Stanotte Superman ha controllato i miei maglioni

Sono giunto ad un’amara conclusione: è finito un grande periodo.
Brutto accorgersene, ve lo dico sinceramente. Molte cose che mi interessavano un tempo sono diventate futili o, con maggiore onestà, mi annoiano prima del previsto.
Strano, un tempo mi sarei buttato a pesce dentro certe sfide, certe situazioni… adesso, invece, mi tiro fuori dalla mischia con rapidità preoccupante.
Penso che sia una questione relativa al “passare del tempo”.
L’inesorabile ticchettare dell’orologio della maturità?
A volte penso di riuscire a ritornare all’entusiasmo di un tempo, quello sincero, quello che non aveva un sottofondo di… noia… disprezzo… stanchezza… ? Se dovessi rappresentarlo, sarebbe un orologio senza lancette. Quello che determina l’eternità. Life sentence. Un passo dopo l’altro si muove anche il Dead Man Walking.
Non dico che è una prigione, ammetto solo che è una situazione strana.
A tutta questa incertezza, su presente e futuro, su azioni e omissioni, si aggiunge che stanotte ho sognato case francesi del 1800 con bagni moderni. Cassapanche vuote, mura intonse, letti enormi e appena fatti. Tutto senza vita dentro. Solo io che giravo e controllavo mentre di sotto, in strada, c’erano rumori che non capivo. Ma tanto, in fin dei conti, nella casa vuota non ci sono problemi.
Ci sono tante stanze in questa casa, tanti piccoli passaggi che portano da una cosa all’altra. Scale che non arrivano, scale che partono. Passaggi in porte troppo piccole.
In una stanza, dove c’era un letto a due piazze con struttura in ferro battuto bianco, ho visto lui: Superman. Era vestito da lavoro, perciò con mantello rosso e tutina imbarazzante, e stava guardando il contenuto di una valigia.
La valigia era grande, capiente, e assomigliava ad un trolley ma non lo era. Secondo me era una di quelle vecchie valigie che si portavano nelle gite scolastiche. I trolley li ho conosciuti troppo tardi.
Superman stava guardando nella valigia e mescolava i maglioni.
Ho continuato a guardare questa azione per non so quanto tempo… fino al suono della sveglia.
Mi sono svegliato perplesso, malinconico e con la sensazione che Superman si facesse gli affari miei.
O ho lasciato in disordine i maglioni e il mio senso del dovere mi stava dicendo: metti in ordine, lavativo, che non c’è tempo da perdere.
In ogni caso, Superman è un guardone. Non capisco il motivo della casa francese però.

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57 Replies to “Stanotte Superman ha controllato i miei maglioni”

  1. Sono anni che dico che è un guardone. Credo che la casa francese richiami la baguette e che questa sia una sublimazione del Salami. Il che si potrebbe tranquillamente ricollegare a Suoperman, archetipo moderno del machismo, nelle operazioni quotidiane di casa: come fosse un partner. Un tuo partner voluto ma, ancora, inesistente.
    Cane che ride.

    1. In realtà il mio sguardo era più perplesso che desideroso… perciò dubito che fosse un sogno che richiamava la volontà di un Superman come “moderno casalinguo”. Superman era il virus nella matrice, l’incongruenza… ma forse era solo una Capra che ride… e io non l’ho capito.

      1. Perplesso perché ancora non sapevi di questo tuo desiderio. Cercavi di capire quale fosse la tua strada. Un po’ come Burzum con le gote rosa.

  2. Diverse età portano a diversi stimoli. Forse alcune cose che erano stimolanti ora non lo sono più. Ma altre prenderanno il loro posto. Se poi continui a usare le sostanze psicotrope che ti portano a sognare superman che mette in disordine i tuoi maglioni sono convinto che nuovi stimoli non tarderanno ad arrivare! eheheheh

    1. Ahahahahaha. Il bello è che non mi sono drogato. Penso che sia indice di una condizione di disagio estremo… ma naturale.
      Sono convinto anche io che stimoli vecchi verranno rimpiazzati da stimoli nuovi. Il passaggio, e rendersene conto, fa sempre un certo effetto.

      1. Se non ti sei drogato, ma è il tuo corpo che produce in autonomia tali sostanze, potresti diventare un esempio da seguire per tutti noi. Come il tuo essere divinità impone per altro!

  3. La casa dell`800 ma con le modernità mi attira. Ho sempre amato cose ottocentesche ma i miei sogni si scontrano poi con la realtà delle cose necessarie. Insomma, dover andare a fare legna da mettere nella stufa per scaldare l`acqua per farmi una doccia è un po` scocciante! Capisci perché a quell`epoca si lavassero poco e preferissero inondarsi di profumi ed essenze, è più pratico!

    Io penso che il segreto per non invecchiare sia sapersi far sempre catturare da stimoli nuovi. Ovvio che cambino, una cosa che ti andava bene a 20 anni non può andare bene a 30.

    1. La casa dell’800 con modernità è una figata. Non chiedermi perché… o forse chiedimelo. Forse mi guardo troppi film in cui ci sono questi capannoni reinventati o case con cose vecchie dentro. Non saprei.
      Tagliare la legna per scaldare l’acqua per poi costringere la servitù a pomparla per la doccia o, in alternativa, lavarmi la schiena è una rottura. Così come mettersi a bagno nell’acqua gelida perché la legna è finita.
      Il profumo è la nuova frontiera della pulizia. Che poi a quell’epoca avessero cumuli di merda di cavallo negli atri è un discorso a sé.
      Concordo, accorgersene ti fa sentire improvvisamente vecchio.

  4. Dì la verità a zia tua…..hai di nuovo fatto un’ordalia di suini arrosto?
    Ma benedetto Zeus, lo sai che non ti devi mangiare ogni volta tutti i sacrifici che gli umani ti tributano! E’ simbolico, non è un barbeque!
    Dai su, vieni a prendere una bella coppa di idromele e citrosodina, un rutto tridimensionale e i brutti sogni passano!
    😛

    1. Sarà fatto… ma niente maiale… per una volta non c’era il maiale.
      Anzi, devo ammettere che era il pesce l’incriminato.
      Ma adesso mi chiedo: per quale motivo sognare Superman che ti guarda i maglioni è segno di squilibrio digestivo? 😀 ahahah

      1. DiodiUnDio così… no ( testolina che si scuote e occhini bassi)… chessifa?… solletico?… una birra?…

      2. non vale!… sono egoista, lo so… ma poi io che musica ascolto cadendo per terra?… eh?… dimmi un po’… chi mi passa quelle meraviglie spaccatimpani?

  5. ho letto il titolo e ho sentito l’epicità. era così.
    però mi urge fare una considerazione: non è l’orologio della maturità, è che stiamo invecchiando e ci pesa il culo. sono cose diverse.
    abbiamo perso gli entusiasmi. pensa che io ieri dormivo alle 21.30.

    1. C’era, in effetti, molta epicità. Anche un po’ di epiduralità (la Crusca ringrazia).
      Dici che ci pesa il culo? Ma io mi sento ancora un 4.000millenne come… uno giovane.
      Ieri alle 22.30 ho alzato bandiera bianca, dito medio e ho messo la marcia verso il letto anche io.
      Dannazione.

  6. Degli entusiasmi svaniti a volte te ne accorgi pezzo a pezzo, a volte tutto d’un colpo e fa ancora più male 😮 tipo quando leggi un pezzo che hai scritto tot anni prima, ridi per le minchiate che scrivevi e insieme senti uno strappo al cuore per l’entusiasmo che avevi e non hai più. A quel punto segue o l’infarto (e allora non era uno strappo, ma tanto ormai non cambia nulla) oppure che smetti di leggere quello che scrivevi un tempo e vivi sereno. Per il momento ho abbracciato la seconda soluzione, e naturalmente vivo sereno (ah ah c’è qualcuno che la beve???).

      1. Guarda, meglio su mail se posso essere sincero… non guardo così spesso fb…
        la mail è zeusstamina[@]gmail[.]com

        Se hai voglia di darmi qualche dritta… ehehehe…

      2. Mi piaceva la modalità anti-spam come scrittura ahahahaha
        Ti scrivo dopo una mail… ma penso che il senso sia: spiegami un po’! eheh

  7. Devo essere sincero con te: stanotte, in realtà credo che tra le 4 e 5 del mattino si possa dire stamattina, ho sognato Jackie Chan da giovane che con i suoi sapienti calci pugni e spinte metteva in ordine la casa/castello dove per qualche motivo vivevo io.
    Come la mettiamo?
    Preciso che ieri prima di cena per allontanare uno scocciatore mi sono detto maoista. Pensi che l’evento possa essere collegato?

    1. Secondo me il tuo dirti Maoista potrebbe aver influenzato il sogno. Chan, poi, è il tipico rigurgito anni 80 e questo è un chiaro, chiarissimo, segno del fatto che rimpiangi gli anni 80… e che ti piacciono i cinesi naturalizzati americani.
      Il disordine è solo metafora di qualcos’altro… ma non chiedermi cosa.

      1. La situazione è un ginepraio… fidati. Prima o poi un magnifico vergoletto arriverà… e tu sorriderai.
        (le parole non riportano errori ahaha)

      1. Ma dai! lei è ancora un gran pezzo di blogger, mi creda.

        E comunque Superman è veramente un guardone, se ne sta in aria (in mutande, fra le cose) a guardarti dalla finestra mentre prepari la carbonara o ti fai la doccia… io mi preoccuperei. Non mi sembra una presenza rassicurante. Probabilmente sta lì fuori dalla finestra in attesa di qualcuno che gli offra un caffè.

      2. Di solito vengo apostrofato in maniera differente 😀 quindi direi che è un passo avanti eheeh

        C’è del voyeurismo (si scriverà così?) nel ruolo di Superman. C’era una barzelletta volgare su Superman, ma evito di ripeterla.
        Secondo me i creatori dei fumetti hanno delle turbe psicologiche.

Si!?

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