Genesi 2.0 1.0.0 – Ohhhhggesù

Il ritardo dall’ultima puntata è ben spiegabile: abbiamo cambiato casa editrice e questo, come potete immaginare, ha portato dei ritardi. Abbiamo lasciato la Transgender & Motorcycle Dildos Gbmh perché si fumava i nostri compensi. Questo nuovo capitolo è infatti prodotto dalla Transgender Lovos Mobutus’ Dick When The Sun Goes Down Ltd. Lord Baffon II e il sottoscritto siamo molto fieri di questa nuova collaborazione.
Per recuperare le precedenti puntate, clicca CAPRA DIDDIO.

——————————————–

Fortezza esterna della MehrDilldos Ueber Griechenland – Avamposto esterno dei Nazisti Cattolici del Settimo Giorno. 

Attenzione, attenzione! Ci stanno attaccando!!!
Il grido, in un perfetto accento bavarese, risuona per tutta la fortezza.
Muoversi, alle postazioni! – il sergente Pimperkopf sbraitò gli ordini in maniera quasi caotica. Nessuno aveva mai osato attaccare il grande laboratorio nazista in Grecia. Nessuno. Il sergente era stupefatto e, perciò, incominciò ad abbaiare ordini ai sottoposti.
Puntante quelle .33… fuoco incrociato. Dove cazzo sono finiti i mortai? Portatemi quei cazzo di mortai in quel punto – Pimperkopf punta il braccio verso l’alto e indica la torre più alta – Portatemi il telefono, bisogna chiedere supporto!
Un soldato, vent’anni appena e che amava la musica folkloristica austriaca e quella tedesca, gli chiese – ma chi ci sta attaccando, sergente?
Il Sgt. Pimperkopf lo squadrò bruciandogli, con lo sguardo, le sopracciglia e la voglia di fare domande. Il soldato semplice fuggì in lacrime.
L’osservatore tedesco si lasciò scappare la notizia e, nel giro di pochi minuti, tutta la base sapeva cosa stava succedendo: un’esercito sterminato, delle razze più varie, stava attaccando la base. Tutti questi uomini, perché erano solo uomini, avevano capelli lunghi, una barbetta sbarazzina, sandali di cuoio e un’umile tunica di lino.
Chi cazzo sono? – Pimperkopf, incapace di accettare l’attacco, rimproverò la vedetta – Sono quei pulciosi hippy di merda?
No, signore. Gli hippy non camminano sulle acque! Almeno non nella nostra realtà… nella loro forse… – la vedetta trattenne il respiro per una lavata di capo che non arrivò…

La base era un termitaio incasinato. L’attacco aveva rotto quella strana quiete che aleggiava nei corridoi, come quando uno tira una scorra in ascensore e lascia solo cadaveri dietro di sé. La confusione, però, non aveva turbato una sola persona: Cheeseburger. La grassona, sudata come un maiale, aveva visto nei suoi calzini sudati una visione di quello che sarebbe successo: l’attacco dei Gesù.

Arrivati a tiro, gli addetti alle mitragliatrici incominciarono a sparare piombo incandescente contro i Gesù all’attacco. Pochi colpi e il Gesù vegano viene stroncato come uno stelo d’erba. Gli altri Jesus continuano l’avanzata, ringraziando sé stessi che il più spaccacazzo di loro era già stato fatto fuori. Per un secondo solo, uno solo, furono quasi tentati di ritirarsi e lasciar la vittoria ai nazisti cattolici del Mezzogiorno di fuoco. Ma così non fecero. L’attacco proseguì più cruento che mai.
Il Gesù tedesco, quello che organizza tutto e si prepara meglio nelle cose, espose il piano d’attacco, incontrando subito l’ostilità del Gesù italiano che era ancora incerto se allearsi con i nazisti o con restare con i Gesù. Quattro sberle ben piazzate e il Gesù italiano ritornò nei ranghi a mangiar polpette e pizza.
Sto cazzo di italiano tutto mamma, baffi, mandolino e spaghetti! – gli altri Gesù lo derisero. Tranne quello del Lichtenstein che, come è noto, ce l’ha piccolo, lo Stato.
L’attacco incominciò con l’ululato del Merlot. Questo potente incantesimo trasformò tutta l’acqua in vino rosso. Il mare di fronte alla fortezza diventò scuro e dall’odore d’uva e alcool. La strategia era semplice: visto che anche il corpo umano era composto d’acqua, questo avrebbe influito sulle capacità dei difensori. L’ululato del Merlot, però, non era un’incantesimo fortissimo (serviva, in effetti, alle feste rionali per impressionare gli amici, come quella volta al matrimonio che c’erano quei quattro pulciosi senza neanche un po’ di cibo. Cazzoni) e arrivò solo a mettere fuori gioco le guardie sui bastioni. Queste, sentendo l’acqua trasformarsi, caddero in coma etilico… ma non prima di aver insultato dei, ingroppato i cani, bastonato le mogli e pisciato dalle mura.
Nonostante la strategia Merlot, insieme al secondo battaglione Gesù Marzemino, il fuoco della compagine tedesca era ancora accesissimo a causa della presenza all’artiglieria e alle mitragliatrici di destra del battaglione BAVARIA. I soldati del XIII reggimento PanzerMassDivision Bavaria erano già alcolizzati dalla mattina e il cambio da sangue a vino non fece effetto sul corpo scelto dei Nazisti Avventisti dal Parcheggio Facile.
La risposta furente dei Bavaresi mise in crisi il piano Merlot e perciò, il Gesù IKEA, montando un piano dal nulla con quattro viti e una chiave a brugola, tirò fuori l’arma pesante: la trasformazione di pani e pesci. Con quattro gallette a testa e una scatola di Tonno Indistruttibile, i Gesù delle razze più disparate incominciano a moltiplicare quello che hanno in mano. Una volta raggiunta la quantità voluta, i Gesù incominciano a tirare pesci e pani contro i difensori. A causa delle presenza di mercurio, il pesce esplose contro le mura distruggendo parte delle difese e causando ferite orribili nei soldati tedeschi. Il primo risultato della moltiplicazione dei pani e pesci fu l’uccisione di tutto il battaglione Mensa tedesco: a causa dell’alta quantità di glutine e pescina (la proteina che si trova nelle pesciazze), il battaglione mensa soffrì le pene dell’inferno attaccato com’era da allergie alimentari e soffocamenti da panini al tonno e strudel di mele. Le morti furono orrende; molti soldati si accasciarono a terra con le facce gonfie e deformate e vispe code di pesce che uscivano dalla bocca. Alcuni battaglioni incominciano a indietreggiare, soprattutto i pusillanimi del II Battaglione Nazista Vegano che, mettendosi la sciarpetta davanti alla bocca e alzandosi ancora di più il risvoltino della divisa, scappò per non essere costretto ad uccidere i pesci e mangiare il pane contaminato. Il II Battaglione Vegano venne però ucciso dall’assalto dei Gesù A Cui Le Preghiere Vegane Stanno Sul Cazzo.
Il BAVARIA, lasciato quasi da solo a combattere sulle mura (a parte il contingente STIEGL e il piccolo drappello OTTAKRINGER), scaraventò contro i Gesù piombo su piombo facendo una strage di capelloni di tutte le razze.
Le urla dei tedeschi superarono quasi l’assordante rumore delle mitragliatrici e delle bombe che esplodevano sul terreno. La battaglia fu feroce e lo spargimento di sangue incredibile, tanto che il mare ritornò ad essere acqua per poi diventare sangue per poi diventare di nuovo vino. Un gran casino meteorologico.
Il soldato Kakasotten, del battaglione STIEGL, scappò dentro la fortezza e, correndo come quando era chierichetto e c’erano i preti alle spalle, avvertì l’ignaro Gen. Stolzen dell’attacco dei Gesù.
Stolzen, sentendo la portata delle notizie dal fronte, incominciò a singhiozzare e si inginocchiò sul pavimento con la testa fra le mani.
Oh mio Dio, oh mio Dio… cosa sta succedendo!? I Gesù attaccano… come può… – singhiozzò così forte da sembrare un bufalo con l’asma.
Stolzen era un cristiano nazista della prima ora. Da sempre, da quando era piccolo, aveva seguito i precetti cristiani. Con l’entusiasmo giovanile era entrato nel corpo dei Chierichetti Nazisti Volontari e aveva servito un unico Fuehrer: Gesù. L’aveva seguito con dedizione, con orgoglio e determinazione, anche quando il prete, nel retro della parrocchia, gli faceva mangiare, a suo dire, il corpo di Cristo.
La notizia, data da quel soldato inutile del STIEGL, aveva mandato in rovina il suo mondo. La stessa ragion d’essere di Stolzen stava cercando di distruggere quello che il Generale Busone aveva cercato di costruire in quegli anni.
Quando la verità si parò davanti ai suoi occhi rossi e lacrimanti, Stolzen seppe cosa fare. Si aprì la veste, mettendo in mostra un crocefisso enorme sul petto, e corse fuori dalla base urlando, nel pieno di una crisi di lucida follia: “Ahhhhhhhhh, ho fatto tutto per il cristianesimo!!!!! Perché mi volete distruggere!?“.
Le urla di Stolzen erano un tormento nel tormento.
La corsa del Generale Nazista del Settimo Giorno fu interrotta dopo poco da un colpo a tradimento da un tizio rasato e vestito di giallo e arancione.
Io sono il Gesù buddista!
Stolzen lo vide e, incapace di credere a quello che aveva davanti, cadde bocconi nel Mar Vinum Nostrum e annegò coperto da triglie e capitoni nelle mutande.
La battaglia divampò furente dopo la morte di Stolzen. Le divisioni naziste concentrarono il fuoco sui Gesù più deboli, mentre i Gesù tentarono a più riprese, e con grandissime perdite, la manovra d’accerchiamento. Ogni volta i Gesù attaccavano in forze e, ogni volta, i nazisti cattolici dell’avvenire dorato respingevano l’attacco.
Per superare l’impasse, i grandi capi dei Gesù decidono di tirar fuori un’altra arma segreta. I Gesù Francesi, tutti oh la la e baguette sotto l’ascella, resuscitano i partigiani gay creando il III corpo d’armata zombie ricchione con il compito unico di salvare Cheeseburger.
All’attacco mon prodì!!!! – il Gesù francese urlò le parole con tutto il fiato che aveva in corpo. Un sottile odore di champagne si propagò nell’aria mentre gli zombie gay, sotto la scure delle parole d’acciaio del loro effeminato Gesù, si gettano all’assalto della parte meno protetta della fortezza.
GRAAAWWWRRRRRRR!!!
Signore, ci attaccano!!! – il mitragliere Kabezckzy proruppe in un urlo terrorizzato nel vedere i combattenti zombie e gay.
Fate strage di quegli stronzi!!! – il Cap. GeradeInsArsch ruggì l’ordine di far fuoco su qualunque cosa si muovesse, anche soldati amici.
Il combattimento divampò furibondo ma durò pochi minuti… le difese tedesche si sfaldarono come Tofu sotto l’acqua. I nazisti, esterrefatti, corsero via in preda alla paura, lasciando Buckdich, Capra Diddio e Cheeseburger alla mercé dei soldati gay zombie.
Non ci avrete mai vivi!
– BEEEEEEEEHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!-
L’attacco di Capra Diddio e Buckdich fu immediato. Capra andò sulla sinistra. Buckdich dalla destra con la classica manovra del 4-4-2 Bavarese. Capra Diddio, con un colpo doppio, distrugge 4-5 zombie gay… ma è troppo tardi per Buckdich che, aperto in due da un paio di nerboruti zombie francesi, sta esalando l’ultimo effeminato respiro.
– BEEEEEHHHHH!!!!!!- Capra Diddio gridò il suo disprezzo verso il mondo, associando uomini a Dio – BEEEEEEHHHHHHHHHHH!!!!!-
No, non mi muovo da qua… No, Diddio… Noooooooooooooooo!! – Cheeseburger ansima come una scrofa nel fango quando la capra geneticamente cingolata la carica sulla schiena e la trasporta lontano dalla battaglia.

Il nero ariano Gema guardò lo sfacelo sotto i suoi occhi. I Gesù morti ingombravano il mare e la spiaggia sotto la fortezza. Le armate tedesche erano ridotte di numero e sparavano all’impazzata cercando di difendere quel poco che potevano. I Gesù vivi, quelli neri e del ghetto, stavano lanciando un attacco feroce in rima. La situazione, sotto tutti i punti di vista, era desolante.
Gema, disperato, guardò la Madonna Clonata e le disse:
Che possiamo fare, Madonna?
Che cazzo ne so io! Ma dimmi te. Ma basta! Che cazzo volete da me? Dimmelo! Che. Cazzo. Volete. Da. Me! – la Madonna Clonata scandì le parole con così tanta decisione da far sentire i punti dietro ogni singola parola.
Ma… ma… – Gema balbettò di fronte alla terrificante, e santissima, mestrualità della Madonna – Ma… l’unto del Signore? L’arma più potente?
E che cazzo ne so. Mi avete fatto una serie di domande di merda, cazzo… Cosa diavolo dovevo rispondervi? Dimmelo. Dovevo rispondervi che mi avete trovato completamente sballata? Cazzo, ero ubriaca ammerda… Dovevo rispondervi questo??? No, non credo… – Madonna Clonata soffiò fuori con furia le ultime parole.
Ma… ma… Ma tu sei la Madonna!! Clonata dalla Vergine del Santissimo Rosario Trireme della Cruz Incoronata!!! – Gema ritrovò la propria voce elencando i santissimi posti della cristianità nazista.
Ma quale Madonna e Madonna! Cazzo. Lo sanno anche i polli che è solo una trovata pubblicitaria per spillare soldi ai poveri idioti che vanno al convento!! Non sono neanche monaci quelli, per Dio!!!!
Cosa facciamo adesso? – la tragicità della situazione si abbatté sulla schiena dell’enorme nero ariano con la potenza di una scure.
La Madonna Clonata aspettò qualche secondo prima di, girarsi lentamente verso Gema Tonzn, e gridargli in pieno viso:

Ma vaffanculo va, cazzaro. Io me ne vado. Renditi conto di una cosa, e te lo dico da amica, NON SEI NEANCHE ARIANO!!! E smettila di fare il nazista, cristo, che non sei neanche credibile!!!

Annunci

22 Replies to “Genesi 2.0 1.0.0 – Ohhhhggesù”

    1. AHahahahahah
      Capra Diddio è sempre una storia che riserva ampie dosi di idiozia. Ma di quella genuina. Sincera. Vecchio stile.
      La Madonna Clonata è psicopatica ahah

      1. È stupenda … E l’ho proprio immaginata quindi è stato esilarante leggere le sue risposte… Ti giuro mi son cappottata… Geniale… Tra queste righe c’è un mondo di genialità …

      1. A bene, bene. Perché ho cercato la Battaglia Al Fosso di Elm e l’ho ridotta ad uno scherno ahah. C’è di tutto veramente: vaccate, cliché, inutilità, colpi di scena telefonati e colpi di scena veri e propri…

    1. Logica? Ahahahaha. Anche se, a dirla tutta, Capra Diddio (e, meglio, Genesi 2.0.1.0.0) ha una trama che pochi racconti lunghi su blog hanno. Una trama stranita, ma sempre trama.
      Grazie mille, soprattutto per il “meglio di Mellick III”

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...