Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 30]

E così siamo arrivati al trentesimo giorno di questa collaborazione. Trenta giorni passati insieme a voi e, soprattutto, trenta giorni che hanno cementato una nuova amicizia fra Penny di Cineclan e il sottoscritto. Il tema di oggi è ricorrente nelle pagine della mia amica Penny ed è il guilty pleasure. 
Posso leggere nei vostri occhietti acquosi che pensate già a cose porche… leggete e vedete. Che poi mi dite che sono il classico Party-Killer.
Voglio svelarvi un piccolo imbroglio, cari lettori. I 30 giorni proseguiranno con altri DUE esclusivi GIORNI BONUS. Perciò se pensavate “finalmente eliminano questi post”, no!, non smettiamo ancora per due giorni.
Restate connessi e vedrete. Ohhhh, se vedrete.

WELCOME TO OUR NIGHTMARE
GIORNO 30 – GUILTY PLEASURE (by Cineclan Ltd)

Ok, siamo quasi alla fine ed è giunto il momento di sputtanarsi per bene… Non che fino ad ora io mi sia trattenuta dal mio essere cazzara inside, ma diciamo che ho tenuto i fuochi d’artificio per la fine… Perché dovete sapere una cosa… A differenza della maggior parte del genere femminile, io non ho mai immaginato il mio matrimonio, ma il mio funerale sì! Ho lasciato disposizioni su scenografia, costumi, cast, colonna sonora e persino per il mio epitaffio. Dato che non sarò stata moglie, madre e chi più ne ha più ne metta, voglio che vengano incise queste semplici parole: “Queen in the Angst and Mistress of Guilty Pleasure”. Semplice, diretto, cristallino. Perché dovete sapere che essere “Mistress of Guilty Pleasure” è più complicato di essere “Queen in the Angst”… Noi figli degli anni ’80, come dicevo alcuni giorni fa, il trash l’abbiamo nel DNA dalla nascita, ma abbiamo imparato a dissimularlo. A nasconderlo alla vista. A passare per indie vintage invece di andare fermamente fieri del pattume che ci piace e che ascoltiamo di nascosto nelle nostre camere. Prendete Bon Jovi… L’uomo (quasi) perfetto quando ha scoperto che li avevo in playlist li ha definiti “la chitarra più trash del rock” e non posso dargli torto… Ma voi prendete You give love a bad name e ditemi come fate a non ballarci su?! Per non parlare del video! Capelli ricci lunghi, pantaloni di pelle aderenti, frange… Il campionario degli anni ’80 tutto addosso a Jon Bon Jovi! Sono passati 30 anni da quel video, ma l’ormone balla ancora la hula quando lo vedo. Per non parlare di Wanted Dead or Alive soprattutto dopo la benedizione di Dean Winchester… Immagina un’autostrada deserta di notte, i finestrini di un’auto abbassati, una sigaretta accesa, lo stereo a tutto volume e io che canto a squarciagola:

I walk these streets
A loaded six-string on my back
I play for keeps ‘cause I might not make it back
I been everywhere, still, I’m standing tall
I’ve seen a million faces
And I’ve rocked them all

E non è una fantasia… E’ accaduto davvero in un fantastico viaggio Roma-Bari e ritorno in meno di dodici ore! E oramai non cito neanche più Call me maybe, perché dovresti aver capito che lo shuffle di Fassy la mette accanto ai Led Zeppelin senza vergognarsene minimamente! E forse è meglio che non apra il capitolo Guilty Pleasure cinematografico, perché altrimenti la tua stima nei miei confronti potrebbe subire un tracollo spaventoso, ma dimmi come si può non esaltarsi con Eye of the Tiger o Heart’s on fire nella saga di Rocky? Continuare a ripetersi “non fa male, non fa male”…
E vogliamo parlare di quel figo di Bruce Willis in L’ultimo Boyscout o Trappola di Cristallo? Dai, ti prego, è semplicemente meraviglioso! Una volta, mentre eravamo in macchina, il terzo incomodo e io abbiamo parlato degli incidenti e delle cicatrici che avevamo e ho iniziato a ridere come un’idiota, perché sembravamo Riggs e Lorna in Arma Letale… E l’uomo (quasi) perfetto per lamentarsi della sua vita una volta se n’è uscito con un “sono troppo vecchio per queste stronzate” alla Murtaugh… E ci sarebbero anche tutte le commedie anni ’80 con Molly RingwaldBella in rosa, Breakfast Club e quel must di Sixteen Candles – Un compleanno da ricordare… Televisivamente uno dei miei Guilty Pleasure è The Original, lo spinoff di The Vampire Diaries… La serie madre la odio, è quanto di più osceno tecnicamente io abbia mai visto in vita mia, nonostante la tartaruga di Ian Somerhalder, ma la saga degli Originali con Klaus Mickaelson al centro e quel loro “Always and Forever” mi fa battere il cuoricino… Per non parlare di Grey’s Anatomy che sarebbe una bella serie tv se non ci fosse Meredith Grey… E i Guilty Pleasure non finiscono qui, perché l’apice lo raggiungo leggendo la saga di Anita Blake di Laurell K. Hamilton. I primi libri erano molto interessanti e finalmente riportavano i miei amati vampiri ai loro fasti originali: niente andarsene in giro di giorno, niente diete vegetariane… Poi ad Anita è venuto l’ardeur e siamo arrivati a un soft porn da far invidia a YouPorn! Anche se ci sono dei momenti in cui io e Anita siamo molto simili in quello che pensiamo… “L’amore fa schifo. Talvolta ti fa sentire bene. Talvolta è solo un altro modo per sanguinare.” Meno male che resta il mio personaggio preferito ovvero Edward, uno di cui avresti paura se lo incontrassi per strada…

“Edward è un assassino dalle ampie vedute; non fa discriminazioni di sesso, né di religione, di razza o di specie. Se qualcuno è pericoloso, Edward lo bracca e lo elimina. È per questo che vive: è un predatore di predatori.”
“Se avessi voluto morire, Edward mi avrebbe uccisa, perché capivamo tutti e due che non era di morire che avevamo paura, bensì di vivere.”

Spero un giorno di trovare anch’io un amico come Edward…

—–
Zeus… Silence Is Needed!!
—-
Diciamolo a tutti, amica mia. Questo “guilty pleasure” era la carta da giocare quando tutti pensavano: “ok, hanno dato il massimo“. Una sorta di regalo a chi, per giorni e giorni, ci ha letto. Leggo i tuoi “guilty pleasure” e sorrido, perché la caciara degli eighties è una cosa che ti morsica le caviglie, che ti infetta come l’Unico Anello. Sei nato nel 1980? Ecco, un po’ di sana tarraggine ce l’hai dentro.
Che poi Eye Of The Tiger è un piccolo must, anche se mi hanno rovinato la poesia quando l’ho sentita ad un incontro motivazionale per un’azienda dove non ho lavorato… quando è partita la canzone, io ho lasciato il lavoro. Ma io rilancio con la vera canzone da viaggio: I Was Made For Lovin’ You. Secondo me il rito di cantarla ad alta voce è qualcosa che trascende il trash ed entra, di diritto, nelle cose da fare quando si è in macchina. Tu non ci crederai, ma all’inizio parti subito con il falsetto che neanche i Cugini di Campagna… e finisci a sgretolarti le corde vocali in acuti irraggiungibili. Quel bastardo di Stanley sale e sale, ma lui parte basso e se tu canni… ecco che finisci ad abbaiare svociato. Solo dopo diversi viaggi abbiamo trovato la chimica giusta: gestualità (serve sempre) e voce. Una delle ultime gite in macchina ha dimostrato al mondo che due voci su I Was Made For Lovin’ You ci stanno e che è possibile raggiungere vette da K2 con la voce. E non uscire di strada.
Perché essere trash è un piacere, non bisogna nascondersi dietro.
Ammetto che ho alcuni guilty pleasure in cucina: non mangio tanti dolci, non mi hanno mai emozionato troppo. Ne mangio qualcuno, ma se non c’è, va bene comunque. In compenso ho una predilezione assoluta per il Triplo Concentrato di Pomodoro. So che mi guarderai schifata, ma mangiarsi un po’ di quella bomba di pomodoro direttamente dal tubetto mi mette in quadra. Non lo faccio spesso perché se no poi rutto fiamme per eoni (triplo concentrato = tripla acidità), ma quando mi sento in vena eccolo disponibile. Il guilty pleasure per eccellenza.
Soprattutto perché non ho a disposizione un kebab in casa. Dannazione.
Una delle cose che mi contraddistingue, in materia culinaria, è anche un po’ di ipocrisia. Un po’ di giorni fa ti dicevo che bisogna prestare amore in cucina e sono sempre attento a quello che faccio da pranzo/cena. Ti ho rotto le palle con la questione del tempo speso sui fornelli e sull’uso del vino… e poi, adesso, ti dico che, ci sono momenti, in cui un Big Mac e un Crispy Mc Bacon non me li toglie nessuno. E fanculo al mondo, al mio fegato e alla cucina d’autore. Voglio mangiare quello e me lo mangio. Se volessi un hamburger fatto con tutti i crismi, mi compro macinato e pane. Io voglio quel junk-food e mi compiaccio di questo. Penso che rimarrà imbattuto (visto che ho ridotto a 5 volte all’anno la visita al McDonalds… e dico 5 per essere onesto, forse sono anche meno) il record di 17 hamburger in due (16 classici e un McChicken… avevo voglia di cambiare).
Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo verso l’aldilà.
I film anni 80 sono il guilty pleasure per eccellenza, ma questo ormai lo sanno tutti. Ma ci sono porcate cinematografiche anche dopo: giusto l’altro ieri ho speso parole importanti sulla qualità di Iron Sky. Una merda fumante, ma che piace. Tanto che sto aspettando Iron Sky II.
Condividiamo una serie… una delle tante sorry: Grey’s Anatomy. Giuro, detesto questa serie. Non riesco a concepire che sia arrivata alla x-millesima stagione: non c’è niente di decente dentro (e hai ragione su Meredith Grey… una sfavaballe che non ti dico). Se a Seattle succedessero tutte queste cose, beh, ci sarebbe l’Apocalisse dietro l’angolo.
Ma… ma c’è un fattore che si chiama “mia totale ignoranza“. Ho iniziato a guardare G.A. per una questione semplice: prendevo gli episodi per Daisy Duck e poi li guardavamo insieme. Dopo un po’ lei ha mollato (con saggezza ha affinato il gusto), mentre io ci sono cascato dentro chiedendomi sempre: Ma quanto merda può diventare questa serie? Con questo proposito mi ha incastrato. Cazzo. Mi ha fregato non con la qualità, ma con l’immondizia.
Sapeva una cosa: il trash scorre potente nelle mie vene.
Ti dirò, e non mi vergogno neanche troppo ad ammetterlo (tanto ormai il danno è fatto), mi piacciono anche i film trash italiani di Lino Banfi o Pozzetto o Calà… o la versione trash di Villaggio (quando non fa quel grande capolavoro che è Fantozzi). E vogliamo mettere Bud Spencer e Terence Hill?

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34 Replies to “Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 30]”

  1. L’ha ribloggato su CineClane ha commentato:
    E siamo arrivati (forse) all’ultima puntata… Le luci si spengono ed è arrivato il momento di togliere le tende… È fine set,ragazzi,non ci resta che il carico… E forse un Wrap party… Ovvero una cena di fine film… Dove possono accadere cose che voi umani non potete neanche immaginare…
    È stato bello trascorrere questo mese insieme… Grazie ai vecchi amici e a quelli nuovi che spero continueranno a bazzicare questo posto di malaffare… E soprattutto grazie a Zeus che è stato il compagno di viaggio perfetto per questa avventura… Grazie,amico mio! ❤
    And so… For the last time… (maybe)… Welcome to our nightmare!

  2. Eh si… ho trobato molte cose che hanno un perché anche per me in quello che avete scritto. Anche se sono più vecchio mi ci ritrovo… Ma la mia canzone da squarciagola rimane Bohemian Rapsody, come i fusi di testa… non era ancora uscito quel film quando mi sono ritrovato a cantarla on macchina con le mie giocatrici mentre andavamo in trasferta (e non avevano iniziato loro)… E la citazione di arma letale? Non perdo mai l’occasione di vederlo quando lo passano… Ma tra i miei trash movies c’è anche true lies… Vero capolavoro con Swarzi e Jamie…
    Vi ho già scritto che vi adoro?

      1. Devo smettere di scrivere dal cellulare… Scrivo come se avessi il raffreddore… poi non ci vedo e non correggo gli errori prima di dare l’invio 😦

      1. Mamma mamma che bomba… io non mangio philadelphia e non adoro le acciughe… eheheh… perciò è un po’ un vade retro per me 😀

  3. Il triplo concentrato di pomodoro è la cosa più buona del mondo. Alle medie mi facevo il panino con quello (solo con quello) e lo mangiavo a scuola nell’intervallo ahahahahah 😀
    Per Grey’s Anatomy solo cuori ♥♥♥
    Io a squarciagola canto le canzoni delle spice girls. E me ne vanto ahahahah 😀

    1. Strano… non avrei mai pensato di trovare gente entusiasta del triplo concentrato di pomodoro.
      Chiamato anche: Acidità Plus! 😀
      Grey’s Anatomy è merdazza pura… ma ormai lo guardo perché sono una brutta persona.

  4. Non amo la salsa di pomodoro. Proprio non c’è verso… Ma il triplo concentrato di pomodoro… “lui” non è una semplice salsa, è una droga! Potrei mangiarne tubetti su tubetti… scaffali di triplo concentrato e… nonostante la mia gastrite, con un cucchiaino di zucchero, non mi crea problemi o meglio non ho più acidità di quanta non ne abbia già di solito (santo Antra).

    P. S.
    Asesso sfilo l’ipod dalla tasca interna del giaccone e mi sparo un po’ di Kiss a manetta nelle orecchie… e magari anche un po’ di ZZ TOP… ho voglia di viziarmi!

      1. Si, confermo… Triplo concentrato tutta la vita… la stranezza è che non mi piace la salsa di pomodoro… ne nella pasta, ne nella pizza (4 formaggi bianca+ cipolle e spek in uscita)… giusto solo un pochettino nel ragù (ma ne farei a meno pure li)

Si!?

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