Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 27]

Sembra una caso, e forse lo credete con tutte le vostre forze, ma parlare di compleanno al giorno 27 è una coincidenza quasi macabra. A 27 sono sono morti molti degli artisti di punta degli ultimi 30 anni… Un’età particolare. Un’età che ti fa chiedere dove stai andando? E dove Cineclan, ninfa del mare, è in una giovinezza perenne, il vostro Zeus risente del peso degli anni che passano. Non è tutto semplice sull’Olimpo. Non è tutto un party.
Ma fanculo, qualcuno deve farlo questo sporco lavoro.


WELCOME TO OUR NIGHTMARE
GIORNO 27 – WHAT’S MY AGE AGAIN?

Ti confesso una cosa, amica mia. Quando ero più piccolo, il compleanno per me era importante. La festa con gli amici, la torta, i regali e tutto quello che ne usciva dalla giornata. Un’intera giornata in cui, con tutte le limitazioni del caso, eri veramente il RE. La mia fortuna è che il mio compleanno è in piena estate: questo comportava la possibilità di festeggiare senza dover pensare “oggi devo andare a scuola”; dall’altro lato, però, molti amici erano giustamente in vacanza perciò ci si adeguava con quello che si aveva.
Con il passare del tempo, però, questa grande festa ha incominciato a diventare qualcosa di fastidioso. Troppa gente, troppe cose, pensare ad accontentare tutti con dolci o con qualcosa da mangiare. Ecco, il compleanno era diventato una cosa da passare veloce e con tranquillità.
Questo percorso di potatura dell’effimero del compleanno, amica mia, ha avuto un brusco arresto a metà del 2000. Sarà stato il rincoglionimento precoce, sarà stato un momento di giovanilismo accentuato o qualsiasi altra cosa, ma il compleanno è ritornato ad essere una grande festa. Diversa da quella precedente, più votata a ritrovarsi al pub e brindare all’evento.
Uno dei grandi compleanni è stato proprio in quel periodo. Il pub come casa mia e una festa in maschera talmente ignorante e divertente da aver dato il LA, almeno così mi continuo a ripetere da anni ed anni, all’abitudine di mascherarsi per carnevale o Halloween per andare al pub. Il tema della festa era “Animal House“, ma è diventata subito l’occasione per dare sfoggio dell’ignoranza di ciascuno: fra persone vestite solo con un lenzuolo a fare da toga, novelli Gesù Cristo (il sottoscritto – non mi riusciva il vestito a toga e perciò mi sono fatto le stigmati e sangue sulla fronte e via con lo show), personaggi da Street Fighters, pirati e chi più ne ha, più ne metta, la piazza centrale della mia città è diventata un’arena di matti.
Non starò a fare nomi, per questioni di riservatezza, ma c’è gente che andava in giro per la piazza, mezzo nudo, cercando di tirar fuori l’anima ai cani in braccio alle malcapitate signore (“Esci da questo corpo!” – la frase). Delirio, combattimenti da gladiatori e una grande ammucchiata di corpi in pieno centro erano cose naturali. Ovvio, ci sono stati innumerevoli brindisi. Forse troppi. No, il giusto.
Dopo questa grande festa, sono ritornato a concepire il compleanno come un giorno normale. Divertente, ovvio, ed è piacevole che la gente si ricordi di te. Poi sono arrivati i 30 anni… e con loro un leggero senso di spaesamento (lo ammetto senza problemi) e poi la normalità e il concepire il compleanno come evento normale (e, spesso, lavorativo).
Almeno fino all’anno scorso.
Perché? Perché un regalo di Daisy Duck, un paio di giorni all’estero con annessa esperienza in kayak, gita nel parco naturale etc etc, è un regalo che si apprezza e si tiene a mente. I prossimi? Vedremo… solitamente punto ad arrivarci al meglio… ci tenterò anche quest’anno.

Lather was thirty years old today,
And Lather came foam from his tongue.
He looked at me eyes wide and plainly said,
Is it true that I’m no longer young?
And the children call him famous,
what the old men call insane,
And sometimes he’s so nameless,
That he hardly knows which game to play…
Which words to say…
And I should have told him, “No, you’re not old.”
And I should have let him go on…smiling…babywide.
[Jefferson Airplane – Lather]

—–
Cineclan per voi!
—–
Sai qual è la cosa più assurda di questa nostra collaborazione e della nostra amicizia, Zeus? La tua inconsapevole grandezza nell’azzeccare determinati titoli e determinate canzoni… Ovvero… Tu intitoli questo post “What’s my age again?” e io penso al mio diciottesimo compleanno, perché questa è stata la mia canzone dell’estate 2000 e io, nata alla fine dell’estate in un venerdì di settembre, ho pogato al mio compleanno con questa canzone… E ricorda che si può pogare anche con i Gummi, fidati!
«I never want to act my age, what’s my age again… what’s my age again?»
Ecco, le canzoni dell’estate dei miei diciotto anni sono state What’s my age again? E It’s my life di Bon Jovi… E lo so, non mi guardare così, sono pur sempre figlia degli anni ’80 e noi figlie degli anni ’80 il trash l’abbiamo nel DNA… Il caro vecchio John è un mio guilty pleasure e se può consolarti almeno non ho ancora citato Always… Che, strano ma vero, non mi fa più impazzire come quando avevo 15 anni… E in fin dei conti, il compleanno è una convenzione che ci spinge a fare i conti con il tempo che passa, con I ricordi, con la vita nel suo lento e incessante andare avanti in barba alle nostre anime. Perché in fin dei conti io non me li sento miei questi 33 anni. Chi li ha vissuti in tutto questo tempo? Chi ha spento le candeline in questi anni? Non di certo io! Perché io sono rimasta la ragazza con i jeans e le converse, quella con la t-shirt dei Rolling Stones e i bracciali comprati per due euro all’indiano solo perché fanno rumore e a me piace fare rumore e farmi riconoscere come quando avevo 16 anni. Ecco, potremmo dividere i miei compleanni in tre macro fasce di interesse: fino ai 16 anni i compleanni sono belli per i regali e le festicciole con gli amici di sempre, poi c’è stato il mio compleanno dei 17 anni che merita una menzione speciale e resterà alla storia come il remake in salsa pugliese di Sixteen Candles ovvero Un Compleanno da ricordare perché tutti se ne sono dimenticati persino i miei genitori! Fino ai 25 anni poi ci sono stati i compleanni indie milanesi a base di alcool e after da paura (ci sono foto a dimostrarlo che è meglio tenere lontano dagli occhi dei bambini!). Infine ci sono stati i compleanni che mi hanno portato a questi 33 anni… Le sbronze in casa anche con le Peroni da 66 comprate al bangla a 1,20 euro. C’è stato il mio 30° compleanno festeggiato con una bottiglia di vino e una crostatina del Mulino Bianco come torta con una candelina e un tatuaggio sul polso a ricordarmelo ogni giorno. Ci sono stati i fiori e i bigliettini di auguri, le telefonate inaspettate e gli auguri in ritardo, i messaggi su facebook anche da parte di persone che stenti a ricordare che faccia abbiano. E tra circa 7 mesi ne arriverà un altro di compleanno e sarà di nuovo dilemma: festeggiare perché sono sopravvissuta ai 33 e ora l’altra data cardine sono i 36 (gli anni di Marilyn Monroe quando morì) o farlo passare sotto silenzio perché è un altro passo verso la vecchiaia inesorabile? Non lo so… A domani ci pensiamo domani…

It’s my life
It’s now or never
I ain’t gonna live forever
I just want to live while I’m alive
It’s my life
My heart is like an open highway
Like Frankie said
I did it my way
I just wanna live while I’m alive…
It’s my life

Annunci

22 Replies to “Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 27]”

  1. L’ha ribloggato su CineClane ha commentato:
    Questo post è la conferma che forse un destino c’è e che Zeus mi vuole bene, perché mi da della giovane (sarebbe bello, amico mio… Sarebbe bello…), cita il magico 27 e mi piazza una gif dello zio Jimi che dice una grande verità!
    Ora la mia giornata ha un senso! 😎

  2. Sono insensibile ai compleanni piú o meno da sempre nonostante le feste. Solitamente li uso come pretesto per vedere qualche amico e bere assieme.
    Però la gita in kayak deve essere bella!

  3. Ho sempre avuto la fortuna di avere a portata di mano canzoni che avevano a che fare a loro modo con diverse età che stavo per raggiungere.. attualmente ne sono sprovvista, ma è stato bello 😀 ho festeggiato i 18 con I’m Eighteen di zia Alice Cooper, i 20 coi Placebo, i 26 con gli AFI e i NIN a urlare “26 years on my way to hell”… che poi sono stronzate ma è divertente. adesso boh, ma preferisco così piuttosto che cedere alla favola dei 27 anni come età maledetta 😀 quest’anno ne faccio 31 e a parte il fatto del sentirmi male al pensiero io non riesco proprio a entrarci nell’eventuale prospettiva

  4. … una scogliera… in Scozia… che si stringe a cerchio sul mare che schiuma… vento e profumo di sale…
    Ai due lati opposti… due figure…
    Lei gonnellone verde militare e nero, che svolazza al vento, anfibi ai piedi, giacca viola, corta, tipo felpa calda… sciarpa caldissima marrone e cappello di lana a punta… borsa a tracolla, tenuta indietro… nella mani un palloncino giallo…
    Lui.. pantaloni tipo jeans neri… anfibi aperti che tengono dentro i pantaloni… giacca doppiopetto nera di lana… scaldacollo verdone… nella mano un palloncino… blu…
    Si alza il vento e le mani si aprono, contemporaneamente… e i paloncini volano… uno verso l’altro… nel punto più alto, al centro preciso delle due strade tra loro… si scontrano e scoppiano…
    Una cascata di coriandoli invade il mare…
    PUF!

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...