Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 22]

Questa volta andiamo giù pesanti, non ci risparmiamo. Il tema è scottante e ci abbiamo messo un po’ per venirne a capo, ma siamo fieri (anzi, molto fieri) di quello che è uscito da questa chiacchierata. Dopo tutti gli argomenti trattati, dai viaggi ai baccanali, dalla musica al cinema… non potevamo evitare di trattare anche di Paradiso & Inferno.

WELCOME TO OUR NIGHTMARE
GIORNO 22 ­ HEAVEN AND HELL

Amica mia, tu credi nel Paradiso e nell’Inferno? Credi realmente ci sia un posto dove tutti i buoni vengono radunati, vestiti di bianco e hanno una nuvoletta con vista mare? E, ovvio, un posto dove i cattivi vengono presi, messi in un posto brutto e caldo, e torturati fino alla fine dei loro giorni? Perdonami, ma nonostante io sia Zeus e mio fratello governa, in maniera anche proficua, il regno dei morti, sono più propenso a credere in un’esistenza dominata dal “qui ed ora”. Questa concezione non è sorta in me subito, intendiamoci. Siamo tutti sottoposti, da piccoli, ad una pressione cattolico/cristiana non da poco, perciò molti dei nostri pensieri, per quanto razionali, sono influenzati dalle derive apocalittiche e dagli insegnamenti che ti hanno impartito/inculcato quando eri all’asilo/elementari etc. C’è poco da fare. Potete dire quello che volete, ma è così. Già il fatto di credere in un Inferno, e perciò sbandierare l’essere satanisti della domenica e non credere in Dio, è un errore concettuale da principiante: credere in un Inferno significa riconoscere che c’è anche un Paradiso governato da un simpatico burlone chiamato Dio. Ecco il perché nascono i culti odinisti e il ripudio totale della concezione di Dio e Diavolo… Con il tempo ho maturato una concezione personale della situazione, che poi sia critica nei confronti della cristianità in generale è un fattore strettamente connesso a esperienze di prima mano. L’ipocrisia che corrompe lo spirito della cristianità è talmente forte e repellente da essere un pugno in un occhio. Il Paradiso come ricompensa è una bella carta “libera tutti” in questa vita. Se mi pento al momento giusto dei miei peccati, sono ok; questo significa che posso aver commesso tutto lo schifo esistente, ma se mi pento allora andrò sulla nuvoletta a suonare l’arpa. La cosa mi disgusta. La concezione tutta cristiana del “grande dopo” è una vera e propria zoppia (e miopia) per l’adesso.
Se dovessimo basarci sulle parole apocalittiche dei preti, sacerdoti etc etc, metà di noi finirebbero all’inferno per minuzie inutili. Ecco perché preferisco vivere la mia vita senza questo peso sulle spalle. Perché mi dovrei portare sulla schiena un “supposto peccato originale“? Perché dovrei portarmi sulla schiena un peccato compiuto, udite udite, da due “persone” nate dal fango e che non hanno un parallelo scientifico con la nascita terreste?
Perché dovrei credere ad un libro che mi dice che la terra è nata in 6 giorni? Perché? Spiegatemelo.
Io, da parte mia, non lo capisco. Non serve una religione per comportarsi bene, non serve la ricompensa di un possibile Paradiso (o il timore di un supposto Inferno) per agire in maniera consona. Sono principi di civiltà, sono principi morali che sono insiti nella mente. Se vuoi deviare, non è un “super­cattivo dalle zampe caprine e forcone” a fartelo fare… sei te. Se no, cari miei, significa fornire una bella scusa pronta, un “uscite gratis di prigione”, e liberare tutti dalla responsabilità delle proprie azioni. Perché devo credere in una religione che, per essere approvata e accettata da tutti, ha fatto quello che fanno di solito i virus? Infiltrarsi nell’ospite e appropriarsi del suo corredo genetico. E così ecco che troviamo le festività, la nascita di Gesù al 25 dicembre (quando una persona con un nome simile non è nata in quel momento… ma faceva comodo per distruggere culti preesistenti) e tutta una serie di eventi/avvenimenti. Come faccio a fidarmi di un libro scritto centinaia di anni dopo i supposti avvenimenti e, logicamente, attentamente rivisto dai grandi capoccia della Chiesa? Tutto quello che poteva essere sconveniente è stato timbrato come eretico, come satanico… A volte, a pensar male, sembra che QUEL libro, che ci narra di un Paradiso e un Inferno, sia più una giustificazione per certe posizioni che un vero libro di fede.
Ma, forse, sono io che penso male.
Forse sono io che non vedo la trave nel mio occhio. Forse sono io che penso con la mia testa e nonostante il pensiero di un “NULLA” dopo la morte sia annichilente, è sempre meglio che fantasticare su angioletti, arpe e fontane.

Have you ever thought about your soul ­ can it be saved 
Or perhaps you think that when you’re dead 
Is God just a thought within your head 
You just stay in your grave 
Or is he a part of you 
Is Christ just a name that you read in a book
When you think about death do you lose your breathe 
Would you like to see the Pope, on the end of a rope 
Well I have seen the truth. Yes I have seen the light
When you were at school?
Or do you keep your cool? 
­ Do you think he’s a fool? 
And I’ve changed my ways
And I’ll be prepared when you’re lonely
And scared at the end of Our days

—-
Please welcome, my dear friend… Cineclan!
—-

Amico mio, tu mi chiedi se credo… E io sinceramente ti rispondo di no. Credo anche che chi crede abbia una sorta di vantaggio su di me, che sia consolatorio credere in un dopo dove tutti gli sforzi verranno premiati, ma credo anche che sia un po’ come quando mio padre da bambina mi disse “se vieni promossa con ottimo, ti compro la bicicletta nuova”… L’ottimo lo presi, ma sto ancora aspettando la bicicletta, quindi fondamentalmente credo di non voler essere più fregata nella vana speranza di una fantomatica, aleatoria ricompensa finale. Sono stata cresciuta da cattolica. Ho fatto tutta la trafila dei sacramenti. Uno dei miei zii è un sacerdote (l’unico che io abbia mai conosciuto in questa vita degno di rispetto e non solo perché è mio zio). Mia nonna ci faceva dire le preghiere prima di andare a letto quando restavamo a dormire da lei. La stessa nonna che, quando vivevo a Milano, mi chiamava la domenica mattina alle 9 per dirmi “fatti il bidet e vai a messa”… Igiene personale e chiesa, queste le cose su cui non transigeva. Eppure… Eppure io sono la miscredente della famiglia, quella che le chiese le frequenta solo per interesse culturale, quella che ha sempre affermato che il matrimonio in chiesa con l’abito bianco è la forma di ipocrisia più aberrante in questi tempi. Ovviamente non è che mi sono svegliata una mattina e sono arrivata a queste conclusione per illuminazione divina! E’ stato un processo lungo. Un po’ come spogliarsi la sera quando torni a casa. Lo fai lentamente, con il timore di sentire freddo, ma con la consapevolezza pian piano di sentirti più libera. E tutto ebbe inizio nel 1996… Ho rischiato di perdere mio padre quell’anno e poi a scuola ci fecero vedere Jesus Christ Superstar… Nulla fu più lo stesso da allora… Quando ti dico che il cinema e l’arte hanno il potere di cambiare il mondo, non lo dico per fare l’intellettualoide… Ci credo davvero, perché l’ho vissuto e continuo a viverlo quotidianamente sulla mia pelle. Jesus Christ Superstar ha dissolto il velo di Maya cattolico che copriva il seme della mia coscienza in fieri. Pensa alle parole di Giuda

All Your followers are blind,
too much heaven on their minds
It was beautiful but now it’s sour,
yes it’s all gone sour
God Jesus, it’s all gone sour

Pensa alla lirica finale, quella che da il titolo al musical…

Tell me what you think 
About your friends at the top 
Now who d’you think besides yourself
Was the pick of the crop?
Buddah was he where it’s at?
Is he where you are?
Could Muhammad move a mountain
Or was that just PR? 
Did you mean to die like that?
Was that a mistake or
Did you know your messy death
Would be a record breaker?

Ecco, io credo fermamente in queste parole. Credo di aver diritto a non credere in un aldilà, credo che l’utero è mio e me lo gestisco io… E non solo l’utero, tutto il corpo e la mia coscienza sono miei e li gestisco come meglio m’aggrada. Credo che non mi occorra una legge divina per decidere cosa sia giusto o cosa sia sbagliato. Credo che la violenza sia la più grande forma di peccato che possa esistere, ma ci credo non perché ci sia il comandamento “non uccidere”, ma perché lo sento nel cuore. Credo che negare i bisogni del mio corpo e della mia coscienza sia venir meno al primo comandamento della mia vita ovvero che il mio primo dovere sia nei confronti di me stessa e di questa vita che mi è capitata tra capo e collo. Credo che il mio dovere sociale sia lottare perché questo mondo cambi e diventi un posto migliore per mio nipote e non mettere al mondo tre, quattro marmocchi che si troveranno ingabbiati in una società che non permette loro di essere chi vogliono, di amare chi vogliono amare. E nel caso in cui io mi sbagli ed esistano davvero un Paradiso e un Inferno, beh, almeno avrò il piacere di trascorrere il resto dell’eternità in ottima compagnia… Tra atroci sofferenze di dantesca memoria, ma almeno avrò della buona musica e dell’ottima conversazione… Perché il peccato originale (se mai ne sia esistito uno) non fu quello di Adamo ed Eva, ma quello di Lucifero, il preferito, che un bel giorno guardò il Padre e gli disse “scusa, Pa’, ma non è proprio come dici tu…” E poi, prima del Cristianesimo, Lucifero era associato alla stella del mattino, a Venere… E allora lascio credere ai credenti che chi dice donna dice danno se permette loro di dormire più sereni… Io so chi sono e dove sto andando… Fosse anche la strada dell’Inferno lastricata di buone intenzioni…

Just as every cop is a criminal 
And all the sinners saints
‘Cause I’m in need of some restraint
Have some courtesy
Have some sympathy, and some taste
Use all your well­learned politesse
Or I’ll lay your soul to waste, um yeah
As heads is tails
Just call me Lucifer
So if you meet me

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18 Replies to “Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 22]”

  1. Questa volta credo che il commento piú articolato lo farò da Cineclan, ma come non vedere la giustezza delle tue parole? Il diavolo e l’inferno esistono in relazione a quel burlone di dio ed al paradiso.
    Si potrebbe parlare di Burzum ma preferisco citare De André quando in Preghiera in Gennaio canta «L’inferno esiste solo per chi ne ha paura». Potrei citare anche il pezzo del dio misericordioso che fa il paradiso per chi non ha sorriso ed accoglie i suicidi al contrario di come insegna l’ipocrisia cattolica del peccato, ma ho detto che non volevo essere troppo articolato.

  2. Stavolta sono contrario su tutta la linea, cerco di farla breve:
    -Se togli Dio tutto è concesso, il Paradiso non libera affatto tutti: “se mi pento al momento giusto”, come se fosse una cosa da nulla pentirsi DAVVERO…
    -All’Inferno per minuzie? Ma se dici che “basta” pentirsi…
    -Il peccato originale è una cosa un po’ complicata, non so se sono nel giusto ma io lo vedo come l’inevitabilità del peccare, è questa è innegabile
    -Sul significato letterale e simbolico della Bibbia immagino non serva aggiungere commenti (anche se non sempre è così chiaro, ovviamente)
    -Non serve, dici? Ma se nemmeno la religione basta… La storia dice che quei principi morali sono sempre stati calpestati…
    -La questione libero arbitrio / servo arbitrio è in effetti incasinata
    -L’appropriazione di date e superstizioni preesistenti è una questione marginale, nemmeno la considero. Per quanto mi riguarda, praticamente tutto ciò che ritengo insensato nel cattolicesimo deriva proprio da ciò che ha inglobato del paganesimo…
    -Centinaia? Sicuro? Non saranno decine? Supposti? Io dico martirii per difendere una testimonianza, che non avrebbero alcun senso logico altrimenti… (Qui siamo più sull’incerto, anche se ci sono sempre più conferme delle informazioni storiche dei Vangeli…)
    -Immagino che tu non pensi che credere significhi non pensare con la propria testa, che tu non pensi che, a parte una ridicola minoranza di rincoglioniti -se pur c’è-, ci sia qualcuno che crede DAVVERO in un Paradiso come quelli che si vedono nelle pubblicità dei caffè, e in un Dio anziano con la barba…

    Ovviamente non mi sogno nemmeno di poter cambiare anche una sola virgola di quello in cui pensate. E non mi sento affatto superiore eh, anzi le (tipiche) questioni che ponete mi fanno spesso sentire una brutta persona (che sia la volta buona per essere creduto?)
    Ogni bene

    1. Rispondo solo all’ultimo punto: io penso che ognuno pensi con la propria testa e sono convinto, giuro, chese la fede sia qualcosa che fa stare bene, che ti dona qualcosa, allora non c’è niente di meglio per quella persona. Sono convinto al 100% di questa cosa.
      Vedo molte persone che credono che stanno meglio del sottoscritto (e questa cosa ha anche una risposta fisica… si dice che chi prega riesca ad arrivare ad energie particolari).
      Poi tieni presente il mio gusto per la provocazione e per il mio mettermi in dubbio sempre e comunque… la frase in inglese, un testo dei Black Sabbath (After Forever), fa parte del mio testo in maniera totale, anzi… è un complemento importate e dice molto dei pensieri che attraversano il mio cervello (quando lo uso…).

      [Ovviamente conosco il significato simbolico e letterale della Bibbia, la mia era provocazione… anche se, logicamente, ci sono sempre quei dubbi su un libro creato a tavolino molto tempo dopo i fatti]

      1. Infatti ho scritto “immagino che pensi etc” proprio perché non ti ci vedo a fare il superiore (e ce ne sono, che prendono per coglioni quelli che non la pensano come lui), ma insomma, dovevo pur stuzzicarti un po’…
        [Infatti non ho commentato, solo punzecchiato. Però forse sei troppo sicuro della storia del “creato a tavolino”… I Vangeli sono così ricchi di particolari -che trovano conferma archeologica e storica- che la cosa più probabile è che siano stati scritti poco tempo dopo i fatti, o come minimo scritti dopo un primo periodo di diffusione orale… Ma il punto più importante sono i martiri: nessuno si fa uccidere per difendere una bugia, e non parlo dei credenti (che potrebbero essere stati ingannati) ma degli stessi testimoni oculari…]
        Mi fermo eh. Lo so bene che il mondo, la vita, ci pongono domande inquietanti, e che le vostre risposte sono legittime.
        Ogni bene

      2. Ma certo, ci mancherebbe che non puoi stuzzicare. Io ho fatto un post in cui c’è l’essenza dello stuzzicamento e della rottura di balle. Vedi te.
        Paradiso & Inferno è un vero status.
        (no, non ne sono troppo sicuro… diciamo che dai miei studi e da quanto ho letto, questo è quello che ne ho ricavato. Ammetto una cosa: la forma mentis mi potrebbe aver fatto recepire alcune cose e dimenticare altre… ci mancherebbe.
        I martiri sono un esempio, lo so, ma non sono una prova. Troppa gente si fa ammazzare per un’ideologia anche quando è testimone che sia sbagliata… ma questo è un discorso che, forse, va a parare più sull’umano che sul divino).
        Io invece so che le vostre risposte sono probabili. Perciò sono in costante analisi.

      3. Solo questo e poi chiudo davvero eh: i martiri che sono testimoni oculari non si sono fatti ammazzare per un’ideologia, ma per difendere ciò che hanno visto, loro hanno testimoniato un fatto. Non avevano niente da guadagnare da questo, a parte la morte, non erano che una ridicola minoranza, che aveva tutti contro…

  3. L’ha ribloggato su CineClane ha commentato:
    Lo sapevo che prima o poi sarebbe capitato… Sono Miss Incostanza 2016, no? È solo che ieri è stata una di quelle giornate da ricordare… 3 ore di sonno, sveglia dalle 5 e a seguire 15 ore di lavoro… Sabbia, vento, sole e bestemmie… Insomma Paradiso & Inferno..

Si!?

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