Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 17]

Prima o poi tutti sveliamo il nostro altarino. Una nostra passione segreta, un nostro idolo. Ecco, quando ci siamo confrontati su questo argomento, la mia amica Penny mi ha detto: “non svegliar il can che dorme con questi argomenti”. Io non le ho creduto. Sono una testa dura, io. Fortuna che lo sono, giuro. Perché rinunciare a parlare di idoli, ispirazioni… beh, mi avrebbe fatto perdere la possibilità di leggere quello che ha da scrivere Cineclan.

WELCOME TO OUR NIGHTMARE
GIORNO 17 – I WANNA BE SOMEBODY

Credimi, amica mia, quando ti dico che mi sento tirato, dentro, da due forze contrapposte. Una di queste ha un’attitudine quasi punk: sporca, brutta, iraconda, strafottente e iconoclasta. L’altra è il suo contrario e non diventa rossa di fronte a termini come idolatria, fama e quella sensazione che, per quanto il tempo passi (ancora questo maledetto tempo), sei rimasto incastrato in certe logiche da fan, da eterno adolescente.
Ognuno ha i propri idoli, anche quando detesta averne. Perché avere idoli significa, nella mia malata concezione, mettere qualcuno su un piedistallo e credere che sia, se non meglio, almeno capace di qualcosa di differente. Di poterti dare emozioni (musicali, cinematografiche, letterarie…) che tu, per quanto ti possa sforzare, non riuscirai a produrre. O almeno così credi.
Ho provato a cercare idoli nella scrittura, ma non riesco a trovarne. Intendiamoci: ci sono scrittori che seguo come un assetato segue una bottiglia d’acqua nel deserto. Li adoro e mi comunicano emozioni straordinarie. Ma la scrittura è una cosa molto particolare che, in certi momenti, smette di essere “qualcosa che leggi” e diventa “qualcosa che stai vivendo”. Come fai ad avere idoli in qualcosa che sei stai vivendo? Al massimo ho dei punti di riferimento. Nel cinema è diverso e sono molto più sprovveduto di te, amica mia. Non ho idoli cinematografici, non riesco ad averne. Ho attori/attrici/registi che mi piacciono, che seguo e di cui “mi fido” quando devo scegliere un film… ma da qua a dire che ho degli idoli ce ne corre. Stesso dicasi
per pittori (ah, amica mia, Monet che gran pittore…) o scultori.
Sulla parte musicale mi trovo dilaniato da questa mia doppia anima. Perché non trovo niente di particolare in qualcuno che suona, non sta compiendo nessuna azione eroica o salvando il mondo o chissà cosa, ma riesce a dare delle sensazioni incredibili. La musica è immortale e ha un richiamo fortissimo. Perciò ecco a ricordarmi la giovinezza a guardare ai Queen e poi arrivare, dopo cambi di rotta e prove musicali varie (non mi sono mai fermato, ho sentito e poi giudicato), eccomi approdare al grunge e poi all’hard rock.
Se gente come Kurt Cobain o Mark Lanegan sono stati il faro di un’epoca passata, i Black Sabbath e Phil Anselmo/Down sono quelli attuali. Ritorno a dire, sono conscio del mio essere schizofrenico, ma se un musicista produce qualcosa che mi appassiona, ecco che consegno la mia fedeltà a suddetto musicista/gruppo. I Black Sabbath sono LA BAND, una sorta di religione. Trovo quasi tutto lo spettro emotivo che desidero nella musica nelle loro canzoni. Mancano alcune cose (ed ecco che tocchiamo band come i Lynyrd Skynyrd per le sensazioni più southern), ma fondamentalmente sono completi. Il buon Phil, invece, gode della mia stima anche quando sbraga di brutto e produce della poltiglia sonora mica da ridere. Ma è uno
coriaceo. Uno che dici: “cazzo, ha soldi da vendere grazie alle royalties dei Pantera e si mette a fare dei progetti senza capo né coda!? Sì! Perché quello è il suo ruolo“.
E qua il mio ruolo di recensore si mischia al fan e io, cazzo, non riesco più ad essere oggettivo.
L’idolo, amica mia, non è qualcuno da venerare o da adorare (per me), l’idolo è qualcuno che rispetto perché ha prodotto nel campo che più amo, la musica, qualcosa di stupendo e che mi ha dato qualcosa. E, pur non avendo un credito infinito da giocarsi con idee malsane o stronzate varie, sarò più propenso a chiudere un occhio.

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Ed ecco a voi Cineclan!
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Amico mio, sei davvero sicuro di voler parlare di idoli con me? Sei ben consapevole che sarebbe come scoperchiare il vaso di Pandora? Ricordi il puttanaio che ne venne fuori? No, eh, perché io ti avviso… Su questo post (almeno sulla mia parte) dovresti metterci una didascalia che urla “Perdete ogni speranza, ‘o voi ch’entrate”, perché qui chiami alla superficie la fangirl che fino a ora ronfava in me e lei non è molto pudica nelle sue esternazioni… Ok, d’accordo… Io te l’ho detto e uomo avvisato…
Partiamo dal presupposto fondamentale che fan si nasce e io modestamente lo nacqui. Una delle mie citazioni preferite è quella di Agrado in Tutto su mia madre che, presentandosi a Huma, afferma candidamente “Piacere, Agrado, sono fan”… Ecco, io sono un’idolatra… Adoro essere un’idolatra e una fangirl, che non vuol dire, bada bene, essere una bimbaminkia invasata. No, l’idolatra è quella che con il proprio idolo vorrebbe passarci la vita a parlare. Ok, in alcuni casi anche a farci le peggio porcherie, ma sono Penny Lane, sono un’aiutacomplessi e non ho mai detto di essere Santa Maria Goretti!
Dicevamo comunque… L’idolatria è uno stato mentale, è un modo di vivere. Il mio (affolatissimo) pantheon è composto da talmente tante personalità diverse e multiformi che è come toccare la vita con la punta delle dita. Partiamo dal cinema, giochiamo in casa. Io ho una personalissima santissima trinità costituita da (in rigoroso ordine alfabetico) Bernardo Bertolucci, Francis Ford Coppola e Martin Scorsese. Ora tu dimmi, come si fa a non venerare, idolatrare, amare chi ti ha donato Ultimo tango a Parigi, Il Padrino e Toro Scatenato? Avessero fatto anche solo questi tre film, io li amerei comunque, perché questi film hanno il potere di sconvolgermi i sensi, la carne, il cuore, le viscere, l’anima e quando un’opera d’arte (perché parliamo di arte, signori!) riesce a fare tutto questo è un miracolo e devi tenertelo stretto con le unghie e con i denti. E’ la stessa sensazione che mi dona Michelangelo soprattutto come scultore. Sono stata capace di restare
ferma a guardare la Pietà Rondanini con gli occhi umidi di pianto per oltre un’ora la prima volta che l’ho vista, perché la potenza di quella poesia ti trafigge gli occhi e l’anima. Scava nei meandri più reconditi della mente e ti porta a interrogarti su talmente tante cose che parlarne, scriverne è talmente intimo da risultare impossibile! Ecco, Michelangelo è un altro dei miei idoli… Durante un esame di Storia dell’Arte all’università il professore che mi stava interrogando notò questo mio fervore nel parlare della scultura di Michelangelo e mi disse “Ma perché le piace Michelangelo? In fin dei conti le donne che scolpisce sono uomini con le tette” e sai quale fu la mia semplice risposta? “Perché è lui, perché è Michelangelo”… E questa è la più grande verità che si possa dire di un idolo.
L’idolo si ama perché è intrinsecamente lui, a prescindere dai suoi difetti, dai suoi errori, dalle sue sbandate. Tutti dicono che Marlon Brando avesse un carattere di merda, ma io lo amo comunque… Avevo un altarino dedicato a Marlon con tanto di candela commemorativa davanti dopo la sua morte! Ora dimmi, come posso non idolatrare i Pink Floyd? Come posso non amare dal più profondo della mia anima inquieta Janis Joplin? Come posso non voler passare una serata a sbronzarmi con quel leso totale di Dave Grohl che afferma candidamente che suonare con i Foo Fighters è il mestiere più figo del mondo dopo quello del pornostar? Dimmi tu come posso non amare Michael Fassbender che si prende in giro da solo con le fan? Perché nell’idolo non cerco la vuota rappresentazione di un ideale…
La perfezione mi sta sul cazzo, sono perfettamente imperfetta e a volte ne vado fin
troppo fiera… Cerco un confronto, anche se indiretto, cerco lo stimolo costante, una comunione di sentire… Perché se Chris Cornell ha scritto I am the highway, vuol dire che ha una scintilla di qualcosa in comune con me… E sai cosa ti dico, anche a rischio di apparirti superba? Ci sono giornate in cui anch’io mi sento un’idola (basta con sto maschile) e sai quando? Quando torno di sabato sera da uno shooting difficile ma che son riuscita a portare a casa al meglio e attraverso il centro affollato di questa cittadina provinciale dove tutti conoscono tutti… Con le Converse sporche di fango e la valigia rotta per essere stata buttata senza troppo ritegno su un furgone… Con la musica a palla nelle orecchie e canticchiando a bassa voce… E penso a tutti gli sbagli, a tutte le delusioni, a tutta la merda ingoiata in questi anni e ai tradimenti e alle inculate col brecciolino da chi meno te l’aspettavi… Penso a chi non avrebbe scommesso neanche mezza lira su di me (a partire da me stessa) e alla strada che ho percorso finora… Penso ai miei passi sul percorso che sto facendo e a quello che mi resta da fare e un sorriso compiaciuto mi spunta sulle labbra.
Ecco, in quei momenti, per un solo estemporaneo, fulgido istante io mi sento un’idola e va bene così…

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62 Replies to “Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 17]”

    1. Alcuni progetti sono veramente tremendi, ma ha la mia stima… anche quando beve come una scimmia e incomincia a fare puttanate (come è successo di recente).
      Occhio… in giugno devo vederli dal vivo…

      1. Eheheh.
        Lo so, per questo te l’ho detto. Mi sono svegliato ed ho pensato che dovevo dirtelo poi tu hai scritto questo con quella foto che sembrano tutti dei cagnoloni e te l’ho detto qui!

  1. L’ha ribloggato su CineClane ha commentato:
    Ci sono argomenti in questa mia conversazione con Zeus che il suddetto DiodiunDio ha lanciato in completa ingenuità… Perché ancora non conosce bene la sottoscritta e non sa ancora che ci sono argomenti tabù per la sopravvivenza del genere umano. Argomenti che sarebbe meglio evitare se non si vuole essere investiti dalla cascata di schegge impazzite logorroiche della fangirl che fa le fusa nel mio petto… Uno di questi tabù era Idoli…
    Io ho provato ad avvertirlo, a dirgli di ripensarci, ma lui è un testone, quindi declino ogni responsabilità sulla follia di questo post…
    “Ogni persona mai esistita o esistente o che esisterà ha una canzone sua. Non è una canzone scritta da qualcun altro. Ha una melodia e parole sue. Sono poche le persone che riescono a cantare la loro canzone. La maggior parte di noi ha paura di non riuscire a renderle giustizia con la voce, oppure che le parole siano troppo sciocche o troppo oneste o troppo strane. Perciò, invece di cantarla, la vive.” (Neil Gaiman, I ragazzi di Anansi)

  2. …una piazza, di un paese di provincia… giri l’angolo e appare… come una visione, come un’apparizione… un tendone bianco e rosso… lo chapiteau più grande e maestoso…
    Mi avvicino, allargo le tende e si apre un mondo di sogni bambini…
    Con cuore in subbuglio e mani che si battono come di fronte al più grande banco di caramelle della fiera…
    Si abbassano le luci ed entra lui… giacca con le code, scarpe nere,lucide… bretelle nere sopra la camicia bianca e al panciotto rosso scuro… in testa un cilindro meraviglioso… i musici sul terrazzone alto, vicino alla punta di questo tendone che è magia… lui alza la faccia e ci porta a guardare in alto… e lì la vedo… tra i fili tesi ai due lati delle altezze più alte… cammina leggera su quel filo… ride e sembra per lei la cosa più semplice del mondo, vivere a quell’altezza…
    lo spettacolo va avanti, tra risa e lacrime, stupore e magia…
    A fine magia tutti si alzano e lo chapiteau si svuota…io resto a guardarli uscire dall’arena… mi alzo e mi appoggio al gradino che delimita noi e loro… sorrido, sospiro… ed esco…
    Domani ci sarà un altro spettacolo, un’altra magia… che idoli…

      1. grazie, grazie… sto pensando di fare una cosa di più che una raccolta… spero di riuscirci… perchè sarà uno sballo! ( almeno per me) 🙂

    1. Tati,te devi smetterla di commuovermi! Perché questa immagine è una delle più belle e toccanti che tu abbia scritto fino a oggi… E ogni giorno è una scoperta e una magia… Grazie! ❤

  3. Ed ecco che arrivo io, che con il mio commento rovino tutto ahahah Ma lo dico lo stesso.
    Se penso ad un incontro tra Zeus e il suo idolo Phil Anselmo, mi viene in mente la scena dell’incontro tra Fantozzi e l’arcangelo Gabriele e l’estasi mistica ahahahah
    Perdonami Zeus ahahahahah 😀

    1. Figurati 😀 ahahaha
      No, anche perché ammetto che è vero.. nel 2007 sono andato in estasi mistica ahahah… ma, a mia discolpa, c’era un mix di fattori… fra cui un po’ (troppa) di birra…ahahah

      1. Parte da 32 metri la contessa serbelloni mazzanti vien dal mare ahahaha non ci azzecca niente ma ho rivisto il secondo tragico fantozzi ahahaha e tu mi capisci 😀

      2. Io capisco. E la contessa serbelloni fa sempre la sua Porca Figura in una convesazione.
        A volte faccio partire Youtube, in ufficio, con la parte di Fantozzi che tira la testata alla statua in bronzo della madre… ahahahah

      3. Sig.ra Salvini, La saluto augurandoLe buona notte.
        Il presente Calboni rimane ancora qualche minuto in WordPress e poi emigra 😀

      4. ahahahahahahahahahahaah 😀 lo sospettavo ahahahahaha 😀 Per un attimo son stata la Signora Salvini e non è una bella situazione ahahahah 😀
        Buona notte Calboni, stia bene 😀

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