Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 14]

Questo è uno degli argomenti che divide il mondo dei possessori d’animali. Un po’ come le squadre di calcio o Beatles e Rolling Stones. Quale? Semplice signore & signori: siete da cani o da gatti? Una domanda che fa partire una serie di discussioni e pregiudizi, spesso infondati, e una serie di struggenti memorie (questa volta ho calcato la mano…). Noi abbiamo guardato in direzione di uno solo di questi animali… leggete e scoprite quale.
Ah, logico, anche questa volta inizia la mia amica Penny di Cineclan!

WELCOME TO OUR NIGHTMARE
GIORNO 14 – FOOTSTEPS ON THE CEILING 

A volte penso che WordPress mi abbia rovinato la vita… O almeno la già labile sanità mentale che mi era rimasta. Da quando sono su WordPress le mie associazioni mentali rasentano ancor più la follia e la dissociazione mentale! Perché secondo te è normale una che, sentendo suo padre definire Milan-Carpi in Coppa Italia “Le comiche”, pensi immediatamente “Questo titolo piacerebbe a Colpoditacco”? Secondo te è normale che una, quando il regista dell’horror a cui sta lavorando le manda brani per la colonna sonora, pensi subito “Cazzo, questa piacerebbe a Zeus”? E, peggio ancora, te la manda tramite messaggio! Tanto oramai te e io ci sentiamo tutti i giorni… E io non sentirei neanche mia madre tutti i giorni se non ci fossi costretta! Io non sento tutti i giorni neanche il terzo incomodo che ha l’onore (e l’onere) di conoscermi biblicamente da 3 mesi… Ecco, le costanti della mia giornata siete te e il mio capo, Zeus… Traine tu le conclusioni, perché io non ce la posso fare!
Secondo te è normale che io definisca la colonia felina che vive sul tetto del bunker “il regno di Gintoki”? Io, sacerdotessa del culto gattaro. Io che mi immagino un futuro da zitella gattara a metà tra quella dei Simpson e quella di Arancia Meccanica. Io che ho avuto un gatto come ruffiano nella storia col terzo incomodo… Galetto fu il gatto… Io insomma che vedo un gatto e penso a Gintoki! C’è decisamente qualcosa che non va nella mia vita, sappilo! E ricorda che nella mia mente malata quella di Gintoki è appropriazione indebita di animale totemico! Anche se, devo ammetterlo, lo capisco, perché come si può non adorare i gatti? Il gatto in tutte le sue declinazioni, in tutta la sua millenaria saggezza!
Se gli antichi Egizi adoravano i gatti (sì, anche lo scarabeo stercorario, lo so) un motivo ci sarà! Dylan Dog ha un gatto, Cagliostro. Anche Don Vito Corleone ha un gatto. E come dimenticare Gatto di Colazione da Tiffany? Gatto, la pioggia, quel bacio… Coincidenze? Io non credo! Il più grande musical di tutti i tempi ha per protagonisti i gatti e a Broadway non sono certo degli sbarbatelli qualunque o degli scribacchini senza arte né parte come me!

Memory
All alone in the moonlight
I can smile at the old days
I was beautiful then
I remember the time I knew what happiness was
Let the memory live again

I gatti sono la bellezza del mondo. Piccole tigri non addomesticabili. Un gatto non lo puoi educare. Puoi provarci, ma manterrà sempre quello sguardo selvaggio e fiero di chi è nato per non essere schiavo di nessuno. Per non dipendere da nessuno. Il gatto è lo spirito indomito delle donne, il mio spirito indomito. Il gatto è Janis Joplin. Janis Joplin e i suoi 27 anni… Caro agli dèi chi muore giovane… Janis e il suo timbro inconfondibile. Pearl e tutta la sua sofferenza. Quel angst, quella fame, quell’inquietudine. “Everywhere I go, the people wanna make some time with me. That’s okay, if the next day I can be free.” I gatti piangono in disparate e poi tornano come se nulla fosse, come Janis e me.

Never, never, never, never, never, never hear me when I cry at night,
Babe, I cry all the time!
And each time I tell myself that I, well I can’t stand the pain,
But when you hold me in your arms, I’ll sing it once again.

Perché noi gatte siamo così: vogliamo la nostra libertà, ma cerchiamo qualcuno che ci ami. Amiamo qualcuno, ma quell’amore rischia di soffocarci. Determinate, testarde, impulsive e fiere. Sempre in bilico, sempre inquiete, sempre su un tetto che scotta.

Brick: Ma che cosa vuole una gatta in bilico su un tetto che scotta?
Maggie: Resisterci sopra il più a lungo possibile, credo.

—–
Scusate la melassa… ma i ricordi sono maledetti…
—-

Tu dici gatti e io non posso che rispondere. Casa mia è sempre stata un rifugio di animali… non so perché, ma c’è sempre stata una qualche bestia, me escluso (ma rientro nel conteggio), a gironzolare/nuotare/dormire etc per casa mia.
I gatti sono stati gli inquilini più frequenti, da quando ero piccolo a pochi anni fa (quando il mio gatto, l’unico che meriti di restare nel novero dei Signori Gatti, è morto), quei simpatici felini hanno portato le loro fusa, il loro casino e la loro amorevole indifferenza in casa mia.
Tutti quelli che dicono “i gatti sono falsi“, non hanno mai avuto un fatto. Tutti quelli che dicono “i gatti non sanno darti l’affetto vero, come quello di un cane…” non hanno mai avuto un gatto.
O se l’hanno avuto, non sono mai riusciti a capire la complessità di questi felini. I gatti sono fieri, sono sì indifferenti e spesso ti guardano come pe dire “che cazzo vuoi?”, ma sono affettuosi in maniera autentica e non per totale, incondizionata, dipendenza come i cani. I gatti sono particolari, sono liberi ma hanno bisogno di coccole, di tranquillità e di un posto tutto loro. Sono animali estremamente puliti e, per quanto solo pochi ci credano, sentono quando stai male. Loro lo sentono e arrivano, tranquilli, con quel passo felpato e silenzioso, e ti si sdraiano di fianco e fanno le fusa.
Ho avuto diversi tipi di gatti e in tutte le versioni: quelli che venivano a trovarmi solo per mangiare e farsi una dormita e poi tornavano fuori a vedere il mondo; quelli che passavano un 50% del tempo in casa e un 50% del tempo a scorrazzare dietro le gatte del vicino; quelli che avevano un solo scopo: combattere per il territorio (me lo ricordo ancora questo gattone nero, il primo gatto nero che abbia avuto prima di.. beh… prima del Signore dei Gatti, e mi ricordo le condizioni in cui tornava dopo le guerre nei cortili. Arrivava a casa graffiato, sanguinante, mezzo zoppo e frastornato… ma ritornava, mangiava qualcosa, si faceva curare e rimaneva finché non era abbastanza in forze da tornare fuori a combattere. Un vero gladiatore) e ho avuto il Signore dei Gatti, nero come il caffé e buono come il pane, che ha vissuto sempre in casa.
Cosa avevano in comune, nelle loro notevoli differenze caratteriali? Erano tutti gatti trovati in strada. Non ho mai comprato un gatto in vita mia, li ho sempre trovati abbandonati a loro stessi, infreddoliti e che cercavano un rifugio.
Sarà stato questo il motivo per cui, io, non ho mai visto il lato indifferente e altezzoso dei gatti? Forse perché, avendoli trovati in un momento di difficoltà, si sentivano riconoscenti? E allora, pur nel loro modo di fare, hanno sempre avuto modo di essere affettuosi.
Non posso dire che non ho tirato anche io i miei più sentiti porchi quando correvano come disperati per casa, quando graffiavano o distruggevano le mie collezioni di Focus per farsi le unghie. E non sono così cieco da non ricordarmi che, se era per loro, potevo rimanere a chiamarli per due ore senza che si muovessero. Anzi, mi guardavano con quello sguardo che diceva: “che cazzo vuoi?”.
E sì, ho sempre dato una voce ai gatti. Sarà pazzia, lo so. Ne sono conscio al 100% che questo è un chiodo sulla bara della mia sanità mentale, ma tant’è…
Lo dico senza problemi: per me, i gatti, hanno una voce tutta loro. E io la esprimo.
Sono certo che, qualche volta, se avessero potuto parlare, mi avrebbero detto: “vaffanculo, non sto dicendo questo!”. E poi se ne sarebbe andato, coda dritta in alto, fiero e silenzioso, alla ricerca di un termosifone caldo dove mettersi o, molto più probabile, del mio letto dove raggomitolarsi e aspettarmi.

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73 Replies to “Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 14]”

  1. Certo che i gatti hanno voce! E sono interpretabilissimi i loro sguardi indagatori quando ti osservano mentre stai facendo una cazzata… Ti osservano e borbottano “Bipede, ma sei scemo o mangi erba?!”

  2. C’è stato un periodo in cui ho avuto piú di venti gatti contemporaneamente. Bionda, la mia cana, prima che la trovassi io, è vissuta con dei gatti ed ha dei comportamenti felini ogni tanto. Quando si incontra con Ludovica, una mia storica gatta, ho sempre paura che la rispettiva gelosia per le mie coccole le possa far arrabbiare ma non accade mai per fortuna. Una mi prende la mano con gli artigli e inizia a leccare mordere e strusciare il muso e l’altra si sdraia aspettando le carezze.

      1. Il capostipite maschio dei miei gatti, il Gatto Placido, corteggiò la capostipite, Liquirizia, una gatta nera, accarezzandola con una foglia stretta tra i denti. Sinceramente è un comportamento che non avevo e non ho piú visto…

      2. Sono passati anni. Placido si è gettato tragicamente sotto un automobile per non sentire l’umiliazione della vecchiaia, Ludovica Placidume, all’epoca non si sapeva se era maschio o femmina ma era incredibilmente uguale al padre, enon ora una mamma nonna bisnonna trisnonna seria e posata.

      3. Hanno una vita felice comunque. Questo penso sia la cosa più importante.
        Divento quasi schifildo quando parlo di gatti, cazzo.

  3. ho sempre avuto sia cani che gatti… ma questi ultimi hanno un posto di riguardo nel mio cuore… l’unico cane che s’è avvicinato è stato un meticcio cresciuto da un gatto che avendo lo stesso pelo suo l’ha scambiato per fratello più piccolo… era un ibrido meraviglioso!
    Per il resto, trovo indescrivibile la capacità dei gatti di essere presenti a distanza, in silenzio… il passo felpato… le fusa… le fusa sono la cura per ogni tipo di dolore…

  4. L’ha ribloggato su CineClane ha commentato:
    Oggi siamo animalisti… e animaleschi… Nonostante sposiamo solo il lato felino della luna…
    “Credo che i gatti siano spiriti venuti sulla terra. Un gatto, ne sono convinto, può camminare su una nuvola.” (Jules Verne)

  5. A me i gatti non piacciono, hanno sempre girato per casa mia, ma per quanto riguarda me medesima non sono mai stati i benvenuti.
    Tutti che li adoravano e io no.
    Mi davano fastidio, mi sedevo sul divano e quello arrivava muovendo lentamente la coda e provocandomi una serie infinita di starnuti e grattamenti vari.
    Poi un bel giorno, una signora vestita di bianco, che gli adulti dell’ epoca chiamavano pediatra, sputò la sua sentenza.
    Marta è allergica, ed ecco che la liberazione si presentò davanti ai miei occhi.
    I gatti erano stati affidati qui qua, qui là e io ricominciai a guardarmi i cartoni animati sdraiata sul divano senza fastidi fastidiosi.
    Avevo 7 anni.

    1. Ed ecco qua la prima esperienza negativa da gatti. Non per questioni legate al non amore dei gatti… anche se… ma proprio perché l’allergia ti ha preso a pugni già da piccola.
      Dannazione.
      Poteva essere un rapporto speciale 😀

  6. Completamente d’accordo, i gatti sono meravigliosi e si affezionano tantissimo all’uomo anche se vogliono comunque la propria indipendenza. La mia Gattona, che ha sempre avuto fin da piccola lo sguardo da “che cazzo vuoi”, non si faceva accarezzare da nessuno e la chiamavano scontrosa e antipatica, con me, forse perché ci ho perso più tempo o forse perché ho un feeling particolare con i gatti, è sempre stata meravigliosa! Mi si avvicina facendo le fusa quando sente che sono nervosa, mi segue ovunque io vada e quando mi fermo si ferma anche lei senza staccarmi gli occhi di dosso e la prima volta che ha partorito è venuta a cercare me e non voleva fare i suoi gattini se io non ero li con lei!

    Scusate ho scritto un poema ma quando comincio a parlare di lei non smetto più!

    1. Ma quale poema? 🙂
      Sono contento che hai portato i tuoi ricordi e la tua vita con i gatti. Figurati. Stiamo facendo questa esperienza condivisa anche per questo, per far parlare gli altri.
      E se non si parla delle cose che si amano di più… di cosa si va a parlare?!

      1. Guarda ne avrei anche altri di racconti, come Pisolo, il gatto nero che non faceva altro che dormire e prendeva il latte dal cane insieme ai cuccioli appena nati (della serie cani e gatti si odiano); Pulce, una gattina selvatica che si nascondeva sempre sotto la macchina e io ogni giorno, tornata da scuola, cercavo di avvicinarla piano piano finché non l’ho addomesticata; Sammy, un altra gattina nera pelosissima che gli operai del comune trovarono nel bidone della spazzatura in una scatola chiusa; Stellina, trovata sempre nel bidone della spazzatura, appena nata, in un sacchetto di plastica insieme ai fratellini ormai morti, ma con una forza e una voglia di vivere incredibile, anche se non è riuscita ad arrivare ad un anno perché qualcuno l’ha investita; o Fly, un gattone enorme rosso che un giorno scappò di casa, due mesi dopo scoprimmo che era stato adottato da una ragazza che per sbaglio l’aveva investito ma poi l’aveva curato, lo vidi solo un altra volta perché decidemmo di lasciarlo alla ragazza, quando mi vide corse verso di me e…diciamo che quella decisione s’è fatta un po’ complicata alla fine…

        Ok basta mi viene da piangere!!

  7. …un portico di pietra, l’ingresso ad arcate…
    sul fondo un vecchio divano, rosso mattone con disegni ocra e di fianco una sedia a dondolo, di legno scuro… tra i due una cesta con un cuscino morbido…
    Lui, pelo medio lungo, rosso con una macchiolina marrone scuro alla sinistra della bocca, sotto i baffi…. e la punta della coda bianca come una meringa… è un gattone di quelli che difendono il territorio… ma il minimo indispensabile… lui placido e tranquillo… non bisogna solo rompergli troppo le scatole, per il resto non cerca rogne… è sulla sedia a dondolo… è grande quindi da quando c’è saltato sopra la sedia non ha ancora smesso di dondolare e lui non riesce a trovare la posizione… con gli occhi aperti a metà sembra dire ” Dannata sedia a dondolo, meledetta lei e chi l’ha inventata!”
    Lei, una di quelle gatte tutta a macchie ( quelle che adoro, tutti i gatti che vedo così, per me per principio sono femmine!)… marrone, rosso, bianco, nero… ha una macchia nera proprio intorno all’occhio sinistro… è arrotolata e dormicchia, no fa finta… ma quando lui si avvicina alla sua postazione, si allunga… a pancia in su e si vede il pelo rosa un po’ arricciato dalla lunga dormita… piano piano si avvicina… lui ha la coda lunga… e lei… la fissa… destra, sinistra, destra, sinistra… e inizia a giocare con questa…. e i baffetti vanno in su… e sembra che rida… lui guarda al cielo… e sa… che non ci può fare nulla… e resta lì….
    e la sedia dondola….

    ( in un angolo del divano ci sono due occhietti, sotto al cuscino… ma non vedo bene… ma guardano le scena parecchio divertiti…)

    1. Eheheheheh. Ma guarda qua cosa trovo su questa nuova collaborazione… ma guarda guarda qua.
      Due gattoni, anzi. un gattone e una gatta. Relax totale. Scherzi, divertimento e due occhi che scrutano da distanti, da sotto un cuscino. Quasi quasi penserei che uno dei due gatti, quello esasperato dalla vena scherzosa (ahaha), salta sui cuscini e incomincia a dar fastidio a chi, la sotto, si nasconde 😀

      1. FFFRRRRMEOOO! e con scatto agitato salta sulle quattro zampe e manda in aria il cuscino… salta sul bracciolo, veloce sullo schienale ( ha preso un mezzo infarto e ha il pelo dritto sulla schiena e la coda che pare il braccio di un muratore!)…. si riprende… quattro zampine unite e UUATTTTAIIIIIII!

      2. Ahaahahahahahhah
        Mi sa che ti sei impersonata troppo bene in questo gatto 😀 eheheheh.
        La coda che sembra il braccio di un muratore è un classico dello spavento 😀

      3. soprattutto per l’infarto 😀
        … è una cosa che m’ha sempre meravigliano… anche i micini più piccoli, si gonfiano come palloni se s’incazzano ! XD

  8. Io ho un cagnolino un piccolo meticcio. Ma ho avuto anche un gatto, un terribile gatto con chi non era parte della famiglia, ma affettuoso con chi ne faceva parte. Ho vissuto con tre cani e un gatto; due cani e due gatti. Uno dei miei cani ha cresciuto un gattino di 15 giorni abbandonato dalla madre. Sono animali molto diversi tra loro con le loro caratteristiche, ma entrambi sanno essere unici! 😉

    1. Ovvio che sono diversi e hanno caratteristiche uniche. Sono belle bestie e danno soddisfazione a chi le ha come compagne.
      Ma è divertente vedere, quando si parla, come si creano fazioni fra chi propende sempre e comunque per i cani e chi per i gatti… e chi, in effetti, ama gli animali, tutti, e li vorrebbe entrambi e anche un’iguana! 😀

      1. Io avendoli avuti tutti e due propendo allo stesso modo per entrambi….e per un periodo ho pensato seriamente di comprarmi un’iguana! 😂 Ah ho avuto anche tanti pesciolini rossi! ;-P

  9. Ritorno a bazzicare su WordPress dopo un po’ e cosa trovo come prima immagine? Un bellissimo gatto nero. Da Zeus. Non me l’aspettavo! Come non mi aspettavo questi interessanti post a più voci…bene bene, dovrò trovare il tempo per rimettermi in pari con le letture.
    PS – Sempre adorato gli animali domestici e non. Da piccola passavo ore a guardarli a casa dei nonni. Attualmente convivo con un gatto, l’unico essere non umano che abbia condiviso la mia magione.

    1. Ciao!
      Infatti era da un po’ che non ti leggevo più. Sì, un gatto nero (lo ammetto, io amo i gatti… eheh) e una nuovissima collaborazione con quella grande ragazza di Cineclan!
      Spero che anche le altre puntante siano di tuo gradimento… e non sono finite 😉 perciò torna, noi pubblichiamo ogni giorno per 30 giorni 🙂
      Ps: i gatti sono compagni di stanza perfetti… 😀

  10. Non è che non ammiri la loro indipendenza, ma allora che la esercitino a 360 gradi e si arrangino… Non li ho mai sopportati, ecco. Uh che commento secco! Ehm è che sono intollerante, magari fra cinquant’anni migliorerò, chissà…

    1. Ecco, mi stavi simpatico e adesso, casualmente, ti devo chiedere di portarmi il fuoco sulla terra. Giuro, stavolta non faccio il tiro burlone come con Prometeo… no… non preoccuparti 😀
      *incrocio le dita*

      1. Gatti forever 😀 Tutto il resto del mondo è molto fumoso, ma sugli animali ho idee abbastanza precise. I cani per esempio li distinguo in palline da golf, peluche e cani. I cani partono dai trenta chili in su. Di un cane così, se ne può parlare.

      2. Ecco, anche per me… i cani più piccoli dei gatti vengono comprensi nella categoria PANTEGANE.
        Sopra sono cani… ma non mi esaltano molto 😀

Si!?

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