Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 12]

Non lo ammetterà mai, giuro, ma Cineclan sta tirando fuori una serie di perle che vi raccomando. Una di queste è la giornata numero 12 (dodici giorni con voi!! Mica pochi eh?) e parla di tempo.

WELCOME TO OUR NIGHTMARE
GIORNO 12 – WHERE TIME GOES TO DIE

Anche oggi è Cineclan ad aprire le danze!

Time grabs you by the wrist,
So make the best of this test
but a lesson learned in time

Non so se te l’ho mai detto, ma io chiamo il mio ufficio “il bunker”. Quando entro lì dentro è come se entrassi in un mondo parallelo. E’ l’ultima stanza della struttura dove siamo, è quasi sotto il livello della strada e soprattutto non ha finestre… Se non avessi Charlie e Fassy (rispettivamente laptop e cellulare), perderei la cognizione del tempo più spesso di quanto già non faccia. Quando sono lì dentro, anche quando sono subissata di lavoro, perennemente al telefono nel tentativo di assecondare le richieste più assurde, io perdo la cognizione del tempo… Un po’ come cadere nella tana del Bianconiglio… Fuori il sole compie il suo corso, piove, smette di piovere, la vita scorre e io non mi accorgo di nulla… Potrebbe anche sopraggiungere un’apocalisse zombie e io non me ne accorgerei e se dovesse entrare uno zombie, beh, sarei fottuta, perché non avrei vie di fuga! E allora il tempo assume una connotazione tutta propria non più lineare. Si dilata e si restringe come il mare. Si alza e si abbassa come un battito di ciglia. Assume i contorni del respiro che riempie e svuota i polmoni. E si misura con le telefonate in entrata e in uscita e le mail ricevute e inviate.
Che strana cosa il tempo… Un giorno hai 18 anni e conti i giorni che ti porteranno via di qui e il giorno dopo ti ritrovi ad averne 33 e a essere (ancora) di nuovo qui… Un giorno hai 20 anni e immagini dove sarai quando ne avrai 30 e il giorno dopo ne hai già 30 e non sei dove ti eri immaginata di essere… E allora realizzi che sono passati oltre 25 anni dalle Notti Magiche di Italia ’90 e che Van Basten ha più di 50 anni… Razionalizzi che sono passati oltre 20 anni da Piccole Donne e Intervista col Vampiro. Che non ascolterai più un nuovo album dei Nirvana,
perché sono passati 22 anni da quel 5 aprile. La consapevolezza che Leonardo Di Caprio ha quasi 42 anni ti colpisce come uno schiaffo in pieno volto. Eppure ricordi quasi ogni singolo fotogramma di Romeo+Giulietta visto al cinema. Qualcuno dice che il tempo è galantuomo, ma credo che sia solo un gran paraculo. Un paraculo che prende e da a seconda dei propri capricci, dei propri umori, delle proprie idiosincrasie. Qualcuno dice “dai tempo al tempo”, ma cos’altro devo dare al tempo? Gli ho dato la mia infanzia e i miei piedi nudi nella terra. Gli ho dato le colazioni estive in campagna a base di pane condito. Gli ho dato i canti e i sogni di bambina. Gli ho dato l’adolescenza e le scorribande in due sul motorino. Gli ho dato il primo bacio in una calda notte d’estate sotto le stelle. Gli ho dato i falò e le notti in tenda. Gli ho dato le mani e la pelle e le labbra e la lingua e i sospiri. Gli ho dato la giovinezza. La paura di vivere da sola. Il coraggio delle prime responsabilità. Gli errori sempre più grandi, le lacrime sempre più amare. Gli ho dato i miei sogni. Il MIO sogno. Gli ho dato gli ideali e i compromessi con me stessa. Gli sto dando l’età adulta. Le mie rughe d’espressione e i miei capelli bianchi. Gli ho dato le andate e i ritorni. Gli ho dato gli amori e le amicizie. Continuo a dargli pezzi di me ogni singolo giorno da quel lontano venerdì del 1982. Ma a lui non è bastato…
Si è preso dell’altro… Si è preso mio nonno e le sue mani rugose e i suoi occhi cervone così simili ai miei… Si è preso Ezio e la sua voce e il suo sorriso che inizio quasi a dimenticare… Si è preso mia nonna e il suo caffè senza zucchero a causa del diabete, ma con due biscotti perché tanto prendeva la compressa… Si è preso Fabio e quel primo campo scout… Si è preso i rimpianti per le parole non dette e i rimorsi per quelle dette troppo in fretta… Mi ha rubato tanto il tempo, ma ho imparato a non odiarlo più, perché per ogni tassello del puzzle che ha tolto ha trovato il modo di rimetterne un altro… Forse non combacia perfettamente con il resto, con i tasselli vicini, ma si adattano gli uni agli altri. Si completano in qualche modo… Ecco perché “non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare”, come dice Jep Gambardella, perché “I know I was born and I know that I’ll die, the in between is mine, I am mine” e “il tempo non lo puoi comprare, lo puoi solo vendere” e allora io ho intenzione di venderlo caro questo tempo che mi resta… Tanto o poco che sia…

it’s times like these you learn to live again
it’s times like these you give and give again
it’s times like these you learn to love again
it’s times like these time and time again

—-
E, come sempre, dopo quello che ha scritto Cineclan, mi sento sempre in difetto nel mettere la mia opinione!
—-

Tu finisci con il rock e io inizio con i deliri.
Che strano mondo. Il tempo è qualcosa di strano. Non riesco a capire se mi ossessioni o meno. Intendiamoci, non vivo con l’orologio attaccato al polso (non ce l’ho, l’orologio, non il polso) e persino l’orologio che ho appeso al muro è fermo da quasi 6 anni sulle 5:35. Due volte al giorno è perfettamente in orario, per il resto è Ko. Questo dovrebbe dire che io e il tempo abbiamo un rapporto tutto particolare.
Non sono troppo puntuale, anche quando ci tento, ho un 5 minuti di ritardo che si accumula per qualche strano motivo. Secondo me, e lo dico sapendo di NON sbagliare, c’è un loop temporale malvagio che mi fa perdere qualche secondo ogni minuto. A volte riesco anche ad essere in anticipo e il karma, o la sfiga, mi si presenta con il conto e chi devo incontrare di almeno 30 minuti. Penso sia anche giusta come cosa. Almeno credo. Nonostante il mio deciso passo avanti nella tecnica zen di soppesare questi fattori avversi, due porchi li tiro sempre.
Mi tengo allenato.
Il tempo, però, è qualcosa che mi sfugge di mano. Mi guardo alle spalle ed è passato già un anno. Le ore mi sfuggono dalle dita come sabbia e io, dannazione, non riesco a stringere le dita o la mano e così mi ritrovo 34 anni addosso e, fino all’altro ieri, ne avevo solo 25. Dove cazzo sono finiti questi nove anni? Dove sono scappati? Che fretta avevano? Ho già espresso un concetto in molti post passati: quello che cerco, almeno in piccolo, è di lasciare un segno su questo presente. Non miro alla prima pagina, non miro ai riflettori (anche se, effettivamente, sarei anche una star… diciamocelo!) ma miro a qualcosa, a guardarmi alle spalle e dire: cazzo, sì, ho lasciato un segno su questo mondo. Ecco, il tempo è il mio nemico principale perché ogni volta che ritardo, che rimando, che posticipo o che mi lascio andare al cazzeggio sfaccendato, so che sto perdendo qualcosa.
Penso si chiami stress, questo. Ma è una cosa connaturata in me. Devo fare qualcosa per non perdere tempo.
Perdere tempo. Le parole che ho pronunciato di più. Perdere tempo. Suona ancora strano. Ed ecco che mi sveglio sempre presto. Che cerco di utilizzare più ore possibili per fare qualcosa di produttivo e mi pento di cazzeggiare.
Forse è solo una mia malsana convinzione. Anzi, ne sono sicuro. Questa è una mia malsana convinzione: da qualche parte, in me, c’è qualcosa ­uno scritto, una musica, un dipinto, una pietanza…­ di ottimo che deve uscire.
Non l’ho ancora trovato, sia chiaro. Scrivo ancora demmerda (cit.), ma ho tempo per trovarlo. Non tanto come penso.
E così il cerchio rincomincia e io corro.

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32 Replies to “Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 12]”

    1. Eheheh… amica mia, i miei inizi ai Welcome To Our Nightmare sono la prova del grandissimo contributo che stai dando a questa collaborazione. Diciamo che è un piccolo tributo! 🙂

      1. Lo so… Però credo che “demmerda” sia un termine così pregnante (lo uso spesso,lo sai…) che non si addice alla tua nobile divinità

  1. L’ha ribloggato su CineClane ha commentato:
    Ed è di nuovo lunedì e sono di nuovo nel bunker e sono di nuovo in corsa contro il tempo. Il tempo mai uguale, mai sincero, mai onesto. Il tempo con le sue curve e le sue discese.
    “Io so, non per teoria ma per esperienza, che si può vivere infinitamente meglio con pochissimi soldi e un sacco di tempo libero, che non con più soldi e meno tempo. Il tempo non è moneta, ma è quasi tutto il resto.” (Ezra Pound)
    “Ma il tempo, il tempo, chi me lo rende? | Chi mi dà indietro quelle stagioni | di vetro e sabbia, chi mi riprende | la rabbia, il gesto, donne e canzoni, | gli amici persi, i libri mangiati, | la gioia piana degli appetiti, | l’arsura sana degli assetati, | la fede cieca in poveri miti?” (Francesco Guccini)

  2. Buongiorno splendide creature, il tempo?… per quanto mi riguarda è quel grandissimo bastardo che ti fa stare dietro ad un trattore del ’15-’18 quando hai i minuti contati… è quello che guardi la caffettiera perchè hai estremo bisogno di quel dannato caffè e lei niente… allora magari faccio quella cosa… FANCULO tutto sul gas!… è quello stronzo che di notte non scorre e poi son le seiemezzadelmattino e vorresti spararti in un piede piuttosto che metterlo a terra e iniziare la giornata…
    ma oggi non ci pensiamo, e c’è tutto lo scorrere che vogliamo… quindi…
    Chiudete la porta di legno e sul terrazzo coperto, di pietra e legno… infilate gli scarponi e si va…
    tra boschi e torrenti e poi prati e pietraie… nemmeno ve ne rendete conto, chiacchierando delle salite che fate… il sole è ustionante ( DiodiUnDio metti lo stucco!) ma l’aria è quella bella di montagna, siete suo 1800 circa… c’è ancora un po’ di neve, giusto per lanciarsene ogni tanto addosso… nello zaino cioccolato, grissini fatti in casa e pezzi di formaggio… da bere acqua buona… e nulla più…
    attraversate un boschetto, prendete quel vecchio ponte di legno e su… per il versante che poco per volta si fa solo di pietra… andate fino a quando ne avrete voglia… tra fiori che spuntano dalla roccia e qualche fischio di marmotta, in questo silenzio e con questa aria il tempo non esiste… è tutto nelle vostre mani…
    Io vi aspetto su, al rifugio, quando vorrete… ho tirato fuori le sdraio, posizionate in faccia al sole… sul tavolo in pietra sotto le pergola c’è quello che serve per continuare fino a sera… e se volete ci sono anche le camere… scenderete domattina…

    1. E io ci lascerò volentieri un polmone da fumatrice in questa scarpinata,perché va bene così, perché la compagnia è ottima come l’aria che riempie i polmoni e fa girare la testa…

      1. … e poi… non c’è fretta… ( vuoi mettere la cicca fumata quando arrivi su?!… nel taschino dello zaino hai una scatoletta di latta da usare come portacenere) 😉

  3. Il tempo, questo tempo che distrugge e risucchia la vita, riducendoci a poveri conigli sempre di corsa, con l’orologio in mano per non perdere altro tempo.
    Ma perdiamolo questo maledetto tempo, ammazziamolo una buona volta! Dovremmo assaporare ogni secondo con avidità, concentrarci sul gusto e sul piacere di ogni singolo istante invece di rincorrere le ore perdute ed essere felici del tempo perso a fantasticare, che perso non è per niente ed anzi ci torna indietro con gli interessi, ci torna indietro nei ricordi e nella pace che ci lascia.
    P.s. forse sono un po’ confusa ma ho cercato di scrivere nelle pieghe del tempo, senza farmi scorgere dal flusso del fiume del tempo.

    1. Figurati, in effetti sarebbe bello riuscire ad “ammazzare” il tempo, ma non è semplice. Anche perché tu potrai anche ammazzarlo, ma sei vincolato alle altre persone/interazioni etc etc e perciò, di riFlesso, sei condannato a seguire il tempo.

      1. In questi giorni di “meritata” vacanza il tempo si è dilatato per adattarsi ai miei ritmi, ho perso la nozione del suo scorrere, lo ignoro e sto molto bene.

  4. Eh, anche io ho un brutto bruttissimo rapporto con il tempo; sia perché anche io sono sempre in ritardo nonostante fino a poco prima fossi in anticipo, quindi credo anche io che esista qualche strano loop temporale per cui io debba sempre fare tardi, sia perché odio i segni che il tempo mi lascia addosso.
    Our time is running out, voi fate un post più bello dell’altro! =D

      1. Ehehehehe… forse, come diceva Lemmy, anche lei, come me, non arriva in ritardo, ma proprio nel momento in cui doveva arrivare 😉

Si!?

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