Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 6]

Come faccio a dimostrare l’importanza di Penny (Cineclan) in questo progetto? Ormai ho detto tutto, sappiate solo che questa, come molte idee, vengono dalla vulcanica Penny. Ringraziatela tutti.

WELCOME TO OUR NIGHTMARE
GIORNO 6 – WE’LL LEAVE SAND, REGRETS AND AN EMPTY ROAD BEHIND US

Sai una cosa, amica mia? La strada è affascinante. Un tempo non lo sapevo. O, forse, non me ne ero mai reso conto. Quando ero giovane la strada era qualcosa di noioso, un tempo non-necessario fra dove venivo e dove dovevo andare. Erano minuti o ore perse prima di potersi gettare in pasto ad una nuova avventura. La strada era il Purgatorio prima del Paradiso. Adesso la vedo in maniera diversa.
L’asfalto (o il catrame) delle corsie sono un terreno inesplorato e così ricco da affascinarmi quasi più della meta. Penso che sia una questione di durata: quando sei sulla strada, hai ancora tutto il tragitto da fare e poi, logico, la meta da goderti. Prolunghi il piacere di dove starai andando. Essere nel posto è un po’ un countdown verso il ritorno.
La strada mi piace. Mi piace prendere la macchina e mettere i CD/mp3 che amo e ascoltarli mentre il motore romba e le ruote stridono sull’asfalto. Mi piace l’effetto che ti provoca il dirigerti verso un nuovo orizzonte, cercare di raggiungere l’irraggiungibile. Mi piace che la musica riesca, in maniera inconscia, a farti premere l’acceleratore quando il groove è pressante e ti dica, sussurri (?), di frenare leggermente per farti cullare da una canzone che, in effetti, non vorresti finisse. O che non vorresti dover interrompere perché sei già arrivato alla meta.
La strada non è sempre semplice, a volte riesce a sorprenderti e farsi odiare con il suo traffico, i crateri nell’asfalto, le deviazioni e i lavori. Cercano di metterti il bastone fra le ruote ma, sai, ho tanta musica e, spesso, buona compagnia.
Questo episodio l’ho già raccontato, amica mia. Ma un viaggio che ricorderò per molto tempo è stato un che ho fatto con un amico per andare a vedere un concerto in Friuli. Il giro ci ha portato fra pianure e montagne, letteralmente, e non ci siamo fatti mancare deviazioni, il Giro d’Italia, soste per mangiare, musica di tutti i tipi, storie, risate e visite inaspettate. Non sono mancati incontri con vecchi e nuovi amici, birre e grappe artigianali, toast alla mattina e gatti bagnati.
La strada, perché era lei a comandare visto che il navigatore e la mia sbadataggine non sono stati certo d’aiuto, ci ha portato per passi dolomiti (penso almeno due) e lungo valli conosciute ma viste raramente, fino a raggiungere la meta.

Mi hanno chiesto: “ma non era lunga la strada?”
Io ho risposto: “no, avevamo buona musica e buona compagnia”.
Semplice. Normale.
Sulla strada ritrovo una pace che, spesso, mi manca.

—-
Ora la parola alla mia amica Penny di Cineclan
—-

Io ho sbagliato tutto nella mia vita, amico mio, perché ho una mente cinematografica ma un cuore irrimediabilmente e fottutamente musicale! Perché l’istinto, il cuore sussurrano sempre musica… Tu parli di strada e io penso a Fast Car di Tracy Chapman. Non è neanche pensarci. E’ come se la musica fosse partita da sola. Hai presente quando cammini per strada d’estate e da una finestra aperta giungono le note di una canzone che si sposa a quello che stai pensando? La canzone che avresti scelto se ti avessero chiesto a cosa stessi pensando. E’ casualità? Destino? Non lo sai, ma ti godi l’attimo e sorridi. Ecco, questa è stata la sensazione che ho provato. La mente ascoltava le tue parole e il cuore strimpellava “You got a fast car/I want a ticket to anywhere/Maybe we make a deal/Maybe together we can get somewhere/Anyplace is better/Starting from zero got nothing to lose”…
E quando supererò anche l’ultimo barlume di pudore che mi resta e troverò il coraggio di condividere il mio passato da fanwriter, allora capirai più profondamente il perché di questa scelta… Sino ad allora ti basta sapere che la strada è questa. E’ un’autostrada deserta di notte. Uno di quei tratti dove non ci sono le luci. Ci sono solo io, il motore, le stelle e la musica. L’accelerare e il decelerare a seconda delle note. Cambiare le marce a seconda della melodia. Perdersi su strade sterrate che non sai dove ti porteranno, ma continuare ad andare, tanto hai benzina, un pacchetto di sigarette e la musica… Cos’altro ti occorre per essere felice? Nulla… Forse solo la giusta compagnia, come dicevi tu… Ma da sola forse è meglio, perché posso scegliere quando fermarmi a bere un caffè e osservare gli avventori degli autogrill di notte. Quella fauna umana che mi affascina, perché mi chiedo cosa ci fanno lì alle 4 del mattino, ma anche loro potrebbero chiederselo di me. Da sola posso fumare con i finestrini abbassati e lasciare che il freddo della notte mi tenga sveglia fino alla prossima destinazione. Da sola posso cantare a squarciagola anche Call me maybe se la passano in radio e mi va di cantarla. In macchina da sola posso ricordare senza vergogna l’ultima volta che avevo la compagnia giusta e “I remember we were driving driving in your car/The speed so fast I felt like I was drunk/City lights lay out before us/And your arm felt nice wrapped ‘round my shoulder/And I had a feeling that I belonged/And I had feeling I could be someone, be someone…” Perché in fin dei conti ho imparato a stare bene con me stessa anche da sola, senza nessuno che mi tiri tenendomi per mano. Perché da sola posso scegliere la mia andatura. Rallentare se ne ho voglia, accelerare se la notte lo permette. Fermarmi se ho voglia di guardare le stelle e continuare a guidare se sento il bisogno di andare anche senza meta…

I am not your rolling wheels
I am the highway
I am not your carpet ride
I am the sky
I am not your blowing wind
I am the lightning
I am not your automn moon
I am the night
The night

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64 Replies to “Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 6]”

    1. Voglio contraddirti 🙂
      On the Road, da appunti presi al tavolo di lavoro, è un’idea tutta tua!!! Io ho preso lo spunto e sono andato avanti.
      Perciò, all hail Cineclan!!!! 🙂

      1. Ma sarei molto più annoiato.
        Invece questi 30 giorni con te, mi divertono.
        E mi sta venendo un’idea che vorrei proporti (oltre a Both Sides Now!).

  1. Buongiorno!
    adoro la strada, a piedi e in macchina… lo scorrere dell’asfalto o della strada sterrata sotto i piedi…
    Mi piace guidare ma adoro poter stare di fianco, con i piedi fuori dal finestrino… la musica a volumi indecenti e le risate… tante risate fatte nei viaggi…
    Sono scontata, oggi… lo so… portate pazienza… son saltata nel baule di questo furgone sgangherato… tipo quello dell’A-TEAM… avete presente?
    E’ nero, con i sedili rossi, finta pelle e un po’ consumati ( mi piacciono le cose che sanno di storia e tempo… occhei?)
    Ecco… me ne sto accucciata dietro, lunga e distesa…e vi scruto..
    DiodiunDio alla guida ( oggi ti tocca, poche balle!) e Cine seduta di fianco, piedi sul cruscotto, senza scarpe ma con delle calze coloratissime, finestrino giù e fumi… tanto… tutto quello che vuoi… 😉
    Sacchetti di patatine, un pacchetto di biscotti, un termos di caffè… dietro i sedili ci sono due confezioni di birra… ma si può bere tranquillamente… state andando per strade di campagna, in Cantabria… si vede il mare, anche se è notte e non c’è nessuno…
    siete fantastici…
    Non litigate sulla musica per favore che io cerco di dormire….

      1. mi piacciono i viaggi in macchina… è un bel tempo, quello… e sì.. il furgone sarà sempre nei miei pensieri… 🙂

      2. in realtà mi sarebbe piaciuto il solito, caro vecchio furgone Wolksvagen… ma dovendolo guidare tu… quello lì mi sembrava più adatto… e il portellone di fianco mi fa scassare dal ridere…
        … io oggi ho un po’ nostalgia dei 120 Km quotidiani per andare al lavoro di prima…

      3. circa sessanta solo per arrivare in sede, più tutti quelli fatti sul territorio ( provincia di Cuneo e Torino quasi intere, girate in lungo e in largo)… era il mio tempo di decompressione …
        ha anche molto fascino la vecchia Panda, secondo me 🙂

      4. a me la vecchia panda fa riderissimo..
        la decompressione è fondamentale, a volte… poter parlare un’oretta da sola, senza che nessuno si possa intromettere… è una bella liberazione… scarica molto bene…

      5. Decisamente sì (parlo della decompressione). La panda mi ricorda le superiori… niente di più. Non è mai stata “la mia macchina”.

    1. Uh,che bellini che siamo!!! *-*
      Il vecchio furgone,Zeus che guida,io che posso mettere la musica… Mi immagino anche Zeus come Dean Winchester che alla prima canzone storta che metto mi bacchetta con “Il guidatore sceglie la musica e il passeggero chiude la sua boccaccia” ❤
      Se non fa troppo freddo,posso togliere anche le calze? Sono una selvaggia…

      1. Ahahahahahahahahahah
        Bella sì come immagine 🙂 ma sono abbastanza comprensivo con la musica… e poi hai buoni gusti! 😉

      2. Degli 883 ho ricordi che dire imbarazzanti è qualcosa di lieve e poetico 😀 ahahahahahah
        No, non chiedere, non li dirò mai. Ma proprio mai!

      3. Ma è tutto affetto il mio… Di solito gli uomini più li tratto male,più sono miei amici,perché faccio venir fuori il macchinista scaricatore di porto che è in me!XD

  2. L’ha ribloggato su CineClane ha commentato:
    Zeus dice che l’idea di On the Road è partita da me,ma non ne sono tanto sicura… Forse sono io che inizio a perdere colpi oppure è Zeus che si sta allenando a essere il nuovo J. Edgar Hoover… Sicuramente lui è più metodico di me,quindi se ci fosse da scommettere,io scommetterei su di lui…
    E allora ecco il sesto delirio della premiata ditta Zeus&Penny… E mettetevi l’anima in pace… Il settimo giorno Zeus NON si riposò!
    “Pensa se tu e io avessimo una macchina da sogno così che cosa non potremmo fare. Lo sai che c’è una strada che va dritto fino al Messico e oltre, fino al Panama?… E forse addirittura fino in fondo all’America del Sud dove gl’indiani sono alti più di due metri e mangiano cocaina sulle falde delle montagne? Sì! Tu e io, Sal, esploreremo il mondo intero con un’automobile così perché, amico, in fondo la strada è fatta apposta per farci girare il mondo. Non c’è altro luogo cui possa arrivare, no? “(Dean)

      1. No, figurati, nessuna bacchettata!
        vai al giorno 1 o 2 di questo Welcome To Our Nightmare e trovi il tema treni e stazioni 🙂

Si!?

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