Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 1]

Un giorno. Scusate, rincomincio. Un pomeriggio, il Cineclan mi ha chiesto: “ma perché non facciamo un qualcosa di grandioso? Una collaborazione alternativa a Both Sides Now… “. Come potete capire, io, che sono un Dio facilmente annoiabile e perciò alla ricerca di sempre nuovi stimoli, le ho risposto: “Ok, si fa”. E così è nato questo progetto.
Un calendario, 30 giorni, che ci porteranno verso una data e la motivazione della data, cari miei, non sta in fiori, cioccolatini o cene di gala… il nostro scopo è superiore. Vedrete, cari miei. Vedrete.
Leggete e seguite questo fiume di parole… Il Delta vi darà le risposte.

WELCOME TO OUR NIGHTMARE
GIORNO 1 – THE PINE BLUES

Cosa ti ricorda di più il Natale?
A me, personalmente, la quantità di immondizia che viene lasciata in giro. Ormai, passata la fanciullezza con un bel balzo, ho incominciato a mettere in prospettiva anche questa istituzione e l’ho ribattezzata un buon momento per spendere tempo con i miei. E stare in ferie. Cosa che non fa mai male. Razionalizzata questa festività (anche perché non ho mai percepito tutta la santità della festa, neanche da bambino… anzi, era una tortura epica quella della messa della Vigilia e/o quelle di Natale), posso avventurarmi a riprendere i ricordi del Natale in prospettiva. E la prospettiva, cari miei, è sempre falsata e ci dice che passati i bagordi, nella vita rimangono solo chili di grassume e untume (cosa che fa bene al Grande Capro) e tonnellate di immondizia. Se proprio vogliamo vedere anche l’aspetto da “pollice verde”, c’è anche quella piccola tradizione di comprarsi un pino/abete/palma o albero di cachi in una riserva indiana per piante e poi piazzarlo beffardo in salotto. Una gioia stratosferica sradicare un pino, piazzarlo in casa, decorarlo a festa e poi, così come preso, buttarlo nella più fetida discarica a marcire. Perché i pini usati non vengono seppelliti con tutti gli onori, no, loro, dopo essere stati agghindati come prostitute d’alto bordo, vengono gettati al lato della strada e lasciati a morire così. Una vita vissuta al massimo. Secondo me, e lo dico con una certezza che rasenta la presunzione, se questi pini/abeti o alberi deputati a “Albero di Natale” potessero parlare, direbbero: “avrei preferito finire a fare la carta da cesso! Almeno dopo una passata di merda, finisco via”. Che poi, cari miei, è anche una buona metafora quotidiana. Meglio uno strappo feroce (tipo il cerotto che si aggrappa a tutte le terminazioni nervose disponibili sulla ferita) o un lento grattare? Ecco. La metafora del pino sulla strada potrebbe essere la stessa. Se guardate la cosa dal lato ironico, oltre la parte della merda (che tanto ironica non è), c’è da poterci sguazzare anche in materia musicale. La parabola del pino ha una forte componente quasi blues, quello depressivo, perché ci racconta la storia di un albero tenuto in cattività, che si eleva e poi viene gettato via e dimenticato dopo essere stato al centro dell’attenzione. Guardata così, la vita di un pino è proprio una vera merdazza fetida.

…..
ed ora la parola a Cineclan
….

E come diceva magnificamente Faber, dal letame nascono i fiori e sono molto fiera di me in questo momento, perché, Zeus, hai tirato fuori una perla da un argomento un po’ demmerda…
Quando la smetterai di assecondarmi, sarà sempre troppo tardi, ricordalo!

Perché, cazzo, la prima cosa a cui penso io ascoltando la parola “albero” è l’uomo della mia vita, colui che (per restare in tema natalizio) si è preso cinquina e tombola con me e che le mie amiche avevano soprannominato “l’uomo dell’albero” o per gli amici Foppapedretti… Non volete davvero sapere perché Foppapedretti e tendiamo una coperta pietosa… E citando Forrest Gumpnon ho più niente da dire sull’argomento”… Che poi, sostanzialmente, avrei una marea di cose da dire, perché il bello di scrivere con te, Zeus, è questo continuo brainstorming, perché dagli alberi siamo passati ai pini, i pini marittimi che puntellano la mia terra e che sono stati, due in particolare, le colonne d’Ercole della mia infanzia… E come non pensare ai Porcupine Tree e a ciò che “Lazarus” ha rappresentato per la vecchia me? E allora eccola lì che sia affaccia la mia vecchia amica malinconia e torniamo al blues. Che termine straordinario è “blue”. Può essere tutto e niente. Può essere il cielo e il mare. Può essere la malinconia, la tristezza e il blues, ma può anche essere il porno… Insomma un colore completo! E nella mia mente si mescolano “Cocaine Blues” strimpellata da Keith Richards (se ti serve un consiglio, chiedilo a un esperto, no?) e Ben Harper. Lo so, lo so, vedo la tua espressione contrariata da lesa maestà, ma, cazzo, mettiti nei miei panni… Quanto blues è la voce di Ben? Quanto? Anche quando canta “Sexual Healing” è blues! Grande anno il 1982, giusto per ribadirlo… Dicevamo? Ah, sì, Ben Harper e quella sua voce di velluto nella quale mi avvolgerei come con la coperta di Linus. Ben Harper e il suo puntellare la mia vita. Ben Harper e il suo essere stato sposato con Laura Dern che in soldoni vuol dire che c’è speranza per tutte di trovare un manzo 46enne con la voce di velluto. Ben Harper e quella voce che a me fa sempre venire in mente Benjamin Malaussène che parla di Clara… “La calda voce di Clara. Un velluto verdissimo e liscissimo sul quale ogni parola rotola con la silenziosa evidenza di una palla bianchissima.”

This may be the last time I see you
but if you keep me in your heart
together we shall be eternal
we shall never part
if you believe

E come ci sono arrivata alle rose? Ah, sì, parlando di alberi… Perché lo sai che una volta una persona mi ha dedicato uno scritto in cui il nostro rapporto era descritto come un albero? “Tu la mia chioma, io le tue radici… Possono radici e chioma essere così distanti?” E quindi forse un argomento proprio demmerda non lo era quello degli alberi…

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51 Replies to “Welcome To Our Nightmare – Cineclan & Zeus 30 days Calendar [Giorno 1]”

  1. Messa giù così sembra che io sia una femme fatale!😆
    Tento te,parlo dell’uomo dell’albero,faccio pensieri impuri su Ben Harper… E invece sono una cazzara… Di prima categoria ma pur sempre cazzara! 😆

  2. bello! bravi!… ma non ho capito se tutto è partito da una domanda generica e avete fatto botta e risposta oppure DiodiunDio hai scelto l’argomento e poi lei t’è venuta dietro… ( ma direi che non è così fondamentale saperlo)… in ogni caso il risultato mi piace molto… e io che immagino sempre tutto vi ho immaginati al tavolino di un bar facile, facile.. di quelli gestiti senza fronzoli, con tavolini di recupero… su una collina che guarda il mare, in un giorno di sole ma non in estate… e mi pareva di vedervi scassare dal ridere..!
    Mi piace quando quello che leggo mi fa partire immagini così… ed è merito vostro…

    1. Grazie mille Tati.
      Il tutto è partito dalla mente vulcanica di Cineclan. Lei ha dato l’idea di base, lei ha dato il tema del discorso… e poi siamo andati avanti: io ho incominciato a scrivere e poi lei ha risposto. Una cosa molto semplice, veramente. Come riportare una conversazione avvenuta, come dici te, davanti ad un caffè al bar.

      1. se l’intenzione era quella… ci siete riusciti benissimo…
        quindi ogni giorno ci sarà questa chiacchierata?… nonvedolora 😉

      2. e non solo… perchè se dici che ci sarà un appuntamento quotidiano e poi saltate un giorno, da queste parti inizierebbe un bestemmìo cosmico con RageAgainstTheMachine in sottofondo….

      1. ahahah! se vogliamo solo intavolare un discorso sulle ciabatte… e sul sentimentale… hai solo da dirlo! 😉
        il titolo è perfetto… e ci sarebbero dei particolari sul posto non da poco… devo ancora capire cosa avete sul tavolino… ma non era una cosa fondamentale per la scena 😀

      2. allora… voi siete su un tavolino, di recupero ma non di plastica, piuttosto di quelli vecchi, di ferro con le liste di legno come piano d’appoggio… sbiadite dal tempo e dal vento… un po’ graffiato, di quel grigio macchiato ( ma non brutto da buttare via, sia chiaro!)…
        le vostre sedie sono anche quelle un po’ usate, di legno e impagliate… la tua è sul rosso quella del BuonDio è verdina…
        il tavolino è distante dal bar e dal resto del dehor… più vicino al termine dalla collina, in un punto in piano e tranquillo… ma se ti alzassi potresti vedere il fianco della collina che scende verso il mare… un po’ a dirupo ma non troppo… ci sono anche due sedie in più e ogni tanto i PiediDivini si appoggiano, allungando le gambe… mentre tu stai con i piedi sulla sbarretta tra le gambe della sedia che hai di fianco ( si capisce?)
        la luce è molto chiara, sul bianco ma non è un sole estivo… al massimo di inizio estate… si sta daDDDIO all’aperto ( per intenderci)
        sul tavolino c’è un posacenere, non troppo pieno, i vostri telefoni ( girati a schermo di sotto)… ci sono tazzine di caffè, il bicchiere di una media rossa doppio malto ( finita), la bottiglietta finita di chinotto, bottiglia di vino rosso, iniziata da poco e due bicchieri, non da vino fighetti ma da osteria, con le scanalature…

        come ti sembra?

      3. E’ perfetto… Non so come hai fatto,ma hai azzeccato anche il mio colore (il rosso) e la mia seduta tipica con i piedi sulla sedia di fianco… E le sigarette… Sul non troppo pieno avrei dei dubbi,ma è perfetto così! ❤

      4. mi fa piacere 🙂
        ( anche io avevo dubbi sul non troppo pieno… ma di questi tempisalutistidistocazzo… ho sempre un po’ timore a dare della fumatrice incallita a qualcuna… ) 😉

      5. È ufficiale: sei incantevole!…
        Io fumo e mi mangio le dita … Non lo facessi dovrei mettere in moto il muletto con forche ogni giorno, per spianare i diversamente simpatici che mi stanno intorno 😉

      6. Non dirlo troppo forte,potrei crederci… Sull’essere incantevole… Sul muletto con le forche,se mi dici dove l’hai comprato,ne prendo uno anch’io!

      7. Ma tu il complimento prendilo… Potrebbe essere utile prima o poi
        Ne ordino uno per te?… Io mio è modificato con catapulta…

      8. Devo impegnarmi a cercare, nei miei vestiti, un capo verde 😀 eheheh.
        Il resto mi piace (a parte che lascio a te il tabagismo! hahaha)

  3. L’ha ribloggato su CineClane ha commentato:
    Ok, ok, chiariamo un paio di cose: la disquisizione da cui nasce questa nuova fantastica collaborazione tra il Sommo Zeus e la qui presente Penny Lane è stata un po’ più complessa… Ma la sostanza non cambia… Zeus potrebbe propormi di scrivere insieme l’elenco del telefono e io accetterei comunque, perché siamo l’uno il tentatore dell’altra…. Io lo seguo come fosse la luce alla fine del tunnel!
    E allora preparatevi, perché sarà un mese all’insegna di grandi effetti speciali su grandi temi filosofici… “Welcome to our Nightmare” ❤

Si!?

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