L’opinione che non vorreste leggere (e che forse non leggerete)

Negli ultimi mesi sto navigando molto nel mondo blog, sia WordPress o Blogger o altro. Cerco di trovare uno stimolo letterario che, in WordPress (piattaforma che io utilizzo e in cui mi immergo sempre più profondità alla ricerca di un “qualcosa”), ormai manca da molto.
Sia chiaro, sono convinto che per sua natura, il blogger ha la tendenza a scrivere su cose che più lo appassionano (blogger tematico) o una serie di vicende che lo caratterizzano (blog in formato “diario”) e questo non è un difetto, anzi. Secondo me fornisce una varietà necessaria affinché ci sia un po’ di “tensione” in un mondo che, senza troppi problemi, sta incominciando a diventare il fratello “fighetto” di Facebook. Questo concetto di “fratello fighetto di Facebook” è un virus che il blog si è preso da un paio d’anni a questa parte con l’aggiunta di vari upgrade “degradanti”: il like (una cosa che mi rende nervoso, per quanto non possa dirmi esente da qualche like sconclusionato e per dire: “sai che ti apprezzo, di solito ti commento, ma su questo argomento, caro/a mio/a, non ho proprio nulla da dire) e altri device che mi fanno storcere il naso.
Tutto sommato, però, neanche questo è un problema molto grosso. Intendiamoci, se la qualità del bloggerismo fosse sopra la media, un like significherebbe dare apprezzamento e spinta a delle eccellenze e, di conseguenza, servirebbe come stimolo creativo affinché questo/a scrittore/trice si metta al lavoro per riuscire a un qualcosa di meglio la prossima volta che si mette davanti al Pc e sogna di buttare giù qualche riga. Il like diventa un pungolo creativo e avrebbe un’utilità.
La buca nel ragionamento è tutta nel primo “se”: la qualità media del bloggerismo è realmente tendente ad una eccellenza (per quanto rapportata allo stile che, come blogger, ci siamo prefissi di ottenere)? Secondo me, e lo dico con più perplessità che arroganza, no. Il processo di livellamento verso una mediocrità conclamata ed accettata è un processo in atto e sta ammorbando molte delle realtà del blog (sia esso WordPress o altra piattaforma utile). Non voglio continuare a puntare il dito sul fatto che la mediocrità del contenuto, o anche solo della scrittura, sia da mettere in relazione alla recondita volontà di vedere i propri scritti letti da una maggioranza di persone, perciò evito questo punto (ne ho già trattato in precedenza con due post molto riflessivi che potete leggere QUA e QUA). Ritornare a parlarne sembrerebbe tornare sul luogo del delitto e compiacersi della cosa.
E lo dico da lettore seriale e “scribacchino” a tempo perso. Non sono certo quello che si può dire voce autorevole, vista la qualità dei miei scritti. Ma la qualità di quello che scrivo è subordinata ad un secondo fattore: la mia volontà, assurda e alquanto distruttiva lo ammetto, di essere repellente. Non voglio creare piacere nella lettura, almeno non su blog, e questo è un punto che tengo conto quando incomincio a scrivere.
Scrivere per piacervi non è il mio scopo, ed è incredibile lo so. Forse anche malsana come cosa.  Se piaccio, a meno che il contenuto dello scritto è talmente alto da restarvi in mente per giorni e giorni, vi dimenticate. Se sentite un moto di repulsione, di fastidio, allora qualcosa rimarrà (anche se non ritornerete).
A mio parere, e leggendo blog sia italiani che inglesi etc, noto che c’è già abbastanza gente che utilizza la propria piattaforma per sciorinare una proposta acchiappona; io sono convinto che, scusate la volgarità esterna al discorso in questione, un culo umano possa sopportare fino ad un certo punto di idratazione salivare. Raggiunto quel punto, si stufa.
Vi giuro, neanche in questo caso c’è un dito accusatore puntato contro il/la suddetto /a blogger: ognuno sfrutta la piattaforma come vuole. Il problema è come viene scritto (da non sottovalutare) e il contenuto. La mediocrità è affamata di non-contenuti; ecco perché, ad ondate sempre più lunghe, sembra che il mondo bloggettaro sia in stasi creativa. In quei momenti è possibile leggere lo stesso articolo, declinato in maniera diversa e con la sensibilità di chi scrive (se no sarebbe un compositore automatico di frasi), su più piattaforme.
Questo perché, con abile processo mentale, se un post ha avuto una risonanza enorme la prima volta, perché non può essere replicato all’infinito fino a farlo diventare nulla e toglierli tutto il significato originario? Un po’ come continuare a condividere un post su Facebook: dopo il quarto “condividi” (e sono generoso), questo post è già come il pesce marcio. Non penso che copiare la pratica scellerata di Facebook, con la sua notorietà da copia-incolla e da citazioni sbagliate, sia il metro di paragone a cui si voglia/debba ambire.
Io, da lettore vorace e alla ricerca di una storia che sia degna di tale nome (e su blog, almeno, di uno spunto vibrante), incomincio a tentennare. Ve lo dico con sincerità, dopo il trecentesimo tag o articolo identico a sé stesso, la mia voglia di tornare su quel blog diminuisce in maniera esponenziale (dicasi: noia).
Capisco una cosa: che non siete molto preoccupati che il sottoscritto non vi venga a trovare, potrebbe essere anzi l’highlight della vostra giornata, ma perorare la causa di una ridondanza di contenuti mi sembra un po’ scontato. Ci sta a volte, può essere anche divertente, ma non può essere il fine ultimo.
Sarà che io mi sono aspettato alcune cose dal mondo blog, sarà che forse ritenevo o speravo in un “non so bene cosa“, ma sto stentando a trovarla. I blogger tematici sono dei “giapponesi che non si sono accorti che la guerra è finita” e sono ammirevoli per dedizione e sforzo, perché scrivere di quello che si è appassionati fa più bene a sé stessi che agli altri; i blogger da diario invece stentano. Questi lanciano alcune buone intuizioni, alcune grandi intuizioni (lo giuro, ne leggo alcune), e poi vedono che non c’è riscontro e sciacquano tutto in un nulla confortevole (e lo si trova ovunque, Blogger o WordPress che sia). Un vero peccato, perché sono idee perse e avrebbero potuto portare di più ad un mondo che vorrebbe essere lento come un diario, ma che è attratto dalla, e spinto in direzione della, languida velocità di Facebook.

Sento già le vibranti proteste dei blogger da diario, le sento nel retro del mio cranio. Li vedo con le dite pronte a scrivere (se mai leggeranno questo post) un commento sarcastico o difensivo del tipo: “io scrivo per me”, “io butto me stesso/a dentro” e declinazioni simili. Vero. E vi rispetto per questo. Lo faccio anche io, giuro, e chi seguo ha una caratteristica fondamentale: ci mette il cuore in quello che scrive.

Ma sono comunque inquieto. Cerco qualcosa e non so bene cosa.
Spero che WP/Blogger o altre piattaforme si sveglino e diano dei segni di creatività.
Lo spero veramente.

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83 Replies to “L’opinione che non vorreste leggere (e che forse non leggerete)”

  1. ” non è un laic adminchiam… attenzione… non è un laic adminchiam”…
    dopo aver fatto questa doverosa ( e ripetitiva ) premessa…

    non sono le piattaforme a dover mettere su un po’ di creatività… no?
    ( e mi ci metto ben ben in mezzo a tutto quello che dici)…
    e a testa china… menevò….

    1. No, infatti, non sono le piattaforme (anche se WP ultimamente sta dando segni di facebook-izzazione). Sono gli scritti, i miei per primi (ma come ho detto, il mio piano segreto è temibile), che in generale si stanno appiattendo su pappe pre-pronte.
      Non sto parlando di un sito in particolare e nessuna menzione speciale (se no avrei citato ahah), ma è un discorso trasversale su molte piattaforme (WP, B etc etc, inglesi e italiani).

      1. uorpres sta facendo dei casini immani…
        concordo sul tuo discorso e ho passato ( non proprio passato) momenti di schifo per movimenti miseri che nemmeno un LaicatoreSeriale…
        per quanto riguarda la creatività… per ora, io ne trovo abbastanza di cosine interessanti ( ma io ho una mente semplice e mi basta poco per essere felice e gongolare, battere i piedini ed eventualmente azionare il muletto) 😀

      2. Già, WP sta degenerando.. ma non è WP che va male, la piattaforma risponde alle esigenze di chi la usa… e se chi la usa. etc etc.
        Io cerco sempre qualcosa, non so… probabilmente sono insoddisfatto cronico.

      3. e a quanto pare l’esigenza va un pochetto dietro alla velocità di comunicazione di facciabuco… e alla visibilità data da piattaforme così…
        Fai bene a cercare sempre qualcosa, io non è che mi accontento ma per ora, quello che ho trovato e continuo a trovare mi pare interessante… ma questo perchè ritengo che chiunque possa fare meglio di me… quindi mi entusiasmo facilmente…
        ( non posso negare che da quando son sul blog ho scoperto musica che micipiaceunbelpo’… e questa è già una soddisfazione…)

      4. Sul fatto che ci sia la volontà di essere visibili come su Fb non ci sono dubbi. Su Fb un post inutile ha cinquantamilamiliardidietti di like.
        Anche io trovo cose interessanti, ma sono sempre alla ricerca (come con la musica, lettura etc… sono un vagabondo per questo, mi annoio subito).

      5. sei incontentabile! diodiundio… e fai bene!
        niente… telodevodire… quando hai richiamato i vecchi post… aspettavo mettessi QUI QUO e QUA… mi hai deluso… gongola pure 😀
        ( adesso prendo coraggio e mi tolgo una curiosity…. se ti dico Counting Crows… sbocchi all’istante?)

      6. Sono incontenibile e incontentabile 😀
        Ma sai che ci avevo pensato… poi ho detto, è un post serio, non posso farlo ahhahaah (mi sono autodeluso).
        No, non sbocco all’istante 😉

      7. tu hai scelto… io invece ci speravo e poi non è successo
        in effetti sei troppo serioso per questo genere di battute… sembri quasi uno da monocolo….
        (ahahah!… rido da sola)

      8. ahahhahahahahahahahahaha.
        esatto… se pensi che al posto che dire: qui pro quo, dico sempre “un qui quo qua”… vedi te che serioso che sono

      9. pensa che io, per dire quella cosa lì… devo concentrarmi, chiudere gli occhi e tenermi alla scrivania… per non cadere…
        ( direi che ho già portato abbastanza in merda i commenti a questo tuo post che aveva ben altre riflessioni su cui riflettere riflettuosamente… quindi è meglio se chiudo) 😀

      10. Ma figurati. Puoi dire quello che vuoi, non è stavo mica cercando di risolvere le sorti del mondo.. parlavo di blog 😀

      11. Ahaha!… Ecco il motivo che rende doveroso un passaggio da queste parti … Non ci sono pretese, e non è affatto una cosa da poco…

      12. Ma infatti. Non ho pretese, a parte quelle che coinvolgono me e i miei progetti. In quel caso, divento pedante e rompicoglioni…
        Chi collabora con me lo sa… ahahahahahaha

      13. essendo leggermente impulsiva… nell’attimo esatto in cui faccio/dico una cosa nel mio cervello salta fuori lo gnomo con un po’ di senso e con la mano in faccia dice “dho!”…
        (sì…)

      14. … ci sta… ci sta bene… 😀
        come quando, sempre quell’omino inizia a dire “…Tati, la pentola è sul fuoco…Tati, la presina… Tati..Tati!…TATIIIII!!!”… e io da fuori mi sono già ustionata e sto bestemmiando… con la mano sotto l’acqua…

      15. EHehehehehehe… ah ma allora devi settarlo con qualche minuto d’anticipo. Hai messo “la sveglia” troppo tardi 😀 prova a settarlo con qualche minuto d’anticipo e vedrai te lo ricorderà prima… ma non troppo, se no l’acqua deve ancora bollire e tu hai già la presina ehehe

      16. non sono settabili… credo ci sia un collegamento interrotto da qualche parte… trovassi l’interruttore…
        ho anche quello del parcheggio al contrario… vedo un posto e mi ci parcheggio… poi… vabbé due chilometri a piedi anche no va… ( di nuovo mano in faccia)

      17. ahahaha
        Secondo me non c’è collegamento. Bisogna solo trovare le istruzioni.
        Il parcheggio al contrario non è male 😀

      18. le istruzioni secondo me son state buttate alla nascita… sai quando ti vien da dire ” ecchessaràmmai! per una robina così tutto ‘sto plico di istruzioni!… rubano solo spazio…” ecco… fregati tutti!

      19. Ah, tu dici che potrebbe essere questo? Ma anche la cosa: davano le istruzioni e si era al bagno.
        Secondo me, quando hanno dato il buonumore io ero al bagno… ahahahah

      20. io preferisco pensare, essendo nata il 1 gennaio, dopo il cenone… è stato tutto così veloce… secondo me le hanno date a mio padre ma era ancora addormentato dalla sera prima… chissà dove le ha perse
        eppure sembri uno che ride abbastanza…

      21. Forse non le ha perse… le ha messe nel cassetto in alto a destra. Sai, quello… ecco, non quello… quell’altro… no no… quello più a destra.
        Insomma, cercalo e trovi le istruzioni.

        Io rido sì… ma sono psicolabile 😀 ahahah

      22. ovvio… io alta un metro e una caramella… mettiamo le cose in alto… certo… grazie eh!… mmmm… sedia.. non basta.. quello? dici quello lì??… uffi…sgabello su sedia… nnnaggia!… allungo le braccia… mmmm… ancora una scatola e ci sono…AAAAAAAHHHHH! SBAM!
        ( che dici?… faccio a meno)
        pieno il mondo di psicoquellacosalì 😀

      23. Mi devo arrampicare di nuovo?!?… Se continuo così raggiungo il metro e DUE caramelle!…
        … Come si dice?… Chi si somigliasipiglia?…

  2. da tua appassionata lettrice mi permetto una serie di riflessioni. punto 1: personalmente credo che l’epoca dei blog sia finita, e lo dico da “blogger”. i social hanno fatto in modo che ognuno di noi avesse una profilo in una o più piattaforme e avesse la libertà di scrivere cose per farle leggere ad altri. non cose belle o brutte o giuste. cose qualsiasi (anche in 140 caratteri). punto 2 e quindi strettamente collegato: le persone non sono più abituate a leggere e una pagina di riflessioni personali, o ricette, o consigli per gli acquisti risulta inesorabilmente pesante. a meno che tu non abbia una passione. io, per esempio, ho una passione per le storie e per la cucina, per cui, salvo casi davvero eccezionali, leggo storie di persone e blog di cucina. punto 3: interconnessione. se vai sul conteggio dei blogger che segui, quanti di questi leggi? io leggo tutti quelli a cui sono iscritta. non mi piacciono tutti allo stesso modo e non partecipo attivamente alla vita di tutti, ma li leggo tutti. soprattutto perché mi arrivano le email. per quanto mi riguarda la mia utenza da blogger è diversa (anche se in parte coincide) con la mia utenza di fb. facebook è il letamaio della mia vita, soprattutto in senso buono. wp ha a che fare con una me un po’ più intima. per questo non condivido quello scrivo sui social e se l’ho fatto (ho scoperto spesso di essere più niubba di quanto credessi), ho cancellato le tracce della cosa. punto 4 e conclusivo:cosa cerchi? anche un’altra volta abbiamo parlato del senso della scrittura, ma a questo punto mi viene da chiedere: cosa c’era nella tua testa? all’origine di tutto. all’origine di zeus. all’origine della pasteis c’era una stagista con una mezza cotta per il capo che pensava di aver passato un pessimo anno. poi è andato tutto peggio. non avevo un obiettivo, non avevo le idee chiare. cercavo un posto, ma volevo che ci fossero le mie regole. quindi ora fermati un attimo e pensa: cosa cercavi? lo hai trovato? vuoi ancora le stesse cose?
    adesso che ho finito con le cazzate ti auguro tanto rock n’ roll, come sempre. 🙂

    1. Smetto di fare quello che sto facendo (sono in ferie e sto guardando ricette di cucina eheh) e rispondo al tuo commento perché, come sempre, riesce a darmi un momento di riflessione nel pozzo della mia autocommiserazione 😀 Vado anche io per punti, così cerco di rispondere in modo ordinato… cosa che mi provoca gioia e felicità.
      1. concordo. Il fenomeno blogger è morto. Adesso tutti possono scrivere, in rete (c’è gente che scriveva anche prima della scoperta di una connessione internet), e la qualità della scrittura si sta livellando verso il basso. Spesso perché, per farsi udire, bisogna gridare. E mentre gridi i concetti finiscono un po’ nella latrina.
      2. la gente è diventata pigra. Su questo non ci sono dubbi. Ecco perché, studi sociologici mi danno ragione (condotti da me medesimo), vengono apprezzati più i post brevi o dove inserisci nefandezze o citazioni rispetto ad un post variegato o sentito. Nei primi puoi soffermarti, nei secondi devi fermarti. Una differenza notevole di tempo e attenzione. I secondi, come si può ben immaginare, sono evitati perché “noiosi”. Io non leggo di tutto, giuro, cerco letture che mi dicano qualcosa. Qualsiasi cosa.
      3. Interconnessione: per la prima volta cercavo di non fare il solito blogger abbruttito che si lamenta delle visite (cosa di cui, in effetti, non mi interessa… se no tratterei di ben altri argomenti). I blogger che mi seguono sono variegati e comprendono tutti quelli che mi seguono su FB, ma perché, sveliamo il banale, non è un profilo molto personale. Il mio profilo FB è asservito al blog e non svela niente. Strano no? Il blog vive di vita propria, spesso, anzi, mi sfugge di mano. Dopo quasi tre anni di blogging ne seguo tanti, ma chi leggo sempre (e commento) sono ben pochi.
      4.non so cosa cerco. Intendiamoci, so cosa cerco, ma non so cosa cerco su WP. Lo sto cercando. Zeus è nato per scommessa… ero stufo di scrivere solo di musica (recensioni) e sono finito a scrivere di musica e storie. Chissà. La mela non cade troppo distante dall’albero. Ho incominciato moltissime collaborazioni (fruttuose) e scrivo molto anche esterno al blog (per conto mio)… questo sicuramente è stato un punto a favore dell’entrata in WP, mi ha dato la spinta a scrivere altro. Confrontarmi con altro significa incominciare ad ampliare lo spettro di quello che conosci e su come scrivi. Poi io sono esigente (anche se non sembra) e mi annoio facilmente, perciò ho bisogno di iniezioni di adrenalina per poter andare avanti con qualcosa… forse è questo quello che cerco. Le collaborazioni sono una buona parte di adrenalina, ma cerco persone che scrivano qualcosa che… boh.. non so come spiegarlo. Qualcosa da invidiare? Non il contenuto (non mi interessa, vedo molta gente che fa cose che vorrei fare etc), ma come lo scrive. Ecco. Qualcosa che metta l’asticella un punto più in alto.

      Tanto rock’n’roll. Forse troppo 😀

  3. *ho tremato prima di cliccare mipiace*

    Oh Zeus, quanto hai ragione.
    A me quello che da ancora più fastidio, è che TUTTI i blogger si considerino scrittori.
    No.
    Cavolo.
    No.
    Non è che se pubblichi un post ogni venti minuti allora sei ufficialmente un collega di Camilleri.
    C’è bisogno di ridimensionarsi, e c’è soprattutto bisogno di una ventata d’aria fresca.
    Ma forse è stato detto tutto, non lo so.
    Sono molto confusa a riguardo.

    PS: quanto mi odi quando ti arrivano 25 notifiche di mipiace tutte insieme ma io mi perdo le email eppoi ne leggo 500 in tre ore insomma perdonami e tivubi.

    1. Non tremare Nana. Tu sei super… lo sai… ti seguo da quando sono entrato e continuo, vedi te 😉

      Ecco, questo è un punto dibattuto, non ho neanche voluto calcare troppo la mano… tutti si credono scrittori (e qualcuno qualche buona idea ce l’ha anche eh!!). Ma il numero di post è impressionante, soprattutto perché, perdonami l’arroganza, non è sempre supportato da una qualità altrettanto prolifica. Tanti post, molto nulla. O tanti post e l’idea si poteva riassumere in uno… e io mi sono annoiato a leggerli tutti.

      Una ventata d’aria fresca? Sì. Giro d’aria però. Perché certi mesi è da tagliarsi le vene (e lo dico io… che ho un blog su cui vorresti trapanarti una gamba ahaha). Non è stato detto tutto, ognuno ha la sua storia personale o le sue storie e le sue passioni, non può essere stato detto tutto. Il problema è come lo dici, secondo me.

      PS: no, non ti odio 😀 figurati. Sai che non lo farei. Soprattutto, come farei ad odiarti Nana!? Dimmelo!!!

  4. Discorso interessante (vedi che quando eviti di rincoglionirti con quella musicaccia qualcosa riesci a tirar fuori…:-) ). Secondo me riguardo il proprio blog tutto dipende da quello che vuoi essere. Come già ti ho scritto altre volte, non credo a chi dice di scrivere per se stesso. Cazzate, se scrivi per te stesso fai la settimana enigmistica. Al massimo il sudoku. Se scrivi su un blog è perché presumi che qualcuno ti legga. L’alternativa quindi è: scrivi quello che presumi altri possano apprezzare oppure quello che sai per certo che apprezzi tu? Qui si decide quello che vuoi far diventare il tuo blog. E credo che entrambe le alternative siano valide e rispettabili. Personalmente scrivo quel che mi passa per la capa (e questo spiega la natura assolutamente minchiona del mio blog) e sono così presuntuoso da ritenere che sia di un qualche interesse per qualcuno. Un po’ quello che scrivevo qui https://giacani.wordpress.com/2015/11/24/presumo-si-sono-un-gran-presum-tuoso/
    E se così non è pazienza!
    In questo discorso si innesta il cosa cerchi negli altri blog. Io ad esempio non cerco proprio un fico secco. Leggo qua e là, cose più o meno serie, riesco a seguire pochi blog rispetto a quello a cui sono iscritto e quasi sempre gli stessi, perché so che bene o male, ridendo o riflettendo, mi faranno passare due, tre, cinque minuti piacevoli. Già se superiamo i 5 minuti mi rompo i minchioni, quindi difficilissimamente seguo post più lunghi (come vedi, sono il solito minchione: per dire che non sopporto i post lunghi, ti scrivo una risposta degna dei promessi sposi!)

    1. Il discorso, lo ammetto, è già stato fatto (mi sono anche autocitato per dare supporto al fatto che non dico niente di nuovo). Solo che questa volta, rispetto alle precedenti, non ho guardato il rapporto dei blogger con gli altri e altre cose, questa volta era un pensiero sulla qualità di quello che leggo. Spesso mi viene da deprimermi a guardare il lettore o anche solo i blogger che se ne escono con qualcosa (e non sto parlando solo di WP, così nessuno si sente con il coltello alla gola ahha).
      Secondo me, e lo dico con più tristezza che arroganza (come sai sono un blogger minchione e dedito a diminuire le visite sul mio blog con musica ignorante, brutale e testi disgustosi – musicali o meno), c’è meno qualità. Anche solo una scrittura efficace. Un post ben scritto. Non 300 in 40 minuti. Un buon post, che ti dia qualcosa.
      Non mi spaventano i post lunghi, li leggo con calma e se hanno qualcosa da dire, ecco che mi perdo dentro. Spesso, però, come i miei, sono post lunghi con il vuoto dentro o con delle idee racchiuse in due righe. Il resto? Gira su sé stesso. E io perdo smalto.
      Come ho detto alla capitanA Kirk alla cannella, seguo tanti blog, ne leggo pochi e commento il più possibile quelli che apprezzo.
      Solo che cerco qualcosa, un colpo d’adrenalina. Forse sono io che cerco qualcosa e devo trovare cosa sia.
      .

  5. Purtroppo hai ragione… Molti blog che seguivo hanno avuto un declino incredibile altri lodevoli sono stati costretti ad abbandonare. Ma la cosa peggiore sono quelli che hanno abbassato il livello per maggiore popolarità e diventare volgari. Io mi interesso un po’ di tutto ma del mio genere trovo ben poco e avverto un po di solitudine. Finiamo con una bella inutilità: io il mi piace lo uso per segnare cosa ho letto 😛

    1. Già, il problema è che decadono come l’Uranio…ma almeno hanno iniziato bene e vivono di nostalgia. L’abbassare per compiacere è un prodotto tipico dei “15 minuti di popolarità”. Ci tentano, sputtanando molto di quello che potrebbero creare, e poi si beano di quello che (non) hanno raggiunto. Ironia.
      A volte, ammetto, anche io… ma prima di questa nuova versione di WP. Adesso non mi ci trovo più.

  6. Facebook secondo me ha derubato un po’ tutte le piattaforme preesistenti. Per esempio, io vivevo su forumfree durante l’adolescenza e tarda adolescenza, e poi c’è stato myspace. Erano due cose diverse ed erano belle, ora invece Facebook inganna l’utente con la sua struttura facendogli pensare di avere un blog e incasinando tutto il resto. Su WordPress ci sono da tanto tempo ma ho iniziato a usarlo davvero solo qualche mese fa, quindi non so che dire, però come tutte le piattaforme virtuali sicuramente starà seguendo trend e si starà piegando a usi e consumi. I blog diario ormai sono rari da trovare proprio in generale, effettivamente la cosa è un po’ triste.

    1. Ho passato le stesse cose… la mancanza di web, poi il nulla assoluto e le chat (cosa che mi ha lasciato un profondo senso di vuoto dentro), poi myspace (che, in fin dei conti, usavo per la musica… una mia costante direi) e poi WP.
      I blog-diario si trovano poco, ma si trovano e non li critico in principio, come non critico nessuna forma di blog. In principio. Quello che mi fa pensare è la diminuzione dei contenuti… i blog (WP, Blogger…) stanno diventando la versione “da fighetti” di facebook. Il contenuto povero. L’abbassarsi al nulla. E, se uno è contento, bene.
      Il mio problema è che ho bisogno di spinte d’adrenalina… se no mi annoio. Ed è un casino trovare buone cose (ce ne sono e, quando le trovo, mi piace collaborare e creare progetti).

    1. Cosa che ti rende un po’ un “una tantum”… eheheh.
      Hai il mio follow per questo ahahahahah.
      Io ho un blog repellente, vedi te. Cerco di sbarazzarmi dei visitatori ahah

      1. Fai bene.
        Ahahahah!
        Mi sono reso conto che ho smesso di seguire tante persone senza neanche piú lamentarmi ed effettivamente alcune interazioni sono praticamente svanite!

      2. Ovvio. Ho tolto follow anche io… non ce la facevo più a leggere certe cose. Mi annoio facilmente.
        L’ho sempre detto. Lo ripeto.

  7. Ho letto con interesse il tuo post e tutti i commenti.
    Ecco, io sono uno di quelli che sente di aver abbassato il proprio livello.
    Mi impegno eh, ma sento sempre che potrei fare di più.
    Però credimi, questo tuo post mi ha fatto riflettere. Spero di essere io un giorno quello che ti darà lo stimolo letterario! (non avverrà mai)

    1. Posso assicurarti una cosa Orso: se tu, o io, per primi, ci accorgiamo che stiamo diminuendo, vuol dire che non siamo ancora il problema. Chi non si accorge che sta mandando in rovina è il problema. Se capisci cosa intendo.
      Come ho detto a Signorinella Pasteis: io cerco qualcosa su blog, nei blog o, forse, in internet… cerco storie, racconti, idee, qualsiasi cosa che mi riesca a stimolare. Diciamo che mi serve come detonatore o come confronto. Ecco.
      Perché idee di mio ne ho… ma sono sempre alla ricerca. Forse è questo il punto del mio post.

    1. Ma no, non folgoro per i like. Figuriamoci. Sono perplesso da altre cose sulla piattaforma blog. Ci sono momenti che, scorrendo il reader, mi verrebbe voglia di dire: “ma sai cosa? che cazzo scrivo se non c’è varietà?”. Poi, in mezzo secondo, mi riprendo e so perché scrivo. Perché devo.

      1. Dal mio punto di vista melesco e minuscolo, quando scorro il reader e vedo un tuo post so che potrò aspettarmi l’inaspettato e questa è una garanzia!

      2. Ti ringrazio!
        Veramente.
        Forse sono solo io estremamente inquieto e cerco qualcosa che, in effetti, non riesco mai a trovare.

  8. Amico mio,noto di non essere l’unica alla ricerca di stimoli… Anche perché sai che la mia autostima è pari allo spiraglio sotto la porta,quindi sono l’ultima persona che potrebbe definirsi “scrittrice” su quel pezzo di delirio che è il mio blog… Non saprei neanche se definirlo tematico o diario… Non riesco neanche a scrivere dei post decenti o lunghi più di un respiro…Ad esempio,ora potrei scrivere un post per ogni film che ho visto in questi giorni (4), un post su Orange is the new black,uno su Sherlock con citazioni degli altri speciali natalizi e invece… Non riesco a scriverne uno… Sarà che sono pigra? Sarà che sono inconstante? Non lo so…

    1. Tu sai cosa penso di te, amica mia. Ormai l’ho ripetuto millemila volte. Hai qualità e passione in quello che scrivi. Conosci la materia e fornisci spunti interessanti (grazie a te ho scoperto diverse serie, cosa che io inserisco nel reparto “ispirazione”). Non riesci a scrivere? Succede. Anche io sono al palo con alcuni progetti (fra cui uno che ti coinvolge direttamente.. dannazione!!), ma solo perché scrivere sotto quello che vorrei non lo scrivo e perciò rimando. Sbagliando.
      Secondo me, visto come sai scrivere, dovresti provare a mettere ordine e andare con calma. Iniziane uno, quello che ti viene naturale, e poi prosegui con gli altri.

      Che film hai visto? Forse posso darti una mano 🙂

      1. Lo sai che gli spunti interessanti sono applicazioni di pippe mentali della mia vita,vero?
        Ho visto Carol,Suffragette,Irrational Man e Mr.Holmes…
        Ps:il pilot di Shannara Chronicles l’ho visto…Sorry!

      2. EHeheheheheh
        Non preoccuparti per Shannara, ci mancherebbe che una serie-tv addicted come te si toglie, almeno, l’opportunità di guardare il trailer! 🙂
        Io ho visto Carol e Irrational Man (di quelli che mi hai segnalato).

  9. Sulla qualità non so che dire, a parte i blog tematici-su-temi-di-cui-me-ne-frego mi sembra che ogni blog andrebbe seguito, che ognuno abbia (chi più chi meno) qualcosa di interessante… Solo che per farlo dovrebbe diventare un mestiere e alla fine “lo seguo o no?” non è così facile, il tempo ha i suoi limiti. (Non so distinguere cosa è davvero buono, quindi. Dopotutto sono qui da te – Scherzo eh, lo sai che scherzo 😉 )
    La tua inquietudine (che esce anche dal secondo post collegato, e dalle varie collaborazioni che hai avviato) è una gran cosa, anzi dovrebbe essere un esempio, se fosse il motore di ognuno di noi la qualità non potrebbe che giovarne…
    (Non starai pensando pure tu a lasciare WP?)

    1. Secondo me quando hai incominciato a seguirmi, beh, probabilmente o eri drogato o ubriaco o hai fatto follow per sbaglio e poi hai avuto pietà e non l’hai tolto ahahahaha
      Ecco, tu trovi molto… io ho sempre più difficoltà… te lo giuro. Ci sono casi interessanti, storie che hanno “un qualcosa” o opinioni, articoli, recensioni etc che mi prendono… ma il livello medio è in ribasso.
      Sul fatto che sono inquieto non ci sono dubbi… che ci siano matti che mi stanno dando corda collaborando, beh, è un discorso diverso 😀 ehehe
      (no no, non lascio)

      1. Ah no ho aspettato davvero troppo, pensa che uno dei primi blog che ho cominciato a leggere la prima volta (fine 2013) è quello di Nana, e là c’erano tuoi commenti ma io allora ero frenatissimo non so bene perché e quindi… quindi ho aspettato troppo.
        Io trovo molto perché dal mio punto di vista tutto sembra più alto…

        Dovevo dire anche qualcosa su qualità e trombonismo, ci ho pensato oggi… Devo rileggere quell’altro post là. Vado.

      2. Sai che ho incominciato anche io a seguire Nana come primo (o uno dei primi) blog da quando sono entrato (inizio 2013… non tanti mesi prima di te).
        Frenato? Con me? 😀 ahah. Fortuna che ti sei sbloccato… sono un emerito cazzaro io.
        Secondo me sbagli a pensare che gli altri siano “meglio” (parlo in materia scrittoriale/letteraria). Sbagli perché non è vero. L’ho già detto troppe volte! E lo penso ancora.

      3. Nana è Nana, anche se da lei non so mai come commentare, e qualche volta non capisco bene quello che intende dire 😮
        Secondo me sei cazzaro quanto basta, hai raggiunto un ottimo equilibrio fra serietà e autoironia.
        L’hai sicuramente detto troppe volte, su questo siamo d’accordo. Per me però rimane sconcertante, davvero…

      4. EHeheheh
        Nana è una grande (cosa che è un bel gioco di parole visto il nick Nana, ma Nana è grande… ok. Ci siamo capiti).

        Io non concepisco l’estrema serietà in posti come questo, in fin dei conti scriviamo e cazzeggiamo. Altro discorso è quando lavoro (anche in quel caso mischio, ma ho uno stipendio da ricevere perciò…).

        Ok, non dico più niente 😀

      5. A proposito, ti avevo lasciato un commentone (nel senso che è lungo eh) sul post vecchio in cui parli di prendersi sul serio etc, spero di non essere scaduto anch’io nel trombonismo, però insomma dài dopotutto finisce con delle domande… 😉

  10. Io “frequento” Wp molto meno di una volta e non è solo questione di mancanza di tempo, c’è anche meno interesse. Molti post mi annoiano (e i miei annoieranno gli altri, per carità), si parla troppo spesso delle stesse cose, trovo molti meno spunti interessanti rispetto ad un po’ di tempo fa. Sono d’accordo sul fatto che Wp si sia “abbassato” al livello di Fb e non è cosa buona e giusta. Ci sono molti post “formato – fb” che sono interessanti come un documentario sull’accoppiamento delle cicale. Non ho ancora visto qui sopra l’accoppiata “foto sexy e citazione famosa e dotta”, ma ci arriveremo. Anzi, potrei iniziare io mettendo la foto di una mia caviglia (notoriamente sexy) e poi ci potrei aggiungere una frase di quelle importanti, da premio nobel… tipo “lo disse Cesare e anche Nerone, dopo una pisciata serve lo scrollone” ahahahahahahahahaha 😀
    Per quanto riguarda il mio blog, ecco io non so cosa sia il mio blog. Io essenzialmente parlo di me quindi potrebbe essere definito un diario. Io (e lo dico con sincerità) penso che il mio blog non sia un grande blog, io non so scrivere bene, scrivo quello che mi passa per la testa. Ero molto più soddisfatta del mio blog quando c’era Faber al centro di tutto, ma ora non ho tempo e per scrivere male su un argomento a cui tengo, preferisco non scrivere.
    Ecco, finito 🙂

    1. Ecco, vedi? Tu hai la sincerità o l’onestà di dire “guardate, vorrei scrivere su una cosa che amo, ma non lo riesco a fare in maniera coerente, allora: a) non scrivo o b) scrivo di altro”.
      Io non critico assolutamente né il blog-diario né quello tematico, anzi, sono entrambe forme di blog molto interessanti. Vorrei avere la capacità di scrivere un blog tematico o l’abilità di strutturare un blog diario. Giuro.
      Il mio discorso è sempre lo stesso (e si riaggancia con la parte con cui hai iniziato te): a volte guardo il lettore e a parti rari casi (e sapete chi siete, lo sapete benissimo), non riesco a trovare uno spunto notevole. E mi assale la noia. Io ho bisogno di essere pungolato come una mucca nella stalla. Cerco sempre di alzare l’asticella, anche se di un millimetro e cerco qualcosa: una grande storia, una passione o altro. E unito ad un buono scritto (contrariamente a come scrivo io su WP…).

      La parte di Nerone mi ha piegato 😀 hahahaahhahah

  11. Quoto chi prima di me ha scritto che se scrivi su un blog è perché vuoi che qualcuno legga quello che scrivi; quindi uno dei (vari) problemi della blogosfera è: cosa ti aspetti che accada dopo che uno ti ha letto? Perché è da quello che poi partono tutte le varie considerazioni sul cosa scrivi, come lo scrivi, come ti poni nei confronti degli altri blogger. Ed a proposito di questo a me fa una rabbia enorme ricevere quotidianamnete like e follow da gente che se ne strafrega del mio blog ma che preme quei maledetti tasti solo per farsi pubblicità, come se io dopo aver ricevuto un like fossi obbligata a likeare a mia volta. Come lo s4s o l4l o f4f che vanno tanto di moda su instagram. Per fortuna WP non è ancora come instagram. E qui si aggancia anche il discorso del cosa uno cerca negli altri blogger: questi elementi qui che mettono like solo per pubblicità seguono diecimilioni di blog ma mica per interesse nei confronti di tali blog, sia mai, l’altro blogger è solo uno strumento per raggiungere la FAMA; siano loro novelle ChiaraFerragni o chessoio, a loro interessa il numero e basta. Su instagram c’è già il sistema per aumentare in modo virtuale il numero di follower, tra poco arriverà anche su WP (che io poi mi chiedo a che serve avere tanti follower se poi scrivi male/ti vesti male/non sai fare nulla se non pubblicare inutilità?).
    Per quanto riguarda me il blog è un diario romanzato (come si nota), le cose che ci scrivo corrispondono per il 90% alla mia vita reale e (non odiarmi per il fatto di stare scrivendolo) ci metto il cuore, davvero. Scrivo male, ma mi diverto mi distraggo e mi piace, punto. Su WP ci finisce la mia parte egocentrica/esibizionista/frignona (altro che KyloRenn)/alla ricerca di attenzioni. XD Nella mia (lunga? Boh, io bloggo da 10 anni) carriera di blogger ho cambiato varie volte la tipologia di post ed ammetto che dopo facebook forse anche io ho iniziato a scrivere ogni tanto post che sembrano quasi stati di facebook (anche se sono sempre più frequenti i post pipponi sentimentali inutili ahahahah); e i blog che seguo sono sicuramente di più di quelli che leggo ma questo più per un problema di mancanza di tempo. Cioè io se metto un follow è perché il blog mi ha colpito; non certo per pubblicizzare il mio (c’è stato un periodo in cui avevo sganciato il blog dal nome nei commenti, poi mi è sembrata una cosa ridicola e ce l’ho rimesso). Poi su cosa mi può colpire in un blog non c’è una regola fissa, io credo che nessuno in fondo sappia quello che cerca e che vuole dalla blogosfera, troppo complicato.
    Comunque ho scritto un poema noioso come i miei post.
    Saluti Zeuss, stasera ascolto Piero Pelù (sai la novità)!

    1. Ciao cara.
      Ma figurati, hai scritto un bel commento. Mi piace perché ci metti sempre il cuore quando commenti e anche nel tuo blog-diario-romanzato ci metti il cuore. Lo so e, infatti, ti commento spesso (a parte quando parli di vestiti o rossetti ahahahah… non sono proprio il mio campo).
      Comunque mi riaggancio all’ultima parte del tuo commento, sulla prima ci siamo confrontati altre volte 🙂 Lo so, nessuno sa cosa cerca su WP, a parte quelli che vogliono pubblicità di qualche tipo (ma non capisco perché la cercano con WP gratis e non con il loro sito… cosa che sarebbe molto più utile anche per il ranking su Google etc) e quelli che vogliono scopare (perdonami la franchezza, ma ci sono anche quelli… e non li critico neanche, ci mancherebbe. Come ho già detto da una vita: ognuno fa quel che gli/le pare).
      Il problema, da parte mia (ma io sono facilmente annoiato, lo ammetto da una vita… e per questo ho 50.000 progetti), è che noto un progressivo andamento verso una mediocrità di scrittura (cosa che non è neanche, come si può dire, una colpa al 100%… WP/Blogger.. etc sono comunque degli svaghi e io, prima di tutti, scrivo già demmerda) e, soprattutto, di contenuti. Ecco, questo è un problema. Ma dal mio punto di vista. Un grosso, grosso problema.
      Perché i contenuti sono quelli che distinguono WP/blog da un Facebook o da un Twitter etc.
      I contenuti espressi, spiegati e messi fuori. Cercare di dare il 100%.
      Io cerco qualcosa che mi possa ispirare. Non so. Anche un singolo grandioso post (e ne ho visti alcuni).

      Boh, sono, e sarò, sempre irrequieto.

      Io ascolto i Rotting Christ. Che strano ahahahah

  12. Esimio,
    Ti capisco. Concordo sulla deriva di WordPress, ci sono parecchi aspetti preoccupanti. Uno che finora non è stato citato è quello dei temi. Forse è solo un delirio mio, eh, ma la butto lì. I temi nuovi, siano essi gratis o a pagamento, sono sempre più “categorizzanti”. Una volta c’era il caro vecchio Lorem Ipsum appiccicato ovunque; attorno, cambiavano colori e layout. Ora invece tra le proposte ti trovi temi creati ad hoc per le fotografie o per le ricette. È un problema fino a un certo punto, perchè se tu vuoi scrivere e basta, riesci a farlo comunque. Ma è come se WordPress invitasse caldamente l’utente a postare quel determinato contenuto per assecondare il layout del tema. È un freno indiretto alla creatività.
    Spero sia passato il messaggio.
    Dall’altro lato ho notato pure io un livellamento verso il basso degli scritti. In tutto il 2015 ho messo 12 post in tutto, quasi tutti a tema libresco. Ho sempre postato materiale sui fatti miei, ma solo quando riuscivo a trovare un modo di esprimerlo che 1) rendesse il testo interessante ai lettori e 2) evitasse la sindrome del tema di seconda elementare (“Io ho fatto questo, io ho mangiato quello, io ho guardato quell’altro). L’anno scorso, per motivi vari, non ho trovato un modo che mi piacesse. E quindi sono stato zitto.
    Ora provo a ributtarmi nella mischia, ma ti do ragione quando dici che vedi ben pochi stimoli degni di nota sulla piattaforma. Ok la voglia, ok l’ispirazione, ma anche il confronto aiuta.

    (Quest’anno ci sono Europei e Olimpiadi, l’intenzione è quella di fare una serie di post a tema come per i Mondiali in Brasile. Spero di contare sul tuo appoggio 😀 )

    1. Ciao Fra!
      Sei il primo che fa notare questa cosa dei layout. In effetti hai ragione, ci sono sempre meno layout “liberi” e sempre più caratterizzanti. Non sono inutilizzabili da chi scrive altro, che ne so… layout di cucina e scrivi di giardinaggio o riparazione di caldaie, ma hanno un’impronta fortissima.
      Ho notato che hai postato diversi post a tema libresco e ammetto che, per un motivo o per l’altro, non ho commentato (seppur letti)… ecco, vedi? Sono in colpa persino io.
      12 articoli in un anno? Ok, allora sono io che ho la vomitosità verbale… oltre 200 articoli in un anno. La qualità? poteva essere migliore.

      Le tue ultime parole (stimoli, ispirazione e confronto) sono oro.

      (Certo che hai il mio appoggio!!! Spero di vedere qualche partita… non avendo TV mi è sempre difficile).

      1. Ma no, non è che uno deve sentirsi in colpa se non commenta. Pure io leggo e tante volte non commento, piuttosto che aggiungere due righe senza senso preferisco saltare il turno e aspettare un post al quale potrò dare un contributo maggiore.
        La tua prolificità è fonte di invidia, sallo! 😀

      2. Ecco, anche se spesso, visto che leggo al lavoro (e cerco di commentare al lavoro eeheheh), mi scappa il ritorno sul luogo del misfatto e faccio la figura del cioccolataio.
        La mia prolificità è un danno 😀 ahahahh

  13. post davvero condivisibile: non ti offendi se ti condivido su fb? :P. Sarà che ho adesso una vita piuttosto dinamica, ma ho smesso di credere nella fratellanza di coloro che scrivono- e ho ottimi motivi. Quindi non sono in vena di regalare pezzi di me, ma leggo sempre volentieri appena posso. Ci sono luoghi in cui sono sempre felice di tornare. :). un saluto a te.

    1. Grazie mille Urania!
      No, non mi offendo, anzi, sono molto contento che hai trovato la mia riflessione così interessante da condividerla.
      Quando vuoi tornare, sei sempre la benvenuta!
      Un saluto!

Si!?

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