Consigli Musicali Non Richiesti (122)

Come è andata la sbornia da festeggiamenti?
Sei felice? Sei infelice? Hai passato Natale e Feste in compagnia o eri da solo?

Tutte queste considerazioni sono ininfluenti per questa rubrica di musica e arrembante simpatia. Questa manifesta incuranza delle vostre paturnie morali/filosofiche è anche quello che c’è di buono in questo blog, un posto dove, in fin dei conti, ognuno può essere quello che vuole senza il dovere di sentirsi male per quello che dovrebbe essere (ma non è). Un concetto complicato? Diciamo che è un concetto che regge bene, come i piloni autostradali pieni di cadaveri. Dopo un po’ sono fragili, ma hanno ancora quell’aspetto power che tutti si aspettano di vedere.

Come si fa a festeggiare bene un post Natale come quello del 2015? Sto sondando nel mio cervello, che intanto sta dormendo allegramente a causa della foderatura di cibo che lo tiene al riparo da qualsiasi agente esterno, e l’unica risposta sensata è quella più banale.
Si cerca di finire l’anno come lo si è iniziato. Con il suono di una band totale. Allora vaffanculo scandagliare la mente per trovare il gruppetto giusto per deliziare qualcuno e far soffrire il 98% di voi, voglio qualcosa che metta d’accordo tutti: come l’odio assoluto di fronte ai vecchi pensionati che, incuranti del fatto che siete di fretta per cause lavorative, si ostinano ad intasare ogni attività sociale a passo di lumaca.

May The Force Be With You *

(* ci sta solo bene come finale di post breve…)

Ah, non ho detto che gruppo vi andrete a vedere: i Black Sabbath, ovvio. Ho detto un gruppo totale. I Sabbath SONO un gruppo totale. Eccheccazzo.

Ps: sono veramente satanici in quei vestiti gialli, blu, con le frange… ma soprattutto quando gridano, in maniera brutale, “Let’s Get Party!!” – Ho chiamato l’esorcista dopo aver sentito questo.

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9 Replies to “Consigli Musicali Non Richiesti (122)”

  1. “Ma…che fai a Capodanno?”.

    Una delle mie canzoni preferite. Ora può sembrare uno lo scrive per compiacere, come dire “siete il miglior pubblico che abbiamo mai avuto”, oppure “ti amo, Casalpusterlengo!”, però realmente è una delle mie preferite, ho usato per anni come nickname in giro nella rete “ChildOfTheGrave”
    (perché Children è plurale)
    (cioè non c’era bisogno di specificare, ma tant’è)
    (e poi ho scoperto che la gente mi leggeva “cild” invece di “ciaild”)

    1. Ecco, mi stai lisciando il pelo… cosa che detto da dio a gatto è un po’ strano, perché dovrebbe essere il contrario, cioè, da gatto a dio.
      Ma Children Of The Grave è una gran canzone… mi ricordo un particolare: quando stavo dai miei, avevo una cassa dell’Hi-Fi sopra un armadio, una bella cassa potente, e grazie al vuoto dentro l’armadio… ehehe… sono riuscito a creare un subwoofer che ti spettinava i vicini.
      Children Of The Grave era la favorita.

Si!?

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