Sto cercando un titolo catchy, ma non ho fantasia

Lo ammetto, è un periodo così.
Scrivo tanto, ma scrivo fuori. Che poi è un bene. Solo che il blog è lasciato sempre più spesso a prendere polvere… e non quella che faceva contenti tutti i rock’n’roller anni ’80. Lo dico perché poi smettete di commentare pensando di trovare in casa il mio cadavere putrefatto, ma in realtà sono vivo; perciò entrate e continuate a fare quello che vi pare.
No, non è una richiesta esplicita di commento… è solo una questione di “manca il proprietario, manca il divertimento”. Mio. Non vostro. Mio, lo ripeto.
Stamattina ho scritto un messaggio ad una vecchia volpe di mare dicendogli che “vorrei riuscire a vivere anche io con carismatica ignaranza“. Il commento è dato dalle visioni recenti, ma non è completamente sbagliato. Le troppe responsabilità, le scadenze, i problemi e tutto quello che circonda (e non sono i ricchi premi etc etc) hanno un prezzo alto. Molto alto. Perché inizi l’anno, il 01.01.xxxx con la sensazione di essere stanco dall’anno precedente e, cosa peggiore, molto più stanco dell’anno a venire.
Poi ti ritrovi a fine novembre e capisci che, per quanto puoi fare esercizi di relax mentale, sport e attività spericolate di menefreghismo, la vita quotidiana ha un cazzo di peso sulla tua schiena. La senti. Ti batte sulla spalla dicendo: “hey, ragazzo, ci sono anche io“.
Posso dire: me ne sono accorto?
Ecco il perchè avrei bisogno di un periodo di “carismatica ignoranza“, dove prendere il cervello, metterlo nella sua confezione e lasciarlo tranquillo. Insieme a fegato, stomaco, pancreas e tutto il resto degli organi suscettibili di stress, rotture di palle etc.
Il problema principale, ad essere sinceri, non è che le difficoltà non ti facciano crescere (vabbeh) e non è vero che sono insormontabili (siamo adattabili a praticamente tutto); il vero problema è ti fanno diventare miope.
Miope nell’animo intendo.
Perché ti puoi abituare a tutto: eliminare questo e quello, togliere una cosa e l’altra… il problema è che abituati alla scrematura, è difficile allargare di nuovo i confini visivi. Ti sei abituato con poco. Ti accontenti di poco. Ti basta poco.
Mentre potresti ambire di più. Guardare più lontano. Gustarti di più.

L’abitudine non uccide, ti fa entrare in una routine.
La routine non uccide, ti lascia solo in un limbo.
Ma ci si abitua anche al limbo.
Chi vi dice il contrario, non ha dovuto scremare le sue abitudini dal superfluo.

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65 Replies to “Sto cercando un titolo catchy, ma non ho fantasia”

  1. “Ecco il perché avrei bisogno di un periodo di “carismatica ignoranza“, dove prendere il cervello, metterlo nella sua confezione e lasciarlo tranquillo. […] il vero problema è ti fanno diventare miope.”

    stavo per commentare una cosa a caso per farti vedere che rispondevamo all’appello, poi ho sta cosa e mi è venuto il magone.
    quindi sono nell’angolo e mi ritiro in silenzio pensando alla miopia della vita.
    ti auguro grandi scossoni (positivi), quelli ti fanno mettere gli occhiali.

    1. Ecco, infatti.
      Secondo me il problema è questo… tutte le responsabilità ci stanno, ci sono e ci devi convivere, ci sta anche limitare, eliminare, condensare, restringere… e ti abitui.
      Il problema è che ti limitano mentalmente… ad un certo punto, cosa che mi trovo a pensare sempre più spesso in questi tempi, incominci a convincerti che è il MASSIMO a cui puoi aspirare. Miopia.
      Grazie per gli scossoni.

  2. allora, questo vizio di dare alla polvere una connotazione negativa… inizia un pochetto ad infastidirmi… mmmm… 😀
    … il cervello in un cassetto, se sei abituato a farne uso, è quasi impossibile tenerlo…
    ci vorrebbe una mezz’ora al giorno di stupidera insensata, un appuntamento fisso senza considerare il resto… pensa che ridere… in qualsiasi luogo… a prescindere da cosa c’è intorno…

    1. No no, ma la neve, nel mio caso, era quella che faceva la gioia di Escobar… non che io ne faccia uso, sia chiaro, ma per chi entra potrebbe essere un Welcome divertente.
      Già… un momento di carismatica ignoranza… mi ci vorrebbe.

      1. ma tu hai detto polvere… non neve… e io che son tontolona e lenta come una lumachina ( sai quando hanno le cornine che girano a casaccio?)… quindi penso a quella che si ferma sui mobili… così cambia la cosa 😀
        Trova quel momento… non mi sembri un tipino privo della più incantevole stupidera…

      2. ehhhh… la polvere bianca… 😛
        Nooo sono scemo come un badile (ma bello come un Dio… ovvio), ci vuole solo il tempo per trovare la mia inestimabile stupidità.

      3. scemo come un badile… attenzione che i badili potrebbero offendersi e attivare un classecscion….:P
        bello come un Dio è ovvio, essendo un Dio… poi bisogna vedere che Dio…
        ahahah!

      4. …mmmm… sullo scemo non so… ci credo poco… a questo punto mi vien da credere che sei almeno un po’ stronzo… ops! ti offendi? 😀

      5. … cosa non fa la consapevolezza ! 😀
        ( però te sei permaloso… per un castello di carte visto come provocazione… 😛 )

  3. Il limbo, dopo un po’ ci si abitua anche al limbo, a tirare su i piedi e a fare il morto, galleggiando come un turacciolo, senza opporre resistenza
    Il limbo è come l’acqua del fiume Lete, come il loto, ti fa dimenticare come si fa a vivere davvero. Oggi sono davvero un fiore di ottimismo, che meraviglia! Puah! Non mettere in scatola lo stomaco, se no come lo digerisci il maiale???? 😉

  4. Per quanto mi riguarda siamo a novembre e non mi sembra l’11 mese ma il 14esimo di questo lunghissimo 2015!
    Bisognerebbe smetterla di abituarsi all’abitudine delle cose abituali

  5. Amico mio,ma per caso mi leggi nel pensiero? Hai installato un controller nel mio pc? Mi hai impiantato un chip sottocutaneo senza che io ne sapessi nulla?! No,eh,perché hai trascritto un po’ di cose che penso da un po…

  6. Sottoscrivo: ci si abitua a tutto, proprio a tutto, e questo può frenare (l’orgoglio?) l’ambizione, perchè sforzarsi, per cosa, dopotutto ho già quel che mi serve, non ne vale la pena, e via così. Insomma hai proprio ragione, guarda mi piacerebbe contraddirti, però se hai ragione hai ragione, che ci posso fare? 🙂

    Non posso aiutarti per il titolo, cosa vuol dire “catchy”? Lo so, sono una capra (e nemmeno Diddio!) e potrei fare delle ricerche da me, ma sono pigro… 😉

    1. No no, non contraddirmi stavolta 😀 mi fa piacere che hai apprezzato.

      Catchy? Una frase che fa presa, tipo tormentone ma senza essere tormentone, ecco. Ti rimane nella testa.

      1. Del “che barba, che noia. Che noia, che barba” ?
        Mondaismo: condizione dell’animo umano che esprime noia, frustrazione, sensazione di immobilità. Derivato da “sandra mondaini”. (Dovresti aver visto Casa Vianello però ^^)

  7. “la vita quotidiana ha un cazzo di peso sulla tua schiena”, sì. E i pensieri sulle decisioni che, prima o poi, si devono prendere per cercare di dare un senso al proprio futuro, pesano altrettanto, se non di più. Quindi anche io vorrei tanto vivere con “con carismatica ignaranza”.

    Ciau Zeus 😀

Si!?

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