Il peso di una vita

Quanto pesa (/vale) una vita?

– un hashtag su internet?
– i quintali di bombe?
– i 3,2/3,4 kg di un bambino appena nato?
– il peso virtuale di 800€ di uno stipendio?
– il dollaro e mezzo di uno stipendio in certe parti del mondo?
– una canzone?
– una poesia toccante?
– un’idea politica?
– una convinzione religiosa?
– un commento su facebook o cambiare la foto con i colori della nazione?
– giornate piene di fame e vuote di soldi, prospettive?
– il cordoglio di migliaia di persone? O l’indifferenza di altrettante?
– il tempo che offriamo? Molti vendono il proprio tempo per lavoro e ci guadagnano i soldi per arrivare a fine mese… quanto vale questo tempo? Quanto vale questa vita, tenendo conto che, di lavoro, si muore.
– una risata?
– un’opinione?
– una nazione? O uno Stato?
– un nome? C’è chi ci muore, per il nome. Perciò questo elemento pesa?
– un crimine?
(…. …. ….)

Pesa più una vita da 4000€ o una da due dollari?
Tenendo presente che tutti, o almeno tanti, pensano subito che sono identiche, la realtà ci dice che una delle due (non vi dico quale, penso che sia palese), vale più dell’altra.

Pesa più un’idea religiosa o una convizione politica? Perché di entrambe si muore.
Pesa più una risata o una poesia? Perché, anche qua, di entrambe si muore.
Quanto pesa il tempo che offriamo per lavoro? Pesa più o meno del tempo che sottraiamo per altro? C’è una differenza?

Quanto pesa una vita?
Ha un valore univoco o cambia con la latitudine o con la longitudine? Con i movimenti delle maree?
Cambia in base all’invecchiamento della popolazione? Della paura? Della serenità o ricchezza?
Una vita ricca è più meritevole di una vita povera?
Una vita nella paura è più svantaggiata che una vita sicura?
Quanto pesa?
Quanto valore diamo in base all’opinione corrente?
Quanto siamo capaci di valutare il peso di una vita? Siamo più o meno capaci di altri? Siamo più illuminati da dove siamo noi?
Vediamo con più chiarezza?

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38 Replies to “Il peso di una vita”

  1. Le levatacce al mattino presto, guidare nella nebbia per ore, il caldo, la neve che vedi scendere da dietro i vetri e non sai se tornerai a casa, le cene mancate, le feste dimenticate, le notti da sola, i buongiorno a dozzine, i sorrisi a centinaia, i come sta, gli abbracci alle vecchiette, le strette di mano, le uova nella carta di giornale, le marmellate fatte in casa, le brutte notizie che ascolto, gli esami che leggo, le malattie che vedo, la paura e la speranza, i miei figli negati, la fiducia, i consigli, le parole, gli sguardi, i grazie, i prego dovere mio, i libri che leggo, la musica che ascolto, i momenti rubati, le parole che scrivo, le parole che taccio, le risate, il buon cibo, l’ottimo vino, l’aria di mare, respirare……quanto vale la mia vita, poco o nulla, solo questo…..però è mia, la sola che ho
    (scusami Zeus)

    1. Non scusarti!
      Hai ragione, approvo e concordo su tutto.
      Sai qual’era il mio pensiero quando ho scritto? Non è l’autovalutazione della propria vita, il definire il valore/peso della propria vita; quello a cui pensavo era il valore/peso che gli altri danno alla nostra.
      Il che è diverso e porta a sviluppi a cui non siamo pronti.

      1. No, diverso.
        Non abbiamo idea di quanto la nostra vita abbia valore per gli altri. Sono gli altri che giudicano il valore/peso della nostra vita sotto certi standard (è un discorso strano, ma cerca di seguirmi…ehehe).
        Un datore di lavoro valuta la tua vita con lo stipendio e il tempo che investi nel lavoro. Questo è il peso che ha per lui la tua vita… e si muore di lavoro… perciò la vita ha un peso in quel contesto.
        Stesso discorso lo Stato… può decidere. Pensa te le polemiche sulla pena di morte: valida o non valida? Economicamente è utie o meno?
        Vale di più questo o quello… spesso non siamo noi a decidere il parametro (anche se lo facciamo!) e siamo noi stessi nell’equazione per altra gente.

  2. Quanto pesa una vita?
    Uhm… forse dipende da quante altre vite dipendono da quella vita, da quanto quella vita può influenzare quelle altrui – al di là dei discorsi sul valore della vita in sé in quanto tale, ovviamente. In questo caso, le risposte sono: “il mondo intero” o “nessun peso”. Vanno bene tutte due, cambia solo il cuore, le premesse e la visione del mondo che uno ha.

    Sì, a volte ritorno … sono peggio del fantasma di Azzurrina. O__o

    1. Parto dal fondo: ho appena letto un articolo su fantasmi e castelli. Inquietante.
      Vado sopra: chissà perché inizi dicendo con “forse dipende da quante altre vite dipendono da quella vita, da quanto quella vita può influenzare quelle altrui”. Strana scelta come inizio.
      E sì che io parlavo, invece, di quanto pesa in realtà. Tutto ha un peso, dipende solo quale (sfortunatamente).

      1. Cioè in kg? O___o
        Immagino di no. O si?
        Quanto pesa in realtà… uhm… ma compreso il corpo (carne, sangue, ossa etc) o escluso?
        Cmq, la risposta ad ogni recondito significato di “peso” è zero.

  3. Sono limitato e mi fai pensare solo al momento in cui un giudice deve valutare il risarcimento dovuto ai parenti di una vittima, gli tocca valutare proprio quanto “pesa” quella vita: un compito ingrato, mi sembra, ci sono sicuramente delle tabelle stabilite (e pensa a chi ha compilato quelle tabelle, avrà dovuto rispondere alle stesse domande che hai posto tu…), ma è chiaro che dovrà metterci del suo, e chissà se gli capita di pensare a come valuterebbero la sua, di vita…

    1. Mmm… già delle tabelle. Quanto pesa la vita e quanto pesa la propria vita.
      Varia questo concetto da posto a posto? Vale più una vita o l’altra? Un quintale di bombe vale il peso di una vita persa ammazzata? Un risata vale un morto? Cose di questo tipo.

      1. Varia sicuramente, a seconda del luogo e del tempo, a seconda pure della convenienza del momento, magari, a seconda della distanza affettiva, a seconda del valore simbolico che viene dato a una specifica persona, etc etc etc…
        Questo è logico? E comunque, è giusto?
        Dà da pensare, oh sì, proprio un articolo da Zeus, questo!

      2. Ecco, ho provato a far pensare.
        In fin dei conti più distante è, meno valore ha. Poi non è vero che tutti hanno lo stesso valore, se no non ci sarebbero le porcherie che si vedono adesso.
        Il tempo che ti prendono per lavorare, pagato, è un valore alla tua vita. In fin dei conti è una valutazione della tua vita. C’è poco da fare.

      3. Mmm in realtà è una valutazione solo di quello che fai in quel tempo, non si può pretendere di dedurne un valore complessivo della tua vita, mi sembra.

      4. no certo. questo è chiaro. Anche se occupando 40 ore alla settimana, diciamo che buona parte della tua vita è devoluta…hehe

      5. Eh già… In effetti però, a seconda dei rapporti che si vengono a creare fra le persone, varierà il valore che ognuno dà alla vita dell’altro, tutto quel tempo passato a (più o meno) stretto contatto fa andare oltre la semplice valutazione delle capacità lavorative, e siamo di nuovo nel vicino/lontano affettivo…

  4. Eccole qui le domande che tutti dovrebbero farsi, ma nessuno ( o pochi) si fanno. Quanto pesa tutto? Io a volte penso che ci sia chi tari male le bilance.
    Non si può aggiungere niente alle tue parole, dicono tutto da sole.

Si!?

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