Appendice B

Zeus & Ysingrinus mostrano un passato che ancora non era stato visto. Nuovi pericoli sono in realtà antichi pericoli. Iä! Iä!

Al Di Là Del Muro Del Sogno

Il buio ha una consistenza quasi gommosa. Sento il gusto ferroso del sangue in bocca e le labbra gonfie. Ogni movimento, anche minimo, produce un dolore terribile.
Muovo la lingua e sento le corone spaccate degli incisivi o un buco carnoso dove dovrebbero esserci i denti. Prima di svenire vomito e Il liquido acido mi passa sulle gengive piagate e sulle ferite della bocca colandomi sulla guancia. Non mi interessa. Il buio si fa asfissiante.
Svengo.
***
La foresta è lugubre a quest’ora della notte. I profili delle pietre sono denti di una creatura preistorica che cerca la sua via dalla terra. C’è la luna piena, ma i suoi raggi non riescono a penetrare le fronde scure degli alberi. Solo pochi, sparuti, raggi lunari raggiungono l’enorme altare di pietra attorno a cui stiamo in vigile attesa. Sulla pietra è stesa una persona, rassegnata e docile come un agnellino. O solo…

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Capitolo 12

Zeus & Ysingrinus continuano a sognare, gli incubi però non sono solo quelli del sonno. Ora gli incubi sono passati al di là del muro del sogno!

Al Di Là Del Muro Del Sogno

Il rientro a casa fu come percorrere le dilatate vie del sogno. I suoni e le visioni che quelle parole maledette crearono nella mia mente erano una droga, una febbre che percorreva ogni muscolo del corpo.
Questa febbre, però, non era solo una metafora, un artificio narrativo per poter descrivere lo stato di confusione in cui ero precitato, ma una vera e propria condizione fisica.
Il vento che sferzava le vie immerse nelle ombre della notte era una patina ghiacciata sulla pelle rossa e accaldata. Avevo la sensazione di sentire urlare le ossa ed i muscoli che si contraevano mi provocavano dolore. Il professore aveva aperto il Vaso di Pandora, facendone uscire il male, l’oscurità dell’universo. Una parte di me, quella che ancora si ribellava a tutto quel malvagio sapere, era sicura che fossero  solo i deliri di uno studioso. La pazzia congenita di una città che, sotto la superficie…

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La conversazione

Jake si strofinò la mano sul mento, sentendo la liscia consistenza della fede massaggiare la pelle del volto. Davanti a sé un bicchiere di vino, un rosso cileno del 2012. Sollevò il bicchiere e sorseggiò il liquido color rubino facendoselo scivolare sulla lingua e contro il palato. Avrebbe voluto dire - sento un bouquet di …

Consigli Musicali Non Richiesti 112 (Alien Edition)

Sto facendo un tuffo nel passato. Cosa? Ho tirato fuori dalla cenere e dalla tomba X Files. Ebbene sì, Mulder & Scully sono ritornati a girare su questi schermi. X Files mi ricorda alcuni pomeriggi/sere della giovinezza. Forse persino l'odore del Natale, non chiedetemi perché. Anche se immagino sia colpa dell'odore di torta che, associato …