Genesi 2.0 1.0.0 – Il Buono, Il Brutto e Il Caprino

Il soggetto è di proprietà della Lord Baffon II – Zeus Dwarves & Whores Production ©

Giugno 1943 – Centro Sperimentale Segreto, Divisione Medica SS, a Esti Katzen – Grecia.

Le luci delle macchine pulsavano mentre il Sgt. Gema Tonzn passeggiava nervoso nell’atrio davanti alla porta della camera privata della Madonna Clonata. Sulla targhetta direzionale, posizionata sul metallo lucente delle pareti del corridoio del Centro Sperimentale Segreto, c’era scritto in grande: Per La Madonna.
Perciò non era difficile trovare la stanza, bastava chiedere “Dov’è la stanza… per la Madonna?”.
Ritrovato il coraggio, Gema gonfiò gli ampi pettorali del suo nerissimo petto da culturista ariano e bussò alla porta di metallo. Ricevuto l’invito ad entrare, si trovò di fronte la Madonna Clonata.
Non l’aveva vista bene nella sala e, perciò, vedersi di fronte questo pezzo di figliola lo lasciò turbato non poco. Con tutte le forme al posto giusto, la Madonna Clonata era una donna da guardare. Guardandola di spalle, Lei si stava spazzolando i capelli, capì che l’espressione “avere un culo della madonna” poteva assumere un significato tutto diverso.
Ma non era per quello in quella stanza.
Con un filo di voce, Gema chiese il permesso di parlare. Accordatogli dalla voce melodiosa di Lei, lui scaricò la sua coscienza ponendo la tanto sospirata domanda:
Madonna, volevo chiedere… nella mia squadra è presente un ragazzo che è, come dire, non so, un po’ diverso… ecco… è un po’ omosessuale, a dirla tutta. Volevo sapere: come posso curarlo, Madonna? Come?”
Gema rimase in attesa, con quella sensazione di tensione ed eccitazione tipica di quanto lasci partire una loffia in ascensore… solo prima che entri tutta la gente. 
La Madonna, senza girarsi, emise un flebile sospiro. Poi, vestita di una tunica blu, si girò e guardò Gema nei profondi occhi scuri da nazista negro ariano.
Gema…” disse, “Gema… so il tormento che ti provoca questa condizione. So il dubbio che ti molesta nel cuore della notte. Lo leggo nel tuo sguardo tormentato, nel tuo muovere irrequieto le mani, i piedi e il respiro ansioso. Ti capisco. Capisco anche la volontà di aiutare il tuo collega, anzi… il tuo collega e amico. Questa è una domanda che è stata posta da molte persone, nelle loro preghiere, nei loro diari segreti, nei confessionali e ovunque ci siano casi simili. Ma io ti chiedo una cosa, amico Gema, dimmi… vuoi realmente guarirlo da questa condizione, portarlo all’eterosessualità e perciò sconvolgerlo nel profondo, o sei solo preoccupato che un gay sia meglio di te? Meglio di un ariano puro! Rispondimi e io esaudirò i tuoi desideri“.
Gema Tonzn la guardò senza proferire parola e, non sapendo la risposta, chiese permesso di andarsene dalla stanza. La Madonna lo osservò per tutta la ritirata sorridendo.
Come se fosse in agguato dietro l’angolo, pochi minuti dopo l’uscita dell’enorme negrone ariano nazista, alla porta della Madonna Clonata si presentò lo stesso André Buckdich. Lo sguardo da cerbiatto picchiato e vestito di colori pastello, militari ma pastello. La sciarpetta mimetica gli copriva il collo, dandogli l’aspetto di un intellettuale… ma tutti sapevano che era un cialtrone.
Chiese permesso di entrare e, vedendo la Madonna Clonata, non provò assolutamente niente. Per lui, Soldato Buckdich, era una semplice ragazzona campagnola. Aveva visto militari molto più aitanti di lei, soprattutto nei nazisti Luterani del III millennio.
Chiese il permesso di parlare e le espose il suo dubbio.
Madonna, Madonna mia, volevo chiederti un consiglio ed un aiuto per aiutare” l’aumento di tonalità stridette in maniera fastidiosa anche alle orecchie della Madonna Clonata “il mio Sergente, ed amico, Gema Tonzn.” Poi continuò dicendo “Madonna, Madonna mia, il Sgt Tonzn è un ariano al 100%, un nazista convinto, uno dei nazisti del Settimo Giorno più fedeli al Verbo del Profeta. Ma è un nero. Non lo dirà mai, ma questo è un problema. Essere un negrone è un grosso problema per lui e vorrei aiutarlo. Vorrei curarlo dalla negritudine. Puoi aiutarmi?”
La Madonna lo guardò con gli occhi sbarrati e disse: “Caro Buckdich. So di te, so cosa provi e cosa vorresti per il tuo amico Gema. Ti capisco. Sento il tuo dolore e la tua tensione. Ma voglio chiederti una cosa e se mi risponderai dal profondo del cuore, allora vedrò di aiutarti. Dimmi, Buckdich, ma tu vuoi veramente aiutare Gema Tonzn, eccellente soldato nero ariano nazista, a combattere la sua negritudine o vuoi solo… assaggiare la salama bianca?”
André la guardò con la bocca aperta, talmente tanto che avrebbe potuto infilarci i pugni dentro. Non sapendo cosa rispondere se ne andò con la coda fra le gambe. Cosa che, a tutti gli effetti, non gli dispiacque poi tanto.
Quando pensava di essersi tolta tutte le rotture dalle scatole, alla porta della Madonna apparve l’ombra della Capra Diddio. La Madonna Clonata e la Capra Diddio si guardarono per quello che poteva essere un minuto o forse solo trenta secondi ma il silenzio fu terribile. La capra geneticamente cingolata Diddio, allora, incominciò a far smuovere i cingoli sul pavimento, belare come in preda ad un attacco di cagotto e poi, ruminando qualcosa, incominciò a cagare pepite nere sul pavimento.
La Madonna la guardò stupefatta e rimase senza parole. La Capra Diddio, strizzando gli occhi e belando bestemmie, fece retromarcia, emettendo il classico bip-bip, e poi si ritirò nel fienile del Centro Sperimentale.

La processione della madonna, però, non accennò a finire. La Madonna Clonata, inaspettatamente, ricevette una nuova visita. Introdotta da una bestemmia composita che univa, in maniera articolata, cicli mensili, divinità e biscotti, si presentò sulla porta della stanza il Dott. Von Bilboblasen.
La Madonna, assuefatta alla sua acqua di colonia, il primo odore che aveva sentito quando si era risvegliata, non poté negare la visita a suo padre, mentore e creatore.
Si sedette sul bordo del letto.
Come stai, Madonna?
Bene Dott. Von Bilboblasen. Giornata faticosa. Ho ricevuto molte visite“.
Questo perché sei una persona speciale. Tutta speciale“.
Tanto speciale da avere i parcheggi riservati?
Non così speciale
Ah
Posso farti una domanda, Madonna?
Dimmi pure
So che è una domanda strana, ma è necessario che io sappia questa informazione. Non io, scusami Madonna, ma l’intero contingente nazista avventista del settimo giorno – bisestili esclusi-” il Dott Von Bilboblasen sospirò alla ricerca delle parole giuste e poi optò per la formula diretta “Madonna, vorrei sapere dove posso trovare… lo spirito santo!
La domanda cadde in centro alla stanza come un grassone durante il ballo di fine anno.
La Madonna si toccò i capelli e disse:
Dottore, la domanda è difficile e proverò a risponderti in maniera semplice, affinché anche tu possa capire. Lo spirito santo, come ben sai, è la manifestazione di gesù nelle macchie di grasso… per questo, caro Dottore, si dice che è l’Unto Dal Signore”.

*** Nello stesso tempo in Inghilterra ***

Dopo le rivelazioni messianiche sulla Capra Diddio e sulle possibilità di ribaltare le sorti della guerra con l’intervento della medium Cheeseburger e della F.R.E.G.N.A, gli Alleati decisero di mandare Coleen in Normandia di nascosto e provare a cercare una soluzione rapida alla guerra che stava dilaniando l’Europa.
Escludendo tutti i mezzi di trasporto normale, anche perché Coleen, con la sua stazza da petroliera di classe A, non poteva essere paracadutata in Europa senza causare una seconda estinzione dei dinosauri, Ted Tecagà optò per una missione rischiosa ma con buone possibilità di riuscita: metterla su un canotto e farla sembrare la carcassa di una balena.
Il piano, contrariamente a tutti gli uccellacci del malaugurio, riuscì perfettamente e fece spiaggiare l’enorme Coleen Cheeseburger sulle bianche spiagge della Normandia.

*** Intanto in Paradiso***

Sia dannato me stesso, se non smetti di fal scopa giulo che ti plendo e ti appendo alla Cloce, cazzone!
Quello che stava parlando era Gesù cinese e si stava rivolgendo al Gesù italiano. Quest’ultimo, alzando le spalle e unendo le mani facendo il classico gesto del “maffigurati” e pulendosi i baffi dalla pizza, si ribellò alle accuse del Gesù cinese. Erano nel bel mezzo della partita e il Gesù cinese stava perdendo per 3 a 2 contro quel mangia-pizza a tradimento.
“Se non la smetti, ti plendo a schiaffi e ti faccio invadele da una selie di cinesi. Maledetto. Secondo me, tu mafioso Gesù italiano, stai cambiando le calte
Ma smettila giallo. Che qua non sto facendo niente”
La partita proseguì fra bestemmie contro Budda, definito un panzone lardoso e pigro, e contro le vacche. In genere, non solo quelle indiane. Le risate del Gesù italiano e di quello cinese si interruppero quando salì sulla nuvola il Gesù russo. Nessuno capiva mai cosa stava dicendo, anche perché era costantemente ubriaco con la scusa che stava bevendo il suo sangue…
Hey, avete sentitoski cosa sta succendoski sulla terroski?
I due Gesù scossero la testa.
C’è la guerroski e i nazikoski stanno mettendo a ferro fuoco l’Europa e non soloski. Quei maledettoski non smettono di farsi i cazzoski degli altri”.
E a noi, cosa ce ne flega? Che si facciano la guella…” disse il Gesù cinese.
Hai ragionoski, Gesù cinesoski, ma sti nazistoski sono pericolososki” disse il Gesù russo, mentre osservava il Gesù italiano cucinarsi una pasta al pomodoro e suonare lo scacciapensieri.
Sì, amico lusso, ma pelché dovlemmo intelvenile? Quei nazisti li, quelli Avventisti del Settimo Giolno, non hanno mica tutti i tolti, sai?” Il Gesù italiano diede ragione al Gesù cinese.
Ok amicoski, ma è un problemoski se invadono l’Americoski. Quei mangiaburgeroski mi servono. Gli alleati hanno le loro ragioni per combattere i nazikoski del Settimo Giornoski“. Il Gesù italiano diede ragione al Gesù russo.
Hai lagione, amico lusso, ma mi stanno simpatici quelli del Settimo Giolno… sai… mi sta ancola sul culo quello che mi hanno fatto quelli la… inchiodandomi ad una cloce“. Il Gesù italiano diede ragione al Gesù cinese.
Guarda, cinesoski, che ti confondi… era quell’altro ad essere appesoski dalla crocioski…
Il Gesù italiano annuì “L’avevo detto io!”. Gli altri due lo guardarono basiti.
Ok ok, intelvengo allola“.
Con un supremo sforzo della mente, il Gesù cinese si proiettò al di là del tempo e dello spazio finendo per apparire nel tempo presente e, precisamente, sulla terra.
Ma l’apparizione non era propriamente in carne ed ossa.

*** Normandia, presso il villaggio di Les Buex Deux Cul ***

Coleen Cheeseburger, sentendo un improvviso dolore allo stomaco e sapendo che giorno del mese era, si riparò nei boschetti vicino alla bella casetta di mattoni e legno.
Sul suo Tenia Lady (l’unico assorbente con le vele, per le perdite enormi, ma veramente enormi…) era apparsa una scritta, un messaggio che recitava: DEVI TROVARE L’ARMA PIÙ POTENTE
Coleen guardò la scritta e sentì le gambe tremare, come quando vedeva cucinare solo un pollo e non un intero allevamento. Accelerò le pratiche di cambio, tenendo nella tasca il messaggio, e si mise alla ricerca del fronte partigiano. Le ricerche furono complicate dall’assoluta segretezza dell’organizzazione partigiana, i “Joyeux Cullattones”, comandati da Jacques Bidet.
Dopo due ore di ricerche, Coleen Cheeseburger trovò finalmente i partigiani. Ormai sudava come un lottatore di sumo e profumava di kebab e costine glassate. Cosa che fece venire l’acquolina anche ai più duri partigiani francesi.
Posso parlare con il vostro capo?
Sonò iò! Piaceré, sonò io il capò dei partigianì francesì. Sono Bidet, al Suo servizio“.
Ah, non sapevo esistessero anche qua
Chì? I Partigianì?” Jacques Bidet la guardò stupita mentre imburrava una baguette che si mise sotto l’ascella.
Lascia perdere
Dopo qualche minuto di silenzio, Jacques Bidet esclamò, come fulminato da una rivelazione:
Ah, forse ti confondi con mio cugino: Francois Toilettes!
Lascia perdere

Dopo averla nutrita come un cucciolo di orso, i partigiani si misero in cerchio ad ascoltare le parole del capo della F.R.E.G.N.A. Come sempre, quando la F.R.E.G.N.A. parla, si ascolta. Dopo aver riassunto brevemente la missione, Coleen tirò fuori il punto dolente della questione: i partigiani dovevano assicurarle un passaggio fino in Grecia. Doveva arrivare la per poter compiere la sua missione.
La soluzione venne trovata e Coleen venne stipata, insieme ad un contingente partigiano, su un treno merci diretto verso la Grecia.

*** Grecia, Località Segreta ***

Gema, Buckdich e la capra geneticamente cingolata Diddio entrarono nel centro spionaggio dei nazisti avventisti del Divin Muratore. L’idea del Gen. Stolzen era quella di utilizzare il trio come punta di sfondamento per una missione ad alto rischio, solo che avevano bisogno di aiuto dall’intelligence nazista del Comitato Avventista Zone Zampognare Orientali Nazionali Esclusive. A questo era stato dato il compito di scoprire più informazioni possibili su qualcosa di grasso, unica informazione trapelata dopo le torture ad alcune spie inglesi (fra cui la terribile pulizia della casa, cosa che gli inglesi temono come il demonio).
La risposta del C.A.Z.Z.O.N.E., però, non fu quella corretta. A causa di un abile gioco di spie-controspie, le informazioni arrivate al C.A.Z.Z.O.N.E. erano sbagliate e questo capì di cercare qualcuno di grasso e non qualcosa di grasso. Le ricerche del C.A.Z.Z.O.N.E. furono chiare: “cercare il capo della F.R.E.G.N.A.”.
Il Gen. Stolzen e il capo del C.A.Z.Z.O.N.E. convocarono i tre e gli dissero senza mezzi termini: “Ragazzi, il compito è arduo. Anche se ci saranno problemi, mal di testa e giornate storte, anche se vi verrà voglia di dire – anche stasera niente -, quello che dovete fare è riuscire ad introdurre il C.A.Z.Z.O.N.E. nella F.R.E.G.N.A“.
Il Generale Stolzen chiamò l’operazione Grande Bega.
L’operazione venne descritta in maniera semplice: Gema, Buckdich e la Capra Diddio avrebbero dovuto partire subito per il Nord della Grecia e intercettare i partigiani. Insieme ai tre, su consiglio del capo del C.A.Z.Z.O.N.E. venne aggiunta anche la Madonna Clonata.
La combriccola partì con la sensazione di essersi beccata un bel banano fra le chiappe, cosa che rese contento solo Buckdich.

**** Grecia, città di Pompinakos, nelle vicinanze del promontorio Minkios ***

Gema avvistò il campo dei partigiani in poco tempo. Il nero nazista ariano era un abile cercatore di tracce.
Questo è compito tuo Soldato!
Perché me?” gli occhioni da bambi di Buckdich diventarono due fanali.
Perché ho bisogno di te per entrare nel covo dei Joyeux Culattones” Gema tenne lo sguardo fisso sull’orizzonte, mente la Capra Diddio incominciò brucare dell’erba e scagazzare per terra “Devi denudarti e legarti una baguette al cazzo, amico mio… questo è l’unico modo per riuscire a penetrare nell’accampamento senza essere scoperti
Nel giro di pochi minuti Buckdich entra nell’accampamento totalmente nudo, ma con una baguette legata alla ceppa. I francesi lo fecero entrare senza problemi, visto che era l’ora del Joyeux Risveglio e, come tutte le mattine, l’accampamento profumava di caffè caldo e c’era un tripudio di baguette legate al cazzo.
Buckdich rimase con i partigiani e si dedicò anche al sempreverde gioco della cavallina. Questo, almeno, fino alla sera successiva quando, con un’abile mossa strategica, fece entrare i suoi compagni d’armi nell’accampamento partigiano. Nonostante il valore, Bidet e Toilettes morirono fra atroci tormenti. Il primo colpito in pieno petto dai proiettili di Gema, il secondo messo sotto dalla capra geneticamente cingolata Diddio.
Senza i leader, il resto dei partigiani venne trucidato in poco tempo.
L’unica ad essere risparmiata fu Coleen Cheeseburger. Buckdich non se l’era sentita di ucciderla e così anche gli altri. Infine la Capra Diddio, scagazzando palline marroni vista l’alimentazione diversa, disse: Beeeeeeeh! (*)

(*) Traduzione: Non possiamo uccidere Coleen Cheeseburger, lei è il capo della F.R.E.G.N.A. e il nostro obiettivo principale. Averla nelle nostre mani ci da un vantaggio decisivo per la guerra. Gli alleati si aspettano che la missione sia portata a termine in poco tempo e pensano di averci preso in giro con questa tecnica… ma noi siamo riusciti a intercettare il convoglio, far fuori i partigiani e prendere Coleen. Il suo essere medium ci permetterà di avere un contatto diretto con Gesù e perciò uno sguardo chiaro sulle mosse del Mondo Libero. Cosa che non è da sottovalutare se vogliamo portare i Nazisti Cattolici del Settimo Giorno alla vittoria finale. 

Pur non capendo una fava, il contingente nazista sentì il belato forte e chiaro della Capra Diddio, così Gema e Buckdich legarono Coleen e incominciarono ad interrogarla. Nessuna delle tecniche a loro conosciute fu utile, la grassa americana era una tomba.
Ad un certo punto, come dal nulla, la Madonna Clonata parlò.

Coleen, dimmi, per quale motivo sei in Grecia?
Sentendo un potere superiore, l’americana incominciò a sudare rivoli grossi come il Gange, e si sentì costretta a rispondere:
Sto cercando… sto cercando l’arma più potente…”

Tutti si zittirono. Anche il bosco diventò muto.
La situazione divenne tesa, come quando entri dall’andrologo e sai che, per bene che ti vada, qualcosa ti finirà nel culo.

Solo allora la Madonna rispose:

L’arma più potente è….

L’AMORE…. L’AMMÓRE DIDDIO

Annunci

31 Replies to “Genesi 2.0 1.0.0 – Il Buono, Il Brutto e Il Caprino”

    1. Epicissimo. La più grande storia mai raccontata (e ci saranno altri capitoli).
      Questo sì che è un complimento: ignoranza, brutture e stereotipi. Tutto quello che ci vuole per rendere un racconto supremo! ahahahah

      Viva la Capra Diddio.

      1. Sempre viva la Capra Diddio!!
        Altri capitoli?
        Perfetto!!
        Che poi mi è venuto in mente che un “membro” della squadra potrebbe benissimo rientrare nella categoria Big Salami.

      2. Non so se hai notato che c’era un grande omaggio al Big Salami dentro!?

        Altri capitoli? Certo. Se no la storia rimane incompleta… e non va bene!

    1. Quentin accetterebbe sì… ma chi ne sarebbe orgoglioso è Rodriguez. Lui si che apprezzerebbe questo genere di poesia! 😀 eheheheh
      Ovviamente va unito ai precedenti tre capitoli per trarne un racconto epico come Il Signore degli Anelli

  1. L’unica che ci capisce qualcosa è la capra geneticamente cingolata Diddio…
    Ho un dubbio però: come fa la Madonna clonata a sapere cosa si chiedeva nelle preghiere alla vera Madonna? O forse lei adesso intercetta le preghiere?
    Un paradiso affollato eh… Un’apparizione ma non in carne e ossa… Non ho la più pallida idea di cosa potrebbe essere…
    L’arma più potente è… è… Mannaggia a te! 🙂

    1. La capra Diddio è geneticamente perfetta (oltre che cingolata).
      Come non capisci? La Madonna clonota è la Madonna.. è stata tratta dalle lacrime, perciò è perfettamente compatibile.
      Beh, ci sono vari Gesù… mica solo uno… eheheh. La risposta al tuo quesito è scritto nel testo… 😛

      1. Hai ragione sulla clonazione, scusa, in effetti mi torna.
        Una risposta a effetto ritardato… E anche questa torna, non è proprio ciò che va cercando Coleen? 🙂

      2. Mmm. Io in realtà pensavo alla capra gen.cing. Diddio, avevo capito che lei fosse attratta dalla capra… Vuoi vede’ che non ho capito un c…o? :O

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...