Considerazioni festivaliere – ovvero sia: Milking The Beer Guy

Dopo anni e anni che non partecipavo ad un festival metal, ecco le considerazioni in merito al viaggio e al festival.
Sono considerazioni random, talmente random che probabilmente non tutte sono mie.

– Ogni baracchino lurido con i Würstel può produrre carne di maiale e solfati, ma solo quelli più brutali e cattivi riescono a concepire una cibaria come il Bosna. Il Bosna è stato eletto come miglior cibo da festival del 2015. La giuria non si è riunita per vari motivi, ma la votazione regge. Per chi fosse interessato a capire cos’è il Bosna può cliccare su questo link: https://en.wikipedia.org/wiki/Bosna_(sausage)
– Ci si tenta ad avere un aspetto decente in Austria, nonostante le magliette metal, e a parlar forbito (nonostante l’argomento spinoso che trattava di accoltellamenti, vomito in strada, sodomia e fiori di campo), ma c’è sempre una persona italiana che, ad pipinum canis, si intromette nella discussione e ti chiede “Dove portate il legname?“, puntando il dito unto di ketchup su un camion colmo di tronchi. Il camion non era nostro. Mi son sentito invaso nella mia privacy, non per essere stato additato come camionista, ma perché la gente non si fa i cazzi suoi.
– Per quanto ci metta fantasia, certe strade austriache sono noiose come un film polacco, in bianco/nero, in cui non succede niente.
– Ti sale la carogna a vedere la benzina a 1,1€, mentre in Italia veleggia sui 1.5/1,6€ (se va bene)
– Onore e gloria al gestore dell’Hotel (un Hotel bellino e romantico, come da nome) che non ha alzato un sopracciglio quando ci siamo presentati in tre uomini per una suite romantica. Che il Grande Capro lo conservi pieno di forze.
– A 600 Km da casa, la puzza dell’italiano viene meno e quando si apre la bocca per dire “siamo italiani“, la prima risposta non è “pizza, mafia, spaghetti e baffi“, ma “ahhh, romantische sprache! (*)” [* Lingua romantica].
– Per farci sentire ancora più a casa, ogni volta che qualcuno diceva “ahhh, romantisce sprache“, quel qualcuno ballonzolava come l’orso baluba allargando le braccia. Penso ad una imitazione del nostro modo di parlare gesticolante. Che il Grande Capro li mantenga molleggiati questi figli delle montagne.
– Perché cercare un cibo nutriente, quando puoi approfittare delle 50 sfumature di unto del baracchino nel festival?
Il cibo più metal del festival è il “Panino con la Purpetta (*)” [* Polpetta]. 50% maiale e 50% manzo. Un manzaiale? Un maianzo? Bestia insondabile che muggisce, produce latte, si getta nel fango e di cui non si butta via niente. Nonché metà Dio, metà Divinità.
– Frego la considerazione ai miei due soci di festival, la birra alla spina era una sottomarca della famigerata Mal Di Testen.
– Parlare di rivoluzione popolare con un Ecuadoregno è un’esperienza, tenendo conto che: a) lui parlava solo in spagnolo stretto; b) noi abbiamo risposto mischiando tutto lo spagnolo imparato da film, libri, detti popolari, pacchetti di patatine e porno; c) ci siamo sentiti molto latinos; d) non abbiamo capito un cazzo di quello che ha detto per almeno il 60% del tempo.
– Per suggellare la fratellanza italo-ecuadoregna, Lord Baffon II si è immolato bevendo della Tequila da un bicchiere che ha visto stagioni più pulite. Contrariamente a quello che potreste pensare, Lord Baffon II è ancora vivo e ha incominciato a godersi il festival meglio di quanto facessero gli altri due companeros a causa di un malessere vario ed eventuale.
– Il metal è diventato una calamita per le ragazze. Anni fa andare ai concerti metal era un po’ come presenziare alla sagra della salsiccia.
– Voglio anche io le crocerossine che si trovano in Austria.
– Se mai mi venisse mal di testa, prendo la macchina e vado in un paese dal nome minaccioso e trovo la farmacia.
– Provo ancora schifo nel vedere una ragazza camminare scalza per tutto il festival. No, non mi fa schifo il fatto di camminare, mi fa schifo il pensiero che dovrà andare nei bagni chimici pestando piscio, merda, vomito e tutto il bello che c’è sul pavimento. L’unica soluzione è usare il Napalm per purificarla.
– Di musica parlo su THE MURDER INN (leggetevi il report se volete).
– Nonostante la premessa del punto precedente, gli Anaal Nathrakh mi hanno fatto saltare la copertura del cranio, le otturazioni e compresso gli organi con una carica di aggressività, cattiveria, odio e disgusto. Concerto stupendo! Come fai a non amare una persona che, sulla felpa, porta scritto “Se vuoi immaginarti il futuro, pensa ad uno stivale che ti colpisce in faccia PER SEMPRE“?
– Per qualche ragione stramba hanno scambiato Lord Baffon II per greco. La ragione stramba è che lui ha confermato di NON essere greco e la persona in questione gli ha parlato in greco. I dubbi aumentano.
– Non è vero che i metallari sono duri e cattivi, alcuni si fermano a parlare a caso con la gente unicamente perché la maglietta che portano è figa.
– I miei dubbi aumentano vedendo gente che paga tanti euri per un festival di cui non guarda neanche una band. Con quel tanto, datemeli a me e vi porto una maglietta.
– Un festival riuscito è quando vedi persone sfatte già alle 14 di pomeriggio.
– Per la proprietà inversa del Ritratto di Dorian Gray, le persone ad un festival si abbruttiscono ad ogni ora. Ragazze che prima erano dei fiori, diventano dei Troll di montagna o fantasmi vaganti. Stesso dicasi del metallaro medio… solo che si parte dalla condizione di Troll di montagna per diventare morto vivente.
– Ringrazio il Grande Capro per avermi donato la furbizia necessaria di portarmi una hoodie al concerto. In caso contrario sarei rimasto ibernato su.
– Ho visto una copia sputata di Gimli del Signore degli Anelli. Che il Grande Capro lo mantenga ignorante e poderoso come quando l’ho visto.
– Riuscire a creare la trama di un film, più sequel e terzo capitolo in un viaggio di 3 ore? Fatto. Ma si ha gioco facile quando la trama sottostante è quella di Rambo misto Rocky. Ripete con me: “Vi smazzo in due!”
– Siamo riusciti a trovare i turchi più svogliati dell’Austria a Lienz. Punti in più per la “spumeggiante simpatia” della cameriera che capiva, si e no, 1/100000 delle parole che le si diceva. Vi giuro che la questione non era la lingua, per ordinare un kebab non serve una laurea in fisica applicata…
– Non so voi, ma griderei… Milking the Beer Guy!! 

Come post-pranzo vi lascio una canzoncina felice felice da canticchiare quando andate in Chiesa, al supermercato o in altri posti affollati.

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40 Replies to “Considerazioni festivaliere – ovvero sia: Milking The Beer Guy”

  1. Un resoconto molto interessante e divertente, peccato per l’intervento poco opportuno del solito italiano che ti chiede cosa tu faccia con i tronchi, che, dico io, saranno tronchi miei, no?

  2. Il Grande Capro dovrà tenere giovani, ignoranti e potenti tante persone dunque.
    Mi piace l’idea del ballo dell’orso e trovo ambiguo il tuo desiderio di mungere il ragazzo delle birre.
    So per certo che nei bicchieri peggiori si bevono le tequile migliori. È stato molto saggio Lord Baffon II, per quanto non greco a sentire te…

    1. Il Grande Capro ha amore per tutti ahahah.
      Ambiguo? Perché tu interpreti in maniera ambigua… ma la storia dietro la mungitura è lunga e ricca di risate.
      Ricca ricca. Storia. Ricca ricca.
      Saggio o non saggio, la tequila ha rimesso in carreggiata una persona… incredibile.

  3. … ma chi ti dice che la tipetta in questione non avesse ciabatte in tasca?… o che possa entrare nei bagni chimici?… magari va tranquilla a piedi nudi proprio perché quel pensiero non la sfiora….

    1. Non le aveva, fidati 😀 doveva entrare nei bagni chimici, se no si grattava le chiappe sulla sabbia, sassi e rovi. Direi improbabile, anche perché aveva due figlioletti… eheheh

  4. Ma infatti, questa gente che lede la tua privacy! Io sporgerei denuncia al garante.
    La ragazza che camminava scalza, secondo me è abituata: avrà un sistema immunitario che manco le radiazioni le potranno fare qualcosa ^^

    1. Io non denuncio.. io distruggo ahahah.
      Su questo sicuro… cosa che non fa diminuire il mio senso di schifo. Che è il settimo senso (il sesto senso è il senso di vomito ahah).

      1. No, abbiamo risposto in maniera elegante 😛 questo per contraddire chi ci indica come cafoni 😀
        Eccerto che faceva schifo!

  5. Mi rendo conto solo ora che Lord Baffon II non è un personaggio immaginario come credevo :O Ehm, potresti porgergli le mie sentitissime scuse?
    Ma il manzaiale era a km0? Non credo. Mi piacerebbe averne uno, credo, son sicuro che lo lascerei perfino camminare sul tetto della mia macchina…
    Se i metallari non sono duri e cattivi, a cosa servono? 😛
    Avrei tanto voluto vedere Gimli, non hai una foto?
    Saluti e ogni bene a te e al capretto 😛

    1. Mi accorgo solo adesso che non ho risposto a questo commento.
      Lord Baffon II è una persona reale ehehe. Solo che è talmente malvagio da aver bisogno di un nickname… prima si chiamava Lord Baffon e basta… adesso ha il doppio di cattiveria.
      No, no, ne aveva fatti di chilometri… almeno credo. Mi hanno detto che muggrunito dalla felicità quando gli hanno detto che doveva sfamarci.
      No, nessuna foto di Gimli dannazione…

      1. E io che pensavo che ti fossi offeso per la domanda sui metallari… 🙂
        Interessante questa evoluzione di Lord Baffon… Quindi è meglio che non lo conosca, mi dici. Ok, meglio essere prudenti.
        Peccato per Gimli, peccato davvero!

      2. Ahahahaha.. no no… ero solo via dal Pc.
        Certo, personaggio terribile… ha anticipato tutti quei personaggi che hanno cambiato nome nel tempo (da Prince in avanti).
        Peccato davvero… ehehe

Si!?

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