Arriverà la sera

Lo sapete: io odio i lunedì. Sono una giornata nefasta. Soprattutto quando arrivi in ufficio e sai, lo senti nelle vene, che ci sarà aria di combattimento e attività di bullismo mediatico.
Non che sia un problema, il teflon che ho depositato sullo stomaco e la notevole faccia di culo che mi contraddistingue mi fa passare indenne certi tentativi, solo che sono noiosi. Sono noiosi perché hanno lo stesso schema: gli stessi incipit, gli stessi svolgimenti e, soprattutto, lo stesso finale.
Che sia una caratteristica del lunedì o di avere colleghi con problemi umorali è un discorso tutto da definire.
L’unica cosa di cui sono certo, cari miei, è che arriverà la sera.
In compenso sono reduce da un giro in montagna di quelli che mi fa sentire fiero e contento di me stesso.
Erano così tanti anni che non facevo una vera camminata, di quelle che durano più della classica oretta, che mi son chiesto: ce la farò? Arriverò dove devo arrivare?
Ebbene sì. Ce l’ho fatta. Oltre 5 e mezza ore di camminata (in totale, partenza – arrivo comprese le pause cibo e relax, sono arrivate circa 7 ore e 45 minuti), oltre mille metri di dislivello in salita e discesa (eheh, no, non sono rimasto su), più di 11km di percorso. E sopravvivo. Anzi, devo ammetterlo, non ho neanche male alle gambe.
La meta era un lago formatosi dallo scioglimento di un ghiacciaio nella mia zona, cosa che gli forniva un colorito stupendo immerso in un panorama roccioso e brullo. Un panorama severo, a dirla tutta.
Penso di aver avuto un momento di relax puro sdraiato sulle rocce dure al lato del lago. Un momento di tranquillità senza rumore. Senza gente (non troppa).
Mentre Daisy Duck decideva di reinventarsi come nuovo esponente delle SAS, il sottoscritto ha optato per la versione cittadina del montanaro: dura roccia, asciugamano, zaino dietro la schiena e un libro (Lovecraft).
Nel silenzio delle montagne (della Follia – scusate, la dovevo dire), le parole del Solitario erano forti e tonanti.
Fortuna che non era così il tempo esterno, forte e tonante intendo. Fresco sì (rispetto alla città stavamo viaggiando su temperature sui 13 gradi, o meno?, – a 2700 metri), ma niente nuvole o minaccia terribile di temporali in montagna… una vera sciagura se stai scendendo, in precario equilibrio, per un sentiero.

Adesso, come tutte le volte, dovrei dire qualcosa di conclusivo. Una rivelazione da carenza d’ossigeno al cervello o qualsiasi cosa che possa chiudere il discorso lasciato aperto.
Ma non lo farò.
Perciò decido, consciamente, di iniziare un discorso e poi

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31 Replies to “Arriverà la sera”

    1. Già. Letture imponenti e l’ambiente ci stava proprio.
      Sì, il fresco c’era… tanto da costringere un Dio rude come me a mettersi una maglia leggera per non rischiare l’impensabile ahaha

  1. Mi hanno fregata una volta, anni fa. Tempo di percorrenza e dislivello inferiore al tuo. Il problema è stato la discesa: non mi avevano detto che si sarebbe svolta in notturna.
    Ora tu immaginati una – io – con le Dr Martens – Ovvio! – un ramo come punto d’appoggio, senza luci – o meglio, con la luce di quello di dietro che sant’anima faceva luce a me, che scende un sentiero di montagna in mezzo ai boschi. Di notte.
    E aggiungiamoci il fatto che, a un certo punto, hanno pensato bene di tagliare fuori pista. Al che mi sono detta: “Se non m’ammazzo questa volta, sono immortale.” E poi uno si chiede perché tiro su entrambi i medi – figurativamente parlando – quando mi chiedono “Vieni a fare una camminata in montagna?”

    1. Ehhh… ma anche te:
      a) in montagna con le Dr Martens!
      b) la discesa notturna è bella, se fatta decentemente
      c) se scendi fra i boschi è già tranquilla la cosa
      d) oggi sono in versione così, punto su punto (almeno adesso, alle 15.30)
      e) io ero sospettoso sulla mia forma fisica… ne sono uscito vincitore.

      1. Ehm…
        a) quelle avevo. E’ già tanto che non ho messo le All Star. Cmq, erano Dr Martens del tempo delle superiori; gomma liscissima (oltretutto).
        b) magari con una torcia, un paio di scarpe adatte, e – come diavolo si chiamano? quei bastoni che avevano quasi tutti, tranne meeeee! cavolo!
        c) per te!
        d) eri così?! alle 15.30. Adesso? Non si sa.
        e) segnalo sul calendario. Montagna VS Zeus: 0-1

      2. Cough.
        Ancora peggio! :P… i bastoni ci stanno, ma anche se raccogli un bel tronco da terra, fa la sua sporca figura 😀
        Ma sai che adesso è tutto diverso? Secondo me è il cambio del vento.
        Io l’ho segnato… vediamo se si ripeterà 😀

      3. Cosa vuoi farci? Sono un’incosciente.
        Sì, certo. Porchissima figura. Peccato che sembrava che avessi seri problemi deambultori.
        Ti senti un’altra persona, né?! Sempre colpa del vento… se poi è un fohn (lo so che manca la dieresi :P), guardati le spalle.
        Quand’è stata la penultima volta che hai fatto una cosa del genere? ^^

      4. Mmmm…. un giro così lungo? Diciamo che sono passati quasi 10 anni ahahahahah
        Io mi guardo sempre le spalle, tranquilla 😛

  2. … adoro la montagna… ma non riesco ad andare a camminare come vorrei…
    lo scorso anno sono partita da 1700 e sbagliando sentiero ho scarpinato ( con Mini al seguito…) fino a 2700… in mezzo a neve e camosci… e pietraie non proprio stabili… molto orgogliosa dell’impresa ( e soprattutto del Mini che non s’è lamentato troppo dell’errore nella strada…)
    e su quelle rocce, le lettere e la musica prendono forme diverse! 😀

    1. Ehh, sbagliare strada è una brutta cosa.
      Anche perché rischi di trovare cose che non ti aspetti… la montagna è insidiosa. Non perdona.
      (* vorrei sottolineare che non faccio il figo per un giro, ma sono ritornato a camminare dopo anni e anni che non lo facevo… l’abitudine c’è sempre stata eheh*)
      La musica e i libri prendono forme diverse… a volte anche quelle del russare ahahah

      1. … sbagliare strada a volte riserva grandi sorprese…
        … russare sotto il sole montanaro e l’arietta è sempre una gran soddisfazione…
        ( psss.. e chi pensava volessi fare il figo! ahahah! )

      2. già. A volte non quelle che ti aspetti.. ma le riserva 😀
        (no, volevo metterlo anche a futura memoria per altri lettori… che poi non pensano che me la tiro per un giro ahahahah)

Si!?

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