Pornografia musicale

Giuro, non sto cercando di fare accattonaggio di click con il titolo. Questo è nato sulla scia di un articolo che ho letto qualche tempo fa su Internazionale. Questo grande settimanale, in una delle sue rubriche, trattava del tema Spotify, liste di preferenze musicali e gusti degli utenti.
Trattando in modo mirabile, e leggero, dell’argomento, il giornalista azzardava un paragone: andare a scrutare nelle liste di ascolti delle altre persone è un po’ come sondare nei segreti pornografici dei singoli esseri umani.
Questo appunto mi ha fatto riflettere, subito dopo avermi fatto sorridere.
In effetti la situazione è questa: nel momento in cui ti iscrivi su una piattaforma social e incominci a navigare nelle pagine degli utenti, c’è un’alta probabilità che incontri liste di preferenze musicali/letterarie/cinematografiche etc delle altre persone.
A prima vista la curiosità è qualcosa di naturale, anche perchè il pensiero è sempre Forse scopro qualcosa di diverso. E così inizia la discesa “negli inferi”. Il continuo andare di playlist in playlist, di selezione in selezione alla ricerca di un qualcosa che, prima, chiamavamo curiosità ed è diventato interesse compulsivo.
Non c’è niente di male, in effetti. Guardare nelle playlist delle altre persone è un buon modo di conoscere musica a te estranea o, in certi casi, per legare con la stessa. Un punto in comune da dove far partire una possibile discussione.
Il vero momento pornografico sta nell’abuso di questa facoltà di sondare negli “intimi” segreti delle altre persone (che spiego di seguito). Ogni playlist conduce ad una miridiade di nuove opportunità, di conoscenze, di gruppi e link. Si diventa bulimici musicali. Ci si ingozza di informazioni e input per poi vomitare nell’oscurità della nostra stanza, sommersi da una quantità di dati ingestibili per il solo utente classico. Ma, come la pornografia, è difficile staccarsi dalla curiosità che si nasconde dietro al semplice elencare, che ne so, 10 canzoni del cuore.
Per questo i tag musicali/letterari/cinematografici riscuotono successo. Hanno un appeal quasi proibito, perchè mettono in mostra più di quanto l’utente ha in realtà intenzione di svelare.
Prima ho detto che guardare le playlist significa inserirsi come un guardone negli intimi segreti delle persone. Perché questo? Perchè, se la playlist viene di getto, è uno spaccato primitivo dei nostri gusti. Ci definisce in un modo diverso da quello che, volenti o nolenti, cerchiamo di trasmettere agli altri.
Perciò c’è sempre il rischio di far passare un messaggio alternativo alla persona che siamo. Un bene? Certo, mica siamo esseri bidimensionali. Ma è fastidioso per chi, nell’atto di pubblicare la sua playlist, viene colto con le mani nella marmellata.
Oltre a questo, poi, le playlist, le dieci canzoni del cuore etc etc sono un’ottima fonte per quello che si può definire come “perversione sessuale musicale“.
Faccio un esempio: in una playlist tutta metal, ecco che rientrano quattro canzoni fra commerciali da classifica, da discoteca, lo Zecchino d’Oro e qualcosa di innominabile. In altri termini: dove la compilation metal era il tratto standard, gli outsider diventano una piccola perversione.
Il segreto non confessato.
Al che puoi incominciare a farti due domande sulla persona in oggetto. Intendiamoci: la playlist non definisce la qualità della persona o la delinea al 100%, ma certamente ti crea un’immagine della stessa.
Come quando vai a casa della ragazza che ti piace e, mentre lei è al bagno (ma anche no), incominci a curiosare nelle liste di CD e di libri che ha sui ripiani. Non ti farà mai capire come sarà la ragazza ok, ma un’idea te la fornisce. E il solo gesto di andare a curiosare, come un voyeur, nelle liste/sugli scaffali altrui è quel gesto pornografico che ci soddisfa e rincuora.
Secondo me, però, il gesto di scoprire qualcosa è il grande motore della musica.
Evitare questo gesto, ripudiarlo per non mostrare una parte primitiva e sincera di sé stessi, fa ingrippare questo motore.
Lo scambio, dettato dalla curiosità e dall’ingordigia, fa sì che ci muoviamo in territori sconosciuti e, di conseguenza, andremo ad indulgere nelle suddette perversioni sessuali musicali. Fornendo a nostra volta materia pruriginosa per altri voyeur della musica, innescando un processo di rinnovamento musicale e nei gusti del singolo e, quando il fenomeno diventa virale, nella comunità.

Annunci

56 Replies to “Pornografia musicale”

    1. Ecco, vedi? Io uso molto il blog e usicchio (conio adesso il termine) facebook…
      Le catene mi divertono, ma solo perché mi permettono di parlare di musica quando ormai la decenza mi imporrebbe di piantarla eheh.
      La mia perversione è perversa. Ama scoprire cose nuove e rigettarle.

  1. si vabbe, qui è tutto politicamente corretto. metti che guardi la playlist musicale di una che ti interessa, sei lì tra heavy metal a manetta e ottime scelte musicali, e poi zac: scopri la discografia di gigi d’alessio o (forse peggio) di anna tatangelo. non te le fai due domande?
    non diciamo che la musica è tutta uguale.
    ci sarà un motivo per cui esiste a musica leggera, e dobbiamo avere il diritto di definire anche la musica spazzatura.

    ahò.

    1. Infatti. Mi sembrava di averlo scritto anche io (ma forse l’ho solo pensato): se guardi la playlist di una persona e ci scopri qualcosa che stona, due domande te le fai.
      Poi, ovvio, non è certo solo una playlist che ti inquadra la tipa/il tipo/il sasso che ti piace… ci sono più fattori.
      Mai detto che la musica è tutta uguale: c’è la musica di merda e quella che piace a me 😀 ahahahahah

  2. Cerco di non giudicare, cerco di non farmi influenzare. ma senza dubbio, non tanto la musica, ma i gusti in fatto di lettura, mi danno un pre-giudizio sulle persone. Quando ero più in piccolo, in verità, anche il tifo calcistico, ma poi invecchiando di diventa più saggi. E più tolleranti!

    1. Certo, non dico di non essere intolleranti. Ma quando non si conosce una persona, prima ancora di parlare, qualcosa dovrà pur farci “interessare” a questa persona: come scrive, cosa legge, cosa ascolta o, come dici te, cosa tifa.
      Grazie, e per colpa, dei social network, questa attività è diventata quasi naturale… si sonda, si guarda, si scopre.
      Ci si forma un’idea di massima.

  3. Ahahahah…
    Questa cosa è preoccupante. Un conto è una persona che legge playlist per scoprire brani nuovi – perché ama la musica; un altro è una persona che analizza tutte le playlist di Tizio per cercare di capire che tipo di persona è Tizio.
    Cambiano gli intenti.
    Cmq, quando mi sono iscritta ad anobii – lo so, quelli sono libri, questa è musica, ma il concetto è lo stesso – scorrevo le librerie altrui in modo compulsivo per cercare nuovi libri da leggere. Risultato: una lista dei desideri che non finiva più.
    Tornando alla musica. Tu ti fai un’idea di una persona. Sai che ascolta certa musica, sai che va a certi concerti e poi scopri che è fan di un cantautore italiano X (non è Gigi d’Alessio). E’ stato un momento epico. Voglio dire: mi sono crollate delle certezze. Sono volutamente vaga, perché la persona esiste. XD

    1. Ehehe.
      No, beh, non è la sola cosa che avviene: scoprire che persona è tizio. Ma sicuro che quello che viene postato, i suoi interessi, lo identificano almeno in parte.
      Sono interessi spendibili. E noi, da bravi pornografi della musica/letteratura etc, andiamo a scoprire queste cose.
      Le guardiamo in maniera avida anche. Chi perché è curioso della persona, chi perché non può far a meno di guardare le playlist (di qualunque tipo) e chi per scoprire cose nuove.
      Ok, non ti chiedo niente io 😛

      1. Al di là dell’ironia, credo sia un comportamento normale, cercare di capire l’altro. E quindi lo si fa anche in questo modo. E qualsiasi cosa, anche la più innocua contiene informazioni. Io non ho mai messo liste di preferenze nel blog, però potrei farlo. Ihihihihih… potrebbero venire fuori cose come “affetta da personalità multipla”. Oltre naturalmente la definizione “intelligente svampita” che mi identifica in modo univoco. XD

      2. Ovvio che cerchiamo informazioni. Quello che mi era piaciuto dell’articolo, e si riferiva esclusivamente a Spotify e alla creazione di liste di ascolti e preferenze, era quella breve citazione relativa all’attitudine pornografica del guardare, ossessivamente, le playlist altrui. Un gesto che viene compiuto sempre più spesso.

        Sarebbe interessante una tua lista.
        Io verrei fuori come… Divino 😛

      3. Ci credi che fino a un paio fa io non sapevo nemmeno che esistesse Spotify? Guardare ossessivamente … Che palle! Io mi annoierei a morte.
        Una lista di brani che hanno segnato la mia vita/ho nel cuore. Potrei. ^^
        Ahahahah… una lista divina? L’hai già da qualche parte?

      4. Io non uso Spotify… non mi è mai interessato. Non so perché.
        Guardo le altre playlist perchè scopro sempre qualcosa di nuovo… e allora mi diverto a sentire gruppi nuovi.
        Ecco, questo è lo spirito… perciò attendo 😉
        No, nessuna lista divina. Con quasi 100 Consigli Musicali, ormai, i miei gusti si sono capiti 😀

      5. Quello di spiare le playlist altrui oppure le liste che si trovano in certi siti, lo faccio anche io. E ho scoperto cose veramente fighe.
        Il voyeur compulsivo ricorda un po’ chi ha una certella di mp3 che passa il tera… una tendenza all’eccesso.
        Ihihih. Cavolo. La prossima è la 100esima. Ci vuole qualcosa che faccia la differenza.

      6. Ecco, infatti. C’è quella malevola sensazione di soddisfazione quando, guardando le playlist o gli interessi altrui, trovi qualcosa di interessante.
        Cough cough cough… non dico niente per quanto riguarda gli mp3.
        Sì, la prossima sarà la 100! una cosa incredibile.

      7. Comodissimi. In un mondo ideale vorrei una stanza con le pareti rosse piena di vinili, una chaise longue e il giradischi. È la mia Utopia Musicale. Ma poiché non si può mi accontento dei miei pochi cd e dei miei tanti mp3.
        Ahahahah… ma no, perché dici ciò? Un gruppo così longevo, che non sente lo scorrere del tempo.
        Ihihihihi. Attendiamo la 100. ^^

      8. Ehhhhh… sarebbe anche la mia Utopia Musicale. Ma mi accontento di uno scassato ipod e dei miei mp3. Si fa di necessità virtù 😉 E poi sono troppo ingordo per fermarmi a pochi CD eheh.
        Attendiamo attendiamo… se hai suggerimenti 😉 a parte i Cugini di Campagna 😀

      9. Volevo suggerirti una canzone assurda, ma poi ho deciso di fare la persona seria. Giusto giusto perché l’ho sentita ieri. Una cover. Nick Cave & Warren Ellis – All The Gold on California. Dalla prima puntata di True Detective 2.

  4. La mia pervesione si spinge anche nel curiosare i desktop dei computer delle altre persone. Se ordinato, se è un casino (come il mio), se ha etichette colorate, se i nomi delle cartelle sono sisntetici o no ecc ecc. E’ una cosa che mi attira in modo morboso, non mi interessa nemmeno sapere il contenuto ma proprio guardare l’ordine ed i nomi! XD

    1. Ahhhhhhhh… perciò siamo a livelli plus da te 😀 eheheheheh
      Ecco, vedi? La curiosità del particolare.
      E non c’è una sorta di “vago senso di vergogna” quando lo fai? Come se ti fossi introdotta in un momento privato della persona che stai guardando? 🙂 Ecco quello che mi sono immaginato come “pornografia musicale” (perché io parlo di musica, ovvio).

      1. Più che altro ho paura che la persona pensi che voglia farmi i fatti suoi, copiate file ecc. Vaglielo a spiegare che non è così! XD quindi quando mi capita un desktop acceso altrui davanti cerco sempre di non farmi notare che guardo un po’ troppo.

      2. Ahahahaahhah. Ecco, vedi… non è troppo sbagliato il mio paragone 😛
        Comunque è interessante questa cosa. Io i desktop non li guardo, ma sono affascinato dai Cd e libri.

  5. Ok, ho appena attivato un dispositivo sui miei ripiani. Se qualcuno si avvicina e curiosa tra i miei libri e cd verrà colpito con un pugno. Perché io sono una persona pacifica.

    (Spero tu non abbia trovato il mio profilo su spotify hahahah).

      1. Lo so, lo so. Una persona terribile 😀 😛
        (ok, aspetto allora… io l’avevo sul telefono e non l’ho mai utilizzato)

  6. Sono stato con una ragazza a lungo senza sapere che musica le piacesse. Cioè, sapevo cosa le piacesse ma era la punta dell’iceberg. E in fondo riflette bene il rapporto, siamo stati insieme ma senza conoscerci bene.
    Come stare con una persona che poi non sai che ha nell’armadio un completo sadomaso.

    1. Ecco, infatti.
      I gusti musicali/letterari/cinema etc non è che descrivono al 100% la persona, può essere appassionata di letteratura “spazzatura” e poi interessarsi di musei e altro… che ne so, sto facendo esempi ad minchiam.
      Tutte le informazioni che prendiamo, però, ci fanno capire qualcosa in più e le playlist, quando sincere, sono una cartina tornasole della persona. Aprono uno spiraglio su quello che è quando non si controlla… e tu guardi, osservi, nascosto dietro lo schermo. Un po’ come la pornografia… solo con più musica/cinema e libri… ehehe

  7. Finalmente qualcuno che mi spiega cosa cazzo è ‘sto spotify. E’ il social network della musica! E io che mi chiedevo perché tutti lo facessero. Ora ho capito. E’ una moda.
    Comunque solitamente io l’ingordigia musicale io la soddisfo chiedendo ad amici. 😀

    1. Io non uso Spotify. So che si ascolta la musica in streaming e sta diventando sempre più “social network”… perciò con amici, condivisioni e gruppi etc. Ovviamente è tutto un pozzo dove le aziende possono lucrare alla grande.
      Eheheheh… anche io, di solito. O mettendomi il soprabito, occhiali scuri e andando a curiosare nei negozi di CD 😀

      1. Sì, di quello ero abbastanza sicuro. Solo che non l’ho mai usato o non mi sono mai informato a riguardo perché per ascoltare e cercare musica uso l’internet (in generale). Comunque bella l’immagine di te, vestito da detective privato nei negozi di CD! 😀

      2. Neanche io uso Spotify per cercare musica, uso internet e, un tempo, le riviste (quelle cose di carta, ormai estinte ahahah).
        Mi piace che ci hai visto il detective privato… io ci vedevo il maniaco 😀

      3. No, in effetti meno… ma se vuoi andiamo in due nel negozio vestiti così. E vediamo chi arrestano prima?! 😀 haahahah

      4. Già ho la faccia da “fermiamo quello che sicuramente ha qualcosa da nascondere”. Se mi segnali così entrano di mezzo anche la droga, i messicani e tutte quelle cose legate ai cartelli…

      5. Mmm… dipende che tipo di Messicano. Perché un Machete lo voglio come amico, anche se non digita sulla tastiera.
        Ti potrebbero servire le sorprese degli ovetti kinder? Senza la sorpresa, sia chiaro.
        (Delirio rides on)

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...