Consigli Musicali Non Richiesti (99)

Sono indeciso su cosa mettere. La giornata inizia grigia e diventa soleggiata. Il mio umore inizia soleggiato e diventa grigio.
Nell’indecisione suprema, opto per un bis di canzoni diverse. Genitori e figli. Diciamo genitori snaturati e figli che hanno preso strade diverse. Per Chtulhu, smettiamola con le metafore! Ne sono stufo.
Continuo a sentirne in giro. Probabilmente anche al lavoro. Spiegare concetti semplice con delle metafore è una perdita di tempo. Forse anche una sonora rottura di coglioni.
Diciamo che lo è e tagliamo la testa al toro.
Abbiamo tutti un determinato ammontare di tempo che dedichiamo all’ascolto delle stronzate altrui, un x temporale che noi, da persone caritatevoli, devolviamo agli altri.
Loro dicono stronzate… e noi prestiamo orecchio. Almeno finché l’ammontare X non viene superato e allora è lecito concepire risposte pacate e politically correct come: beh, no, certo… vaffanculo.
La questione è semplice: superato un certo livello di stronzate, si può reagire brandendo il grande vessillo del vaffanculo e del fatti un po’ i cazzi tuoi e non rompere.
Analisi generazionali a parte, ovvio. Perché più si diventa grandi, non ho detto adulti, minore è il livello che viene dato al reparto: sopportazione rotture di cazzo altrui.

Ecco che, arrivato in quel momento della giornata spari fuori una canzone che, al tempo, sarà suonata come provocatoria. Adesso lo è un po’ meno. Ma è sempre un bel momento minchione che rende. Perché i momenti di qualità di contano sulle dita della mano di Capitan Uncino.

Ecco e poi senti che c’è ancora quella cazzoneria nel mondo e tu ne sei felice. E riesci ad aumentare, di poco, il tuo livello di sopportazione verso le stronzate altrui. Te ne accorgi perché, se guardi bene con la coda dell’occhio, vedi una sorta di batteria che si ricarica – come quella del cellulare, avete presente? Giù giù giù… e su su su. Finché non è piena. E tu noti che è scesa di una tacca. Perciò hai ancora sopportazione da gestire.
Facile come bere un bicchier d’acqua. Con un mestolo bucato. Fanculo.

Ecco perché i Venom non sono abbastanza. Bisogna andare ancora più a fondo. E sbattervi una canzone come questa. Paura questo gruppo. Ha la potenza dentro, oltre che ampi rimandi a Behemoth e Nile, ok, ma cazzo se ti raschiano via pezzi di mascella.

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20 Replies to “Consigli Musicali Non Richiesti (99)”

    1. I solforosi spaccano di brutto. I velenosi sono i genitori degeneri di molto… ma hanno l’attitudine cazzara che può piacere se ti bevi una birra.
      Tanti sgrabi

      1. In effetti il mio timpano ha accusato qualche colpo. Ci sta… ci sta… i momenti no, ci sono. Eccome… quindi incazzati, manda a fanculo e pace… poi passa.

      2. Certo. Logico. Passa tutto. Mi piace scandire queste cose con musica adeguata. Non ci starebbe bene qualcosa di più… tranquillo… ecco.
        Il timpano si riprende! 😀 ritorna ad ascoltare i Sulphur Aeon e vedrai eheh

      3. Giusto. Quindi, quando posterai – che so – un pezzo più – come dire – pesante dei Sulphur Aeon, meglio girarti alla larga: potrebbero volare fulmini e saette. Cmq, oggi siamo più nella fase Sulphur Aeon o in quella Venom?

    1. Ahahahahahahahah!
      Secondo te io, IO, mi pongo di questi problemi?! 😀
      Comunque ti perdono perché mi hai redarguito sulla musica leggera… e non hai alzato sopracciglio per queste bordate! 😀

Si!?

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