Come sfruttare un weekend lungo

Avete mai avuto la sensazione di avere troppo tempo a vostra disposizione e poche cose da fare?

Io no.

Quando ho troppo tempo, mi invento cose da fare. Quando ho poco tempo, potete scommettere che ci sono mille impegni, appuntamenti e scadenze che mi attendono. Una sorta di maledizione. Un Horror Vacui della tranquillità. Provo in tutti i modi a cercare di lasciare stare e godermi il momento “sdravaccato sul divano – libro – rutto libero” e finisco per scrivere recensioni, pulire casa, uscire in bici e incontrare persone. L’inerzia mi distrugge.

Per questo motivo devo organizzare bene i weekend lunghi. Paranoia? Un po’. Gestione del tempo? Sicuro. Devo avere ben chiaro il momento in cui devo fare una cosa e il momento in cui devo fare l’altra. Se no mi viene l’ansia da perdita di tempo che, essendo ansia, si ripercuote sulle mie giornate trasformandomi in una bestia assetata di sangue. Odio perdere tempo.

Questo fine settimana appena passato è quello che si definisce un weekend lungo. Cosa fa Zeus in un weekend lungo? Non lo so.
In realtà il piano d’azione è stato bello variegato e ha portato a:

a) Pulizia di casa e ultime provviste pre-fine mese. La pulizia della casa è stata un’idea dell’ultimo minuto. Non volevo farlo. Ho sollevato le tapparelle e ho visto che c’era bisogno di una bella passata e olio di gomito. Inoltre ho anche pulito gli armadi. Penso che sia la cosa più vicina al mio essere Brutal Death Metal. Perché? Perchè ci trovi dentro i cadaveri degli anni precedenti.

b) Incontri piacevoli e grandi chiacchierate. C’è poco da fare, quando si incontra una persona simpatica è semplicissimo perdersi in chiacchiere e aneddoti. E una chiacchiera, come i tarallucci, tira l’altra e si finisce per creare un grande flusso di discorsi. Soprassediamo sul fatto che io parlo come scrivo (male), penso a parentesi tonde lasciate aperte (e non le chiudo…) e, da una certa ora in poi, incomincio a svarionare. Se mi permettete l’esempio, da una certa ora in avanti i miei pensieri si fondono come un gianduiotto al sole. Fortuna che c’è stata una certa comprensione e perciò non sono state sottolineate le mie grandi lacune. Sono contento di questo incontro, mi ha fatto molto piacere.
E più si parla, meno si fanno foto. Ricordatelo.

c) Attese, abbuffate e viaggi. Stavo aspettando da diverso tempo questo momento. Potete crederci. Dopo due settimane è ritornata Daisy Duck, la Regina del Deserto. La cosa è stata accolta dalla mia logica gioia e, in secondo luogo, da un aumento inaspettato di apertivi e mangiate. Gli aperitivi sono stati accompagnati da spuntini (si ringrazia Satana per aver creato un posto in cui, dopo le sette, fanno la pizza insieme all’aperitivo… ok, suona molto milanese, ma mi serviva un po’ di cibo prima di gettarmi sul running sushi della sera). Il running sushi mi/ci ha sorpreso. Di solito ci sono molte cose, ma questa è la prima volta che vedo un’abbondanza così esagerata da essere definita come cornucopia (* termine a caso). Ho mangiato come Attila post cavalcata.
Il viaggio è stato progettato all’ultimo secondo. Mi sono svegliato e ho deciso: “basta restare nell’amena cittadina! Andiamo a Bassano”.
Bassano, per me, è un posto relax. Il classico paese (o cittadina) in cui vado quando devo passare un po’ di tempo e sciogliere la tensione. Ecco perchè ho portato Daisy Duck e ho proposto un programma a base di bruschette, olive ascolane etc etc. Non potevo sperare in meglio.
Il tempo era perfetto e il Ponte degli Alpini era finalmente senza le processioni degli sposi. Il paesaggio era stupendo, il verde smeraldo del fiume si fondeva con il verde chiaro delle piante ai lati dello stesso. Il cielo aveva quel colore azzurrino che preannuncia il caldo, anche se le poche nuvole bianche dicevano che non sarebbe durato molto (sbagliato! Ci ha cotto il cervello per tutto il pomeriggio). Essere fuori dalla Provincia e lasciarsi alle spalle lavoro e stress per qualche ora è stato inebriante.

Mi piace fare una quantità di chilometri per rilassarmi. Vedere l’orizzonte e cercare di raggiungerlo è una cosa che mi mette in pace con me stesso.

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31 Replies to “Come sfruttare un weekend lungo”

  1. il post mi ha molto rilassata, perciò mi asterrò dal deprecare la scelta dei Ramstein 😛

    ps: invidio la tua reazione energica alla sovrabbondanza di tempo. io in genere davanti alla molteplicità di scelta, per non (?) sbagliare, reagisco trincerandomi nella pigrizia del far nulla 😀

    1. Ottimo per il relax. Ma non capisco perché no ai Rammstein! 😀 hanno anche il testo giusto (più o meno..).

      Ps: io devo avere un problema, giuro, quando ho troppo tempo vuoto mi prende l’ansia.

  2. Io ho sempre la sensazione opposta: poco tempo e troppe cose da fare. Ma sarò perché sono un cattivo amministratore del mio tempo, tant’é che ho paura un giorno o l’altro di venire licenziato per le mie scarse doti manageriali!

    1. Anche io, di solito. Ma quando ho troppo tempo… beh… mi devo cercare qualcosa da fare. Mi prende la febbre del “dover fare qualcosa”, la cosa è una condanna.

  3. Ma Zeus, non hai imparato nulla da quelli che dominavi un tempo?! Suvvia… l’ozio! l’ozio!
    Comunque, ne so qualcosa. Non riesco a non fare nulla e ho quell’insana capacità di bruciare il tempo a disposizione. Mi sveglio al mattino, mi volto e porca miseria devo andare a letto. Come è possibile? Che è accaduto?

  4. Bassano… del Grappa. E poi so perché vi siete cotti il cervello con le nuvole 😉
    Cagate a parte, sempre favorevole ai tondelli in compagnia (aka zingarate). Però la cosa dell’organizzare lungi da me! Le cose più belle non vengono mai pianificate prima per me. Ma è quello che penso io. Ad ogni modo la bella giornata l’hai passata, quindi buon per te! Un dio felice porta bene.

    1. Ehhhh… l’avrei detto con voce stentorea (nota che modo perfetto di scrivere oggi) che mi sono sbronzato come un maiale laido (nota nota). Ma Cristo, no ahahah… dovevo guidare.
      Comunque io pianifico le attività a casa, le gite migliori sono quelle all’improvviso, come i concerti migliori sono quelli che parti e vai a sentirti il gruppo (a meno che non sia un concerto che aspetti da mesi).
      Un Dio felice è un Dio che risolve i problemi, infatti adesso sto cercando di capire quanti litri d’acqua contiene la vasca da bagno se tengo conto… etc etc
      ah ah ah

Si!?

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