Satana chiama, i Necrophobic rispondono.

Passare il 1 maggio a casa a guardarsi il Concerto del 1° Maggio? Neanche per sogno.

Allora tanto vale prendere la macchina, farsi X chilometri fino alla ridente città di Brescia, trovare il Circolo Colony e vedersi la calata degli svedesi Necrophobic sul territorio italico.

Mi piacciono le decisioni all’ultimo minuto in merito ai concerti. Fino al momento prima si è convinti che la giornata sarà di un certo tipo, già mi vedevo a scrivere pagine e pagine delle mie memorie, e poi arriva un messaggio che ti dice: “Necrophobic all’ultimo minuto a Brescia?” e tu che getti nel Wc le memorie, prendi una lercia hoodie, jeans che hanno visto più battaglie di un veterano della Guerra di Secessione e si va in quel di Brescia.
Non prima di aver caricato il responsabile del messaggio, sia chiaro.

Colonna sonora affidata al sound zolfo, Satana, Lovecraft dei Sulphur Aeon.

Tanto per dire che siamo in missione per conto del metallo. Come i testimoni di Geova per conto di Geova (così mi dicono ogni volta che citofonano).

Il locale è proprio dove dovrebbe essere. Considerazione che sembra scontata, ma visto che stavamo andando a memoria, direi che arrivarci sbagliando solo una volta è un risultato mirabile. Infatti ci rimiriamo talmente tanto che lasciamo per strada due gruppi esordienti italiani e andiamo a mangiare un bel panino con il Pollo Bio. Sì, Bio. Abbiamo scoperto questo locale la prima volta che siamo arrivati a Brescia. Da una parte c’era il McDonalds con il suo paradiso di porcherie gustose, dall’altra questo paradiso delle pessime frasi alternative e del buon pollo Bio. Abbiamo scelto il pollo Bio. Le frasi alternative alla membro di segugio erano presenti anche questa volta… questa è sfiga.
Mentre ci divoriamo l’equivalente di una nidiata di pterodattilo in panino, vediamo entrare anche un tizio con un vello enorme di capelli, figlio a carico e voglia di pollo Bio. Il tizio in questione è Francesco Renga.

Sento già il cuore di voi fanciulle battere forte.

Avevo solo una cosa intelligente da dire in quel momento e l’ho detta al mio socio. Condita con un po’ di ironia sui Timoria (bravi eh).

Ritorniamo nel nostro ambiente naturale con tanto pollo sullo stomaco e lo sguardo fiero di chi sa che, nelle prossime ore, vedrà Satana calare su Brescia e dettare legge. La mia faccia, a quanto riportato dal mio amico, diceva piuttosto: Meglio che vai a dormire, che non sei troppo brillante.
Ma io ho i metallo che mi scorre nelle vene, perciò cerco di ripigliare contatto con la realtà guardando i banchetti delle Distro con i CD e facendo la figura del Rain Man locale. Miravo all’acquisto di un Cd, ma poi sono uscito a mani vuote.
Il resto del concerto l’ho passato alternando momenti di attività, in piedi, braccia conserte o corna alzate, a periodi di meditazione sui divanetti. Il vero metallaro sa quando prendersi la giusta pausa del guerriero.
La serata prosegue bene, anche grazie a qualche uscita sotto l’acqua per recuperare coscienza dal sonno, e finalmente arrivano i Necrophobic. Ma prima di loro ci sono degli ignorantissimi (N.b: è complimento!) Gravecrusher. Il groove di questi ungheresi mi rimette in piedi con la sua alternanza di calci nel culo e pugni nei denti, cosa che fa alzare al cielo corna e profusione di complimenti.
I Necrophobic, invece, sono di statura superiore. Niente da fare. Queste band svedesi sono deviate (hanno tutte qualche grosso problema vario ed eventuale, ma ci piacciono così), ma quando partono e scaricano sulla folla un paio di montanti in formato death/black metal, allora ti senti bene. Sai che stai facendo la cosa giusta ad essere in mezzo alla sala e non disteso sul divano a sentire una miriade di nulla alla Tv. Satana approva e regola i volumi al meglio; dicasi che sono uscito con un principio di sordità temporanea, ma meno rincoglionito di altre volte.

Satana fa le cose per bene.

A parte il faccione da Kermit del cantante (che assomiglia ad un mix fra Tom G. Warrior e Doro), che scatena non poche risate nel sottoscritto e il suo socio, il concerto è buono. Sentirsi pezzi dai dischi storici (Darkside o The Nocturnal Rites) ed estratti più recenti è un bel sentire. Il pubblico risponde bene e la macchina svedese dedita a blasfemia, riti anti-cristiani, morte ed oscurità non diminuisce ritmo fino alla naturale conclusione dei bis.

Ormai si era fatta una certa e dovevamo ritornare, anche perché io incominciavo ad avere visioni mistico/ultraterrene dalla stanchezza. Questo non ci fa demordere dall’inserire un po’ di cibarie nello stomaco (McDonalds ha quello che serve per ripianare il conto con la salute) e poi ripartire alla volta di casa.

Dire “ho guardato un concerto alla televisione” è la stessa cosa di affermare che si è fatto sesso quando si accende YouPorn.

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34 Replies to “Satana chiama, i Necrophobic rispondono.”

  1. volevo fare, da donna scontata, non perché io sia in saldo (ovvio), una domanda su Renga… ma sarebbe stata scontata, quindi non la faccio! Quindi non ti faccio nessuna domanda… 😛

      1. Ma nessuna… Era così far finta di essere una donna scontata almeno per 3 minuti, visto quello che hai scritto sul post quando è entrato Renga… ahhaha 😀 Mica posso essere sempre orinale… ahaha 😀 Comunque (divento banale) com’è dal vivo?

      2. Ma guarda, volevo scrivere anche io un paio di vaccate nel post (che poi è un resoconto burlone di suo).
        Dal vivo? Che ne so… l’ho visto un po’, ma avevo già finito di mangiare e ce ne siamo andati ehehe

      3. Ovvio che ti rispondo 😀 ahahahhahaha
        Massì, me lo ricordo visto che era ieri 😀 ahahahah… dopo due giorni mi finisce nel cassetto ricordi e chi si è visto, si è visto 😛

  2. Ti dico subito che vedendo l’anteprima del video ti volevo chiedere se invece di Satana volevi dire Cthulhu (o tutt’al piú Dagon).
    Io una parte delle mie memorie le butto tutti i giorni nel WC. Alle volte anche piú volte al giorno…

    1. Ehhh… ma l’anteprima è farlocca! La band dell’anteprima è solo l’antipasto ai Necrophobic, il piatto principale della giornata.
      A certo, anche io butto nel Wc memorie.. eheheh

  3. “Dopo che sei stato al Fight Club, guardare football in tv è come guardare pornografia quando potresti fare dell’ottimo sesso di persona”.

    Ecco cosa mi aveva fatto venire in mente la tua ultima frase, mi è venuto in mente adesso ehehe 😀 Non te ne fregherà una mazza ma ci tenevo ahahah 😀

Si!?

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