Consigli Musicali Non Richiesti (87)

Ci sono band che piacciono. Ci sono band che adori. E poi ci sono i Lynyrd Skynyrd.
Li ho amati dal primo momento che ho sentito le prime note di Sweet Home Alabama e ho continuato anche quando hanno incominciato a sfornare brani muscolosi, retorici e poco Lynyrd Skynyrd.
I figli di Jacksonville hanno, senza ombra di dubbio, lo scettro della band più sfigata del pianeta: fra incidenti (il più famoso è proprio quello dell’aereo in cui Ronnie Van Zant, il talentuoso chitarrista Steve Gaines, la sorella di Gaines e altri morirono a seguito dell’impatto), morti per cause naturali e non (Leon Wilkinson, Billy Powell, Allen Collins della prima formazione e Hugie Thomasson e Ean Evans della seconda versione dei Lynyrd Skynyrd), casini dovuti all’alcool e alle droghe (leggasi That Smell o The Needle And The Spoon) e allonatamenti per motivi di salute (il primo batterista – Bob Burns, morto di recente), i Lynyrd Skynyrd sono un campo di battaglia più che una band.
Avessero composto anche solo il primo disco, sarebbero da leggenda, ma Ronnie&Co. hanno anche registrato capolavori come Second Helping, il live One More From The Road o Street Survivors.
Nel mezzo di questo turbinio di dischi emozionanti, ecco i dischi più deboli. Vi assicuro che molte delle band odierne vorrebbero registrare dischi deboli o fiacchi come Nuthin’ Fancy o Gimme Back My Bullets (per la prima, e ultima, volta con la formazione con due chitarristi… cosa molto particolare visto che il trademark degli Skynyrd era proprio l’attacco a tre chitarre). Tenete conto che questo ben di Dio viene registrato in un periodo di tempo relativamente breve: 1973 – 1977. Questo è l’apice dei Lynyrd Skynyrd. Dopo il 1977 c’è la pausa, il lutto, il riappropriarsi della propria identità di band e il sopravvivere, il portare avanti con onore l’essere dei Street Survivors.
I dischi dal 1991 al 1997 sono più deboli, conditi sì dal solito attacco a tre chitarre e dalle tastiere boogie, ma dietro l’esibizione di muscoli musicali ci sono buone canzoni, ma non capolavori. Johnny Van Zant, simile sia nel portamento che nella voce al compianto Ronnie, cerca di portare avanti la tradizione di famiglia, mentre Gary Rossington è la memoria storica della band (all’inizio coadiuvato dai sopravvissuti Artimus Pyle, ultimo batterista della band storica, Billy Powell, Leon Wilkenson e il redidivivo Ed King).
La formazione dei primi 6/7 anni della reunion post-incidente è spettacolare: i dischi sono registrati dal meglio della storia dei Lynyrd.
Dal 1997 in poi incominciano i cambi di line-up, ma sempre attingendo a membri storici della scena southern rock americana (Hughie o Rickie Medlocke, vecchia conoscenza degli Skynyrd), ma la qualità declina sempre più in una retorica spompa e fuori luogo.
I Lynyrd Skynyrd sono sempre stati ferventi sostenitori della patria, delle radici del Sud, del loro orgoglio di figli della Florida… ma testi come quelli che si trovano su God & Guns (oggettivamente un buon disco) o Vicious Cycle sono, a volte, imbarazzanti.
L’ultimo disco in studio, Last Of A Dyin’ Breed, prosegue la crescita vista su God & Guns con brani dal sapore blues/rock/southern o country nella migliore tradizione Lynyrd Skynyrd.

Per celebrare i Lynyrd Skynyrd e il loro lascito, non si può non citare la canzone cardine del loro repertorio: Free Bird.
Questo brano è la summa del loro sound, l’intro di piano, il crescendo accompagnato dalla voce e dalla slide guitar fino a raggiungere il culmine con il torrenziale assolo di chitarra in cui i tre axeman si scambiano reciproche cortesie (in questo live Gary Rossington, Allen Collins e Steve Gaines) e formano una delle canzoni più conosciute ed ammirate da oltre 40 anni a questa parte.

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6 pensieri su “Consigli Musicali Non Richiesti (87)

    1. Ahaha… Zeuspidia è la versione più easy e friendly di Wikipedia.
      Il nome è un macello… infatti mi porto dietro il titolo del primo disco e lo faccio leggere, così sono a posto 😀

    1. Cine, tu mi rischiari la giornata con commenti così. Mi fa piacere che Free Bird sia la canzone da fine/inizio giornata.
      Ci vuole sempre un tocco di Skynyrd nella vita di tutti i giorni 😀

Si!?

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