Una drogata storia breve

Come faceva quella canzone? Dan-Dan-DaDaDaaaa DadaDada Dadadaaa….
Zack si tirò via il motivetto scuotendo la testa, mentre leccava un lato della cicca, strappava una striscia sottile di carta e riversava il tabacco sul tavolo. Ricky “Bong” Bogart gli passò il panetto e Zack cominciò a bruciarlo con l’accendino. Un filo di fumo avvolse il pizzo caprino del ragazzo. Diabolico.
Come faceva quella canzone? Dan-Dan-DaDaDaaaa DadaDada Dadadaaa….
Zack si risintonizzò sul presente mentre Bong stava raccontando qualcosa a proposito di un certo Green Dragon. Non si era reso conto che c’era altra gente seduta insieme a lui e Bong.
“Hey Ricky bello, che cazzo è questo Green Dragon?”, la voce gli uscì stridula come il verso di un maiale investito.
“Bello mio, non questo Green Dragon… questa Green Dragon” Bong chiuse la mano a pugno e colpì a martello l’avanbraccio “… una bomba capace di svegliare i morti”.
Ammiccano tutti. Zack sentì muoversi, in maniera distinta, l’epiglottide della ragazza al suo fianco.
“Mai sentita”.
Guardò affascinato la ragazza con l’epiglottide rumorosa e poi ritornò a lavorare dietro alla sua creazione. Cartina extra-large sul palmo sinistro, tabacco misto sulla destra e poi incontro. Rapido movimento delle dita ed ecco creato il turbo-cannone.
“Cristo, Zack. Cristo. Meglio così, fratello. Dimentica. È ambrosia del cazzo, ma ti fotte nel cervello”
Altro concerto per epiglottide ed esofago. Come diamine produceva quel rumore?
Zack si guardò intorno turbato, prima di parlare al suo compare.
“Eh no, Ricky-bello. No. Non ci siamo proprio. Non puoi dirmi: <<dimentica. È ambrosia del cazzo. Fotte il cervello>>. E pensare che io mi mangio un müesli del cazzo e mi scordo della cosa. Sarebbe come dirti: cazzo brother, hai mai scopato con quella biondina, quella che va in spiaggia a fare yoga-tette-al-vento alla mattina? Quella che ha un culo da farti lodare il Creatore? No!? Meglio sai? Quella biondina è sempre disponibile e tromba da Dio”.
“Cazzo Zack, no. Cazzo. Non farmi pensare a…” Bong si strinse in maniera esagerata il pacco, facendo saettare una lingua biancastra fuori dalle labbra screpolate.
Zack alzò la mano con il dito medio ben dritto.
“Dove la trovo questa Green Dragon, fratello Ricky?”
“Sempre dai nostri amici cinesi, bello mio, sempre da loro”, Bong sorrise maligno.
“Perciò o ci lascio un rene e vado in paradiso con una botta d’ero o mi tocca soffiare il flauto cinese per farmene dare un grammo a metà prezzo…” sbuffò in maniera teatrale.
“Bella scelta di merda”.
“Tanto la Green Dragon ti mette con il culo all’aria comunque Zack bello, tanto vale risparmiare qualche dollaro”
“Sì, ma è il gusto pessimo quando mi sveglio che mi sta sulle balle”
Mentre tutto si smorzava in una nebbia purpurea, l’unica domanda che rimaneva nell’aria era:

Come diamine si chiama quella canzone? Dan-Dan-DaDaDaaaa DadaDada Dadadaaa….

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8 Replies to “Una drogata storia breve”

    1. Posso dirti che questa è una delle storie che mi piacciono di meno?! 😦
      Nella mia testa era diversa… quando è uscita era così, non ne sono soddisfatto.

Si!?

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