Una violenta storia breve

 – Che cazzo vuoi?
Il corpo di Frank Mitchum-Ward tremava come una corda tesa. Quando parlò di nuovo, le parole rimbalzarono nella stanza.
 – Che cazzo vuoi? Cosa? Ho fatto tutto quello che volevi, quello che mi hai chiesto. Dimmi, perciò, che cazzo vuoi ancora da me!
Le lancette fecero due giri del quadrante prima che l’altra persona aprisse bocca. Sotto il cappello alla Dick Tracy l’alito aveva l’aroma fruttato del tabacco fresco.
– Semplice, Frank. Devi morire.
Il punto alla fine della frase era una lapide sulla testa di Frank Mitchum-Ward. Doveva solo scegliere quale epigrafe cesellare nel marmo. Ha vissuto al limite ed è morto da codardo? Ha vissuto veloce, ma la morte era più veloce di lui? Non voleva morire e ha combattuto con onore?
Almeno questa volta…” i pensieri di Frank uscivano pesanti e dolenti. Strascicati.
Nocche sbiancate sul tavolo di legno di quercia. Il freddo della calibro .45 sul fianco sinistro.
Sguardo basso. A seguire le venature del legno.
Sguardo alto. A cercare compassione nel buio degli occhi di Black Sandoval.
Sguardo basso. A veder crescere il papavero rosso nel centro della camicia blu.
L’epigrafe recitava: La decisione era già stata presa, solo che lui non la sapeva.

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15 Replies to “Una violenta storia breve”

      1. Peccato. Su Star Wars sono preparato, ma mi rimando a settembre per riguardarmi i tre originali… e a dicembre per i nuovi 😀

Si!?

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