Consigli Musicali Non Richiesti (81)

Non sono morto. No, scusate, sì, sono morto, ma giusto in tre giorni sono riuscito a resuscitare e ritornare al lavoro. Per questo non ho scritto. Per questo il blog è rimasto come casa mia: sporco e maltrattato.
La mia condizione fisica precaria mi ha fatto ragionare e, quando ragiono, mi si illumina il cervello con una canzone. Questo è un fatto naturale: accendo il cervello – ragiono – arriva la canzone. Sempre così. Il gruppo che ho selezionato oggi è uno dei miei preferiti e lo sapete: i Black Sabbath. Vi ho già parlato così tanto di loro che quasi quasi li odiate, ma non mi interessa. I Black Sabbath, almeno nella loro incarnazione dei primi dischi con Ozzy, riescono a coprire quasi tutto lo spettro sonoro che io adoro: il rock, il folk, il progressive meno esasperato, il doom, il metal, qualche orchestrazione (se fatta decente), i testi non idioti (almeno quando non ho voglia di idiozia)… etc etc. I Black Sabbath riassumono tutto questo e, nonostante un calderone immenso da cui attingono, suonano sempre e solo Black Sabbath. Una cosa incredibile e, a dirla tutta, la certificazione di una band che sorpassa il concetto di gruppo per arrivare a quello di mito.
Il disco da cui prendo il brano è Sabbath Bloody Sabbath. Alcuni dicono che è l’ultimo grande disco della band, alcuni (io) lo considerano il penultimo e arrivano a comprendere anche Sabotage nei dischi “da avere” della discografia di Iommi&Co.
Perché questo album? Perché contiene una canzone, Killing Yourself To Live, che mi sembra più che mai attuale. Killing Yourself To Live è un brano scritto negli anni ’70 e suona terribilmente odierno e descrittivo anche nel 2015. Quante band suonano così a oltre 40 anni di distanza?
Molti grandi classici del passato lo fanno, ma i testi sono figli dell’epoca che il songwriter stava vivendo: che siano tratti dalle esperienze della beat generation o da quelle dei figli dei fiori, molte delle lyrics sono belle/carismatiche/idealiste o generali, ma sono racchiuse in un’epoca passata. I Black Sabbath hanno ucciso il mito dei Figli Dei Fiori e l’hanno sbattuto nel catrame dell’industrializzazione, dell’incertezza di una vita passata ai margini di una società. Ecco perché suonano così potenti e ti toccano l’animo.
I Black Sabbath non ti lasciano indifferenti.

…Well people look and people stare
Well I don’t think that I even care
You work your life away and what do they give?
You’re only killing yourself to live
Killing yourself to live
Killing yourself to live
Just take a look around you what do you see
Pain, suffering, and misery
It’s not the way that the world was meant
It’s a pity you don’t understand
Killing yourself to live…

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5 Replies to “Consigli Musicali Non Richiesti (81)”

Si!?

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