Ultime dal fronte film

Mi sto costringendo a guardare film invece che serie Tv. Ho la resistenza ridotta in queste settimane primaverili e perciò un film, con le sue insormontabili 2 ore e passa di durata, è di difficile digestione.
Nonostante questo grosso problema d’attenzione, ho preso una decisione: smettere di passare la mia vita 40 minuti alla volta (sì, la citazione a membro di segugio è proprio da Fast & Furious… che film pessimo) e provare a reggere di più.
Nelle scorse settimane ho guardato queste pellicole, di cui faccio anche un breve recensione.
*) WILD CARD : Continuo ad ostinarmi a guardare film con Jason Statham. Non ci posso fare niente. Le sue pellicole d’azione, con tanto di combattimenti e trama risibile (cioè a grani grossi e che non scuoce), riescono a mettermi in pace con il mondo. Spengo il cervello, lo metto in frigo, e mi godo tutto quello che succede sullo schermo. Wild Card è, in tutto per tutto, una delusione assoluta. Una noia mortale. Non succede niente e persino il risibile della trama è ridotto al nulla. L’introspezione psicologica non è un cardine di questo film, ci tenta, ma lo studente non è dotato. Le parti violente sono minime. Sono arrivato alla fine perché non avevo nient’altro di bello da vedere.
*) THE LINCOLN LAWYER : forse il film del cambio di ruolo per Matthew David McConaughey, da belloccio in pellicole oscene a ruoli dove deve recitare. The Lincoln Lawyer mi ha tenuto sveglio (grande risultato) e finalmente il buon Matthew non ha dovuto tirar fuori una recitazione imbarazzante finalizzata ad un prodotto romantico/idiota. Sorta di legal/thriller alla buona, sia la parte legal che la parte thriller sono più abbozzate che approfondite, il film incentra tutto sulla presenza dell’attore. Lui monopolizza la telecamera, lui è la star dello show. Il regista lo capisce e si adegua, mettendosi al suo servizio e seguendolo nei suoi spostamenti e nei suoi “tormenti”. Non siamo ancora ai livelli di True Detective o Dallas Buyers Club, ma Matthew McConaughey recita e questo è un bel segnale.
*) THE GAMBLER : Questo film è noioso. Fine. Vorrei dire di più, ma sono riuscito ad arrivare a metà della pellicola prima di mandare a cagare storia, regista e un Mark Wahlberg sottotono. Ha un’espressione una (che non modifica per tutto il film) e risulta anche irritante. Trama inutile (ripagare un debito di gioco in 7 giorni), personaggi di contorno inutili, minacce di morte che non fanno paura. Ho spento sull’onda di una disperazione crescente. Evitatelo.
*) WILD : Una pellicola che mi incuriosiva da tempo e, finalmente, l’ho vista. Reese Winterspoon, a rigor di logica, è la persona meno indicata per interpretare questo film. La Winterspoon ha nel curriculum molte pellicole leggere, quasi banali, e questa non lo è. Wild è tratto da un libro che narra la storia della caduta e della redenzione di una persona, Cheryl Strayed, a cui la vita non ha regalato niente. La redenzione passa attraverso una camminata, in solitaria, sulla Pacific Crest Trail (1.600Km in totale solitudine). Errore mio: Reese riesce a mettere da parte la sua naturale leggerezza e trasmette il tormento della persona. Non si sente appieno il dolore (non c’è la trasformazione di Charlize Theron in Monster), ma non c’è neanche una faccia di bronzo che recita. Cosa da sottolineare.
Critica potrebbe essere: questo è un Into The Wild al femminile. No. Non lo è. La base è la stessa: Man vs. Nature. Sempre quello. Andare oltre, muoversi, cercare l’Ovest (un mito tutto USA). Dove in Into The Wild era l’ambiente spettacolare che abbracciava l’uomo e il suo desiderio di qualcosa d’altro (per quanto molto naive), in Wild è il contrario. Wild è la storia della persona che entra nell’ambiente. La natura, nel film, è il paesaggio, non è la vera protagonista. Il regista segue, con molti flashback e una soundtrack ad hoc, al passato di Cheryl. Lo analizza mentre ritorna, di volta in volta, sulle difficoltà date dal camminare lungo la PCT.
Senza essere accusato di spoiler posso dire un’altra cosa: il finale è positivo. Il finale fa vedere la rinascita della persona, il suo superare i traumi passati e la presa di coscienza del presente e del futuro. Introduco anche un concetto che ho notato (e se l’ho notato io che sono una scimmia, vedete voi…): Wild è una pellicola in cui non è richiesto l’uomo come aiuto alla donna. La donna ne esce positiva, rinforzata, anche senza l’intervento del sesso maschile. Non ci sono tanti film che passano un messaggio di questo tipo.
Vi ripeto, se l’ho notato io…

(da web)
Annunci

21 Replies to “Ultime dal fronte film”

  1. è affascinante perché l’unico film che non avrei visto tra questi, prima delle tue brevi recensioni, è wild. ho visto il trailer e ho pensato: che palle una femmina che va in giro e cammina e fa introspezione – adesso, dopo la tua recensione è l’unico che mi è venuta la curiosità di vedere.

    danny trejo imperatore della forza! /

    1. Guarda, fra i quattro film ci sono due di supposta azione (deludenti), uno legal/crime (non male) e uno che è Wild. Mi è piaciuto, non è Into The Wild e non vuole esserlo (per quanto ci sia la natura, la persona sola che cammina etc etc) ma ha un buon ritmo.
      Secondo me da vedere (più da casa che da cinema eh…)

      1. Ecco, fammi sapere che sono curioso. A me non è dispiaciuto Into The Wild, mi rendeva un po’ perplesso il protagonista (non l’attore, proprio il tizio che è morto).

  2. L’articolo merita anche solo per l’immagine. Tutti i film mi sembrano potenzialmente noiosetti o bruttini, ma potrei sbagliarmi, almeno per Wild anche se “sembra un Into the Wild al femminile”! 😛

    1. Beh Trejo merita sempre. Un gallo. Quasi tutti sono noiosetti e bruttini sì (The Lincoln Lawyer va, ma niente di particolare… meglio Wild).

      Sembre pene.

  3. Non ho visto nemmeno un film di questi e l’unico che sta nella mia film list è wild, anche se ora sono curiosa di vedere pure gli altri (io se leggo recensioni di un film poi sono sempre curiosa di vederlo)!

  4. Parto subito con il controbattere su Wild Card: a me è piaciuto! (sospiri tra il pubblico)
    Ok, forse non è il classico action movie condito ogni dove di sparatorie e calci e tette e pallottole e tette. Però secondo me, la scena delle carte di credito ha valso tutto il film! Devo ammettere che ho una certa ammirazione per il regista. Forse sono di parte, però ribadisco che l’ho trovato interessante. Finale banale a parte, ma cosa ti aspetti da un action movie?
    Per il resto non ho visto gli altri film, ma ho in programma di vedermi Wild. E a questo punto metto in lista anche The Lincoln Lawyer, su tuo suggerimento. A proposito, parlando di Matthew McConaughey, l’hai visto Killer Joe? 🙂

    1. No, non ho visto Killer Joe. Penso di averlo nella lista dei “guarderò”. Anzi, forse l’ho visto nella lista proprio ieri o domenica.
      Io voglio l’action con sparatorie, calci, tette e pallottole e tante tette. Se no di che action parliamo!? 😀

      1. E ci hai ragione sulla base degli action movie. Devono contenere quegli elementi in grande quantità. Però trovo che spesso si può esulare dall’eccesso per trovare la pace in poche, piccole perle. Sì, continuo a pensare alla scena delle carte di credito…2 minuti su tutto il film… è qualcosa!
        Comunque sia, devi vedere killer joe perchè è un bel film malato. Non tanta azione, ma malattia pura. E io amo le storie folli.

      2. Ok, allora mi hai convinto. Mi guarderò Killer Joe appena mi passa l’Ebola.
        Dannata Ebola. Me l’avevano detto di non giocare a tirarci escrementi con le scimmie…

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...