Eivør Live – ovvero sia, la mia conoscenza musicale aumenta

Nel post precedente, che posso dire Illuminato senza ombra di dubbio (notate il gioco di parole eh? Che cultura che ho eh?), ho accennato ad una mia trasferta Oltre (nell’aldilà delle frontiere italiane) per vedere un gruppo. Il gruppo non c’è, cioè, c’è, ma solo perché sono supporter di una cantante, tale Eivør.
Ammetto subito una cosa: non la conoscevo.
Sono stato iniziato a questa singer da Daisy Duck e non posso che ringraziarla perchè la mia curiosità, che non smette mai di ringhiare come un dobermann con il mal di denti, è stata soddisfatta da un set godibile. Bello? Sì, lo posso dire senza problemi.
Questa premessa per dire che quando mi sono seduto nel locale e ho atteso l’arrivo dei musicisti, non sapevo cosa aspettarmi. Il mio spettro musicale passa dal black metal (brutto, sporco e cattivo) all’opera (no, non sono un fan della lirica/opera etc). Togliendo il black metal (e tutto il metal e rock) e la lirica, lo spettro musicale andava a concentrarsi su un mix di genere che toccava alternative, folk, jazz e molte altre sfumature di musica nordica.
La musica la metto alla fine, prima vi sorbite le mie parole.
Tenete presente una cosa: quando vado ai concerti, al 79,56% i personaggi che salgono sul palco hanno

(foto fa web) Da notare la faccia perplessa della signora che sembra dire: “dovevo mettermi anche io questo mascara”.

delle caratteristiche fisiche e d’aspetto che non li mette nella categoria musica per tutti. Questo mi permette di vestirmi un po’ alla “cippa di segugio” e lasciarmi trasportare nella mia unica sfumatura di nero.
Al concerto di ieri, ero una mosca nera in un panorama colorato da alternative, hippy, persone di mezza età, appassionati di musica folk, gente a caso e fan della suddetta cantante.
La mia totale estraneità all’ambiente risaltava come l’essere l’unico carnivoro ad una festa di vegani e gridare: voglio queste dannate costolette di maiale!!. Per questo motivo sono rimasto buono e silenzioso come un koala che si mangia le foglie d’eucalipto e pensa: “son mazzi miei”.
Il set degli Eivør viene anticipato da Marius Ziska. Set breve, elettroacustico, cantato sia in lingua madre che in inglese. Genere? Un alternative molto soft, ma non riesco a trovare degli artisti simili perchè non conosco bene il genere e perciò, cari miei, informatevi grazie alle potenti conoscenze di Google.

(Foto da web) Ecco la cantante… potete vedere la differenza rispetto ai miei soliti ascolti.

Poche canzoni e riparte la musica di sottofondo (Emiliana Torrini è l’unica artista che riesco a riconoscere… sarà perchè l’ho vista dal vivo?) e ritorniamo all’attività principale dei concerti: l’attesa.
Eivør sale sul palco (che poi, da adesso, faccio coincidere il nome della cantante e mastermind del gruppo con il nome del gruppo stesso) accompagnata da due musicisti: un batterista/seconda voce (la batteria non è solo la classica ma ha anche pad elettronici per effetti particolari) e un multistrumentista che si occupa di tastiere/effetti/contrabbasso. Eivør, invece, suona chitarra, ukulele e un tamburo islandese (lo vedete dopo nel video), ma quello che risuona di più nella sala è la sua voce.
Dopo un po’ di canzoni riesco ad inquadrare il genere della band: un folk/jazz dall’ampia attitudine pop. Questo permette di rendere i pezzi molto digeribili e ascoltabili, grazie anche all’opera sonora del duo alle sue spalle che, come solerti operai, sparano beat elettronici (e non) ad accompagnare testi spesso autobiografici e una voce che passa dal cantato suadente e melodico a dei vocalizzi prolungati, molto intriganti nel contesto (se non avete presente i vocalizzi, provate a pensare alle parti in “scream” di Ian Gillan durante Child In Time).
Il set non è lunghissimo, viaggiamo tranquilli sull’oretta circa in cui si alternano canzoni in lingua inglese (molto pop) e in lingua faroese (più sciamaniche, penso a causa della lingua e del fatto che io, di faroese, non conosco una beneamata…), e collaborazioni con il succitato Marius a parte, l’attenzione è rivolta alla bionda cantante delle Isole Far Oer.
Saluti (ritornano sul palco ben due volte acclamati dai presenti), ringraziamenti e il concerto è finito. Foto (non con me, che sono un profano e non mi sento degno di farmi fotografare…) e autografi e si ritorna verso casa.
Dopo l’enorme pippone che vi siete sorbiti, eccovi la ricompensa musicale.
Il primo brano è uno di quelli tradizionali, tamburo e voce, e potete sentire l’utilizzo che fa la cantante del proprio strumento. Ammetto che è notevole e mi ha ricordato, nei momenti più “gutturali” (non sto parlando di growl), quei canti popolari della Mongolia che ho sentito anni e anni fa.

La seconda canzone, invece, è in lingua inglese. In questo modo vi fate un’idea anche della parte più “pop” del set.

Boxes è stata una delle canzoni eseguite al concerto.

Annunci

13 Replies to “Eivør Live – ovvero sia, la mia conoscenza musicale aumenta”

  1. Io amo la musica dal freddo nord. Sono spesso emotivamente depressivi, ed è proprio per questo che mi piacciono. Questa non la conoscevo, dunque ti debbo ringraziare per il suggerimento musicale. Ben inteso che ho apprezzato anche parecchio la prima parte che non riguardava la review musicale. Come sempre.

    1. Hola. Da quanto tempo. L’Olanda non ti ha messo in cattività perciò?! 😀 ehehehe.
      Figurati, anche a me piace la musica nordica (ma non solo, vabbeh, mi dilungo sempre). La prima parte è più cazzara, ma ormai è un trademark 😉

      1. La parte cazzara è un ottimo trademark. Cacchio, mi sto sparando una canzone via l’altra. Mi piace, mi piace. Grazie ancora per il consiglio!

      2. Già. Ormai è mia eheh.
        Son contento. Io non la conoscevo proprio… anche io devo ringraziare a mia volta, vedi te…

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...