Pellicole rubate all’agricoltura

Non ho mai nascosto la mia passione per trovare delle vere cagate al cinema o come film da vedere. Mi diverto a cercare qualche pellicola che poi, in pozze di vomito e lacrime, mi faccia rimpiagere di aver speso soldi o di aver atteso invano… *cough cough cough*. Ok, lo sapete, ma non lo diciamo.
Negli ultimi giorni mi sono guardato ben quattro film e solo due rientravano nella categoria (un 50% di successo a ben vedere): preferirei attaccarmi un gancio da macellaio nei polpacci e farmi trascinare sulla strada da un TIR. Questa categoria, per cui vengono premiate le pellicole più all’avanguardia, verrà introdotta nella cerimonia degli Oscar del 2343. Attendete e vedete.
Ma andiamo con ordine e proviamo a distinguere i quattro film che hanno allietato le mie giornate.

VICE

Io do credito a tutti i film in cui compare quel sorriso sornione di Bruce Willis, ecco perché l’ho visto. C’era il buon vecchio Willis che capeggiava sornione. Il film rasenta la noia assoluta, infatti mi sono addormentato sbavando come un rottweiler per metà della sua durata. Bruce Willis è quasi inesistente, ma c’è un particolare che mi ha lasciato sorpreso ed è il protagonista “buono”: per qualche motivo mi ha ricordato le versioni più drogate di Mark Lanegan. Una cosa che mi ha lasciato così… come quando assaggi un gelato e senti che sa di merda.
Non capite male: io adoro Mark Lanegan, ma vedere un attore che gli assomiglia e vederlo recitare in un film di merda mi ha messo malinconia. Di cosa tratta? Avete presente quelle cose futuristiche che tanto futuristiche non sono? Ecco, proprio quelle. Ah, logico, la trama è scontata come un bidone di Birra sottomarca comprata al più lercio discount della più lercia città di questo pianeta. Scusate se la recensione non dura più di qualche riga ma, come detto, mi sono addormentato (o ero in semi-catalessi) per la parte centrale del film e non ho capito molto della cosa. Il tutto perché era un film molto, ma molto, interessante.

BARBECUE

Uno dei quattro film che ho visto è questa pellicola francese: Barbecue. Il cinema francese (quello moderno e appetibile anche per una scimmia sotto crack come me) sta diventando molto più godibile che il 90% delle pagliacciate che escono dal culo lercio di Hollywood. Niente contro gli Studios, ma la qualità dei prodotti che fanno uscire sta rasentando il “triste” e toccando impunemente il “depressivo”.
Ho approcciato questo film dicendo: ha qualcosa di Piccole Bugie Tra Amici e altri film francesi che ho visto negli ultimi mesi. Il mio sforzo è stato ripagato da una commedia frizzante, seppur con il sapore di novità di una puntata di Domenica In. La commedia prende ritmo e si conclude con due eventi simili: l’infarto (anche se il primo è vero, il secondo è solo un malessere – non svelo niente, perciò nessun problema BOILER). In mezzo ci sono coppie di cinquantennni alle prese con relazioni difficili, lavoro, separazioni, figli (nominati spesso, presenti solo a tratti) e tutto quello che circonda la vita di persone non più giovanissime ma neanche con il piede nella tomba (non me ne vogliate voi 50enni, sto scherzando un po’… forse…). Il tratto distintivo? Una verbosità allucinante. Per tutto il film non smettono di parlare, di pensare ad alta voce o di ragionare fuori campo. Parole ed equivoci. Ecco la commedia francese in salsa Barbecue.

THE IMITATION GAME

Ho aspettato al varco questo film per diverso tempo. Ne ho sentito parlare bene, l’attore (Benedict Cumberbatch) l’ho “incontrato” in qualche film (I Segreti Di Osage County, per esempio) e poi l’ho studiato su Sherlock Holmes (che è una buona palestra per questo personaggio ostico, spigoloso ma non privo di bontà e umanità). L’ambientazione nella Seconda Guerra Mondiale mi piace (anche se la guerra, in realtà, non si vede ma è una “minaccia” sullo sfondo), il personaggio e il gioco di flashback anche. C’è ritmo e questo è un punto a favore di una pellicola in cui si narra la storia di colui (/coloro) che ha (/hanno) decriptato la famosissima macchina Enigma. Vorrei scrivere qualcosa di più buffo o divertente, ma in realtà questo film mi è piaciuto, perciò mi tocca tenermi breve e passare all’ultimo, spettacolare, capolavoro cinematografico.

BLENDED

* Mi sono spellato le mani  – voto: 9/10, recensito da Il menzognere *
* Una commedia fresca ed ispirata. Garbata e che non scende nella volgarità gratuita – voto 4/5 recensito da Cinema Paccottaglia *

Il nuovo film di Adam Sandler è quello che io inserisco nella categoria “Film DAutore”. Una pellicola briosa che farebbe risultare una persona di gala e raffinata anche il sottoscritto se si mettesse nudo e ricoperto di cioccolato e penne d’oca al tavolo della Regina Elisabetta II.
La coppia Sandler – Barrymore si incontra dopo 50 Volte Il Primo Bacio e si vede subito che c’è alchimia e una trama che ha più buchi dei conti lasciati dalla Lehman Brothers. Ci sono i bambini di lei che sono una pigna nelle chiappe ogni volta che appaiono sullo schermo, mentre le figlie di lui sono insulse. Un mix che ha dell’incredibile e del sublime. Non penso sia necessario raccontare la trama, visto che è il classico: due si odiano, ma devono passare la vacanza insieme e poi si amano. Ecco, detto tutto. Faccio più ridere io a dire qualche vaccata adesso che a vedere il film.

“Dottore Dottore, sono vegnù su per le carte (gioco di parole fra “le carte” e “lecarte = leccarti”)”
“Ma va a lecar to sorela”

Ahahaha. Ridete stolti!

All’interno del turbinio di incomprensioni da film di serie Z italiano e giochi di parole che fanno venire la pelle d’umano all’oca (ahaha – vedete che li so fare anche io i giochi di parole?!) la commedia si trascina per quasi due ore (!!!!!!!!) fino alla logica conclusione di un amore talmente scontato che mi vien il male e subito controllo la data di scadenza per vedere la fregatura (c’è, tranquilli!).
Io che sono bello ma non proprio un fulmine di guerra come intelligenza ho anche riso a certe battute: sarà che capisco le cose quando me le spiegano, sarà che la battuta era talmente semplice che hanno il criceto che mi fa la contabilità nel cervello riesce a starci dietro, ma ho accennato un sorriso mentre sbavavo parte della mia cena al lato della bocca.
La colonna sonora è affidata alla presenza scenica di un caratterista da film d’azione e vi posso assicurare che è qualcosa di ignobile… lui che canta e si muove come Michael Jackson e fa il gesto di incaprettarsi qualcuna beh… scusate… ma è scattata la hola a casa. Ho coinvolto persino i vicini per esprimere tutto il mio amore verso questo povero attore costretto a sputtanarsi in una commedia così.
Spettacolo e poesia allo stato puro.

Non lo dico io cosa guardare… lo dice lui. Per chi se lo chiedesse, indica le luci dietro che sembrano occhi e non le tette della tizia (foto da Blended)
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37 Replies to “Pellicole rubate all’agricoltura”

      1. Ahhhhh… lo sapevo. E ti arricci anche i metaforici baffi (logico che sono metaforici… ma l’effetto visivo funziona).

    1. Guarda che Barbecue non è male e The Imitation Game è un bel film.
      Gli altri due sono delle vaccate incredibili! ahahahahahahah

      Dobbiamo trovare il business! 😀

      1. be’ Barbecue lo guarderò di sicuro, e TIG anche…le 4 ore si riferivano ai due rimanenti: anch’io ho un debole per quel faccione di bruce e per sandler, ma sono una nostalgica…

      2. Guarda, anche io sono un nostalgico e infatti Sandler mi piace in commedie come Vi Dichiaro Marito e Marito.. mi divertiva. Adesso fa dei film che sono osceni.
        Non mi toccate Bruce Willis ahahah

  1. Cinema paccottiglia è la mia rivista preferita! La leggo sempre!

    Ho visto solo The Imitation Game, la pellicola francese non la conosco, mi sa l’andrò a cercare. Concordo sul giudizio sul cinema francese, in quanto a commedie battono le solite trite e ritrite cose ollivudiane, per non parlare di quelle italiane dove se non ci sono rutti e scorregge e tette al vento non viene considerata commedia

    1. Le riviste che ho citato sono le più autorevoli del settore (e non me ne sono venute in mente altre).
      The Imitation Game mi è piaciuto. La commedia francese anche, devo ammetterlo, pur essendo abbastanza “normale”.
      Le commedie francesi stanno migliorando molto (almeno quelle che digerisco io eh), USA e Italia stanno diventando delle barzellette…

  2. Se ami i film deliranti ti consiglio “Vizio di Forma”.
    E’ un po’ di anni che seguo con piacere film e serie televisive francesi. Naturalmente li trasmettono solo su RAI Movie, non possono levare visibilità a Il Segreto o Squadra di Polizia o quelle cagate che trasmettono adesso….. al cinema non ne parliamo, non ci arrivano proprio.

    1. Vizio di Forma è nella lista dei “devo guardarlo”, perciò il consiglio torna buono.
      Io seguo quei quattro film francesi e poi niente di più… al massimo mi guardo i documentari francesi su LaEffe… ma solo quando ho la TV.

      1. Anch’io pensavo ad un caso, ma ogni volta che trasmettono un film francese lo guardo e ne rimango stupito, semplici e divertenti: Quasi amici, Non dirlo a nessuno, Il mio migliore amico, Cena fra amici, Emotivi anonimi, In amore c’è posto per tutti, Il mio amico giardiniere, Giù al nord, Qualcosa da dichiarare, Per sfortuna che ci sei, film semplici, divertenti e commoventi. In più inserirei “Les Revenants”.

      2. Ecco direi che hai citato più o meno quelli che pensavo io. Poi io capisco di film quanto di astrofisica e teorie di matematica quantistica, ma almeno so che mi da soddisfazione guardarli. Rimango davanti allo schermo senza annoiarmi di brutto, ecco.

      3. Prova a citarmi almeno tre film italiani carini in questi ultimi 10 anni. Non ci sono, i francesi ci hanno superato anche in questo.

      4. Ahahahahahahahahhah.
        No, La Sedia della Felicità è carino. Commedia leggera. Le altre sono più vecchie… forse forse qualcuna di Ozpetek e il Capitale Umano sono buone. Ovosodo rimane la mia preferita.

      5. Ovosodo avrà vent’anni……. Non esistono più film come Mediterraneo o i vecchi di Benigni. Adesso il cinema italiano è lasciato in mano ai Moccia, Muccino, Stella, Scamarcio, Bova, Argentero, Capotondi, Riky Menphis, Amendola……. che schifo.
        Te ne dico un paio io: Questioni di Cuore e Vallanzasca. Sarà ma sono entrambi con Kim Rossi Stuart…….

Si!?

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