La nuova meta per le Tue vacanze


Non è la prima volta che, sul mio blog, appaiono immagini del noto artista Banksy. Apprezzo la sua arte, il suo spirito e quello che riesce a trasmette con l’uso degli stencil.
Ci sono giornate in cui apro Google e, per passarmi il tempo, mi faccio una carrellata delle sue opere apprezzandone l’ironia e la denuncia sociale.
Banksy è il genere di artista che mi piace, quello che fa parlare il prodotto della sua creatività piuttosto che sé stesso. Non c’è la celebrazione del Banksy-uomo (anche perchè nessuno conosce il suo volto), ma si celebra il Banksy-artista. Si celebra il risultato dei suoi sforzi.
Questa è arte. Il resto è vanagloria, è solo ego.

L’ultima “trovata” è stata quella di un miniclip (che vedete qua sotto) che narra l’entrata clandestina a Gaza e la realizzazione di alcuni graffitti per far vedere al mondo la condizione della popolazione.
Non è molto, sia chiaro, il vero atto forte non lo deve fare l’artista, ma i politici, i religiosi, le persone che tutti i giorni si incontrano/scontrano su una questione fra le più turbolente nel Medio Oriente (la minaccia dell’ISIS etc sono fenomeni recenti, qua si parla di una diatriba che va avanti da anni ed anni).
Il semplice gesto, però, ha fatto circolare l’immagine della situazione della popolazione, perchè su questo voleva far cadere l’occhio. L’opera d’arte era il veicolo tramite cui il buon Banksy ha fatto entrare il sedentario Europeo/Americano/Russo etc (io compreso) nella realtà dura e cruda della vita di tutti i giorni.
Il disegno non era fine a sé stesso, non era la celebrazione di “Banksy ha fatto una nuova opera“, “Banksy lancia la sfida” o chissà che altro significato. Questi disegni sono un grido, un grosso punto esclamativo rosso sulla zona e dicono: “Guardate qua! Grazie alla notorietà di chi ci ha creato, vi facciamo vedere una realtà ben diversa da quella che volete pensare/credere/immaginare“.

Ecco, questo è quello che volevo farvi vedere. Nel caso foste interessati, vi lascio il link al profilo Instagram.

7 pensieri su “La nuova meta per le Tue vacanze

Si!?

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