Soundtrack of the day (66)

* Ogni titolo di album contiene una canzone, perciò cliccate e non fate i pigri. Per Satana*

Abbiamo lasciato gli Amorphis alle prese con il loro disco peggiore (Far From The Sun) e con una formazione non più stabile. Questo succedeva nel 2003. Tre anni dopo la band trova un nuovo cantante (Tomi Joutsen) e incomincia un percorso di crescita musicale inarrestabile.
Il primo disco della nuova formazione è Eclipse del 2006. Questo CD vede il ritorno delle tematiche legate al Kalevala (seppur in modiche quantità), dei growls (dopo tre dischi in cui non erano presenti, se non l’eccezione di Greed in Tuonela) e di una buona forma musicale. La band, pur arrugginita e in carburazione, riesce a tirar fuori un disco onesto e che fa ben sperare per l’immediato futuro.
La rivoluzione Amorphis passa proprio dal disco del 2007: Silent Waters. Questo LP vede rientrare il growl in pianta stabile nella composizione, ma sempre alternato a clean vocals molto emotive ed arrangiamenti che non disdegnano l’utilizzo di parti acustiche e quasi gotiche. Silent Waters, rispetto alla “schizofrenia” di Eclipse (che sembra un collage di pezzi messi insieme in occasione del disco), è più organico seppur vede una prima parte più dura e metal ed una seconda metà più soft e rock.
L’evoluzione della band continua, come da nome (Amorphis – da amorphuos), e nel 2009 si arriva al vero capolavoro della carriera post-Far From The Sun: Skyforger, il miglior disco pubblicato dai finlandesi da Tuonela. La capacità di creare composizioni in equilibrio fra melodia, durezza, metal, rock e tutto lo spettro delle vocals (growl e cleans) è miracoloso. Tutta la band è al 100% della sua forma e si sente. Melodie cristalline, parti più energiche, cori ad effetto e una malinconia tipica del sound finnico sono le componenti fondamentali di un disco che sarà difficile da eguagliare. E così è stato.
Nel 2010 gli Amorphis rileggono, con la formazione post-FFTS, i grandi classici del passato (principalmente i brani provenienti dai primi tre dischi). Una chicca per gli appassionati, in Magic&Mayhem (il nome del disco) si risente alle growling vocals il vecchio cantante Tomi Koivusaari, ormai da anni alla chitarra ritmica.
Dopo la decompressione fornita dalle cover di Magic&Mayhem, la band rientra in studio e fa uscire, nel 2011, il successore di Skyforger. Il CD si chiama The Beginning Of Times. Il disco non è male, la qualità è sempre alta, ma ha un piccolo difetto: esce dopo Skyforger. Il paragone non regge e The Beginning Of Times sembra sotto tono.
L’ultimo disco dei finnici è Circle. Con The Beginning Of Times, gli Amorphis si sono accorti che stavano riproponendo la stessa formula e questo li ha spinti ad uscire dalla loro “comfort zone”. Entrano nei The Abyss in Svezia, introducono qualche sonorità nuova (pur mantenendo un trademark riconoscibile) e, nelle parti vocali, fa capolino persino un scream di stampo quasi black metal.
Per una band che si era “adagiata” su un modus operandi consolidato, un leggero cambio ha fatto cambiare aria e dato una spinta compositiva.

23 pensieri su “Soundtrack of the day (66)

      1. Si sente che non è una cosa vecchia anche se si rifà al passato. Le sonorità in alcune tracce sono interessanti ed anche quando la voce si “sporca” un po’ non è male. Convengo con te nel dire che è un buon disco Tuonela.
        Poi magari dovrei ascoltarlo e riascoltarlo, ma per intanto questo è! 🙂

      2. Direi che la recensione ci sta. Le sonorità sono ispirate ai seventies (Holopainen, il chitarrista solista, ha un buon gusto Gilmour-iano nel creare assoli o partiture) ma non è una musica oldies, non è un rifacimento.
        Quello che mi ispira di meno di Tuonela è la voce, Pasi Koskinen va meglio in growl (che poi farà anche dal vivo, prendendo il posto del chitarrista ritmico, che aveva cantato fino a quel disco) che in clean, troppo “piatto”.
        Tuonela è un buon disco. Am Universum è sulla scia, molto più seventies e psichedelico (sempre nell’accezione moderna e Amorphis), ma è troppo simile a Tuonela.

      3. Ti dirò, i lavori con più “psichedelia” e riferimenti seventies sono Tuonela, Am Universum e Far From The Sun. Prima si sente molto il death e dopo è un metal scintillante, variegato con acustico e temi del Kalevala, ma è sempre metal.

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...