Soundtrack of the day (61)

Ho scoperto che queste Soundtrack of the day stanno diventando un momento per togliere i freni e scrivere quello che mi capita. Avevo iniziato a buttarle giù con la precisa volontà di suggerire della musica, cosa che faccio comunque, raccontando storie riguardanti quella canzone o gruppo; adesso, invece, le ho trasformate in momenti di delirio personale con la colonna sonora “giusta“.
Stamattina mi sono svegliato con le bombe (sì, mi metto la sveglia anche di domenica, ho un problema mentale che mi impone di non perdere la giornata a dormire…) e ho aperto la finestra facendo entrare l’aria fresca della mattina. Tempo grigio a parte, quello che c’era fuori era un’atmosfera eccezionale. Non c’era rumore, non c’erano luci artificiali, niente di niente. Solo i raggi del sole che filtravano fra le nuvole e quell’aroma dell’aria. Non so come descrivere quel profumo, se non come una combinazione di aria umida e terra bagnata.
Questo misto di fragranze mi rende sempre un po’ malinconico, nostalgico. Inspirando mi vengono in mente gli anni passati in vacanza in un appartamento in montagna (ero più giovane di adesso): svegliarsi alla mattina in una casa in legno e muratura, andare sul balcone di legno grezzo e guardare la valle sottostante. Il panorama era stupendo, me lo ricordo come fosse ieri.
Quello che mi ha sempre colpito era l’odore dell’aria. Un profumo fresco e umido, di montagna e bosco, di neve distante ed erba bagnata. Un misto di queste cose. Probabilmente anche del legno del balcone freddo e umido dalla notte. Aggiungerei anche un profumo di libertà e di tranquillità senza pensieri o responsabilità.
Questa fragranza l’ho sentita questa mattina quando ho aperto la finestra. Non ho il balcone in legno e davanti alla mai finestra c’è un’altra casa (fortuna distante). Le montagne sono vicine, ma non così tanto da esserci in mezzo. E, no, adesso non sono senza pensieri o responsabilità.
Però questo odore l’ho sentito ed è fuggito via appena il sole ha fatto capolino fra le nuvole.
Quei minuti, però, sono stati un viaggio nel passato, come se mi fossi alzato di nuovo nella camera di quell’appartamento delle vacanze, avessi aperto le serrande e, ancora in in pigiama, fossi andato in balcone ad inspirare l’aria mattutina sentendo il freddo sui piedi e sulla faccia.

Ah, già, la colonna sonora del giorno.
Questa mattina mi sento un po’ malinconico e nostalgico e ho voglia di un pezzo eccezionale. Elegy è l’album ed anche il brano scelto. La band? Gli Amorphis. Ok, non sono una novità sul mio blog, ma questa volta è una necessità.
Elegy è un disco eccellente e la title-track, con il suo inizio con pianoforte e voce pulita, i testi malinconici e bucolici, il suo inserire una verve metal nella canzone e poi, pian piano, esplodere nel cuore di chi ascolta con il vortice di growl provenienti dal canale destro e sinistro e finire con un assolo di chitarra e Hammond.
Il pezzo perfetto: un mix di folk, metal, rock anni 70 e pura e semplice poesia.
Sì, questa è la mia scelta: ELEGY.

Annunci

3 Replies to “Soundtrack of the day (61)”

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...