Soundtrack of the day (51)

A quanto siamo? Lo chiedo a voi che sentite l’aria natalizia come una corroborante ventata di freschezza e bontà. Io sono sintonizzato su altri calendari, su scandenze più oscure e irate. Per questo motivo io vi chiedo: a quanto siamo?
Manca poco? Manca tanto? Ci sono giorni in cui mi alzerei e metterei il Fast Forward solo per evitare di dover scendere dal letto ed affrontare la giornata. Altre volte, invece, vorrei vivere in slow-motion. Vorrei godermi ogni istante come se domani il mondo finisse.
Il fatto è che, se si guarda la televisione, si leggono i giornali o qualsiasi mezzo di informazione si frequenti, il mondo ti sbatte in faccia che è un posto osceno. Popolato da un essere vivente (l’uomo N.d.R.) che è capace di nefandezze schifose unicamente per il gusto di farlo. Voi ribatterete subito: ma è capace anche di gesti di umanità, di gentilezza, di bontà… etc etc… così grandi, così eccezionali, da riuscire a compensare la merda che immette nell’aria/terra ogni santo giorno.
E vi posso assicurare che è tanta. Ma veramente tanta.
Un gesto buono può compensare decenni o centinaia d’anni di porcherie?! Io non credo. Il punto di non ritorno è stato superato da un bel pezzo a mio avviso. Ad oggi, su tutto quello che è stato combinato, si può mettere un cerotto provvisorio, un tappetto sotto cui nascodere lo sporco, un velo dietro cui nascondere quello che, ad ogni Natale o festività buonista, non si vuole vedere.
Forse è per questo motivo che, in qualche modo, il periodo di Natale è così buono, così fatato: ci nascondiamo dietro una cecità auto-indotta. Mettiamo una benda sugli occhi e diciamo che va tutto bene, forse per respirare, forse per arrivare al boa del fine anno e rincominciare con uno nuovo.
Spero che tutta la polvere che viene nascosta, tutti gli occhi chiusi, tutte le strette di mano viscide ed ipocrite siano di gradimento.
Un temporaneo sollievo.
Io continuo a rimanere scettico nei confronti di tutto questo.
Ed ascolto i Dissection…

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8 Replies to “Soundtrack of the day (51)”

  1. infatti, il pianeta Terra e la razza umana hanno rotto. Ti suggerisco di provare a calarti nelle questioni della Terra di Mezzo. Con molte più razze in convivenza tra loro c’è minor rischio di nefandezze umane (e poi, per la storia di un certo anello, si può sempre dare la colpa agli elfi)

      1. Ah ok, avevo notato uno spirito orchesco nel commento ehehehe (soprattutto per la parte: è colpa degli elfi).
        Anche io andrò a vederlo, in religioso silenzio. E poi dirò: ma il libro è differente. E poi lo rivedrò.

Si!?

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