Soundtrack of the day (40)

Molti artisti ci tentano.
Si siedono in studio e, nota dopo nota, cercano in maniera disperata di creare un mix che sappia di malinconia contornata da una melodia avvolgente. Alcuni riescono a trovare la formula, l’accento giusto, il modo di fornire emozioni senza finire nel pacchiano. C’è però, nella vecchia Europa, una musica che anche quando si veste a festa ha quello sguardo annacquato da lacrime appena asciugate.
Potete farla cantare, vibrare e risuonare in una festa pazza, ma sentite che sotto la pelle luccicante c’è una nota dolente; questa malinconia è la bellezza stessa della canzone. Dona una profondità emotiva che poche musiche hanno in sé (a parte, forse, la musica araba, anch’essa connotata da una stupenda nota dolente). Descrive paesaggi.
Di cosa sto parlando? Della musica celtica.
Lo so, ci ho girato intorno ma solo perché sto aspettando che la canzone che mi sto ascoltando finisca. Cerco di lasciarmela scorrere sotto pelle, ma non voglio nutrirmene perché è un dolce veleno, è semplice perdercisi dentro. Una goccia al momento giusto conforta, come una pioggia leggera dopo una calura intensa. Una goccia di troppo ed ecco che le ossa diventano fredde e il buio che che c’è dentro, incastrato fra le costole, prende forza e incomincia a pretendere spazio e ad alzare la voce.

La smetto adesso, la canzone è finita e posso postarla.
Questa è una versione live, cantata da Christy Moore (cantautore irlandese), di Black Is The Colour Of My True Love’s Hair.

Annunci

21 Replies to “Soundtrack of the day (40)”

  1. Oh, la musica celtica.
    Oh, l’Irlanda.
    Sì, è una “musica per tempo grigio”, ma come succede per il tempo irlandese, basta un attimo e il cielo torna blu.
    “E i giorni son secoli aspettando di poter tornare”.

      1. Già. La malinconia non è per forza negativa. Spesso, almeno per me, rappresenta un necessario e sano momento di riflessione e magari uno slancio verso qualcosa di buono.
        Comunque io, quando si parla di malinconia, penso a Monti di Mola di De André.

      1. Posso evitare di rispondere?!
        Il mio blog è stato appena approvato dal Consiglio Episcopale e non vorrei infastidirli 😀 ahahahahahahahahhahahahahahahaa

  2. Di questo pezzo ne conoscevo la versione di Paul Weller, questa non l’avevo mai sentita.
    Gran bella comunque, è cantata con uno spirito diverso rispetto all’altra, ci scappa anche un brivido.

    1. L’ho scoperta mesi fa questa versione. Io ne conoscevo altre (è un traditional, perciò l’hanno rifatta in millemila modi) ma questa non l’avevo mai sentita. La voce è molto bella e riesce a donare malinconia ulteriore a questo brano.

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...