Ho un sacco di frattaglie, lascio o porta via?

Tipico esempio di moderazione. Di quella casereccia.

Io porto sempre a casa.
Sarà che ho una passione per certi film trash, di cui non mi vergogno (sia chiaro!), ma io quando vedo badilate di cattivo gusto ci sguazzo come un porcello nel fango. Questa attitudine a farsi venire l’occhio lucido quando sento odore di trash-ata anni ’80. Quando vedo certe trame, o capigliature, o vestiti, mi viene questo contrasto interiore che mi spinge ad amare ed odiare quello che sto vedendo. Ma io ci godo come un riccio su una spugnetta di metallo.
La summa di questo pensiero, aggiornato all’anno 2000, è quello che si può trovare in compagini di simpaticoni macilenti come quelli che ci sono in Planet Terror di Robert Rodriguez.
Il simpatico Rodriguez ha il tipico gusto della misura che piace a me: c’è dell’improbabilità? Sì. Troppa? Sì. Ok abbonda che non fa mai male.
Come quando siete dal macellaio e questo, furbo, piazza sul piatto della bilancia una catasta di salamazza e ti guarda con lo sguardo innocente da bambino che ha messo le mani nella marmellata… divertendosi poi a fare pitture rupestri sui muri bianchi di casa… e dice: che faccio, lascio?
Tu guardi il peso e noti questi 30 gr in più (cazzo, 30gr., non 2-3 che ci sta, 30gr… de dio) e dici, lascia lascia. Che tanto non c’è mai troppa salama. Che poi, veramente qualcuno ha mai detto: no, mi tolga quattro fette?
Il primo che sento far così lo prendo e gli spacco le fette biscottate nel cartello. Giusto per ribadire il fatto che c’è un momento per spaccare le palle ed uno no. Quando si è in fila dal salumiere è uno no.
Planet Terror è qualcosa di simile. Mette sul piatto un perfetto mix di B-movie da quattro soldi, li condisce alla brutta con una quantità di improbabilità e ingegnose trovate pacchiate che solo io posso apprezzare (come non amare qualcuno che si spiaccica una pustola enorme, data da gas venefici, e la passa sul viso di uno dei protagonisti lasciandolo deturpato?) e quando tu dici “ecco, ormai siamo all’eccesso”, aggiunge ancora qualcosa. Il tocco in più. La gamba versione mitra. Camminare sulle pareti come un ninjadalleoriginimessicaneocomunquesudamericane e poi accoltellare il cattivone di turno.
Profusione di piedi per gentile concessione di Tarantino (che, vorrei ricordare, ha avuto 5 minuti di paradiso assoluto, sempre con Robert Rodriguez, nel film Dal Tramonto All’Alba. Il primo, non gli altri ovvio) e smembramenti e sanguinamenti come se fosse una Pasqua qualsiasi.
Io, poi, sono un fan di film in cui usano attori come Bruce Willis (che ha incominciato a prendersi per il culo da solo già dagli anni 80 e per questo merita un Ringo Boys di approvazione) solo per fare delle parti che potevano essere recitate da un gibbone con la scogliosi. Non serve a niente avere Bruce Willis la, vi giuro, ma vedere che piazza uno sguardo dei suoi che ti fa dire: “ancora?, ma non si stufa?” e sentirlo dire frasi alla cippa di minchia, ecco, ti fa mettere a posto il Karma. Con buona pace degli Oroscopi.
Scusate, ma ho citato che hanno inserito anche un po’ di topa per tenere alto l’interesse? No. Ecco. Citato. E su con gli indici di Google perché ho scritto topa! E pensa te se avessi scritto tette. Tette avrebbe portato il mio ranking in su. Ma tanto su.

Subdoli modi per aumentare i like al post

Ah, logico, trequarti dei Rodriguez ringraziano la fortuna sfacciata che il loro parente più prossimo sia un regista di successo. Da quanto si vede nello scorrere velocissimo del cast (a parte che il buon Rodriguez firma tutto lui: regia, copione, dialoghi, vestiti, colonna sonora, effetti speciali, tartine e viakal per il bagno) è che c’è un diluvio di parentela utilizzata nel film. Le nipoti gemelle, il cugino di primo e secondo grado e via dicendo. Chi arriva e si presenta come Rodriguez è nel cast.

Bella vita quella.

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19 Replies to “Ho un sacco di frattaglie, lascio o porta via?”

  1. Andiamo a braccetto monco io e te su queste pellicole. Rodriguez sa come ci si presenta. A partire dalla sua casa di produzione, la RIP (Rodriguez International Pictures). Capeggiante una bellissima tomba oscurata.
    Quanta bellezza.

  2. Te l’ho mai consigliato “Juan de los Muertos”? Se non l’ho mai fatto, lo faccio ora.
    GUARDALO!!!!!!! Un mix tra l’Armata delle tenebre e L’alba dei morti viventi, ambientato a Cuba!! …..demenziale, divertente, trawsh, frattaglie che volano e zombie che proliferano….credimi, ne vale la pena!!!

  3. Ciao,
    il nuovo indirizzo di Fascino Rock è questo: http://www.fascinorock.com/

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    Ti ringrazio per avermi seguito in questi anni sul vecchio sito e di esserti iscritto: adesso ti aspetto sul nuovo sito per nuovi post e tanta tanta buona musica.

    A presto
    Sara

Si!?

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