Soundtrack of the day (32)

Cosa succede se un gruppo il cui cantante non fa mistero di avere una grande fede religiosa (e la trasmette nei suoi testi – i Woven Hand) viene coverizzato da una delle band (i Marduk) il cui passatempo preferito può essere riassunto in: blasfemia, ampio parcheggio, ricchi premi e tante bestemmie gratuite?
Diciamo che il risultato che ne esce è come unire l’acqua e l’olio, solo che il risultato si amalgama bene come la mayo!
Il brano si dilunga per diversi minuti, nella soffusa elettricità, prima di animarsi e lanciare qualche fiammata quando la batteria entra in gioco. Il cantato, come potete immaginare, viene stravolto dallo scream di Mortuus, mentre la velocità d’esecuzione rimane, per gran parte del brano, abbastanza narcolettica. Più che aggredire, è una spirale. Una lunga e putrida agonia.
Dove i Woven Hand cantano con l’ispirazione dettata dalla fede religiosa e dei sentimenti positivi, i Marduk lo avvolgono di una decadenza quasi gotica. Come mettere una torta alle mele sul davanzale della finestra e, quando nessuno guarda, metterci vicino anche un bel pezzo di carne marcia. Non inquina la torta, ma le mosche incominciano a girare.
La torat sembra meno appetitosa e si sente un retrogusto di morto. Non lo mangi, il marcio, ma ce l’hai nel naso per tutto il tempo.
Questo cambiamento può piacere (a me, per esempio)… o meno.
Dipende da chi ascolta e da cosa si vuole sentire.

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10 Replies to “Soundtrack of the day (32)”

  1. So che mi manderai fulmini e saette contro, però i Marduk (scoperti grazie a te, ovvio) non riesco a farmeli piacere. So che non mi perdonerai mai per questo, ma i post che scrivi su loro sono comunque belli e li apprezzo. In teoria quello che proprio non mi piace è la voce del cantante. Bravi quanto vuoi, però si tratta semplicemente di questione di gusto che non combacia con il mio. Peccato, anche perché musicalmente mi appagano abbastanza.

    1. Guarda, sono molto aperto al dialogo sulla musica. Nessun fulmine e saette. In fin dei conti i gusti son gusti. Fino a molti anni fa quando sentivo il growl o scream mi venivano le lacrime agli occhi… sono nato come appassionato puro di musica anni 70 io! Vedi te. Poi ho messo dentro anche il metallo che pesa.

      E poi non sei l’unico a cui non piacciono sti Marduk… molti li reputano na mezza barzelletta, a molti non piacciono o li trovano noiosi. A me divertono e piacciono, non chiedermi perchè. Boh.

      1. Ovvio, non metto in dubbio i tuoi gusti. Chiaro.
        Era solo una precisazione che ci tenevo a fare, visto che comunque i tuoi post musicali li apprezzo!

      2. Guarda, finalmente qualcuno che mi motiva il perché non gli piace un pezzo. Questo è un commento che mi piace.
        I post musicali sono il mio divertimento, una parte troppo grande di me per essere lasciata la a dormire.
        Ah, seconda solo alla parte cazzara che prende piede ogni 2×3.

        Ma tu, scusa, che musica ascolti? (la domanda adesso sorge spontanea).

      3. Ahia. Domanda scottante, visto che anche io vivo per la musica (e NON è una citazione a ciò che ascolto, ossia Pausini e Bocelli, sia chiaro).
        Io ascolto di tutto (“eeeh, bravo”), però in particolare sono cresciuto con la musica da zarri (o tarri, come ben dici te).
        Quindi poi ho iniziato a drogarmi e tutto è cambiato, per fortuna. Anche se ero ormai segnato da quel genere. Io perlopiù adoro la musica elettronica. Ma debbo sempre precisare quando dico ciò: io NON ascolto David (ba)Guetta, Bob Sinclair (anche se le produzioni che faceva negli anni ’90 erano tanta roba), quelli della mafia svedese o chicchessia che viene trasmesso alla radio oggigiorno. Quando dico musica elettronica, intendo cose serie: i Royksopp (tranne l’ultimo album che glielo infilerei dove dico io), i geniali e stratosferici Boards of Canada, i miei idoli dei Depeche Mode, Franco Battiato (colui che per primo ha portato in Italia un sintetizzatore negli anni ’70, il mitico moog), i Gorillaz e così via.
        Poi comunque ascolto anche Blur, Queens of the Stone Age, Foo Fighters, Tool (epici), Slayer (nei momenti di rabbia), i Rage Against the Machine, i Kyuss, i simpaticissimi Red Fang, Marylin Manson, e tanti altri. Mi fermo perché sennò mi lascio prendere la mano.

      4. Non male caro mio.
        vedo molta musica alternative, qualche grande gruppo (Kyuss, Tool, Slayer) e altri buoni ma che non ascolto molto.
        La musica elettronica non l’ho mai ascoltata molto. Sono sempre stato più rivolto alla musica “suonata”, quella con sudore, sputi e sangue sulle chitarre. Non so perché! Forse perchè mi piace il calore del blues (e poi ascolto black metal, vabbeh… sono un controsenso vivente).
        Comunnque anche nel reparto elettronico vedo i Depeche che meritano. Hanno classe almeno.

      5. Dopo averli visti l’anno scorso al mio primo ed unico concerto dentro uno stadio, dall’alto della mia solitaria piccionaia, circondato da fastidiose galline (e non piccioni che avrei preferito), ho visto uno dei concerti più belli di sempre. Musicalmente e visivamente parlando.
        I Depeche Mode li amo.

      6. No, aspetta, il mio miglior concerto è difficile da definire. Sono indeciso tra i Chemical Brothers dal vivo (roba da star male, giuro) o Franco Battiato a teatro. Quest’ultimo forse ha vinto su tutti.

Si!?

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