The Counselor – Il Procuratore

Io so di avere un problema. Un grande problema… quello di un certo masochismo filmico.
Ieri mi sono messo a guardare un film che, più o meno ai quattro venti, avevano decretato come uno dei peggiori film usciti nel 2013 (e forse ambiva a travalicare qualche anno): The Counselor – Il Procuratore.
Diretto da Ridley Scott (me cojoni!) e con un cast di attori da far leccare le sopracciglia a molti registi (Javier Bardem, Brad Pitt, Michael Fassbender, Cameron Diaz e Penelope Cruz come attori principali), The Counselor si presentava all’uscita nelle sale cinematografiche come una corazzata. Alla luce della visione posso unicamente dire che corazzata era, ma di cartone.
Evitando di citare la storia (non esiste, mi spiace) ed evitare di citare gli spunti più belli del film con l’inevitabile effetto spoiler (non esistono, il punto più alto è quando utilizzano un legnetto per bloccare una perdita di merda liquida da un camion… ops, scusate, spoiler!!), mi getto a pesce sulla portata della recitazione.
Javier Bardem: oltre che ci prova gusto a diventare inguardabile (visivamente), il ruolo che gli hanno ritagliato non fa gridare allo scandalo anche perché è abbastanza innocuo. L’unico dubbio che salta alla mente finito di vedere il film è: ma cosa faceva lui, esattamente, in questa pellicola?
Penelope Cruz: grande nome sulla locandina, ma avrà un tempo di permanenza sullo schermo di circa 15 minuti. Di cui almeno 8 di troppo. Il resto è noia ed il suo momento migliore è quando la ramazzano e la gettano in discarica (non sono per la violenza sulle donne, ma per quella sui personaggi sì!).
Brad Pitt: mascellone in vista, capello unto e recitazione affettata. Diciamocelo, Brad Pitt, ultimamente, non ha proprio voglia di recitare… si sceglie parti inutili nei film (e, in questo caso, ha avuto la saggezza di farlo) e le recita per contratto. In The Counselor è inutile, non si capisce il suo ruolo e ce lo ribadisce per tutto il corso del film. Scappa scappa ma, come tutti, fa la fine del tordo.
Cameron Diaz: il ruolo da cougar-milf-panterona non le dona per niente. Ormai non è né sbarazzina né una bomba sexy (diciamocelo – bella donna è, ma…). Nel film deve essere iper-sexy (la scena con l’auto è francamente imbarazzante e non per quello che fa ma proprio perché lo fa – solo per dire: se lo chiede anche Fassbender e Bardem, genuinamente, gli risponde: non lo so…). Dicevo, deve essere pericolosa e sexy. Il problema è che non si capisce bene che ruolo abbia in tutto il film e neanche la parte finto-lesbo con Penelope Cruz è azzeccata; Cameron Diaz è a suo agio nel toccarla sensualmente quanto io a leccare un tombino (Ps: se mi leggi, chiamami… non è stata colpa mia, solo un momento di passione!!!).
Michael Fassbender: da notizie interne ad Hollywood so con certezza che il Sig. Fassbender si sta ancora chiedendo perché ha partecipato al film. Vale anche per lui il fatto che non si capisca una fava del suo ruolo (a parte che vuole far qualcosa per un non ben specificato motivo e va nei casini per un non ben specificato motivo) e si muove nel film con lo stesso punto di domanda in faccia che abbiamo noi dipinto sulla bocca, come se non sapesse bene manco lui il copione. Momenti di nulla intervallati con i classici “spiegoni filosofici” (che du cojoni) e lui che guarda stranito una trama con buchi grandi quanto la Svizzera. Il momento di gloria ce l’ha anche lui quando piange e sbava come un Rottweiler dopo aver ricevuto un DVD (faccio spoiler: il contenuto del DVD lo capirete guardando il film, ma mentre lui piange, voi starete esultando. Io ho la spiegazione due: lui riceve DVD e quando vede HOLA! scritto sopra capisce che Ridley Scott gli ha masterizzato il film The Counselor e Fassbender si mette a piangere  e capisce che l’hanno inculato offrendogli sta parte…). Ah beh.

Attori a caso: tanti e con ruoli boh. A parte Bruno Ganz che partecipa perché vuole rinnovare il giardino a casa sua e fa una parte minima, giusto per tirar su qualcosa per cambiare le ortensie.

A volte, poche, mi chiedo: perché mi metto a guardare film così?

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35 Replies to “The Counselor – Il Procuratore”

  1. Probabilmente perché fino a quando non si è visto non si sa esattamente com’è…..anche perché il presupposto di aver avuto una pessima critica non è sempre sintomo di un brutto film ;)Buon fine settimana 🙂

    Date: Fri, 25 Jul 2014 06:10:03 +0000 To: silvia-1959@live.it

    1. Ma guarda, ti do ragione fino ad un certo punto. Il certo punto è che avevo capito che era un pessimo film dopo 15 minuti (e ho retto fino a 15 min nella speranza che…) ma ho proseguito 😀 eheheheh
      Buon weekend a te.

  2. a volte ci vogliono anche film così. servono a svuotare il cervello 🙂 in tema di film inutili, recentemente ho visto “not another happy ending” che, a dispetto del titolo e a dispetto del fatto che sia un film scozzese, si è rivelata una scontata storia in stile commedia patinata ammericana.

  3. A me questo film incuriosiva parecchio, vista anche la sceneggiatura di Cormac Mc Carthy.. Però in effetti è passato sotto tono, e Ridley Scott come regista non mi ha mai affascinato

    1. Posso darti un suggerimento? Guarda altro. Secondo me non vale, ma è il mio giudizio e ultimamente sono insoddisfatto di quello che guardo, sono molto critico.
      Ma ha pecche a non finire sto film.

  4. Mi mancava. Non l’ho ancora visto, ma dopo questa recensione penso slitterà ancora più in là. Aspetto il momento “casualità” per vedermelo, però per il momento apprezzo la critica. Soprattutto il tombino. S’è poi fatto risentire?

      1. Tipo The Expendables 3!!!!! Scusa, ma i miei idoli d’infanzia sono ritornati a fare Boom! e poi PATAPUM! e BANG BANG BANG! e MEGAULTRAPOW!…
        Io mi emoziono troppo per queste cagate, ma le amo.
        Film serietà è difficile recuperarli oggigiorno, ma appena mi vengono in mente te li suggerirò!

      2. Beh, stai parlando con uno che ha pianto quando ha visto Stallone correre dietro l’idrovolante in The Expendables 1… cioè, un gibbone storpio che corre dietro ad un aereo. In una sola parola: POESIA.
        Senza storia, senza trama, solo cazzotti ed esplosioni. Tripudio. Poesia.

      3. No, aspetta. Quella scena era veramente esilarante. E il primo film è una merda, secondo me. Ma il secondo tanta roba. Per non parlare di certe recensioni nel 3. Non vedo l’ora…

      4. Il primo film è una merda vera e fumante. Ma quella scena è da piangere. Io apprezzo queste cose, questi tocchi poetici.
        Lo sguardo perso, la faccia contratta (dal botulino e dall’incapacità di smuoverla), arrancare e… POESIA… il dolore cane che si è fatto saltando! ahahahah

      5. Sì, effettivamente c’era da piangere. E, a dire il vero, quando l’ho rivisto su youtube non ho potuto che tornare indietro a rivedere quella scena più e più volte.
        Bravo, botulino è la parola chiave.

      6. Sì, io sono un sostenitore di queste scene. Dove vedi il peggio del suo peggio. E poi, scusa, nel secondo film… vuoi mettere come Van Damme uccide il giovane ignorante? Coltello al petto e colpo d’arti marziali INUTILE ahahahah!!!

        Ehhh, ma Stallone ormai ci ha abituati a certi standard!

      7. Ahahahahahah. Ok, stai trovando tutte le cose che mi hanno lasciato sconcertato! Ahahahah, bravo, sei un ottimo osservatore dell’assurdo, come me!

      8. Come sconcertato? Sono le cose migliori di questi film!!! C’è tutto il “più”, “il magnifico”… come in Fast&Furious 6 (l’ultimo uscito) in cui Gigioni (come lo chiama Ortolani – al secolo Vin Diesel) salta non so quanti metri atterrando sull’autostrada dall’altra parte del cavalcavia.

        E vuoi mettere il passo pendolante di Schwarzy? ahah
        Spettacolo.

      9. I Veloce e Furioso li ho abbandonati da anni. Sono anche troppo per me.
        Però l’andatura sbilenca è un ottimo metodo per evitare i proiettili 😀

      10. Beh, io li guardo quando ho il cervello che mi dice: ok, lo scemo è poco, voglio di più.
        Sì, più sbilenco sei, più sei adatto al combattimento (e vuoi mettere nell’ultimo film Stallone + Schwarzy – Fuga dall’Inferno, in cui il buon Arnold parla in tedesco? Un gioiello).

Si!?

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