Una storia tonda

Questa è una storia tonda. Ha una morale, forse non è esplicita ma ce l’ha. Fidatevi. Ha un suo perché. Inoltre parla di matematica, di finanza e di equilibrio. Ecco, è una matematica storia tonda. 

Un giorno, uno splendido giorno di primavera, un signore distinto entra in una cittadina (non ha importanza il nome della città, non ha mai importanza) e va alla ricerca di un posto dove alloggiare nel caso debba restare nei paraggi per più giorni. Chiesto ad un paio di persone, l’uomo si dirige verso l’albergo cittadino. Entra e chiede al direttore il migliore alloggio disponibile. Questi, ringalluzzito dal miraggio di occupare la suite, fa vedere la stanza al signore distinto spendendosi in sperticati complimenti ed illustrando tutti i comfort che si trovano all’interno dei 45 metri quadri della suite.
L’uomo la guarda attentamente, rimanendo per lunghi minuti in silenzio. Alla fine rompe lo stallo dicendo: “Ti do 100€ come caparra. Mi tieni la suite occupata fino alle 19 di questa sera, così vedo se ne avrò bisogno per i prossimi giorni. In caso contrario ritorno e mi riprendo la caparra. Ok?”.
Il direttore acconsente alla cosa ed intasca i 100€ guardando l’uomo andarsene dal suo albergo.

Con i 100€ freschi freschi in tasca, il direttore guarda nel suo registro delle spese e si ricorda che, da diverso tempo, doveva 100€ all’idraulico. Il ragazzo era venuto a mettergli in ordine le tubature del bagno della camera n° 7 e, causa bassa stagione e guadagni insoddisfacenti, si erano accordati su una dilazione nel pagamento.
Il direttore, perciò, da i soldi all’idraulico scusandosi del ritardo e, a cuor leggero, ritorna verso l’albergo.

Guardando l’uomo andarsene, l’idraulico è felice del comportamento impeccabile del direttore. Avevano concordato una dilazione e, alla fine, il debito era stato saldato; cosa che aveva portato 100€ nelle tasche del ragazzo. Pochi minuti dopo l’uscita di scena del direttore, l’idraulico si ricorda che, a causa dei ritardi nei pagamenti dell’albergo, non era riuscito a saldare il conto del panettiere. Erano giorni e giorni che prendeva pane a credito e, sinceramente, era stufo dei debiti contratti. Per questo motivo, chiude il negozio e va dal panettiere.
Qualche convenevole, diverse scuse e l’idraulico consegna i 100€ al panettiere. Questo, sorridendo, lo ringrazia per aver mantenuto la promessa.

Dopo un po’ di tempo decide di andare a saldare il suo debito con la puttana del paese. Erano mesi che era solo, una storia finita male e che l’aveva lasciato prostrato, ed era andato con una prostituta in un momento di tristezza assoluta. Oltre al fatto in sé, l’altro motivo di imbarazzo stava nel fatto che non aveva i soldi per pagarla. L’uomo aveva assicurato alla donna che l’avrebbe pagata appena l’idraulico gli avesse restituito i soldi. Ed intendeva mantenere la promessa.
Chiude il negozio e si incammina, a passo svelto, fino alla graziosa casetta della donna. Lei lo accoglie con un sorriso, riconoscendolo dall’ultima volta, ma in questo paese si conoscono tutti in un modo o nell’altro, e parlano del tempo e di alcuni pettegolezzi locali. L’uomo, però, ha i soldi che bruciano in tasca e vuole liberarsi la coscienza dal debito contratto perciò, alla prima pausa dal chiacchierare, consegna i 100€ alla donna. Debito saldato e coscienza a posto.

La donna, più ricca di 100€ e con la giornata libera, decide di andare all’albergo della città e, finalmente, saldare il suo debito con il direttore. Non volendo lavorare in casa, teneva le due vite separate, prendeva in affitto una stanza dell’albergo e qui accoglieva i clienti. Solo che, a causa dei ritardi nei pagamenti, non aveva potuto saldare il costo del pernottamento dei giorni prima. Aveva un debito e voleva tirarsi via questo peso sullo stomaco già da diversi giorni.
Per questo motivo va ad incontrare il direttore e, con fare leggiadro, tira fuori da un piccolo portafoglio la banconota da 100€. Il debito viene saldato con un sorriso e con la promessa di rivedersi la settimana seguente per affittare ancora la solita stanza.

Alle ore 18 della sera stessa l’uomo distinto, che era arrivato al mattino, ritorna in albergo e si dirige, con passo sicuro, all’ufficio di Direzione. Saluti e chiacchiere sul tempo sono solo l’antipasto della conversazione principale. L’uomo dice al direttore che non pernotterà nella suite in quanto i suoi affari in città sono già conclusi e non ha senso restare in zona quando tutto è già risolto. Deve proseguire ed andare nella città più vicina per affari.
Come da accordi del mattino stesso, il direttore acconsente a ridare la caparra di 100€ all’uomo che, sorridendo, rimette i soldi nel portafoglio.

Con una stretta di mano si conclude la permanenza dell’uomo nella cittadina.

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27 Replies to “Una storia tonda”

      1. Morale economica? Non mi sembra molto economica una prostituta a 100 euro… però se lo dici te mi fido.
        😛
        No, comunque bella storiella. Quelli coi soldi continueranno ad avere soldi, mentre i poveri vanno a puttane.
        A sto punto non è che mi dispiaccia non avere un penny…

      2. Ahahahahah! Beh, dipende che tipo di prostituta scegli. Se prendi una escort carenata di gran classe con champagne già incorporato (lascia correre), allora i 100€ son pochi. Diciamo che è una questione di prospettive 😀

        Grazie eh. Che poi, in realtà, chi ha i soldi in sto racconto? Realmente intendo… Nessuno, secondo me. A parte l’uomo distinto che arriva. Gli altri vivono sui debiti…

        A guarda, io di penny non li vedo da quando andavo a giocare a Bridge con Jack lo Squartatore…. 😀

      3. Ahah, ci credo che non li vedevi. Jack non sborsa mai, è un taccagno. Tipico di chi squarta prostitute.
        In effetti non ci sono soldi in questa storia, a parte il signore distinto che io ho visto come “il ricco”.
        Gli altri secondo me non vivono sui debiti, ma si relazionano gli uni agli altri con una specie di equilibrio. Penso che ci siano studi in merito a questa cosa… Ma io rientro nella cerchia di persone super ignoranti che non ci pensano troppo a come va il mondo.
        Lascio riflettere gli specchi!

    1. Ma dai, questa qua è una morale molto terra terra… quasi economica.
      Se vedi, con soli 100€ in entrata, si saldano i debiti di tutto il paese, senza, effettivamente, aver aumentato il guadagno. Sono entrati e sono usciti dalla comunità… non c’è stato arricchimento. Sono “soldi falsi” in effetti… ehehehe

  1. Mhhh, soldi “falsi” dici? Se la metti giù così, io credo che alla fine tutti ci abbiano guadagnato. E i soldi sono tornati semplicemente nella prima tasca, dove sono partiti. Chi non ha guadagnato nulla, alla fine, è proprio l’uomo che ha tirato fuori i cento euro. Ma non ci ha nemmeno rimesso.
    Ora, non sono la sua commercialista, ma se è di conti che si tratta, io credo questo.

    1. Soldi falsi nel senso che è economia dopata. In realtà tutto si è rimesso in ordine se un effettivo guadagno, senza perdite (logico), ma senza che ci sia il mercato in movimento. Nessuno ha prodotto di suo.
      Comunque sia, io di matematica ed economia non ci capisco una fava neanche se me la spiegano con i disegni di Topolino… perciò nel mio scritto c’è dentro tutta l’ignoranza che posseggo.

  2. Caspita…
    bello Zeus,uno Zeus sempre più saggio e maturo!
    Mi ha fatto venire in mente un bel documentario di un tizio che da 4 anni fa ‘lo sciopero dei soldi’ e campa appunto senza denaro.

  3. L’incipit mi aveva ingannato, matematica e finanza sono due materie che non sopporto. Invece la storia è interessante, ha tante morali tra le altre cose. E c’è anche una logica, tipo quella dei test, che mi sfugge ma che forse si riduce a questo: se io ho un debito con te e tu con me, il debito si annulla. I personaggi sono un contorno. E questo la dice lunga sulle mie capacità di calcolo!

    1. In realtà sono un pippa stratosferica in matematica e finanza, non ci capisco un’acca niente ahaha.
      C’è una morale e c’è anche il sottofondo economico di un mercato che viene sanato senza che nessun soldo reale entri nelle tasche della gente. Diciamo che è una favoletta moderna…
      E, sottolineo, sono una vera pippa in cose finanziarie, matematiche etc etc etc.

      1. Infatti è più bello prenderne il significato morale o quel sottofondo di cui parla piuttosto che l’aspetto logico o matematico…

Si!?

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