Marcescente

Tessuto cicatriziale verticale, rossastro e dal bordo irregolare,
un monte di dolore sovrapposto allo sterno, leggermente a sinistra del meridiano,
ma guardando in giù tutto assume una prospettiva diversa.
Con l’unghia scavi, torturando il rossore, toccando dove è scoperto
dove senti più di più, dove provi emozione, delusione, orgoglio
sfregiando in maniera conscia parti intatte, di ariosa consistenza,
ed allora scavi ancora, e sempre più in profondità,
sporcando l’unghia di sangue arterioso e poi intingendo il dito,
come un pennino, nel calamaio dello scuro sangue venoso.
Brandelli di pelle si staccheranno e, come gonfaloni di casata,
svolazzeranno al vento del tuo respiro
divino, così mortalmente vicino.
Il tempo passato a grattare la superficie
sarà ricompensato dalla presenza di sudore, disidratazione,
allucinazioni ed asma,
finché, forzando con l’unghia sotto la corazza dell’anima,
farai filtrare la luce nell’oscurità profonda.
Solo in quel momento vedrai quanto lo spazio fra la superficie e l’interno
è meno della metà della distanza fra la tua paura e la staticità.
Due unità di misura differenti per quantificare la codardia.
Quando raggiungerai il cuore lo troverai parzialmente:
necrotico nella punta,
probabile ischemia,
impossibilitato a svolgere il compito primario.
Tirandolo fuori dalla cavità toracica, lo soppeserai in una mano
come una dio della giustizia senza benda, meschina,
e l’oscurità che si propaga malevola sulla superficie del cuore ha il gusto
dello zenzero piccante, della paprika turca,
probabilmente c’è una punta di anice stellato.
Con mano precisa, ferma, esegui l’amputazione del tessuto necrotico
lasciandolo in bella vista sul davanzale di casa
un fiore nero dipinto sul marmo bianco.
Il cuore intonso rincomincia a battere, silenzioso,
e gli ingranaggi dorati che muovono la pulsazione arteriosa
sono l’essenza primaria di una convalescenza emotiva.
Con i cateteri che escono dalle cavità pancreatiche
come radici sull’asfalto
muoverai i tuoi passi, stentati, curvando lo spazio sotto il tuo piede
dilatando il tempo a piacimento
tanto da far coincidere l’adesso con il domani.

Le parole sono polvere pirica su lastre
di faggio sbiancato dalla varechina.

Annunci

24 Replies to “Marcescente”

  1. E se la scelta, radicale, dell’amputazione del tessuto necrotico si rivelasse più dolorosa della sua presenza? E se quel pezzo asportato risultasse essenziale e il cuore non ricominciasse a muovere i suoi ingranaggi come prima?

    Devo riflettere.

      1. Medita medita, poi dimmi cosa ne hai ricavato (anche in via privata, ovvio ehehe).

        grazie cara… anche se, come sempre, questi sono tentativi di scrittura 🙂

  2. “Solo in quel momento vedrai quanto lo spazio fra la superficie e l’interno
    è meno della metà della distanza fra la tua paura e la staticità”.

    che rabbia accorgersi di quanto facilmente questa consapevolezza sia oggetto di amnesia …

  3. “Con l’unghia scavi, torturando il rossore, toccando dove è scoperto
    dove senti più di più, dove provi emozione, delusione, orgoglio
    sfregiando in maniera conscia parti intatte, di ariosa consistenza,
    ed allora scavi ancora, e sempre più in profondità…..
    Tirandolo fuori dalla cavità toracica, lo soppeserai in una mano,
    come una dio della giustizia senza benda, meschina,
    e l’oscurità che si propaga malevola sulla superficie del cuore ha il gusto
    dello zenzero piccante..”

    Sempre sorprendente, feroce speleologo .. è una trilogia?

    1. Interessante che me lo chiedi… non lo so, ammetto che c’è un filo rosso che collega tutto, ma non so dirti se, volutamente, ho creato un tema comune o se c’è solo somiglianza nell’ambientazione, nel “sentire”…
      Secondo te hanno l’impronta della trilogia?

  4. “O cuore mio, non testimoniare contro di me! Non essermi contro durante il Giudizio. Non essermi ostile in presenza di Colui che tiene la bilancia.”

    Il libro dei morti – Anima nella Sala del Giudizio

  5. Fantastico, un mix fra Battiato Dario Argento e un trattato di cardiochirurgia dell’ottocento. Il tag “chirurgia per ignoranti della parola” non può restare con un figlio unico…

    1. Ciao Ian!
      Non sei il primo che vede una certa musicalità in quello che scrivo (almeno così interpreto la presenza di Battiato… che non ascolto neanche tanto, conosco quattro canzoni forse).
      Dario Argento + un trattato di cardiochirurgia dell’ottocento… anche questa è un’immagine che mi piace tanto. Soprattutto la seconda, che è un po’ quello che volevo raggiungere come “feeling”.

      Ehehe… una tua collega (Urania) mi ha chiesto se questo fosse il terzo di una trilogia (i primi due episodi erano Concupiscente ed Esecrabile… secondo lei). Non lo so se è trilogia o se continua, anche se penso che ci sono altre cose da sviscerare (anzi, ne sono convinto…).

      1. Ho notato che sei mancato (cosa che avevi anche annunciato eh!) ed il rinnovamento nel blog… attendo gli sviluppi da questo periodo di assenza allora 🙂

      2. Musicalità, con te si va sul sicuro. Pensavo anche a certe immagini, aggettivazioni ossessive (zenzero-piccante, paprika-turca, anice-stellato) o accostamenti di parole (sudore – disidratazioni, la distanza fra paura e staticità). Sono impressioni personalissime, eh.
        Battiato l’ho scoperto tardi ma mi ha rivelato un mondo.

      3. Penso che quello che scrivo derivi da quello che ascolto, lo ingloba e lo risputa fuori alla mia maniera.
        Gli accostamenti ossessivi ed i particolari sanguinolenti o rivoltanti, gli accostamenti e l’uso delle immagini hanno, ma lo dico mettendo le mani avanti, lo scopo di fare delle parole un piccolo “affresco” (passami il termine… nel senso che, quando scrivo, devo creare una “visione”, devo “vederlo” io innanzitutto).
        Figurati, apprezzo le impressioni personalissime 🙂
        Chissà, forse un giorno o l’altro io e Battiato ci incontreremo. Al momento, però, non è tempo.

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...