Esecrabile

Il cappio si stringe intorno al collo
ruvide scaglie di crotalo che frammentano strati cutanei
lasciando sul pavimento trucioli di pelle come in un mosaico
forse pre-cristiano o romanico tendente al gotico.
Dove inizia il dolore e finisce l’estasi?
Dove finisce l’estasi ed incomincia l’oscurità?
Con chiodi cancerogeni bucherelli la pelle così da far uscire
sangue
incontenibile devianza del sé profondo
misticismo per abietti
Se piantati nella terra faranno sorgere croci
e incontrollato aumento del ferro nella circolazione sanguigna,
con probabile reflusso gastrico ed ipocondria.
Spingi il dito più in profondità di questa ferita
il tuo sorriso contaminerà il mio essere instabile.
Sdraiati su un morbido tappeto di scarafaggi
sardonici
affamati di vita quanto sono io di immondizia dell’animo
senti la pelle muoversi al loro contatto
esecrabile
in un sorso bevi whisky doppio malto e veleno di crotalo
con il liquido che sbava sui bordi contorti delle labbra,
mistificanti visioni ultraterrene.
Da qua sembrano tutti impiccati se visti controluce.
Spingi il dito più in profondità di questa ferita
il tuo sorriso contaminerà il mio essere instabile.
Forse non ho capito il tuo lamento,
forse ho ignorato un tuo sospiro,
forse sono troppo cieco da quando ho messo gli occhi sotto sale
forse avrei dovuto donare la lingua ai santi
quando me l’hanno chiesto con il fucile puntato alla testa
ma non capisco il tuo sdegno quando ti chiedo:
Spingi il dito più in profondità di questa ferita
il tuo sorriso contaminerà il mio essere instabile.
E guardami costruire la corona d’alloro con le bacchette
che ho estratto, modellato,
dall’osso femorale del sapiente.
Non voglio dormire adesso,
gli stranianti incubi allucinogeni che produco sono talmente vividi che
a malincuore
potrei anche amarli.

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18 Replies to “Esecrabile”

  1. Possente.
    Se io la smettessi di sputare spini, ne definirei la massiccia allure.
    Esecrabile è una delle mie parole feticcio.
    Anche feticcio è una delle mie parole feticcio.
    Mi piace molto la parte: forse non ho capito il tuo lamento…etc. Ha intensità.
    Ne farei un racconto a due. Intenso, possente e pieno di allure.

    E poi dici che hai smesso con i quesiti cosmici…

    1. Gattosa Bakaneko. Noto che non sono l’unico che sonda e legge, che con la lente d’ingrandimento guarda le minuzie.
      Esecrabile è una parola interessante, esprime in maniera feroce un sentimento deviante. E mi piace.
      Un racconto a due? Cioè un dialogo o meramente descrizione di bassezze e torbidità umane?
      Sai che sono curioso e chiedo e mastico cactus come fossero caramelle al mirto.

      In effetti sì, avevo smesso… ma non mi sono mai preso troppo seriamente.

      1. Vado a spiegare: in questo tipo di prosa che tu usi, curi il linguaggio in maniera, oserei dire, poetica. Diciamo musicale. Estetica.
        Applica questo stile ad un racconto gotico. Breve. Curato. Un racconto d’ammmore&mmmorte. Vendetta. Sangue. Cativo. Cativo. Esecrabile, insomma.
        Pathos meets your emotions.
        Se poi ti guardi ferro 3…

      2. Adesso mi è tutto più chiaro. Come sempre, quando si usano i disegni, capisco meglio e più velocemente.
        Il linguaggio è musicale, questo mi sento di affermarlo. Segue una sua melodia, un suo ritmo che non è quello “poetico” in senso stretto (troppe regole etc)..
        Provo a crearne uno di questo tipo. Poche parole ma ben riposte. Mi piace, una nuova sfida (per me).

        Mi sembra di aver notato una minaccia non tanto velata, Sua Gattosa Bakaneko.

      3. Se hai letto lo scambio con Gin-kun, avrai visto che si parlava di wabi-sabi: l’essenzialità del bello nella caducità. Ecco. Un racconto essenziale, distillato di parole a descrivere l’imperfetto che passa e va.

        Più che una minaccia velata, un aperto invito a guardare arte. Wabi-sabi.

      4. No, non ho seguito lo scambio di battute con il Gin. Vedrò di recuperare.
        Ok, provo a scrivere un racconto breve strutturandolo come questo testo. Un mix fra due modalità di scrittura… Vediamo cosa ne esce.

        Proverò ad avventurarmi in quel settore. Non so quando riesco a recuperarlo dal web, ma appena lo vedo, mi farò sentire.

    1. Ahahahahahahaha!
      Io? Ma no! Sono troppo spaventoso (cit.), non posso sicuramente rovinarti la piazza… al massimo la posso degradare e farla diventare periferia, non rubarla 😀

      (grazie Pinocchio!)

  2. E guardalo sto cazzo di Ferro 3, facce contente, ma che te costa? Sei duro aò!

    Cmq i cactus si mangiano, o meglio, se ne estrae l’acqua nel deserto alla bisogna.

    Sire sembra che le giornate nere facciano bene alla tua scrittura. Cosa faccio? Ne gioisco o mi rammarico comunque?

    1. Ok ok, appena lo trovo e viene giù lo guardo! Giuro.

      Non so cosa dirti Regina del Twist, non so se gioire o meno neanche io. Vedi te. Io punto su un equilibrato gioioso rammarico? Che ne dici?

Si!?

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