Soundtrack of the day (26)

Questa volta non voglio fare grandi pipponi introduttivi. Amo questa band – i TOOL-, ha qualcosa di perversamente geniale quando suona (anche le pose del batterista… andate a leggervi che numeri fa QUA) ed ha dei testi che mi esaltano. I video, poi, hanno una marcia in più rispetto all’immondizia putrescente che si vede nel 70% dei video di gruppi metal o meno.
Potrei dire che è una delle mie band preferite per certi viaggi in macchina (ed è sicuramente una delle mie preferite in assoluto). Viaggio io, viaggiano loro… praticamente un Mobilis in Mobili.
Ecco, dico che non scrivo pipponi e già ho piazzato righe su righe.
Perciò adesso me ne sto zitto e me ne vado… a voi lascio questo. Parabola dei Tool.

Tanta roba.

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18 Replies to “Soundtrack of the day (26)”

  1. In adempimento agli accordi di separazione, giungo ad apporre il mio commento quotidiano.
    Apprezzo tu mi sia venuto incontro postandomi i Tool, pertanto ti dirò che sei bello, non specificando che rientra nelle clausole concordate.
    Puoi venire a ritirare i commenti che hai lasciato sul mio blog venerdì dalle 16 alle 17.

    1. Ah Tilla Tilla Tilla Tilla. Ah Tilla Tilla Tilla Tilla.
      Vedo che hai notato i Tool, ma quello che non hai notato era l’alzare la bandiera bianca, il tendere la mano nella speranza che… non oso dirlo… è un sogno talmente fragile che anche un sussurro più forte di un sospiro potrebbe distruggerlo.
      Non pretendo di essere chiamato bello, quello lo sono oggettivamente. Ma il cuore si rallegra nel vederlo comunque espresso.
      Porterò con me una scatola di cioccolatini trashosi… chissà mai…

      1. Uhm cioccolatini trashosi?
        Uhm…
        Potremmo parlarne. Lo sai che una omologa o sentenza di separazione si annullano semplicemente tornando a vivere insieme come Re e Regina?
        Ma come potremo fidarci l’uno dell’altro? Davvero non sospetterai che io ti avveleni la coppa? E io come potrò non temere che mi pugnali nel sonno?

        Però intanto tu portali i cioccolatini…

      2. SI, cioccolatini trashosi, quelli che pensi siano pistacchio e non vuoi pensare ad altro (perché non sai cosa è in realtà). E via dicendo, forme strane, gusti particolari, sorprese luccicanti.
        Avevo avuto modo di leggerlo su un libro… tanti eoni fa… quando ancora il mio cervello non era pieno di vaccate e Goleador. Ma ero giovane e vedevo il futuro con un sorriso.
        Io te l’ho accennato, sul terrazzo del Tempio, ma tu non mi credi, pensi che sto parlando con lingua biforcuta. Io ho steso la mia mano.
        Conosci il detto no? Manda distante i tuoi amici, ma i tuoi nemici tienili accanto, in un abbraccio da cui non potranno scappare.
        Per quanto riguarda la fiducia… conosco un buon Fauno che può aiutarci.

        I cioccolatini li porto. E anche un fiocco luccicante verde.

      3. Uhm…
        E’ che se fossimo altre persone sarebbe diverso, due blogger qualsiasi… invece io e te siamo due vere teste di… divinità: diffidenti, vendicative, irascibili, con il senso del piacere per l’oscuro.
        Certo potrei confidare sulla tua concretezza (pigrizia) emotiva che ti spinge ad evitare troppe minchiate, però…
        E d’altro canto io mi trovo così fragile dinanzi a te, così indifesa al cospetto del tuo sguardo.

        E sia! Non so resistere senza di te, accetterò il rischio. Da parte mia giuro sulla coda di Gintoki che non ordirò trame e non lascerò trabocchetti nei sotterranei e labirinti.

        Quei cioccolatini mi hanno addolcito il cuore (o il vuoto che è rimasto al suo posto).

      4. Già, questa è la nostra croce e la nostra delizia. Siamo due blogger non ordinari… Al tuo elenco, che non potrebbe essere più completo, aggiungerei anche malefici. Perché c’è della malvagità nel nostro tramare, nel nostro muoverci dietro la cortina del sorriso e della mano davanti alla bocca quando ruttiamo. Nascondiamo qualcosa.
        Lo sai che io, io, non resisto al tuo charme di novella Sirena. Il tuo canto, ottave su ottave di pura passione e charme, sono per me quello che è il miele per l’orso. Diletto e pericolo.

        Tu giuri sulla coda di Gintoki… e io spezzo una tibia del primo che passa per sancire che mai e poi mai io e te entreremo in lotta. Mai e poi mai faremo saettare i coltelli.
        Festeggiate orsù popolo diletto… Festeggiate!! Questo è un giorno glorioso. La tempesta è passata… Lunga vita alla regina.

        I cioccolatini avranno addolcito il vuoto che c’era al posto del cuore, ma il tuo passare qua, su questo blog, è stato come dare da bere ad un assetato.

      5. De dio, mio Signore!

        Sarò pure la Regina del Verbo Velenoso, ma tu… tu, mio diletto sposo, con la favella sai addolcir le fiere come Orfeo col suo canto.

        Ah! Che m’importa se ogni lettera, ogni nota proferita dalle tue labbra è una goccia in più di cianuro al profumo di mandorla?

        La bevo d’un fiato questa morte così dolce.

      6. De Dio, Regina Ammiccante.

        Il tuo parlar è al contempo epico e raffinato, come un racconto di Tasso o un quadro del Rinascimento. Io vedo i dettagli, la pennellata, lo spatolato ardito.

        Il mio parlar è puro Regina Adorata. Non c’è menzogna nelle mie parole e non c’è raggiro nel mio pensiero. Quello che senti non è cianuro, no. Non temere.

        Non nascondo assi nella mia manica. Non c’è trucco nelle tre carte. Gioco pulito.

        Ma il tuo sguardo velatamente triste, nascosto dietro quel velo a rete mi dice che passeranno ancora molte lune prima che tu capisca che io non mentirò e che gli errori che sono stati commessi, per disattenzione e maldestra attitudine, non si ripeteranno. Sto pagando a caro prezzo e il popolo lo sa il mio dolore.

      7. Giammai! Giammai, Signore dallo Sguardo Assassino!
        Che il popolo non abbia mai a dubitare della tua onnipotenza e della fierezza del tuo cuore!
        La tua Regina siederà sempre al tuo fianco, nella gloria della pugna e nella gioia della vittoria.
        Oscurerò il sole per un tuo sorriso e spianerò i monti per facilitarti il passo.
        Divorerò con piacere i tuoi nemici e mescerò vino nella coppa degli amici.
        La mia gioia è la tua gioia, ovunque e comunque.
        E ora andiamo! Mostriamo ai villici lo splendore dei regnanti.

      8. Ah Regina dal Canino Velenoso. Il tuo parlar mi riempe il cuore di felicità e ardore.
        Sarà mia premura rendere questo rinnovato sodalizio qualcosa di perfetto. Non mancheranno paggetti a servirla e riverirla e, quando sarò distante, a scaldarle il letto. Stopperò la pioggia al suo passaggio ed asciugherò i mari quando vuoi deserto.
        Ucciderò le tue avversarie e spezzerò i proci che tentano di avvicinarti.

        Il tuo piacere è il mio piacere sempre e per sempre.
        Mostriamoci orsù… e che questo Regno ritorni al suo splendore.

    1. I Tool sono tanta cosa… ottimali. A me piacciono molto. Ritmiche perverse, testi ottimi, melodia, una bella voce (o, almeno, adatta al genere….).
      Ma io sono di parte… eheheheh

Si!?

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