Di amenità e luoghi comuni

Il popolo navigante (internet) è quello che, inconsapevolmente, ti regala maggiori soddisfazioni in termini narrativi. Come fai a non trovare spunti o tracce nelle classiche descrizioni degli utenti di Facebook o di qualsiasi social-media esistente (o da inventare)? A guardare questo coacervo di parole gettate in rete, per lo più a caso, ci sono dei tratti comuni che caratterizzano varie tipologie di subprimati che popolano la rete.
Io sono particolarmente attratto dalle descrizioni dei profili delle persone, cosa pensano di sé e, soprattutto, come cercano di trasmetterlo alle altre persone. Provo a tratteggiare, molto semplicemente e con il ghigno beffardo che mi si addice, le parole più comuni sui profili (maschili o femminili). E ragionarci sopra.

IRONICO/A: il soggetto in questione si descrive come una persona ironica. Posa Duckface e sotto: ahahah, guarda come sono ironica. Posa da culturista e sotto: ahahah, guarda come sono ironico. Poi, improvvisamente, come un lampo a ciel sereno, arriva il commento dell’esterno di turno e dice: “no, scusa, secondo me, beh, sembri scemo/a” o “guarda, dovresti sembrare a Belen ma in realtà assomigli di più a Gandalf” etc etc. Questo è il momento culmine, il nostro ironico castoro tira fuori una più che mai ironica risposta: “che cazzo vuoi te? Non capisci una sega”. Ironica eh. Logicamente le pose non sono a caso, ma vengono appositamente studiate con tempistiche che variano dai 10 minuti (per risultare naturali) alle 2 ore e mezza (per esposizione solare, contrasto, amiche/amici, posizione della maglietta, abbigliamento giusto, sfondo corretto…). Il tutto per poter dire di essere ironici. Fate voi.

PAZZO/A: solitamente questa fantastica parola si trova nei profili femminili. Sono una persona pazza, pazzerella (cioè fuori di testa con il papillon rosa simpatico) o varianti simili. Ok, a parte il fatto che c’è da discutere su cosa intendi per “pazzo”, ma proviamo ad andare sull’oggettivo. Io, per pazzo, definisco uno che parla da solo e si mette la mano sull’orecchio come avesse un cellulare (pazzo ma con stile, non si nota – n.b. è stato realmente avvistato dal sottoscritto), uno che mangia la terra, uno che si mette sdraiato sulle rotaie e salta via poco prima che arrivi il treno (ma qua c’è anche il classico combo: pazzo idiota) o, il top dei top, colui che fa acquasplash nelle proprie feci. Ecco. Questo è un pazzo. Il resto, direi, è solitamente una versione simpatica per dire burlona. Perdonatemi, ma bere fino allo svenimento non lo metto nella casella “pazzo”. E neanche usare l’ombretto scuro quando va di moda il chiaro. Solitamente poi, parlandoci insieme, salta fuori la noia più assoluta…

SOGNATORE/TRICE: categoria sempre presente. Sono un sognatore, una sognatrice. Ok, mi piace. Anche io sogno. Ma, non so perché, questa caratteristica si abbina perfettamente (come la lingua marrone con le mutande gialle) ad un carattere declinato verso il “non combino una fava” e “cambio idea ogni scoreggia di farfalla”. Praticamente l’incostanza fatta persona. E poi ci si chiede per quale motivo, dopo un paio di minuti davanti a questo personaggio, che all’inizio destava curiosità ed interesse per il suo essere “avanti” o “meditabondo”, ci sia una gran folla di persone con i maroni spaccati. Con una grande caratteristica che li accomuna: la voglia di dargli sberle finché non si stancano.

ALTERNATIVO/A: caratteristica che si nota spesso in tutte e due le tipologie di primati internettiani. L’alternativo è un tipo realmente out, cioè, talmente out da essere in e perciò perfettamente inserito nel contesto sociale di quello che vuole essere. Figurati se cambia una virgola dallo standard che hanno dettato gli altri alternativi. Qua si desume che alternativo non significa avere una visione propria, ma assecondare la visione altrui e spaccare le palle a morte a chi, giustamente, non ti segue. L’alternativo lo noti lontano un chilometro: ha il passo giusto, il vestito giusto, il sorriso giusto… e tutti messi nel posto sbagliato… ma nel momento giusto. Un vero casino. Io, che non sono certo una cima (bello ma non una cima), mi ritrovo perso in questo universo di perfetta calibrazione delle attività umane. E ne rimango basito.

FRIZZANTE: “Ma che sei, una soda?”

SGUALDRACCA: caratteristica tutta al femminile. Personcina moderata nella propria esibizione sessuale e con una sincera nota di indecisione. Mostra fior fiore di tette su internet e vorrebbe essere giudicata per il cervello. Culi a non finire, ma nessuno ha notato la citazione scopiazzata (e male) sul profilo… Lamentandosi chiede: “ma nessuno guarda oltre l’aspetto fisico?”. Posta commenti con dichiarazioni di guerra dicendo: “voglio un ragazzo che mi possa capire, uno romantico e dolce”… La foto che vedete in seguito è lei che sta con un Troll bavoso e stupido come una capra, che la sbatte come un tappeto e la tratta come un cane.
Cerca di far emergere il lato spiritoso, ma si notano solo le tette che saltano. Vuole far scoppiettare il tratto sensibile e mette in mostra il culo. C’è una communication breakdown.

ROMANTICO: caratteristica che vorrei descrivere soprattutto per la parte maschile. Nei profili di donna c’è anche, ma ha una denotazione particolare. Nei profili di uomo, spesso, è unicamente un belletto per non scrivere: “sto cercando di entrarti nelle mutande, ma voglio darmi l’aspetto del signorotto romantico e tormentato”. Mette immagini raffinate, tramonti mozzafiato (che ricevono like e commenti da donne furbe come il Tonno Insuperabile… che se fosse stato tale, beh, non si sarebbe fatto prendere da un pescatore alcolizzato), commenti che condensano melassa e glicemia a tonnellate, cuoricini e, soprattutto, si offrono senza ombra di dubbio all’attività di… rutto di tamburi… prestare amichevole orecchio. Conscio del non arrivare mai in Friend-Zone, il nostro romanticone è un caccia puntato all’honey hole. Voto più per le settimane a sfracassarsi i coglioni con immagini di merda e commenti inutili… Voto meno per la palese predisposizione all’acchiappo NON dichiarata! Commento? Abbi il coraggio. Svela al mondo il tuo scopo: acchiappare. E vai sereno. Stai sciallo.

Avete qualche caratteristica da aggiungere? Qualche commento da fare? Insulti? Sputi? Coprirmi di vergogna? Darmi dell’ipocrita?
I commenti sono qua sotto! Non perdete l’occasione!!!

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108 Replies to “Di amenità e luoghi comuni”

  1. Meraviglioso! Io però ti propongo quello che chiamo “il fondamentalista”: persone che sono fissate con qualcosa (qualsiasi essa sia) e cercano di importela ad ogni costo, evidenziando il fatto che sei tu a non capire una beata fava della vita. Testimoni di Geova e la maggior parte dei vegani disputano la finale per il primo posto. Sono fastidiosi quasi quanto i dannati tuttologi.

    1. Amen!! Direi proprio che le due caratteristiche che hai preso sono perfetti esempi di tuttologi rompicazzo. Cioè, io capisco essere preso dalle tue idee, ma se uno non la pensa come te… beh… non devi incominciare una crociata per inchiodarlo alla parete!!

      1. Siamo sicuramente noi comuni mortali a non capire il genio incompreso di certi elementi. C’è chi può e chi non può: loro, evidentemente, può.

      1. Ahahah si ma anche io ho un concetto molto diverso di pazzo..che poi quando lo sento dire “sono una ragazza un po pazza” mi viene in mente l’immagine di una con due code di cavallo, gli occhialoni da vista e l’apparecchio, non so perchè ma non mi inspirerebbe grande fascino qualcuna che si definisce pazzerellona…..

      2. Ma si, io amo vedere quando sui profili delle ragazze c’è scritto: pazza. C’è sempre quel sentimento che vogliano sembrare più di quello che sono.
        Guarda che sono pazza… e poi vedi le abitudini e c’è incongruenza netta.
        A volte penso che il termine pazza vada unicamente a sostituire la paura di dire: guarda, sono banale.
        Non c’è niente di male, c’è del genio anche nella banalità! 😀

      3. La vera scommessa è riuscire a essere interesanti pur essendo banali! Comunque si, credo che quando qualche ragazza si definisce pazza voglia in qualche modo suscitare dall’altra parte una curiosità nel chiedersi “wow chissà cosa fa di pazzo questa ragazza” e poi rischiano più facilmente di deludere le aspettative, allora tantovale fare il contrario, deifnirsi banali e poi sorprendere!

      4. Ma infatti.. solo nei telefilm succedono 5000 cose interessanti in 20 minuti. Nella vita normale non si è esplosivi sempre, sempre al top. Dannazione. Si è essenzialmente banali con punte d’eccezione 😀 eheheh.
        Cioè, prendo il mio esempio, io sono bello, ma non mi do altri aggettivi… non voglio dare false aspettative 😀 hahahahahahahahahaha. Ci vuole onestà nella vita. Coerenza.

  2. Minchia, e LO STRONZO non celo metti?!?!
    Girano certi PARACULI qua dentro che fanno luce e illuminano tutto wordpress.
    Vabbè, ME VORREI ESSERE UNA PAZZA FRIZZANTE SGUALDRACCA.
    Anche un po IRONICA E ALTERNATIVA.
    Eh!? Che dici, GLIELA POZZO FARE?

    1. Eh, lo stronzo è una categoria che meriterebbe l’intero post. Non potevo mischiarlo in mezzo a tante amenità… ahahahah.
      Per quanto riguarda i Paraculi, cara Vetro, come fare a darti torto? eheheh. E poi parli con me, Re del Cerchiobottismo (ahahahahahah – scherzo, ma era divertente l’immagine).

      Guarda, queste caratteristiche sono come per la pizza… tu scegli e si va. Puoi confezionare la descrizione come vuoi!!! 😀

    2. embè.. ne vogliano parlare, Vetrocolato? SONO INCREDIBILI abbagli eheh.. e paraculi. Mi hai fatto ridere.. ho due o tre nomi in mente.. che dici..;) ..
      Gira poi anche un sacco di gente incaxxata.. Tutti si scannano.. per nobili motivi? Cmq davanti alle scemenze mica sto zitta.

      1. Uhhh, qua dentro ci sono dei veri fuori asso!
        Intendiamoci, non ho ancora incontrato nessun Philip Roth, ma gente che scrive cose e poi non è neppure in grado di citarsi..parecchia.

      2. Questa non l’ho capita… ma tieni presente tre fattori: sono bello, sono al lavoro e non brillo di intelligenza! 😀 ahahahahahahahaha.
        Perciò spiegami meglio… e con i disegni se possibile! ahahah

      3. Mhh, era solo una riflessione estemporanea.
        Ti basti sapere che, o magnificentissimo Zeus, io ti adoro.
        E adesso, al lavoro, ci devo andare pure io!

      4. Proprio perché era estemporanea mi piaceva. Se proprio non vuoi farla in pubblico, esprimila in pvt ehehe 🙂

        Ma anche io mi adoro! 😀 ahahahahah… a no, scusa, la galanteria dice che devo dire: anche io ti adoro Vetro! E, battute a parte, direi che la quantità di commenti che ti faccio lo testimonia.

        Io scappo a casa… pranzo.,.. mi mangerei un filetto di Brontosauro adesso!!

  3. E’ tutto molto divertente, ma soprattutto vero! Comunque, essendo su internet si ha almeno la libertà di evitare certe tipologie, rispetto alla vita reale (che poi questi profili rispecchiano in parte).
    La viscida invidia proletaria e l’astio anti capitalista che mi contraddistinguano mi portano a pensare ad un’altra categoria: i profili di certuni che si presentano sulla base del lavoro che svolgono e da questo fanno poi discendere il resto delle parole come un atto di pietà nei confronti del lettore, magari parlando della storia della propria carriera di cui non frega una cippa a nessuno.

    1. Grazie mille Marco! Eheheh. Mi sono divertito un pochino!
      Mi piace il tuo pensiero, penso che sei l’unico (fino ad ora) che ha espresso la noia per quelli che parlano unicamente di lavoro e che, stranamente, relazionano successo o insuccesso sulla carriera. Son contento per loro, ma non spaccarmi la uallera a me no? 😀 eheheh

  4. Obbediente condivido sul mio profilo questo capolavoro! sul mio fb non compaiono le mie grazie.. ma solo roba di un certo livello.. e infatti arrivano omini affamati di passera pensante- artista .. ma anche pie donne ..che vogliono convertirmi.. poi scoprono che posso anche tradurre e spiegare le strane vicende della Bibbia.. Purtuttavia si dica che : 1- ci sono ANCHE PERSONE SANE E INTERESSANTI.. nel web.. 2- che su certe bucce di banana la sottoscritta c’è inciampata.. e ora che farà ?

    1. Ma certo che ci sono anche persone sane, ma solo che sono meno divertenti di quelle completamente malate. Cioè, divertenti lo sono… ma in maniera diversa, meno da studio scientifico sulla popolazione. Non ci sarebbe da farci un articolo, ecco.

  5. io vorrei mettermi nella categoria basica.
    tipo sono basica. in due sensi. uno nel senso che non so ma vanno di moda, mi pare, pure còse tipo, sono scontrosa, lunatica eccetera (direi acidume per semplicità). che a me fanno un pò sorridere chè sinceramente a chi non girano le palle nella vita, almeno sei volte al giorno?
    l’altro nel senso che, appunto, sono basica. tipo soggetto verbo e complemento oggetto.

    1. Rideafa. Guarda, lunatica è uno dei termini che vedo più spesso. Cioè, una cosa comune a molti profili femminili.
      Solo sei volte al giorno? Solo sei? Madre Teresa style eh? ehehe *sorrido*

      Beh, ma tu sei rideafa. Non sei basica. Sei te. Disegnata così.

  6. Ho la pelliccia e me ne vanto.
    Possiedo il Giappone, nonché la Cornovaglia, ma c’è ancora tanto mondo da colonizzare (p.s.: potrei avere Sirio? Oppure tutta la costellazione di Orione…)
    Sono solare quando mi gira e lunatica quando mi girano.
    Sono cattiva sognatrice, ma ricordo perfettamente gli incubi.
    Pazzerella solo in quei giorni.
    Frizzante, soprattutto nei lunedì mattina di novembre.
    Alternativa in quanto felide.
    Romantica quanto un uomo.

    1. Ah bakaneko, bakaneko, bakaneko. Ah, bakaneko, bakaneko, bakaneko.
      Certo che puoi avere Sirio! Perché no. Lasciami Plutone, ho questa fissa di andare a trovare Yuggoth e son sicuro che ci sia qualcosa di interessante la.
      La tua descrizione mi fa capire che generalizzo bene quanto un programma di Maria… e non sono capace di esprimerlo in maniera umana (logico, sono un dio).

      Onore e lode al felide. Oggi vado a trovare il mio.
      So che aspetta notizie dalla grande città.

      1. Zeus, Zeus, Zeus…
        La mia descrizione sta a significare che le descrizioni sono come la corazzata Potemkin per il Fantozzi.
        Nel tristo tentativo di darsi un tono, si scandaglia negli abissi della banalità più becera nonché omologata, nella fuffaggine trita e ritrita, nelle foto con il broncetto o quelle con gli occhialoni da cranioleso.
        Ci tengo comunque a comunicare che questo mio profilo appare solo su facciagatto.

        Lo trovo il suo? (del gatto, così ci scambiamo l’amicizia felina)

      2. Bakaneko, Bakaneko, Bakaneko!
        Le descrizioni sono cosa futile e, spesso, così divertente che non posso, da par mio, esimermi nel cimentarmi in ampie trattazioni. Sono persona che, quando non tratta temi epici e guarda il mondo seduto sulle spalle di Atlante, si diverte a guardare il mondo degli uomini… e ridere.
        La foto con il broncetto è praticamente un must, insieme alla foto delle gambe con un libro e quella del cibo. C’è quasi della pornografia cibaria in giro.
        Lei mi trova Bakaneko, lei mi trova impreparato. Da quando sono uscito di casa e ho lasciato il mio felino amico nella casa dei miei… non so più cosa ha fatto (so che, comunque, si tiene aggiornato e manda sms in giro). Il profilo faccialibro ce l’ho io, ho cercato di convincerlo, ma ha la stoffa più dura della mia… ma mi informo questa sera!

      3. Gatto fedele ai propri principi! Gatto di razza in via d’estinzione, dunque. Lo amerò da lontano, in ammirato silenzio e nel rispetto della privacy.

        Mi piace l’idea di pornografia cibaria. Credo sia come per i cibi felini: pieni di appetizzanti e privi di valori nutritivi.

      4. Si, anche se devo capire se ho copiato io lui o lui me… entrambi giriamo il mondo di nero vestiti. Cara bakaneko, questa sera ti saluto quel felino e, appena ci ritroviamo su queste lande digitali, sono sicuro di poterti riportare il suo entusiastico miagolio.

        Già, i cibi felini sono le cose peggiori in assoluto. Scarti a mille e pompati di appetizzanti. Un’indecenza.

  7. Ti sei scordato il lamentatore ossessivo compulsivo. Se mettessero tutta la fantasia che hanno nel trovare qualcosa che non va in altro bè…potrebbero salvare il mondo o che so io!
    Io sono convinta che tu faccia arte della categoria ‘alternativo’. Ti vedo con il tuo passo ondeggiante,i vestiti presi ‘a caso’ dall’armadio e a sgridare la mamma se non ha comprato la marca di calzini giusta! 😛

    1. Beh, io sono uno che si lamenta, ma essendo bello mi si abbuona tutto.
      Guarda, io sono alternato, non alternativo… in altri termini, in certi momenti ci sono… in altri svanisco su Urano.
      Comunque il passo ondeggiante ci sta, ma solo perché ho lo scazzo esistenziale (molto alternativo!!!), i vestiti sono sempre scelti, talmente scelti che sembrano a caso e i calzini non sono mai sbagliati… sono inesatti 😛 😀

      1. Tutte queste donne che ti commentano ti stanno dando alla testa:ormai sei consaevole della tua bellezza e la userai come arma di distruzione di massa.Poveri noi!
        Tanto lo so che hai un blog segreto in cui posti i tuoi outfit!

      2. Scusa, vorrei correggerti: io ne ero già conscio 😀 ahahahahahah!

        Sono un fashion-blogger di nascosto. Di sera fashion blogger, di giorno cattivone.

      3. Ma questo non è importante.
        Io sono oggettivamente bello, tu soggettivamente preferisci altre persone. Capisco 😀 ahahahahah

        Chi osa contendermi lo scettro?! 😀

      1. Ne parlo al passato perché credo di essere un po’ più maturo di quando ho iniziato a bazzicare da queste parti. E lo sono diventato proprio perché sono passato da tutte quelle categorie. Ciò non significa che non mi sia rimasto qualche residuo!

      2. Beh, direi che è tutto un processo di crescita no? Anche se, ammetto, mi sentirei a disagio a sentirti dire: sono frizzante!!! ahahahaha! 😀

      3. Ahahahaah! Ok. Io l’ho detto nell’altro commento, così, perché sono odioso 😀
        Chiedi ad Harahel per definizioni sulla mio essere odioso.

    1. Ahahah! Beh, allora ho raggiunto il mio scopo! Non sai quanto ho riso io scrivendolo 😀
      Tutti apparteniamo a qualcosa, tranne, ovviamente, alla categoria Frizzante. Che mi fa sempre venire in mente la Soda o una caramella al Selz 😀

      1. De dio, le supposte effervescenti sono qualcosa di malsano ahahahahahah! 😀 Ma hanno il loro effetto.
        Volgarità gratuita non è una categoria è un vanto! Ci sono dentro anche io… come anche nella serie “doppi sensi a go-go” ahaha

      2. Sisi, quando sono giù di morale (più o meno ogni 20/25 minuti ahaha) mi guardo i pezzi della Silvani 😀 😀 Solo che poi mi metto a parlare come lei e non è che sta bene dire “me cojoni” ogni dieci minuti ahaha

      3. Ahahahaha! 😀 beh, io mi guardo Fantozzi diverse volte all’anno, così, giusto perché mi sembra giusto ridere e deprimersi in maniera totale. Il primo fa morire ma è di una tristezza incredibile. Praticamente perfetto. E poi incomincio a ridere come un dannato quando penso a Loris Batacchi hahaha

      1. Totale!!
        e poi, logico, partiamo per Cortina dove posso farmi bello come Calboni… ahahahah… Ah, Contessa.. e poi andiamo alla festa che c’è la polenta 😀 ahahah

      2. Ahahaha quella scena è fantastica 😀
        Purtroppo ora devo staccare, ma grazie per questa chiacchierata, mi sono divertita 😀 😀
        Ti auguro la buona notte con quest’ultima brillante citazione “Mortacci sua! Che me so persa per trent’anni! E chi lo sapeva che era così? Che me so persa!” 😀
        Ciau! 😉

      3. Ciao e buona serata/notte anche a te! Decisamente divertente questa chiacchierata!!! 🙂 eheheheh.
        E io ti lascio con un…

        Verso il diciannovesimo piano ebbe una mostruosa allucinazione punitiva: crocefisso in sala mensa!

        😀 eheheheheheehehe

Si!?

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