ròba di babalot.

Visto che l’ho promesso alla diretta interessata, visto che rideafa è una personcina che ridemente silenziosa o silenziosamente ride, dipende da quanto sbagliato ti piace parlare l’itagliano (gli errori sono tutti miei, non suoi, dell’italiano intendo… cioè, sono miei proprio), ecco cosa vi promuovo io.
Io che, come sapete, urlo forte.
Perciò leggete e diffondete. Diffondete e leggete. L’importante è… avete capito, no?

di isotopi radioattivi, cimeli e qualche amenità

mi chiamo sara, saretta da sempre, ma è lungo, fà fatica, sicché sarè; infine sare.
un pò per lavoro scrivo cose che riguardano il mio lavoro; qualche volta scrivo cose che non c’entrano niente con il mio lavoro,  c’ entrano con me, ma questa è una storia che non racconterò.  ad ogni modo, qualche volta le parole prendono una forma inaspettata.

babalot, lo dissi già in passato, è il mio cantante preferito, anche tutti i babalotti, èh;  lo è, e lo sono, dai tempi in cui ero una studentella a bologna, lo è stato in un momento di convulsione esistenziale, durante il mio ultimo anno di permanenza  a bologna, tanto che lo ringraziai, pure, per quel che valeva allora – ma anche oggi – nella tesi di laurea.

poi è successo che per giri rocamboleschi riuscii a ringraziarlo pure di persona, una sera a roma, dove oggi vivo. ho scoperto…

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L’io innocente

Una persona mi ha fatto una domanda (la reinterpreto perché le parole corrette non me le ricordo bene): "ma, secondo te, hai ancora un nucleo, un core, puro ed intonso come quando eri bambino?". Io, ed immaginatemi che mentre dico quello che seguirà sia vestito di lino bianco, con un panama e mi stia mangiucchiando …