Soundtrack of the day (21)

Dopo il supremo trip nei meandri deviati del death rock degli Acid Bath e delle loro morbose liriche, ecco qua uno dei grandi classici della musica pesante. Molto pesante. Non è heavy metal, non è grind, non è elettronica e non è estrema nel senso death/black del termine, questo è industrial metal ed è di quello che esplode sottopelle. Come un parassita mangiacarne. Ti consuma da dentro con il beat industriale e ti stritola con le spire metalliche della chitarra. L’incontro fra due culture diverse, una a me cara e conosciuta (il metal suonato e vissuto) e l’altra che mi è più distante e sconosciuta (l’industrial, i suoni elettronici e sintetici della drum machine), genera un mostro apocalittico: i Godflesh (creati e fortemente voluti da un certo Justin Broadrick di Napalm Death-iana memoria… ve lo ricordate alla chitarra su Scum?).
L’album è il seminale Streetcleaner (datato 1989) e la canzone che vi propongo oggi è, beh, la title-track di questo fondamentale CD.

4 pensieri su “Soundtrack of the day (21)

    1. Beh, cara Tilla… il disco è del 1989… mica dell’altro ieri. Perciò siamo alle prime contaminazioni industrial e nella versione più lercia. Ed i Godflesh sono esponenti importanti del genere.

Si!?

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