Soundtrack of the day (19)

Eccomi qua, dopo un silenzio lungo una Pasqua, a martoriarvi le orecchie con qualche canzone degna di nota. Oggi mi voglio spingere su uno di quei gruppi misconosciuti che, al sottoscritto, piacciono particolarmente.
Un gruppo della mia cara New Orleans, malatissimo, con testi deviati ma perfetti e capace di fondere nei suoi dischi generi su generi tanto da trovare tracce ampie di Death metal, di Sludge, di Pop e di altri sottogeneri che conosciamo
a menadito e che mai avremmo accostato insieme al Death metal o allo sludge.
Il gruppo in questione? Gli ACID BATH. Alla voce troviamo niente meno che uno dei miei cantanti/cantautori preferiti: Dax Riggs. Se poi pensiamo che Dax ha dato vita ad una miriade di progetti (tutti esaltanti) e dall’altra costola della band si sono formati i terribili Goatwhore (stupendo miscuglio di Death – Black e tracce di sludge), non si può non notare il ruolo seminale che hanno avuto gli americani Acid Bath nella storia musicale del metal pesante underground.

La canzone che vi propongo, però, non rientra nei generi che ho citato prima. Il ritmo lento, l’acustica, la voce melodica ma sempre oscura, sono elementi che rendono questo brano un piccolo gioiello. E poi i testi, macabri ma poetici al tempo stesso. Un classico della produzione di Dax Riggs nel periodo Acid Bath.

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14 Replies to “Soundtrack of the day (19)”

    1. Grazie. Logicamente le altre non hanno niente a che vedere con questa, ma direi che ha un buon feeling.
      Chris Cornell? Non lo so. Il Cornell solista non mi è mai piaciuto troppo! eheeh.
      Buon rientro lavorativo 😀

    1. Tilla cara,
      tirati giù tutti e due gli album degli Acid Bath (e se vuoi qualcosa di leggermemten più corrosivo, anche i Golgotha – la versione precedente degli Acid Bath).
      Le incarnazioni successive con Dax Riggs alla voce le commenterò nei prossimi tempi.

    1. E ti posso assicurare, cara bakaneko, che questa è ancora allegra in confronto al resto.
      Ma avevo voglia, per una volta, di un tocco di chitarra acustica e non della violenza del metal.
      Ma il macabro, il macabro, c’è e mi piace!

    1. No, non te ne voglio a male ehehe.
      Ascolto generi che, per il 70% della gente, sono indigesti… ehehehe.
      E stavolta ho scelto anche una canzone tranquilla e rilassata (morbosa e macabra ok… ma rilassata eheh)

Si!?

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