Un corpo non più così caldo*

Non so se vi ricordate, qualche settimana fa ho pubblicato un racconto, UN CORPO ANCORA CALDO* (che potete trovare cliccando sul titolo qua accanto), in cui, alla fine, chiedevo come poteva continuare il racconto. O, in alternativa, come l’avreste fatto proseguire voi. Il grandissimo Gintoki (Shock Anafilattico) ha raccolto la mia provocazione e ha sviluppato un possibile proseguimento del racconto. A mio modesto parere in maniera egregia!
Perciò bando alla chiacchiere e alle presentazioni e tuffiamoci in questo racconto firmato GINTOKI

“Cristocristocristocristocristo!” Gary camminava avanti e indietro premendosi le tempie con le mani.
“E piantala di piagnucolare come un frocetto!” gli urlò contro Crystal.
“Siamo fottuti, fottuti! Ci prenderanno, finiremo al fresco e oddio santo io non voglio morire” Gary proseguiva nel suo show di pazzia. Ethan chinato sul cadavere di Lucy lo fissava incredulo.
“E perché dovresti morire, coglione?” chiese Shola.
“Ah per te è facile perché sei nero, ti metti con gli altri fratelli e sei a posto protetto dalla gang, ma io, io sono fregato bello mio! Appena vedono uno come me quelli come te gli fanno il culo!” La sagoma di Shola che nel frattempo gli si era piantato davanti parve farsi sempre più gigantesca. Gary si rendeva conto di aver esagerato. Crystal si frappose fra i due premendo i suoi enormi seni contro il petto del nigeriano.
“Ehi, calma. Frena i muli ragazzone. Lascialo perdere l’idiota” gli disse.
“Sei proprio una testa di cazzo” disse Shola allo svedese.
“Se avete finito con le vostre stronzate mi fareste il favore di venire qui a dare una mano?” Ethan cercava di mantenere più autocontrollo possibile ma la sua fronte imperlata di sudore tradiva un incipiente attacco d’ansia. Thomas, che aveva riaperto gli occhi ma fino a quel momento non aveva realizzato del tutto l’accaduto, si alzò in piedi. Diede uno sguardo al pavimento dove giaceva il corpo di Lucy, poi guardò gli altri poi di nuovo osservò la morta. Il gruppo lo fissava come se attendesse una geniale rivelazione. Senza smettere di togliere gli occhi dal cadavere della ragazza, aprì bocca e disse:
“Dovremmo farla a pezzi, chiuderla in un sacco e sotterrarla in un campo”.
Passò qualche attimo di gelo e incredulità prima che qualcuno rompesse il silenzio.
“Oh cristo, ma è il festival di chi dice più cazzate oggi?” Crystal allargò le braccia in modo teatrale.
“Era un’idea” l’emaciato tedesco provò a giustificarsi.
“Un’idea del cazzo – disse Shola – sareste una bella coppia tu e l’Ikea-boy qui presente”
“Ehi” esclamò Gary, contrariato. Il siparietto surreale sarebbe potuto andare avanti ancora per un po’, se non fosse che in quel momento qualcuno aveva cominciato a bussare violentemente alla porta.
“E ora chi cazzo è?” domandò Crystal.
Nessuno osava andare a controllare, mentre lo sconosciuto insisteva con colpi sempre più violenti.
“Apri, Lucy! So che sei dentro, t’ho vista! Apri!” si sentì una voce dall’esterno.
“Merda anche quest’altro ora” disse Thomas scuotendo la testa.
“Ma chi è?” chiese Ethan, inquieto.
“È Ben. Quello che mi passa la roba”
“Allora mi apri o devo sparare? Guarda che lo faccio eh ti pianto un casino qui cosa credi? Eh?”
“Ma falla finita, coglione. Vai via, non è il momento”
“Voglio i miei soldi. I miei cazzo di fottuti soldi e non me ne andrò di qui senza”
“Thomas, forse dovresti aprire la porta” suggerì Crystal.
“Già. Se questo qui attira l’attenzione siamo fregati” aggiunse Ethan mentre Gary nel frattempo si era nascosto dietro il divano. Thomas sospirò e si diresse verso la porta. Quando la aprì gli si parò davanti un uomo sulla trentina, moro con due evidenti segni di stempiatura che gli partivano dalle tempie e arrivavano sino alla sommità del capo. Ray-Ban pur essendo le undici di sera passate, baffo da portoricano e giacca a scacchi grigio-marroni aperta su un sudicio pullover a v, era lo stereotipo di uno spacciatore anni settanta. Era convinto di vivere in un gangster movie e si dava arie da Carlito Brigante, non a caso Al Pacino era uno dei suoi attori preferiti. Ben non era affatto il suo vero nome, l’aveva preso dal personaggio di Benjamin ‘Lefty’ Ruggiero. Convinto di apparire come un duro esponente della mala, in realtà era un fattone che viveva con la madre e si sparava le seghe davanti ai video porno. Grazie ad alcuni agganci era riuscito a introdursi in un giro di spaccio, cosa che gli permetteva di disporre di discrete somme di denaro in tasca.
“Allora dov’è? Voleva fregarmi, eh? Fregare proprio me, ci vogliono le palle” Ben fece il suo ingresso in scena immediatamente calato nel personaggio.
“Senti Ben, non è il momento. Abbiamo grossi casini da quella parte” Thomas lo trascinò per il braccio e gli mostrò Lucy sul pavimento, riversa nel vomito.
“Oh merda. Che cazzo le avete fatto?”
“Che cazzo le abbiamo fatto? Che cazzo le hai fatto tu! Scommetto che è tua quella roba, se l’è sparata ed è partita, ecco cosa è successo”
“Ehi ehi ehi amigo, calma. Io vendo solo prodotti di qualità e se quella lì si è fatta un viaggio di sola andata per il creatore, io non c’entro. Dì, l’avete presa anche voi, no? – disse notando sul tavolino una bustina impolverata ma vuota – Eppure sembrate in forma. Su, dite la verità allo zio Ben”
“È vero – dopo un momento di pausa Ethan parlò – ce la siamo sparata anche noi, ma non è successo nulla”
“Visto? Lo zio Ben dice sempre la verità. E ora, – insisté puntando l’indice contro il petto di Thomas – caro il mio mangiatore di crauti, ora mi darai il resto dei soldi che mi spettano. La tua amichetta morta mi doveva ancora pagare. Visto che tu e la tua combriccola di tossici ne avete approfittato per un droga party, ora sarete voi a sganciare”
“Devi darci una mano a sistemare questa merda” intervenne Crystal. Ben era ancora di fronte a Thomas ma fissava di sbieco il seno della transessuale. Il tedesco si accorse della sua distrazione e provò a incalzarlo.
“Senti amico, avrai i tuoi soldi, ok? Ma adesso non li ho. Aiutami con questo casino e ti pagherò con gli interessi. Dai, non sarà la prima overdose che vedi”
“No no no, bello mio. Io con i vostri guai non voglio averci a che fare. Dammi i miei soldi e addio”
“Senti figlio di puttana, non li abbiamo ok? E sappi che ci sei dentro anche tu in questa storia ormai. Se ci incastrano gli sbirri indovina a quale porta andranno a bussare per rintracciare chi ha venduto la roba che s’è fatta Lucy” Shola decise di porre fine alle chiacchiere inutili buttando sul tavolo una carta pesante. Forse si trattava di un bluff ma doveva rischiare. Serviva qualcuno con l’esperienza necessaria per uscire da quella situazione. Pur essendo un delinquente di mezza tacca Ben era pur sempre uno spacciatore e avrà avuto esperienza con casi di overdose. Quantomeno poteva avere qualche contatto utile da chiamare in questi casi. Ben si lisciò in modo nervoso i baffetti. Si girò dando le spalle al gruppo e mosse qualche passo verso la porta. Ethan temette per un attimo che volesse darsela a gambe.
Gary in piena sindrome paranoide aveva alzato la testa da dietro il divano ed era passato a mordersi i pollici, sino a farli sanguinare. Shola fissava lo spacciatore a braccia conserte, mentre Crystal se ne stava in piedi impettita come a voler far risaltare ancor di più le due mongolfiere, sperando di far vacillare Ben.
“E va bene vi aiuterò. Ma patti chiari: voglio i miei soldi”
Gary saltò in piedi gridando “Sì” e attirando lo sguardo di riprovazione dei presenti.
“Bene – disse Thomas – quindi ora che si fa?”

Vi ripropongo la stessa domanda che ho fatto dopo il primo episodio di questo schizoide racconto: come fareste proseguire il racconto? Avete voglia di proseguirlo voi? O, in alternativa, come avreste sviluppato il discorso (partendo sempre da “Un Corpo Ancora Caldo*”)?

29 pensieri su “Un corpo non più così caldo*

  1. bravo Gintoki e bravo tu! (per proseguire o proporre, perdona, ma ho ancora in mente i ‘corpi caldi’ di Corinne e Louis 😉 e pochissimo tempo 😦 però apprezzo l’idea. magari prossimamente)

    1. Fai i complimenti a Gintoki che ha creato un testo divertente e perfettamente in linea con quello che avevo scritto nel primo capitoletto! 🙂
      L’idea di proporre è divertente, così ognuno si sbizzarisce nel proseguire la storiella! 😉

      Capisco sia che ti vuoi focalizzare su Louis e sul pochissimo tempo! 🙂 Quando vuoi partecipare o hai idee, basta che mi dici 😉

    1. Tranquilla, solo per te ti spediremo in offerta le prime 1500 copie cartacee del libro che io e zeus stiamo scrivendo e se ordini entro il 2018 riceverai in omaggio un pratico frullino ecologico a pedali: che cosa aspetti? Alza la cornetta! 😀

      1. Ahahahahahah! 😀 Bravo Gin. Vai con la pubblicità del grande TOMO da 3.000 pagine dedicato all’argomento più noioso ed inutile della terra. Un libro che va avanti ed indietro senza senso XD

        Sempre e comunque: Mondialcasa Ti aspetta!!!

      2. perché esageriamo!? 🙂 è una cosa divertente, mi piace e scrivere sullo scritto di un’altra persona è “difficile”… perciò ti pubblicizzo! 😉 eheh

        Correzioni!? 😀 se vuoi mandamele e lo rimetto a posto

  2. No ecco stavo notando ci sono delle ripetizioni, ad esempio ho usato incredulo/incredulità, magari nel primo caso al posto di incredulo metterei “sbigottito”. Poi stavo pensando che ho parlato del “personaggio di Benjamin Ruggiero” lasciando pensare come se fosse appunto un personaggio da film, fittizio, in realtà è esistito perché vetamente perché Donnie Brasco è una storia vera. Però forse ci può stare “personaggio”, perché se allo spacciatore piaceva Al Pacino, si è ispirato per l’appunto al film.

    Non lo so, mi faccio tante paranoie lo so, in particolare se poi scrivo per altri 😀

  3. Nichirenelena.

    che bravi!!!! entrembi i racconti sembravano scritti da una sola persona… strano 🙂 ora però dovete continuare! io VOGLIO sapere cosa succede ahaha 🙂 Cominciano a piacermi quei loschi figuri. Mi ha ricordato l’unico libro che amo di Pahlaniuk, Rabbia, però non ho ancora capito il perché

    1. Rabbia è un bel libro, forse l’ultimo veramente bello di Palahniuk (non mi ricordavo leggessi Palahniuk… mmm).
      Comunque per andare avanti con la storia devi sperare che:
      a) qualcuno prosegua;
      b) io vada avanti;
      c) qualcuno dia delle idee;
      d) tu prendi e prosegui con il racconto 😀

      Possibilità ampie di scelta 😀

      1. Nichirenelena.

        magari, ma io non so scrivere storie… non ho mai l’ispirazione :((( e poi sei così bravo, potresti tranquillamente scrivere un libro!!!

Si!?

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