Volevo fare il pornoattore, ma sapevo recitare

* I DILEMMI DI UN PORNOATTORE COMICAMENTE TRAGICO*

Premetto, mi hanno detto che utilizzare certi termini nelle prime frasi del tuo post ti fa salire in graduatoria su Google. Per questo motivo uso dei termini sconci: LIBRI. Solitamente sono più porno di molte immagini osé.
Dicevo, volevo fare il pornoattore (sentite i tlin-tlin degli scatti Google che aumentano? Porno porno porno… lo ripeto così ho la tripletta iniziale) ma, mio malgrado, ci sono state delle limitazioni di tipo sociale a bloccare una carriera ormai lanciata. Ma lanciatissima. Una sorta di Titanic.
Che poi, sinceramente, io avevo scambiato tutto per una grande sarabanda marinaresca. Per questo il mio grande eroe era, ed è, il capitano della suddetta barca ed il motto che mi ha accompagnato è sempre lo stesso: “l’importante è rompere il ghiaccio” (proprio come disse il capitano del Titanic).
Forse è iniziato tutto con uno di quegli errori particolarmente banali che si fanno quando si è giovani ed inesperti: si cerca il giornalino porco. Cioè, veramente con dentro delle porcate. Allora tu, nella tua tenera simpatia, vai e chiedi: “voglio un giornalino con dentro le porcate”, come tutta risposta ti ritrovi a correre verso casa con un volume della Mondialcasa. In effetti mi è stato dato quello che ho chiesto: un giornale con dentro porcate. Poi ho scoperto che le facevano anche alla televisione, queste porcate, ed erano anche provocatorie… tipo: Mondialcasa ti aspetta. Mi aspetta? A me? Perché? Cosa ho fatto? Mica ci siamo abbracciati tutta la notte (significa che è incinta)? Sono domande che, nella mente di una persona giovane, possono portare a deflagrazioni ormonali e conoscitive.
E poi, diciamocelo, Mastrota non è convincente.
In secondo luogo, per poter essere preso in considerazione per il ruolo principe è necessario avere un cannone non convenzionale. Cosa che potrebbe essere, ma fa tanto freddo qua fuori. Perciò punto tutto sulla simpatia.  E vi dico che giocare tutto su questa carta è un rischio. Mi sono comprato un cappello da Charlie Chaplin e cammino con i piedi a papera. Vi posso assicurare che ha il suo perché. Il vero problema è la performance con una signora in camera e sono quelli i momenti in cui… mi chiedo sempre perché ci sia quel maledetto spiffero d’aria gelata ogni volta che mi cambio. Dannazione, devo andare a prendere qualcosa da Saratoga, così da farmi un bagno a prova di bomba.
Quello che mi ha fregato è la trama standard. Il finale, poi, è qualcosa di praticamente già conosciuto. Mai un diversivo, un’imprevisto. Tutti sorridenti e felici (cosa c’è da essere felici non lo so proprio… soprattutto quando ci sono scene che sembrano la metropolitana nell’orario di punta) e lo spettatore non rimane coinvolto nello svolgimento del racconto. Ecco, io cercavo una trama. Un modo per poter esprimere il momento drammatico, la scena in cui il cuore è sugli scudi. Mi hanno comunicato che non è possibile. L’unica cosa sugli scudi, ed il più possibile, era un’altra parte del corpo e non era il cuore. Dannazione perché c’è sempre tutto sto vento anche sui set?
Vorrei stendere un velo pietoso sulla parte dialoghi. Non c’è niente di più che qualche battuta ed io, sinceramente, me la dimenticavo spesso. Loro pretendevano un “ah, si” e io invece mi lanciavo in qualche monologo appassionato. Sono fuori tempo. E poi mi viene l’ansia da prestazione. Vorrei vedervi io, a voi, a te che ridi, a dover essere al cento per cento reattivo quando ci sono, nell’ordine: un regista, aiuto regista, circa l’intera compagnia dell’Anello come aiuto di sala, l’intero sbarco in Normandia di personaggi vari ed eventuali, le attrici immobili nella loro posa plastica (che poi, sinceramente, il termine plastica è riferito alle attrici più che alla posa), una serie di attori casualmente arrapati e pronti a colpire ed un pubblico variegato di casuali visitatori e ornitologi vari. Ti viene l’ansia solo a pensarci.
Visti i problemi elencati, ho deciso che la mia carriera nel mondo dell’hard doveva subire una brusca frenata. Controllando bene negli specchietti di non aver nessuno dei suddetti attori arrapati alle spalle. Quelli vedono qualcuno piegato e, come si dice, dove piglio piglio. Che voi ridete, ma non è proprio piacevole.
Da allora tutto è cambiato, la mia vita ha una direzione diversa e ho finalmente comprato del silicone per sigillare le finestre del bagno (ma dannazione l’ho finito in camera da letto, perciò cerco sempre di accendere un falò per scaldare l’ambiente). L’unica cosa che è rimasta uguale è sempre la pubblicità della Mondialcasa… e ho questi flashback tipo reduce del Vietnam.

Annunci

28 Replies to “Volevo fare il pornoattore, ma sapevo recitare”

      1. ahahah scusa, ma invece, pensando a questo post, per tutta la giornata sarò a ridere, nonostante sta notte son stata da cani e ho due occhiaie che sembro un polpo 😀

      2. Ah beh, vedi che quando mi ci metto faccio anche ridere!? 😀 ahahahahahah
        Bene, mi fa piacere che ti abbia tirato su di morale. Era una storiella così, leggera. Divertente.

  1. Ecco, sono delusissima. Sono approdata al tuo post googolando … ho voglia di guardare un pornazzo ma ben recitato … e qua dentro non si fa menzione alcuna di pieselli e patate come dico io! Protesto!

    1. Ah, ne volevi uno con trama e dialoghi intricati? Colpi di scena? Un finale diverso (ah, il cattivo non è il maggiordomo).
      Eh, lo so… ma c’è dell’ironia tragica nel mestiere. Comunque non puoi dire che non ci son dentro un sacco di porcate 😀 ahahahahahah

  2. Stavo per dire:” noooooooooo.. c’è cascato anche lui nel titoletto porno che attira- lettori ed estimatori a centinaia!!” poi però anche mi chiedo dove sia il fringuello promesso dal titolo ;).

    Bravo! Non ci piace il sesso finto.. nè la gente di plastica .

    1. Ahahahahah! Troppo gentile. In realtà ho unito l’utile al dilettevole. Ho mescolato un paio di cliché con tanta ironia, così da farne venire fuori un testo leggermente ignorante 😀 e poi, diciamolo, l’argomento porno, se trattato decentemente, fa morir dal ridere 😀

      ps: Mastrota è potentissimo. Ha fatto millemila televendite. Die-Hard!!!

  3. Mi spiace per il tuo sogno infranto,davvero. E poi ho sempre desiderato averne un amico porno attore. Ho questa strana convinzione che,dopo aver girato un film porno,si mangino prelibatezze ad un buffet enorme. Gnam

    1. Grazie amicicia. Ma è il sogno infranto di molti (in questo caso uomini, visto che parlo di pornoattori e non pornostars… eheheh – la dovrebbe intervenire il testo di una donzella) anche se nessuno lo ammetterà mai 😀

      ps: alla prima lettura, veloce, via cellulare, mi è venuto un colpo e ho riso come un demonio alla seconda parte del tuo commento. Mi son detto “ok, l’abbiamo persa”, poi l’ho riletto al PC e ho visto che era un commento più o meno normale 😀 anche se, diciamocelo, suscettibile di doppio senso eh! 😛

      1. La sola volta in cui dico qualcosa senza doppio senso,vengo fraintesa comunque! E non la vedo la malizia in ogni caso in quello che ho scritto!
        😀
        Ah ero pure convinta che tu non avessi un telefono!XD

      2. Ahahahahaha… lo so. Questo perché le buone intenzioni non vengono mai ripagate 😀 😛
        Beh, letta deviatamente si, c’è malizia eheh:

        Come nessun telefonino? XD ok, non ho le cose fighissime, ma vedere dentro la posta, a volte, lo faccio 😛

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...