Babbo Natale è morto

Notizia dell’ultima ora, in Finlandia il caro e vecchio ciccione vestito di rosso è stato trovato morto e mangiato, per almeno la metà, dalle renne. Si sospetta dei folletti felici, visto che al momento del ritrovamento erano tutti in cerchio intorno a lui. Ad una prima occhiata possiamo affermare senza problemi che fossero in commemorazione del vecchio grassone… guardando meglio possiamo affermare che stavano urinando sulla carcassa e disegnando la A di anarchia sui pantaloni.
Che folletti burloni.
La polizia si riserva ulteriori commenti.

Avete aperto il post? Avete avuto un piccolo battito mancato? Questo perché, in fin dei conti, avete ancora questo/a piccolo/a bambino/a che anela verso l’incredibile e, nel caso specifico, verso il potere della fantasia. La sola notizia via ha scosso perché, nonostante siano passati X anni da quando avete scoperto (ahahah – vi hanno detto!!!) che Babbo Natale non esiste, la mancanza del vecchio grassone vestito di rosso è qualcosa che vi tortura ancora. Lo volete. Lo desiderate. A Natale ci dev’essere qualcuno che ascolta un vostro desiderio inascoltato e vi porta qualcosa che gli altri non portano.
Studi scientifici dimostrano che questo non è vero. Le vostre migliaia di lettere sono accantonate nel miglior tritarifiuti cittadino in attesa di smaltimento.
Vi hanno detto tante, ma tante!!, bugie. Raccontato storie. Fatto sognare. Per poi dirvi: no, guarda, non c’è trippa per gatti. Non esiste. Eravamo noi. E tu, bambino/a del passato che fu, alzando lo sguardo, trattenendo il tremolio del labbro inferiore, ricacciando a cuccia una lacrima bastarda e sniffando il moccio come neanche Caniggia nei momenti migliori, avete detto: ” Lo sapevo già”.
Balle.
Anche perché bisogna darsi un contegno quando ti arrivano le badilate nei denti. Non puoi fare la faccia sorpresa. Devi dire: “no, ragazzi, guardate che lo sapevo. La faccia smarmellata e impallata su FREEEEEEEZE era unicamente un artificio teatrale per creare l’aspettativa e dare il contentino a chi, povero lui, stava cercando di farmi del male” (finito questo monologo riprendete fiato, siete cianotici).
Vi siete nutriti per giorni, settimane, mesi (!!!) della grande favola che, se vi comportavate bene nel corso dell’anno, sarebbe arrivato Babbo Natale e ciurma allegra a portarvi il regalo dei vostri sogni. Avrebbe esaudito il desiderio più proibito (che ne so, avere Pamela Anderson dei tempi che furono per 4 minuti, compresa uscita dal lavoro e blocco nel traffico, tutta per sé?) e voi avreste avuto il meritato dolcetto, la ricompensa per esservi fatti un culo tanto durante l’anno. Poi arriva Natale e ci sono le due opzioni tragiche:
a) vi dicono che non esiste – in questo caso potete tranquillamente capire che tutti gli sforzi fatti in gioventù non erano altro che perdite di tempo per un’obiettivo irrealizzabile. La frustrazione che state sentendo salire nel vostro esofago è solo la rabbia repressa inespressa che tenevate imbottigliata da anni.
b) vi danno il regalo e, al posto del fantastico fucile iper-tutto che riesce persino a creare una tempesta energetica di ioni (esiste? non lo so, ma mi sembrava una cosa grandiosa), vi arriva la maglietta e la frase, tombale, è un regalo utile. Come un REGALO UTILE?! Da quando cazzo è che un regalo è un regalo UTILE????? Spiegatemi bene. Utile per chi? I regali non sono utili per definizione. I regali entrano in 5 minuti nella categoria delle cose: la volevo, ce l’ho, non la voglio più. Un passaggio talmente elementare da risultare banale persino per me, che non brillo di intelligenza (sia chiaro). Questo significa che, oltre ad esserti fatto un culo tanto nel corso dell’anno, ti tocca persino subire l’onta ed il disonore di vederti arrivare il regalo UTILE che non volevi (tranquilli, il regalo utile verrà apprezzato con il passare del tempo… quando diventi grande e hai bollette da pagare, vestiti da lavare etc etc, un regalo UTILE è qualcosa che ti fa fare un sospiro di sollievo, per 2 secondi netti). Quando sei piccolo non vuoi un regalo utile. La cazzo di maglietta non la vuoi. Vuoi l’HyperblasterSuperMaster (che diamine è non lo so). Vuoi il Piccolo Kit dell’Anarchico Felice. Vuoi Barbie Mignotta Felice. Vuoi Ken Stordito. Vuoi Pamela Anderson. Vuoi una diamine di cassettina. Che ne so io. Regali semplici (Ken Stordito a parte…). Invece ti tocca sorridere come se ti avessero preso a bastonate con l’estintore per i precedenti 25 minuti, allargare le braccia ed esserne veramente felice. Talmente felice che le lacrime che stanno uscendo dagli occhi non sono lacrime vere e proprie… sono piccole, scintillanti perle di acido solforico.

Perché questo post sui sogni infranti, su Babbo Natale morto e via dicendo? Non lo so. Probabilmente ho un rigurgito d’acido. La classica pesantezza che arriva quando il mondo esterno ti sbatte in faccia il fatto che stai invecchiando e, nello stesso tempo, Natale sta arrivando. E perciò ti arriveranno i regali utili. E ne sarò contento (veramente), perché apprezzo di più l’utilità sul lungo periodo. O forse no. O forse mi sto convincendo. O forse no? Boh.

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70 Replies to “Babbo Natale è morto”

    1. Già. La Barbie Divorziata è una delle opzioni della serie speciale di Barbie che comprende, fra l’altro, Barbie Mignotta Felice etc. Comunque, se vuoi, ti porto via io tutto quello che ha Ken 😀 ehehe

      1. Beh,se il vecchio barbuto di cui sopra si mettesse una mano sulla coscienza e mi regalasse un nuovo computer e un nuovo cellulare,sarebbero molto utili! 😀

      2. No no no… questo non vale. Il regalo utile non è il regalo desiderato. Non lo è mai stato. Il regalo utile è il maglione carta vetrata… caldo ma non ne capisci l’utilità! Non il cellulare nuovo 😀 eheheheh

      1. Io guardo horror da quando avevo 7 anni! Le renne che smangiucchiano Babbo le ho trovate dolcissime. 🙂

        Io sono contro i regali utili!

      2. Ecco perché mi stai simpatica! 😀 c’è qualcosa di sottilmente inquietante in te 😉 eheheh (scherzo cara!).
        Lo so, sono un tenerone quando voglio 😛

        Chissà perché lo immaginavo 😀

  1. Un po’ di sano cinismo natalizio!!! Finalmente!!!
    Sui regali sottoscrivo e aggiungo che io non sopporto neanche le rimpatriate natalizie coi parenti, durante le quali, in partica, ti siedi a tavola per un tempo infinito con dei perfetti estranei…
    Orrore da tempo perso.
    Troppo cinica?! Boh, magari sì, ma tu che scrivi della morte di babbo Natale, forse mi puoi capire… 🙂
    Buona serata,
    un bacio!

  2. Quando ho “sgamato” i miei sul fatto che babbo natale non esisteva (tra gli 8 e 10 anni non rammento di preciso), si son fottuti la loro cerdibilità…. da allora ho sempre sospettato sulle cose che mi dicevano, e se mentivano ancora?

    Per il resto Zeus che dirti, io ho risolto il problema alla radice, son anni che non festeggio il natale

    1. Ecco, vedi? Il momento in cui ti dicono/scopri etc che Babbo Natale non esiste è stato il momento in cui: a) la giovinezza è venuta meno (altro che prima volta! ahaha); b) si è instillato nella mente giovane e pura il dubbio eheheh. C’è del malefico in ciò!

      Tu hai risolto non festeggiando? Io no… io lo continuo a festeggiare (nonostante i miei dubbi, il mio cinismo velenoso)… un pochino un’elegia alla giovinezza perduta ahahahah

      1. Eh, succede. Il trauma infantile 😉

        Il Freud che c’è in me esce fuori… *sniff sniff* (scusa, ero appoggiato con il naso sul tavolo in mogano ahah).

    1. Ehehehe! Ma si, basta i post buonisti, tutti buoni propositi e caramelle ai bambinelli. No, solo randellate nei denti e l’estintore… vabbeh, non entro nei particolari.

      Ma no, io li apprezzo… penso con il passare del tempo sono diventati una cosa “perfetta”. 😀

  3. Niun problema al riguardo. Mia mamma, comunista atea mangiabambini, quando ancora non sapevo leggere, mi ha detto: “Babbo Natale? E’ un’invenzione per rincretinire le persone sin da piccole, così poi da grandi credono a tutto”.
    A casa mia non esiste il Natale: niente albero, niente regali, niente jingle bells ne’ decorazioni. Non ci sono MAI stati. E credo che questo spieghi molto di me…

    1. Sai che sei la prima persona, che conosco, che si è sentita dire una cosa del genere quando era piccola 😀 eheheh. Madonna. Non voglio sapere la tua reazione all’affermazione (ok, mai conosciuti i regali, mai rimpianti, ma…).
      Adesso stai entrando nello spirito o l’educazione “siberiana” (ehehehe, scusa la citazione ad minchiam) è ancora presente?

      1. Zeus ho una mamma stalinista e un padre fascista.
        L’educazione siberiana e da Giovane Italiana ha prodotto un mostro, che io ho trasformato grazie alla Rebelde Pasionaria che mi è cresciuta dentro. Il risultato? Sono una sfrenata feticista del Natale.

      2. Praticamente sei in perfetto equilibrio! Da un concentrato di tutto è uscito un mix personale. Interessante.

        E mi adori il Natale? Nooo… Perciò jingles, lucine, colori, il Babbo Natale posticcio attaccato fuori dalla finestra (chiamato anche, l’aiuto-ladro)…????

      3. Tutto tutto tutto. Ma è una sorta di “rivendicazione personale”. La impongo solo agli amici intimi.

        Oddio perfetto equilibrio me pare eccessivo. Decisamente eccessivo… ma ti dirò… frequentando wordpress ho compreso di essere una persona sana ed equilibrata.

      4. Ah, ok, fai soffrire gli altri! 😀 si chiama sadismo questo, lo sai vero? 😉 eheheh *scherzo, prima che vieni a trucidarmi*

        Beh, si, in rete si incontrano certe persone di un certo spessore schizoide. Nelle chat, poi, c’erano dei personaggi da galera vera. Al confronto, il sottoscritto, sembra un santo.
        (parlo di me in terza persona per evidenti problemi mentali…sia chiaro)

      5. No no, non è in “rete”. Sono 15 anni che frequento la rete, per di più certi ambientini della rete che le persone “normali” considerano “anormali”: mai incontrato tanti insospettabili schizzati come qui 🙂

        Cacio e pepe o amatriciana? Vabbè che te sei del nord avrai già digerito… Facciamo per cena va.

      6. Parto dal fondo: si, ormai ho mangiato da un bel paio d’ore…eheheheh… comunque io andrei su amatriciana!

        ah, proprio su WP hai trovato gente particolare? Io ho dei brutti ricordi dal resto della rete, marò che gentaglia che ho “conosciuto”.
        Adesso che mi hai gettato il sasso: cosa significa, per te, ambientini che le persone “normali” considerano “anormali”…??? Così, per chiedere.

        Scusa, la curiosità ha avuto la meglio…

      7. Beh ora sono considerati più normali, anzi, persino (tristemente) trendy. Però dai, non voglio contaminarti i commenti.
        E’ che qui sembrano tutti molto soffusi, poetici, caruccetti, pucciosi, romantici, quindi è più straniante trovare coacervi di psicosi della madonna. Là dove, invece, ero abituata agli “strani” che invece pensano a magnà, beve e divertisse. E al limite litigare fra loro animatamente.

        Amatriciana? Mi rendi una donna felice! Avrai la migliore amatriciana (sarebbe più corretto “matriciana”) che tu possa mangiare non in loco, considerate le mie origini matriciane.

        Oggi ciò la logorrea di scrittura. Sorry. La scrittorrea.

      8. Ma va? Ma figura, contamina. Come dicono: casa mia è casa tua (non voglio fare la citazione in spagnolo perché riuscirei a scrivere una vaccata paurosa).
        Ma, non tutti mi sembrano così carini e via dicendo. Sarà che io provengo dall’altra parte del mondo, prima di frequentare questo ambiente conoscevo, dal mio passato, le vecchie chat e le mie esperienze personali (il genere di musica che ascolti comporta anche certe compagnie ehehehe…) mi hanno portato a conoscere anche altre tipologie d’umano 😀 eheheh.

        ‘Matriciana sia. Io amo la ‘matriciana… anche se, l’originale, non l’ho mai mangiata. Mai sceso sotto certe latitudini… io mi spingo a Nord 😀

        A me piace la scrittorrea, si conoscono le persone 😉

      9. Dall’odore ho capito che sei nordico, ma non so esattamente di quale parte di quelle terre ostili. Se per caso sei di Trieste (non credo, non somigli manco per il cazzo a un triestino) ti posso cucinare una matriciana dopodomani.

        Ecco, potrei dirti, parafrasandoti (esisterà “ti parafraso”?), che il genere di sesso che fai comporta anche certe compagnie.

        Non m’allargo con i commenti se conosco poco, non si sa mai. Sò tutti così stronzamente delicati.

      10. Potevi anche evitare di fare citazioni sul fatto che mi lavo “ogni 4 giorni” 😀 ahahahah. Terre ostili? No no, niente terre ostili… o forse si, per gli italiani intendo.
        Comunque niente Trieste (ed infatti non ci assomiglio per niente…) e perciò la matriciana me la pijio nel didietro… Sarai in zona Trieste? 😀

        Ah beh… direi che è una buona visione della vita quella che dici. Io mi accontento di scegliermi compagnie interessanti che riescono a finire, inevitabilmente, in situazioni drammatiche. Penso sia talento.

        Ahhh, ok. Ci mancherebbe. Comunque qua puoi dire quello che vuoi… tanto il pallone è mio e faccio io le squadre (la classica legge del campetto).

      11. Sì domani vado a Trieste.

        In quali situazioni drammatiche finiscono le tue compagnie interessanti? Ma, soprattutto, ci finiscono a causa tua??? No, sai, meglio informarsi prima.

      12. Le mie potenzialità deduttive alla Sherlock Holmes mi hanno dato una mano ancora una volta 😀 ahahah

        Sinceramente non so se è causa mia, diciamo che attiriamo la gente pazza, con evidenti disturbi, come fossimo il lumicino per le falene. Una cosa straordinaria. Stai tranquillamente seduto al bar ed ecco che arriva il matto di turno.

      13. ahahahahaha!

        Mah, fino ad adesso non mi hai dato il senso dello squilibrio evidente… 😉 *logico, non so cosa tirarai fuori da qua alle prossime settimane… ma fino ad adesso mi sembri abbastanza pacata 😀 *

  4. Che cavolo stai dicendo Zeus? Babbo Natale sta benissimo … 😀
    L’ho visto io. Esiste! E sta da dio (non da te, da un altro) e le renne sono Veg e non lo mangerebbero mai.
    … prrrrrrr…

    1. Sai che assomigli ad Arnold con questo inizio? “Cavolo stai dicendo Willis?” ahahahahha 😛
      Babbo Natale è vivo? Si? L’hai visto? Beh, tu sei più introdotta nell’ambiente, questo è sicuro… hai anche le lucine a casa!! 😀 io sono un pagano e anche iracondo..

      Comunque le renne non sono Veg 😛

Si!?

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