30 giorni di libri – giorno diciassette

Secondo voi porta sfortuna il numero 17 o il numero 13? Io penso che il 13 sia fortunato, perciò il 17 dovrebbe portarmi sfiga e, nel caso, una domanda difficile.
Scorro l’elenco e vedo che è così. Sarà una bella e lunga riflessione.

GIORNO 17 – IL PERSONAGGIO CON CUI TI VORRESTI SCAMBIARE DI POSTO PER UN GIORNO: 

Bellissima domanda e molto difficile. Motivo? Come detto, molti dei libri che leggo o che apprezzo trattano di tematiche non propriamente salutari e perciò andare nei panni di un drogato o di un suicida o che altro, forse, non è il mio sogno di una vita. Anche il debosciato non è proprio il mio ruolo preferito se devo tirarmi via dalla quotidianità. Perciò direi che punto su qualcuno di più reale. Giusto per apprezzare un lato che, mio malgrado, mi è sconosciuto. Ecco, scelgo questa opzione e vorrei scambiarmi la vita con uno dei Black Sabbath dei tempi che furono. Quelli che erano drogati fino all’osso, alcolisti persi ma erano musicisti con le palle (e lo sono ancora). Vivere in pieno quegli anni 70 dal punto di vista del musicista che fa la storia, che ha il riff che cambierà la musica o la presenza scenica perfetta per quella musica. Ok, potevo scegliere anche gli Zeppelin, ma il lato rockstar è un fattore diverso. Voglio vedere altre cose, troppo circo intorno a Page/Plant, preferisco la serena tranquillità dei Sabbath. Più scherzi, più avventure e molti più casini grazie a Ozzy (eheh). Scelgo loro e li scelgo dopo aver letto How Black Was Our Sabbath. La mia risposta è questa. Fate il vostro gioco.

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12 Replies to “30 giorni di libri – giorno diciassette”

    1. Esatto, unisco a caput minchia un paio di citazioni a caso e mi faccio figo.
      Ma essere nei Sabbath ai bei tempi, una figata assurda. Lascia stare. Musica assordante e tutto quello che circonda la band. Meno rockstar dei Sabbath, meno fighetti dei Deep Purple (che non si tiravano mica indietro di fronte ad una pinta di birra) ma molto molto più indemoniati e dementi eheheh

      1. Ho letto il libro di Sixx – I Diari dell’eroina… ad un certo punto incominci ad odiare pesantemente Nikki Sixx, veramente una persona disgustosa ahahah

      2. Io invece ho letto “The dirt” l’ho trovato molto divertente, si capisce che non è tutta farina del loro sacco. Per marciume forse anche i Kiss potrebbero svettare, o i NIN di una volta (mia band preferita sempre e comunque).

      3. The dirt me l’hanno consigliato, mai letto! I Kiss non sono così trasgressivi, troppo focalizzati sul lavoro. I NIN non li conosco extra-musicalmente.
        Ozzy era un marcione di prima categoria (in versione solista)

      4. Guarda il concerto di Woodstock del ’94 dei NIN, evento che gli impose anche come band live (in realtà la musica è per la maggior parte suonata e arrangiata dal solo Trent Reznor) lo trovi su Youtube. Erano marcissimi, ma anche bravissimi. Ora solo bravissimi.

      5. Grazie del consiglio! Andrò a curiosare allora.
        Li conosco solo per un album da studio (The Downward Spiral), niente altro. Di quel Woodstock ho visto solo le performance di Metallica e RHCP! 😀

Si!?

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