30 giorni di libri – giorno tredici

Tredici giorni sono passati da quando ho trovato sul blog di V. (che ringrazio sempre e comunque!!) la lista che state leggendo. Finalmente, dopo un paio di cadute nella normalità, le domande si fanno più interessanti: troviamo qualcosa di stretta attualità. E io non posso che esserne felice. Come il classico maiale nel fango (volevo sporcare il mio post con qualche citazione o frase così, ad minchiam).

GIORNO 13 – IL LIBRO CHE IN QUESTO MOMENTO HAI SULLA SCRIVANIA

Premettendo che io, a casa, una scrivania non ce l’ho (e neanche un comodino), diciamo che la prendiamo alla larga e mi sta chiedendo “il libro che in questo momento hai sul paviment0”. Ok, adesso ci siamo. Fammi guardare… ho una catasta di libri ma quello che sto leggendo è solo uno (se non teniamo presente Il Grande Gatsby che sto leggiucchiando lentamente nel corso dei mesi, così, come dolcetto fra una lettura e l’altra… e poi ha il formato extra-small perciò me lo posso portare in giro): Lui è Tornato di Timur Vermes. Il libro rende vera una delle mie personali devianze psicologiche (da NON leggersi come Hitler!!!!), cioè il passato che non si chiude. Questo tema l’ho già esplorato ne La Casa sull’Estuario, ma in quella situazione era il protagonista ad andare nel passato.. in questo libro è il passato che ritorna nel presente. La narrazione in prima persona è interessante, il ritmo decisamente buono. Ci sono buoni momenti comici (fondati tutti sull’incomprensione – il non riconoscere Hitler nel XXI secolo) e una narrazione secca per quanto riguarda la critica al presente. Logicamente ci sono escrescenze polemiche (il punto di vista di Hitler è un filtro particolare), ma si può percepire comunque un certo modo di vedere la società odierna. Non sto dicendo che il narratore ha tendenze politiche definite (non lo so e non mi sono preoccupato di cercarle prima), ma si può palpare con mano che c’è della criticità aspra verso quanto il mondo è diventato. Non l’ho ancora finito, perciò non posso sbilanciarmi troppo (giustamente è il libro che ho sul pavimento adesso…), ma è un buon libro con un protagonista che, fino a pochi anni fa, non poteva assolutamente essere preso in considerazione! Ad eccezione di Fatherland, forse… altro romanzo in cui il passato non è tale ma è diventato presente… ah beh. Sempre qua siamo.

15 pensieri su “30 giorni di libri – giorno tredici

    1. Andrò a vedermela Francesco. Il libro mi sta prendendo, ben scritto, divertente, ironico, pungente. Non male.
      Poteva risultare pacchiano e “pericoloso” (in Germania), ma ne è venuto fuori bene (fino ad ora).

  1. E’ nella Wishlist per il prossimo ordine in attesa di un abbassamento di prezzo! 😉
    Scusa se non ti ho scritto ma semplicemente non ho avuto un attimo per poterlo fare e non ho avuto nemmeno momenti vuoti..

    1. Io lo aspettavo da tempo e me l’hanno regalato. Perciò ho preso i classici due piccioni con una fava.
      Figurati Jeremy. Se si riusciva mi avrebbe fatto piacere, se no nei prossimi 20-30 anni ci saranno altre occasioni eheheheh

Si!?

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